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Caccia al tesoro-biglietto a Cesano

caccia-al-tesoro.JPGA Cesano, in questi torridi giorni di agosto, trovare un biglietto atac può tramutarsi in un’impresa impossibile. Come se non bastasse l’orario estivo dei treni – ogni mezz’ora per Roma, molto di più per Viterbo – ci si mette anche la carenza sistematica dei biglietti che non si sa perché, solo a Cesano, possono diventare merce rara da ricercarsi con tenacia e scaltrezza.

Questa l’esperienza di alcuni pendolari che stavolta, per raggiungere la città, non sono stati scoraggiati da uno dei tanti guasti che coinvolgono la tratta Fr3 a scadenza regolare (cioè almeno una volta a settimana). In questo caso a scarseggiare non sono stati i treni, ma quel ticket obliterato che con la sua presenza a bordo preserva da una severa multa in caso di controllo (anche quando questo, giusto per fare un po’ di scena, si limita ai primi due vagoni del treno).

A Cesano in nove casi su dieci chi si reca a prendere il treno acquista il biglietto presso la grande edicola situata all’interno della stazione. Ma in questi giorni l’edicola è chiusa, proprio come il vicino sportello di Trenitalia. Resta la macchina che permette di fare il biglietto in base alla destinazione di arrivo, ma i più si rifiutano di usarla perché questa si limita a fornire biglietti validi per il solo percorso sui convogli.

Per fare un esempio chi, dopo aver preso il treno, scende alla fermata di Valle Aurelia per utilizzare la metro o un autobus dovrà, dopo aver già speso un euro per il tragitto da Cesano a Valle Aurelia, sborsare un ulteriore euro e cinquanta. In totale, due euro e cinquanta a fronte di un euro e cinquanta del comune biglietto atac, valido sia per il viaggio in treno che in metro e bus.

Ma torniamo all’inizio. Messe da parte l’edicola e lo sportello, per il viaggiatore resta il tabaccaio situato proprio di fronte alla stazione. Ma il gestore informa che i biglietti sono terminati, restano solo gli abbonamenti mensili. Che fare dunque?

A Cesano c’è un’altra edicola, proprio su Via della Stazione, di fronte alla chiesa di San Sebastiano. Pochi minuti e i nostri viaggiatori sono lì. Ma, sorpresa!, anche l’edicola ha terminato i biglietti. Non restano che due soluzioni: il tabaccaio di Via di Baccanello e la vicina edicola di Via Orrea. Passano altri minuti ed eccoci al tabaccaio di Via di Baccanello. “I biglietti? Finiti da giorni, abbiamo solo gli abbonamenti”. “No grazie, provo all’edicola vicino”.

Via Orrea è una traversa di Via di Baccanello, a due passi dal citato tabaccaio. Ma anche qui i biglietti sono un miraggio. A Cesano le alternative sono finite, un altro posto dove comprare i biglietti non si trova. La frase in giro è sempre la stessa: “ce li portano solo il lunedì, tempo qualche ora e sono finiti”; “oggi non ce li hanno portati”; “sono giorni che non si vede nessuno”, per arrivare a un sibillino “li abbiamo finiti” magari detto con aria infastidita. Alcuni preferiscono tagliare la testa al toro e appendono direttamente un cartello “no biglietti atac”.

Torniamo alla stazione con i viaggiatori rassegnati a sborsare quasi il doppio di quanto dovuto, ma, ulteriore sorpresa, si scopre che la macchina che fa i biglietti non accetta contanti. Solo carta.

A questo punto, per chi non ha la carta, resta l’ultima possibilità: recarsi direttamente dal capotreno e cercare di impietosirlo spiegando la surreale circostanza. Ma il capotreno dal cuore tenero è un miraggio tanto quanto un biglietto a Cesano e la risposta è “prezzo intero, sei euro”.

Per curiosità o rabbia alcuni salgono in macchina e raggiungono le edicole dei quartieri più vicini. E qui viene, si fa per dire, il bello: ovunque, a Osteria Nuova, ad Anguillara, alle Rughe, all’Olgiata, alla Storta i biglietti ci sono e in gran numero. Solo a Cesano non se ne è trovato uno. La domanda sorge spontanea: perché solo qui una così grave penuria di biglietti?

Adriano Bonanni

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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1 commento

  1. Mi permetto di intromettermi, per chiarire alcuni aspetti poco chiari ai piu.
    Il biglietto BIT, non permette di fare il viaggio in Treno ed in Metro, MA, come BEN SPECIFICATO dietro al titolo :
    “VALE 100 MINUTI, 1 SOLA CORSA METRO/TRENO”
    Per chi non avesse ben chiaro il significato di tale frase, si intende che l’UNICA CORSA che permette di fare è quella di METRO O (OPPURE, leggesi / ) TRENO.
    Anche se il biglietto una volta convalidato per il primo viaggio sul treno da Cesano, apre il tornello a Valle Aurelia, poichè essendo un tipo di convalida differente, non sarebbe valido per il viaggio in Metro.
    Leggete bene come specificato dietro al BIT, sappiate che commettete un illecito ad usare BIT per viaggio TRENO+METRO o viceversa.

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