Home ATTUALITÀ Sciopera la vigilanza, servizio metro a rischio giovedì 8 agosto

Sciopera la vigilanza, servizio metro a rischio giovedì 8 agosto

sciopero-metro.jpgServizio metro a rischio il prossimo 8 agosto. Le Organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, hanno infatti proclamato lo stato di agitazione del personale Italpol, societa’ di vigilanza privata che presta i propri servizi all’Atac, in conseguenza del mancato pagamento della quattordicesima mensilita’ che doveva essere erogata entro il 15 luglio. Le guardie giurate – annunciano i sindacati in un comunicato congiunto – si raduneranno in piazza Santa Apostoli per un presidio sotto la prefettura.

Lo sciopero – e’ scritto nel comunicato – sara’ articolato in 24 ore, suddiviso in tre turni di 8 ore (6/14, 14/22, 22/6) al fine di consentire a tutti i lavoratori di parteciparvi legittimamente come loro diritto nel proprio turno di lavoro. Questo significa che non sara’ garantita la chiusura dei cancelli la sera dell’8 agosto e la loro apertura la mattina successiva. L’iniziativa di protesta e’ stata ritenuta contraria alle norme vigenti sullo sciopero da parte dell’Atac, che ha scritto alla ‘Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali’ chiedendo di “assumere le opportune e necessarie determinazioni al fine di impedire il predetto sciopero” che “se posto in essere arrechera’ gravi danni all’erogazione del servizio metroferroviario, con l’inevitabile disagio per l’utenza”.

Immediata la risposta delle organizzazioni sindacali: “Auspichiamo che Atac, al posto di coercizzare il diritto di sciopero esercitato da altre aziende, per effetto delle sue inadempienze – scrivono in un comunicato Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – corrisponda il dovuto alle stesse, che hanno fornito i servizi e sinora pagato regolarmente stipendi, mensilita’ supplementari e adempimenti di legge malgrado le violazione di Atac e si preoccupi, piuttosto dei troppi disagi che negli ultimi anni ha creato l’utenza, attraverso gli scioperi del proprio personale dipendente, anch’essi, derivanti dalla sue inadempienze nel mancato rinnovo del loro contratto di lavoro”. (fonte Adnkronos)

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