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Valorizziamo Veio: “Buon lavoro al commissario Sandri”

parco-di-veio.jpgL’Associazione “Valorizziamo Veio” porge i migliori auguri di buon lavoro al neo commissario dell’Ente Regionale Parco di Veio, Giacomo Sandri, già assessore alle Politiche Territoriali del Comune di Formello nella giunta Celestino. Lo comunica in una nota nella quale si aggiunge: “siamo certi che, forte della sua notevole esperienza amministrativa, saprà guidare l’Ente con determinazione, individuando le strade migliori, continuando il lavoro iniziato dal suo predecessore Massimo Pezzella, per il rilancio e la valorizzazione del territorio del Parco.”

“L’Associazione – conclude la nota – fin d’ora si metterà a disposizione dell’Ente Parco di Veio, cosi come fatto precedentemente, per essere in prima linea nelle iniziative che mirano alla riqualificazione dell’area di Veio, della Via Francigena e per riprendere insieme l’iniziativa “Salviamo Ponte Sodo”.

NdR: Ponte Sodo, a Isola Farnese, è un’opera di ingegneria idraulica etrusca, scavata nel tufo, che attraversa il territorio di Veio. Una galleria lunga circa ottanta metri, larga otto e alta sette: la sua funzione principale era quella di convogliare le acque dell’antico corso del fiume Crèmera. Un sito archeologico di estremo interesse che sta andando in malora, per incuria e dimenticanza, tant’è che alcune associazioni ambientaliste, fra le quali appunto Valorizziamo Veio, da tempo hanno lanciato l’allarme: “Salviamo Ponte Sodo” (leggi qui).

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11 COMMENTI

  1. Ferma restando la mia stima per Giacomo Sandri, con cui mi conosco dal primo Consiglio Direttivo dell’Ente Parco di Veio, debbo mettere in risalto che la carica che gli è stata conferita e’ di Commissario Straordinario e costituisce la conferma di un regime del tutto illecito di prorogatio della assenza di un governo regolare dell’Ente Parco di Veio, iniziato dalla Giunta dell’On. Polverini con una persona di sua fiducia ed ora proseguito dalla Giunta dell’On. Zingaretti sempre con una persona di sua fiducia.
    Mi voglio augurare che Giacomo Sandri non continui il lavoro iniziato da Massimo Pezzella riguardo alla ” proposta” del Piano di Assetto del Parco di Veio, che è stata adottata in violazione della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

  2. L’enciclopedia online mi suggerisce che nel diritto con il termine illecito s’intende un comportamento umano contrario all’ordinamento giuridico, in quanto costituisce violazione di un dovere o di un obbligo posto da una norma giuridica (detta primaria), al quale un’altra norma (detta secondaria) ricollega una sanzione. La scelta di prorogare il commissariamento può essere inadeguata e discutibile ma non è illegale, altrimenti si attivi la magistratura. Concordo che le emergenze vanno superate con l’applicazione normale della legislazione e dei regolamenti. Con il rinnovo della giunta regionale, capitolina e municipale (tutte di centrosinistra per la prima volta nella storia) spero si possa finalmente arrivare all’approvazione del Piano d’assetto che si aspetta da 17 anni nel rispetto delle procedure previste. Spero infine che a rappresentare Roma nella Comunità del Parco sia un rappresentante del Municipio XV e non più l’assessorato comunale che non ha mai valorizzato una partecipazione attiva e rispondente agli interessi della popolazione che vive nel territorio di Vejo e nelle sue vicinanze.

  3. A maggior ragione perché coordinatore del PD del XV Municipio, il sig. Pira avrebbe dovuto verificare con riguardo all’illecito se ci sia stata violazione di un obbligo posto da una norma giuridica (detta primaria): avrebbe scoperto che il comma 7 dell’art. 14 della
    legge regionale n. 29/1997 prescrive che “il Consiglio direttivo …. è rinnovato entrò quarantacinque giorni dalla data dall’insediamento della nuova Giunta regionale”.
    Avrebbe anche dovuto accertare che il “commissariamento straordinario”, proprio perché definito tale, ha carattere di eccezionalità e soprattuto di temporaneità, intesa sempre comunque come di poca durata, perché diversamente dovrebbe essere denominato “ordinario”.
    Trovo stupefacente che dopo un commissariamento di tutti gli Enti Parco durato per l’intero mandato dell’On. Renata Polverini il sig. Pira non trovi “illegale” la sua proroga solo perché ad averla decisa e’ ora l’On. Nicola Zingaretti: non vedo in questo nessuna differenza tra centro-destra e centro-sinistra, considerato che si continua ad usare lo stesso linguaggio politico del commissario Pezzella e del presidente Giacomini, ingigantendo da un lato a 17 gli anni di attesa di un Piano di Assetto che l’allora Giunta di centro-sinistra ha permesso che si iniziase a redigere solo nell’anno 2000 ed avanzando dall’altro lato la stessa pretesa del centro-destra di Giacomini di avere un rappresentante del XV Municipio come membro della Comunità del Parco di Veio, ignorando che ai sensi del comma 1 dell’art. 16 della legge n. 29/1997 a far parte della Comunità di ogni parco regionale spetta solo ai Sindacni o loro delegati.
    Quanto alla approvazione del Piano di Assetto del Parco di Veio, che viene sollecitata “nel rispetto delle procedure”, trovo ancor più stupefacente che il sig. Pira stia sottacendo del tutto che in una apposita riunione tenuta dal PD a Prima Porta l’arch. Ombuen ha evidenziato la colata di cemento consentita in particolare nel territorio del XV Municipio che porterebbe al collasso il traffico su Cassia e Flaminia.
    Non ritengo assolutamente accettabile che i vizi di legittimità rilevati sul Piano di Assetto anche dalla stessa Comunità del Parco di Veio valevano quando a governare era il centro-destra e non valgano più invece ora, pur essendo esattamente gli stessi, perché a governare adesso sia in Regione che al Comune ed al XV Municipio sia il centro-sinistra.
    Gradirei da parte almeno del sig. Pira, se non anche dal PD, un po’ più di coerenza e di correttezza e soprattuto di rispetto delle norme al momento vigenti, se non altro per il tempo che non vengono modificate a proprio piacimento.

  4. Credo che per dare un’informazione più corretta sono costretto ad intervenire.
    Concordo con Vincenzo Pira sulla necessità di andare comunque avanti sulle controdeduzioni al piano di assetto per due motivi fondamentali:
    Il primo e’ che gli oltre 16 anni ormai trascorsi sono veramente stati una limitazione e un danno per il territorio del parco, c e ovviamente l’esigenza di prendere tutte le osservazioni presentate e ricomporre il puzzle del parco così come oggi si presenta. Cioè una fotografia totalmente differente dalla sua istituzione.
    Il secondo motivo e’ dato dal l’impegno economico che è’ stato intrapreso dai cittadini per dare una legittimità tecnico amministrativa ad ogni osservazione presentata (pensiamo ai tecnici incaricati e ai diritti di segreteria).
    Quindi mi sembra logico proseguire, come afferma Vincenzo Pira, l’iter conclusivo del Piano di Assetto.
    Concordo con Rodolfo Bosi, e nei miei tre anni si è’ verificato veramente poche volte, che l’attuale nuovo commissariamento infrange alcune norme. Infatti era necessario istituire un consiglio direttivo e un presidente attraverso la procedura necessaria. Non dimentichiamoci che il sottoscritto prima di essere nominato commissario ha presentato domanda con tanto di curriculum, con le procedure imposte dalla legge regionale per poter essere candidato le alla carica di presidente. Quindi, con la giunta Zingaretti, la mia sostituzione doveva essere legittimata necessariamente da un consiglio direttivo e un presidente e non da un altro organo che esprime temporaneità e straordinarietà di gestione.
    Aggiungo anche che c’è’ un ricorso al TAR da parte degli ex commissari di parchi che sarà discusso per la sospensiva del nuove nomine il 28 agosto e poi entrerà nel merito nei prossimi mesi. In caso di accoglimento del ricorso si aprirebbe uno scenario molto particolare e molto dannoso per il territorio e i cittadini, cioè noi vecchi commissari dovremmo essere retribuiti per il periodo che ci è’ stato interdetto alla carica e cosa ancora più dubbia e grave sarebbe la dimostrazione sulla legittimità sugli atti fatti dal nuovo commissario nel tempo parallelo al ricorso.
    A mio avviso era più logico aspettare qualche mese in più e dare una legittimità ad altri scenari. Anche perché in caso di accoglimento del ricorso al TAR chi pagheranno saremo noi cittadini.
    Infatti l’amico Giacomo Sandri, nominato in fretta, aveva comunque avuto un paracadute alla sua NON elezione al Consiglio Regionale di febbraio, attraverso la sua funzione di assessore al Comune di Formello. Quindi comunque una funzione politico economica per ora l’aveva.
    Concludo dicendo che quando ci sono ricorsi in atto, bisogna fare chiarezza, bisogna attendere le sentenze, per non danneggiare il territorio e i cittadini.

  5. @Bosi : non mi iscrivo a tifoserie che hanno posizioni fondamentaliste da difendere ad ogni costo. Il PD del XV Municipio ha fatto un gruppo di lavoro e ha seguito la vicenda della presentazione del Piano d’assetto del Parco di Vejo perché rilevante e importante per il nostro territorio. Nel dibattito, anche pubblico, sono state fatte valutazioni differenti e sottolineata la complessità del tema non affrontato adeguatamente negli ultimi lustri (prova ne è che il Piano d’assetto tanto auspicato non è stato approvato). Lungi da me la tentazione di dire che chi fa parte del mio partito ha sempre ragione e altri sempre torto. Non sarebbe serio e solo l’ipotizzarlo ferisce la mia intelligenza. Ho detto che la proroga del commissariamento può essere discutibile a livello politico ma che da quanto mi risulta non è illegale. I ricorsi alle diverse interpretazioni al TAR sono quotidiani ma no si risolvono le questioni politiche con tali procedure. Rispetto le opinioni politiche di Rodolfo Bosi e il suo storico impegno nella difesa della preservazione del nostro territorio. Non ritengo sia adeguato il non considerare come altrettante legittime altre posizioni che cercano di mediare tra diversi legittimi interessi privilegiando comunque il bene comune e non gli interessi personali di qualcuno. Ribadisco l’urgenza di arrivare all’approvazione del Piano d’assetto e che il governo del Municipio abbia un ruolo più attivo nella Comunità del Parco promuovendo e cercando con equilibrio e intelligenza di coniugare lo sviluppo umano sostenibile (e quindi il lavoro, la produttività e l’occupazione) con la difesa dell’ambiente e la preservazione delle risorse naturali come patrimonio prezioso delle giovani generazioni. Al Giacomo Sandri tutto il nostro appoggio nel difficile lavoro che lo aspetta e che gli interessi dei cittadini prevalgano su tutto il resto.

  6. Lavoro , produttivita, occupazione .
    Scusame Pira ma ndo abiti, Valle muricana dentro ar Parco de Vejo ho assistito a o scempio canno combinato i consorzi , forese quarcuno der comune , forse quarcuno der Parco de Vejo so stati complici de questo molti lavori fatti co li piedi inconcludenti e tamponativi (modello elettorale) .
    L’interessi de parte di consorzi nun e’ quello de trova risosrse per crea sviluppo e lavoro ma so er cavallo de Troia di palazzinari E QUARCHE FURBETTO LOCALE .
    Provo a spiegamme mejo ;
    Sviluppo = SUOLO MANGIATO RIDUZIONE DER SUOLO ——zero servizi——
    Lavoro= MANO D’OPERA PORTATA DA FORI MOLTE VORTE AR NERO OPPURE EXTRACOMUNITARI AR NERO .
    COINNVOLGIMENTO TERRITORIO = SOLO CASINI CANTIERI CONDIVISI CHE CREANO DISAGI CAOS.
    Materiali presi da fuori modello l’Aquila .
    A forse tu te riferivi ai bar, ai benzinai, ai fast food .
    Famme capi de quale sviluppo parli .
    Nun me fa pensa a male che quelli de destra hanno preparato na parte e voi a completate. er segnale me vje anche dai lavori de potenziamento da linea alta tensione che stanno a fa a prima porta .
    Speriamo Bene e comunque attenti a quello che fate.
    Tipo a piazza all’incrocio co via concesio e tutte quei palazzi che P……. dovrebbe da costrui’ si quello che deve da costrui anche a collina Fleming ca concessione avuta a Santa Cornelia .
    Mo sta vorta Vojo vede si ce chiami quanno fai n’assemblea partecipata se dice cosi no vedemo si c’avete er coraggio de confrontavve co la gente.
    Naturarmente te vojo bene ar contrario de Bosi me fido de Te Comunque fatece capi e carte che c’avete gia ‘ pronte e che tirate fori all’improvviso modello Colli d’oro . ***** A GENTE TUTTA VOLE PIU’ RISPETTO*****

  7. Caro sor Garzone, abito a Labaro e voglio bene al mio territorio e a chi lo abita. Per questo mi occupo da volontario e da cittadino interessato alle politiche del territorio. Non ho incarichi istituzionali, ma essendo coordinatore municipale del PD, ritengo mio dovere favorire la partecipazione democratica e contribuire alla definizione delle politiche della città in cui vivo. Mi piacerebbe che ci fosse più coerenza tra quanto si dice e quanto si realizza. La Legge della Regione Lazio n. 29 del 6 ottobre 1997 istitutiva, tra gli altri, del Parco Regionale di Veio ha previsto, all’articolo 30, il Programma Pluriennale di Promozione Economica e Sociale. L’obiettivo del programma è lo sviluppo economico e sociale delle collettività residenti nella area protetta e nei territori limitrofi, nell’ambito di una generale sostenibilità degli interventi. Le legge prevede che tale strumento venga elaborato da uno degli organi dell’Ente di gestione, la Comunità del Parco, in cui siedono sia i sindaci dei comuni interessati che i rappresentanti delle province, con l’assistenza dell’Agenzia Regionale per i Parchi e, poi, adottato dall’Ente parco per essere, definitivamente, inviato alla approvazione del Consiglio Regionale. Nel Piano vengono indicati gli interventi ritenuti necessari per lo sviluppo di attività compatibili con le finalità dell’area protetta ed individuati i soggetti chiamati a realizzarli, anche in concorso con lo Stato, la Regione ed altri enti locali interessati.
    Nel Programma si prevede, in particolare, da parte dell’Ente di Gestione:
    •la concessione di sovvenzioni a privati o enti locali per il mantenimento ed il ripristino delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche dei luoghi tutelati e delle tipologie edilizie;
    • la predisposizione di attrezzature, di impianti di depurazione e per il risparmio energetico, di servizi e struttura di carattere turistico-naturalistico da gestire in proprio o da concedere a terzi;
    •l’agevolazione e la promozione di forme di associazionismo cooperativo tra i residenti per l’esercizio di attività tradizionali, artigianali, agroforestali, culturali, di restauro, di servizi sociali e biblioteche e ogni altra iniziativa atta a favorire lo sviluppo di un turismo ecocompatibile;
    •la possibilità di gestire speciali corsi di formazione professionale per guide dell’area protetta.
    Il Programma raccoglie, inoltre, molti dei progetti elaborati dai Comuni del Parco i quali sono stati, tuttavia, armonizzati in una visione territoriale allargata ai confini del Parco. Il programma viene finanziato con il contributo di Stato, Regione, Enti locali e degli altri organismi interessati. L’Ente Parco di Veio, dal canto suo, ha adottato il proprio Programma Pluriennale di Promozione Economica e Sociale il 21 dicembre 2005 con deliberazione del Commissario Straordinario n. 54. Questo Programma, opportunamente coordinato con il Piano ed il Regolamento del Parco, rappresenta uno degli elementi principali di una efficace gestione del territorio, puntando sulle azioni più qualificanti dal punto di vista culturale, sociale ed economico e meno impattanti sotto il profilo ambientale.
    In questo sito le proposte di progetto elaborate:
    http://www.parcodiveio.it/progetti-strategici-2/ – Alla nuova gestione realizzarli per il bene comune…

  8. L’On. Renata Polverini giustifico’ il commissariamento di tutti gli Enti Parco con la concomitanza delle ferie estive: di ferie concomitanti ne sono trascorse altre 2 in barba alla temporaneità del provvedimento.
    Alla faccia della tanto sbandierata trasparenza, sul sito della Regione Lazio non risultano pubblicati i decreti con cui l’On Zingaretti ha deciso la proroga dei commissariamenti e non è possibile quindi conoscere quali altre pretestuose motivazioni siano state addotte per giustificare quella che io considero comunque una omissione di atti dovuti d’ufficio prescritti dalla legge, che mi riservo di denunciare nelle sedi più opportune.
    Proprio perché “straordinario” ogni commissario di turno dovrebbe comunque limitarsi alla ordinaria amministrazione, di cui si è invece infischiato del tutto il sig. Massimo Pezzella che ha riadottato sotto forma di “proposta” lo stesso Piano di Assetto pieno zeppo di vizi di legittimità che il 9.12.2009 hanno fatto approvare con 3 soli voti su 4 l’allora direttore “veltroniano” Salvatore Codispoti e l’allora presidente ex verde voluto dai DS Fernando Petrivelli.
    Dal momento che il sig. Pezzella nella veste ancora di “commissario” mi ha accusato di non dare una corretta informazione e mi ha invitato senza alcuna diplomazia a dedicarmi a “lavori socialmente utili” (che si danno in alternativa al carcere), lo sfido a negare di essere stato proprio lui a chiedere la mia collaborazione per avere anche e soprattutto un consiglio su quale fosse la procedura di legge da seguire per la redazione ed approvazione del Piano di Assetto nel pieno rispetto della Direttiva CEE sulla Valutazione Ambientale Strategica (VAS): lo sfido ancor più a negare di aver poi fatto l’esatto contrario, in violazione sfacciata di tutte le prescrizioni impartite dalla Regione Lazio nel documento conclusivo di Scoping.
    Non contento di avere sovrapposto le procedure di deposito del Piano in totale violazione del D.Lgs. n. 152/2006, pretende ora di dare “una informazione più corretta”, concordando con Vincenzo Pira sulla necessità di andare avanti con le controdeduzioni alle osservazioni presentate a quella che rimane oggettivamente una “proposta” che però entrambi continuano a far passare per il Piano di Assetto vero e proprio.
    Quanto al sig. Giacomo Sandri faccio presente che in qualità di Sindaco del Comune di Formello e’ stato membro della Comunità del Parco di Veio che a gennaio del 2010 ha bocciato il Piano di Assetto ora riadottato da Pezzella come “proposta”, a sua volta bocciata anch’essa quest’anno dalla stessa Comunità del Parco di Veio, di cui oggi e’ membro Celestino come Sindaco del Comune di Formello, ma di cui però Giacomo Sandri è al momento Assessore alle Politiche Territoriali.
    Sotto quest’ultimo aspetto, oltre al legittimo interrogativo sulla compatibilità delle due cariche contemporanee, ben più importante e’ chiedersi se il neo “Commissario Straordinario” terra’ conto del parere negativo della Comunità del Parco di Veio da lui stesso condiviso a suo temo oppure proseguirà la strada “politica” imboccata da Massimo Pezzella, ignorando tutti i vizi di legittimità rilevati anche dal sottoscritto a nome di VAS: a tal ultimo riguardo faccio presente che la Giunta della Polverini non ha fatto il dovuto controllo di legittimità e di merito della “proposta” di Piano di Assetto, così come prescritto dalla lettera c) del comma 1 dell’art. 18 della legge regionale n. 29/1997, e l’allora Assessore Cangemi si è preso la responsabilità di pubblicarla, spinto dal Presidente Giacomini e dallo stesso Pezzella.
    A scanso di equivoci tanto strumentali quanto pretestuosi faccio presente anche a Vincenzo Pira che da sempre sono stato il primo a spingere per la redazione ed approvazione del Piano di Assetto, fin dal 2004 quando ero membro del Consiglio Direttivo, ma nel pieno rispetto di tutte le norme e delle prescrizioni di tutela, che antepongono l’ambiente e la natura alle esigenze dei cittadini (con cui si debbono comunque armonizzare) e non l’esatto contrario come sostengono invece sia Pira che
    Pezzella (che nel suo curriculum vanta di essere stato consulente di una ventina di società di costruzione).
    Quanto infine alla “tesi” di Pira secondo cui la critica portata da Ombuen sia solo una “valutazione” differente nell’ambito di un dibattito, costituisce l’ennesima riprova di quanto il PD continui ad essere spaccato al suo interno in correnti e sia quindi del tutto inaffidabile.
    Ribadisco da ultimo sia a. Pezzella che a Pira (ed ai rispettivi schieramenti politici) che la “politica” può tutto meno che andare contro legge: pretenderne sempre e comunque il pieno rispetto forse per Pira e’ una posizione fondamentalista da difendere ad ogni costo, per cui non ci possono essere “altre posizioni che cercano di mediare tra diversi legittimi”.

  9. Grazie Pira senza Ironia .
    Anche se nun sembra pure io so n’ volontario a maschera che me so dato nun e che la uso n ‘modo meschino come quarcuno penza ma me piace avella perche ‘ ho capito che una de cose che divide a gente e’ l’ipocrisia.
    Mo si volemo esse populisti dimo tutte cose che ce piacciono , famo tutte cose vanno a favore da nostra fazione politica .
    Io vojo ave rispetto pe nove generazioni , vojo ave rispetto pe l’ambiente che ancora ce da da magna e proprio pe questo nun e’ che so tanto contento de vede tutti sti terreni incortivati , oppure animali tenuti sur terreno de sacrofano e tutti i sordi che se sperperano pe fiumi de parole , er pecoraro che pia l’acqua dei vigili der foco a manichetta che sta pe strada , ma l’ente parco a che serve a crea’ Burocrazia e posti dela voro co a benedizione di partiti , oppure avecce quarche effetto pratico sur territorio .
    Na vorta li contadini svorgevano na funzione Umana mportante mo sembrano diventati gestori de n’ patrimonio assegnato e de diritto divenuti proprietari , provamo a incentivalli a fa cresce ste aziende che potrebbero da da magna a tanta gente e a mantene na risorsa “NECESSARIA” si poi a condimo co passeggiate nel parco percorsi aree pic nik monitorate per mantenere e sfrutta n bene ncalcolabile mejo no .
    Quanno passo dentro labaro me rendo conto che s’e massacrato un territorio complice o stordimento collettivo , rimbambiti da televisione che c’ha fatti diventa consumatori pigri senza vita.
    Quindi vennenno ar tema principe come dice quarcuno che so schermato , te posso assicura chi segnali li ricevo , e’ ancora possibile apri er panorama de prospettive de sviluppo ma se deve “INFORMA CORRETTAMENTE ” a gente .
    E magari chiama anche Bosi che magari sembra l’eterno oppositare ma me sembra uno LIGIO a e regole “se dice cosi no”.
    Fino a oggi arcuni come sai bene se so creati e postazioni pe fa passa cose de ogni tipo , vedi e luci che illuminano i campi , (nun ho mai penzato che so state butte li a caso ) fanno perte de n’processo de sviluppo dei FURBETTI che regolano er mercato e nun lasciano na breccola ar territorio .
    O so tu sei abituato a parla da legge 29/97 , allora fatte n’giro co na mappa e guarda quanti cartelli so stati levati rispetto a quelli messi a suo tempo n’teoria ancora e’ effettiva qua legge no eppure , er consorzio disattento , l’ente parco che dovrebbe da controlla che fa burocraziA idiota , scusate se offenne quarcuno ,
    Pe me sino ad oggi amo speso solo sordi pe nun avecce gnente n ‘cambio .
    VOLEMO CAPI CHE DOVEMO FA E SOPRATTUTTO DO VOLEMO ANNA CO REGOLE CERTE CHE NUN FANNO PERDE TEMPO E RISORSE.

  10. Sul “Il Fatto quotidiano” alla pagina http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/11/lazio-no-a-membri-di-giunta-a-vertice-dei-parchi-ma-sindaco-diventa-commissario/677171/ è stato pubblicato un articolo che denuncia la totale incompatibilità di 2 degli 11 Commissari Straordinari nominati dal Presidente Zingaretti il 27 luglio 2013 a capo del Parco dei Monti Aurunci (Michele Moschetta) e del Parco di Veio (Giacomo Sandri).
    Per quanto riguarda l’incompatibilità della carica di Giacomo Sandri di Commissario Straordinario dell’Ente Parco di Veio con quella di Assessore alle Politiche Territoriali del Comune di Formello che fa parte del Parco di Veio va considerato che il Commissario Straordinario fa di fatto le veci del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco di Veio per cui ai sensi della lettera b) del 5° comma dell’art. 14 della legge regionale n. 29/1997 “l’incarico di componente del consiglio direttivo è incompatibile con la posizione di: …. b) membro della Giunta comunale”.
    Alla suddetta palese incompatibilità si deve aggiungere quella da me già rilevata rispetto al passato quando Giacomo Sandri è stato Sindaco del Comune di Formello e membro quindi di diritto della Comunità del Parco di Veio che a gennaio del 2010 ha bocciato il Piano di Assetto del Parco di Veio, di cui Pezzella ha annullato la delibera di adozione per riadottarlo subito dopo tale e quale come “proposta” sovrapponendo in modo illecito le procedure di pubblicazione e deposito.

  11. Scusate, io sono molto preoccupato di questa nomina, ma qualcuno di voi conosce il curriculum della persona che è stata nominata Commissario del parco più importante della regione?
    Lo chiedo perchè su internet non sono riuscito a trovato assolutamente nessun riferimento, scheda, articolo che dimostri il grado di preparazione di Giacomo Sandri neppure sul sito del Comune di Formello dove risulta essere Assessore alle Politiche Territoriali, e dove è stato Sindaco dal 2002 al 2007
    nemmeno nella scheda del Corriere di Formello
    http://formello.corriere.it/rappresentanti/sandri-giacomo.shtml?id=124894
    nulla di nulla che comprovi la meritocrazia con la quale è stata fatta questa scelta.

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