Home ATTUALITÀ Labaro, inaugurato il Poliambulatorio Clauzetto: sanità di prossimità e di qualità

Labaro, inaugurato il Poliambulatorio Clauzetto: sanità di prossimità e di qualità

clauzetto120.jpgAppuntamento a Labaro, nella mattina di lunedì 29 luglio, per il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il Sindaco Ignazio Marino e il Presidente del XV Municipio Daniele Torquati. Dopo i mesi necessari all’ultimazione dei lavori e alle operazioni di collaudo, si è infatti inaugurato oggi, in via San Daniele del Friuli 8 (traversa di Via Clauzetto), il nuovo presidio sanitario per i cittadini del Distretto XX-Municipio XV.

Il Poliambulatorio

A seguito delle evidente inadeguatezze strutturali e funzionali del Poliambulatorio di Via Offanengo, emerse già a partire da dicembre 2009, in data 15 gennaio 2013 veniva presentata al Municipio XV (ex XX), la comunicazione di inizio lavori nel complesso “Clauzetto”. Il 31 maggio quei lavori sono stati ultimati e fino ad oggi si sono susseguite attività di verifica e trasferimento della struttura al fine di renderla operativa per la data prefissata.
Si tratta di 1200 mq distribuiti ragionatamente su un unico livello, onde eliminare drasticamente la possibilità di limitare o intralciare l’accesso a persone disabili.
517 mila euro il costo complessivo della struttura, da pagare in 15 anni con rate trimestrali di 10 mila euro, senza interessi.

Le attività

Il Poliambulatorio offre un servizio, pubblico e gratuito, di Consultorio familiare per informare, educare e seguire, grazie alla presenza di un’assistente sociale e di uno psicologo, problemi che coinvolgono e spaziano dalla sessualità, alla violenza di genere, allo sviluppo psicofisico dei figli.
Il Consultorio inoltre, pur trovandosi all’interno del Presidio, conserva una sua autonomia, in quanto dispone di un’area riservata e di una propria sala d’attesa, in modo da assicurare la riservatezza delle utenti.

Accanto al Consultorio e facilmente individuabili grazie alle generose dimensioni della planimetria appesa all’ingresso si trovano e sono attivi: il servizio vaccinazioni, il centro prelievi, l’ambulatorio infermieristico e i locali di specialistica ambulatoriale.

Gli spazi ampi che caratterizzano locali e corridoi costituiscono parte di un progetto di umanizzazione e accessibilità dell’assistenza, che intende affiancare la fruibilità di un complesso agevole e ben organizzato alla ricerca di un dialogo fra chi cura e chi deve essere curato, dialogo messo a punto anche attraverso la cromoterapia.

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Per favorire il recupero della salute e aiutare a distrarre la mente dal disagio interiore, pavimentazione e pareti dei locali sono stati studiati secondo percorsi cromatici, al fine di facilitare l’orientamento nella struttura, identificare rapidamente gli ambienti tramite l’uso di colori intensi e magari contribuire così a infondere un senso di sicurezza.

Il DG Asl Roma E

Il dott. Angelo Tanese, dal 19 aprile 2013, è il nuovo Direttore Generale dell’Asl Roma E. Economista aziendale con laurea all’Università Bocconi, ha collaborato con numerose università in ambito nazionale e internazionale in attività di ricerca, consulenza e formazione per la Pubblica Amministrazione.

Nominato dal Commissario ad acta e Presidente della Regione Lazio Zingaretti dopo il decreto d’urgenza che ha rimosso il precedente Direttore Generale, ha dichiarato: “Abbiamo cercato di rendere il più possibile gradevole e confortevole la frequentazione di locali, come questi, dove si ricevono prestazioni sanitarie.
Non si capisce perché i posti pubblici debbano essere connotati come luoghi squallidi e abbandonati finendo così col prediligere il centro privato. Io credo che qui vantiamo un livello di confort mediamente superiore alla media dei presidi romani.”

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Ciò che il Direttore rivendica oltre al risultato ottenuto è il tempo impiegato per la realizzazione e prosegue: “La realizzazione di questo centro è stata straordinaria, se consideriamo i soli 4 mesi necessari al suo compimento. E’ stato questo un lavoro di squadra a partire dall’allora Direttore Generale Dott. Grasso, che sento il dovere di ringraziare, per aver firmato il 30 giugno 2010 il suo ultimo atto, il contratto con la Ala 97, proprietaria dell’immobile. Nei successivi due anni il percorso si è interrotto anche per un contenzioso aperto fra la ditta e l’azienda e una bella idea rischiava di dover rimanere tale. A fine 2012 invece, l’Amministrazione ha dato continuità riprendendo il progetto.

“So – prosegue Tanese – delle polemiche e dei tentativi di screditare questo investimento del servizio pubblico, ma io voglio dire, ad onore della trasparenza, che l’affitto pagato per questo stabile è di 2 euro al mq inferiore rispetto alle medie di mercato, i lavori effettuati dalla ditta sono costati molto meno di quanto sarebbero costati se affidati all’esterno e saranno totalmente ripagati in rate trimestrali nei prossimi 15 anni con l’abbattimento del 21% di iva. Questa è quindi l’occasione per dare un segnale: i soldi si possono spendere, si devono spendere, se si spendono bene e anche di fronte alla crisi si può e si deve andare avanti per recuperare fiducia nei cittadini e fiducia negli operatori.”

Il sindaco Marino e il presidente Torquati

Il Presidente della Regione, assieme al Sindaco e al Presidente del XV Municipio hanno visitato tutta la superficie del Presidio, osservato le sale ambulatoriali e conosciuto il personale in servizio, complimentandosi con loro per la capacità di mantenere intatto il livello di professionalità anche in una situazione di degrado quale era quello in via Offanengo.

“Spero, anzi sono certo che l’impegno e la costanza che hanno dimostrato gli operatori in quell’ambiente non qualificante e qualificato, sarà pari se non più forte ora. Ringrazio gli operatori e le operatrici per quanto hanno fatto negli anni, perché hanno lavorato e vissuto quotidianamente in un luogo fatiscente. Il segnale è forte. È una grande apertura nei confronti del Territorio che ora rappresento” ha affermato il Presidente Daniele Torquati, prima di lasciare la parola al Sindaco.

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“Vedere una struttura pubblica così ben organizzata – ha esordito Ignazio Marino – lasciatemi parlare più da medico che da Sindaco, predispone favorevolmente e rassicura anche il paziente. Vedere professionisti capaci e sorridenti fa ben sperare, perché qualunque tecnologia abbiamo oggi o avremo domani, il rapporto tra la persona che ha paura di perdere la propria salute e il professionista è un rapporto tra chi cerca delle risposte e chi è in grado di fornirgliele non solo attraverso la sua conoscenza, ma anche attraverso la sua umanità.”

Marino ha concluso il suo intervento invitando e auspicando la partecipazione nutrita e giornaliera dei medici di famiglia negli spazi a loro dedicati. Infatti se nei prossimi mesi un folto numero di medici di famiglia deciderà di accogliere i pazienti nella struttura, si riuscirebbe ad alleggerire grandemente il carico dei pronto soccorso.

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Le polemiche

All’ingresso del Poliambulatorio un gruppo di attivisti del PdL ha aspettato l’arrivo del Sindaco reggendo uno striscione con su scritto: “2,5 milioni di euro per i Fori Imperiali, neanche un euro per la periferia”.

Della protesta si sono fatti portavoce Lavinia Mennuni, Consigliere di Roma Capitale, Stefano Erbaggi e Isabella Foglietta, Consiglieri del Municipio XV. A loro dire, Marino avrebbe deciso di usare 2,5 milioni di euro per i Fori Imperiali, per un progetto di dubbia valenza.

“Il progetto recherà grandi sconvolgimenti nella mobilità di quel quadrante cittadino mentre si sta totalmente ignorando le periferie di Roma, che non sono meno importanti dei marciapiedi in centro o della pedonalizzazione dei Fori – dichiarano in una nota Mennuni, Erbaggi e Foglietta – un’operazione visibilità che garantirà al Sindaco grande attenzione mediatica, ma che delinea ancora una volta la tendenza propria della Sinistra romana, nella quale ‘apparire’ è più importante che giungere a dei risultati”.

Marino ha risposto anche quei contestatori che hanno dichiarato che la struttura è stata iniziata da un altro governo senza che gliene sia stato reso merito. “Io non credo che la politica e l’Amministrazione vadano viste in maniera conflittuale, ma ognuno di noi dovrebbe pensare a cosa poter fare per migliorare la qualità della vita in questo territorio”.

Il Presidente della Regione

Zingaretti, nel tentativo di prendere la parola, viene interrotto da un contestatore che chiede “Dove avete preso i soldi per pedonalizzare i Fori Imperiali?”. Al che si stizzisce: “State dando la bruttissima sensazione che vi dà fastidio che le cose vadano bene in Italia e a Roma”.

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Poi ha aggiunto: “A differenza di Alemanno che da quando venne eletto Sindaco parlava solo male dell’Amministrazione precedente, alla conferenza stampa con la quale abbiamo inaugurato in Regione i nuovi treni ha presenziato, perché siamo persone perbene, anche l’ex Presidente Polverini. Io non ho nessun problema a riconoscere precedenti meriti, ma alla base di tutto ci deve essere il rispetto”.

Tornando al motivo della sua visita Zingaretti ha dichiarato: “Si vede entrando in questa struttura che non c’è solo tecnica e pratica e scelte strategiche, ma c’è spirito di servizio, c’è quel valore aggiunto che è rappresentato dalle persone che credono nel loro lavoro. Vi chiedo quindi scusa, a nome dello Stato, per avervi costretto a lavorare in quello ‘schifo’ . riferendosi al vecchio poliambulatorio – e mi scuso con i cittadini di questo territorio.”

E poi ha concluso: “Noi siamo qui non perché è in gioco il destino di qualcuno, ma perché il compito principale dello Stato è quello di inverare la Costituzione secondo cui la salute è un diritto e non un favore e lo Stato e chi lo rappresenta ha il dovere di eliminare gli ostacoli che si frappongono al pieno godimento dei diritti fondamentali di ogni cittadino”.

Chiara Maria Sole Bravi

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma



 

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9 COMMENTI

  1. In realtà il sindaco Marino non ha risposto ai contestatori… e non ha proferito parola relativamente alla critica relativa ai 2,5 milioni di euro per i Fori Imperiali…

  2. Un plauso al sor Nicola, al sor Ignazio Roberto Maria ed infine al sor Daniele per come hanno “magnificamente inaugurato” un’opera pubblica “così ben organizzata” (detto poi da un medico..) , dando il “giusto merito” alle amministrazioni capitoline e municipali uscenti…
    Si vede che c’è veramente un vento nuovo…forse è scirocco…

    p.s. : un appunto al sor Daniele (e compagnia bella), lui che finora è stato abituato solo a criticare e non riceverne… lascino perdere l’arroganza del ruolo , dovuta soprattutto all’insperata vittoria, si allenino a ricevere critiche, non la facciano passare per maleducazione , con effetto boomerang…

  3. Gentile Ferri,

    La scelta di dare un nuovo poliambulatorio ai cittadini di labaro venne fatta dalla giunta Marrazzo nel 2009. Le competenze sono tutte in capo alla regione e nei tre anni di gestione Polverini è accaduto semplicemente quello che anche vignaclarablog.it ha raccontato: la lotta dei cittadini per tenere aperto via offanengo fino all’apertura di via clauzetto, la denuncia della fials alla corte dei conti, l’intervento della commissione parlamentare di controllo sul servizio sanitario nazionale sulla mala gestione targata Polverini Sabia. Comune e municipio nulla hanno fatto perchè estranei rispetto al sistema delle competenze. Infine le ricordo che quelli che lei chiama sor Nicola, sor Daniele e sor Ignazio sono il suo presidente di regione, il suo presidente di municipio e il suo sindaco. Le istituzioni si rispettano a prescindere dai governi. Almeno questo…

    M. Tolli

  4. Ciao Marco,
    vedo con piacere che celebri l’importanza di questa questa buona notizia per il territorio di Labaro e Prima Porta, anche se ti dimentichi qualche passaggio.
    A novembre scorso, i servizi su Via Offanengo erano stati sospesi per un certo periodo e anche se il municipio era “estraneo al sistema delle competenze” avvenne un fatto alquanto particolare.
    Infatti il centrodestra municipale, nonostante le profonde divisioni interne che conosciamo, manifestò compattamente di fronte alla sede ASL dove il dirigente minacciava l’interruzione dei servizi in quanto una porzione dell’immobile di Via Offanengo era inagibile e insicura per medici e pazienti.
    Lá di fronte, con il megafono in mano, Giacomini, Lelli, Mocci, Casasanta, Della Giovampaola, io ed altri chiedevamo di mantenere la continuitá dei servizi attraverso lo svolgimento urgente dei lavori, ai fini di non provocare ulteriori danni ai più deboli.
    In quella occasione la destra “andò oltre” le sue divisioni che poi sarebbero esplose nel modo deflagrante che ben conosciamo, in quanto il bene dei cittadini veniva prima.
    In quella occasione nessuno del PD era presente (lo era invece la giunta De Giusti al completo per analogo problema in XVII municipio). E fatto più grave, non c’eri tu!!!
    Dopo essere stati ricevuti, l’ASL concordò con il municipio, seppur incompetente, l’immediato inizio dei lavori che sarebbero poi terminati pochi giorni dopo.
    Il ritardo si protrasse in quanto curiosamente una serie di medici aveva deciso si chiedere compattamente alcune ferie e si arrivò sino al periodo natalizio con i servizi zoppicanti.
    Non dimentichiamoci che dopo venti giorni iniziava la campagna elettorale regionale e a Via Offanengo esisteva un presidio permanente …
    Allora mi permetto di chiedere io a te di evitare l’eccesso di propaganda quando il tema è la salute, bene che attiene sopratutto ai più deboli.
    Sarebbe stato meglio esserci tutti lassotto quel giorno, anche se “incompetenti” …
    G.Mori
    Fratelli d’Italia XV

  5. Mentre discutete su quanti centimetri ha fatto uno e quanti decimetri ha fatto l’artro , ce piacerebbe da sape arcune cose che nteressano ar popolo.
    In via Offanengo poco prima der 2009 so stati spesi i sordi pe adeguamento a 626;
    Impianti elettrici
    Allarme
    Pittura
    Documentazione tecnica
    Dar 2009 er santo proprietario de via Clauzzetto v’aspettato perche ‘ je stavate gia a paga l’affitto , oppure era certo che se nun veniva a ER BENEFATTORE A REGIONE qua struttura pe tutti qui sordi nun l’affittava a nessuno?
    Comunque ce nteressa sape da quanno avete pagato l’affitto e soprattutto quanto costa ar mese , tanti dicheno 18000,00 euro ar mese quarcuno ha detto 2 euro ar metro quadro x 1200mmq fa 24000,00 euro ar mese .
    Quanto c’e costata a ristrutturazione?
    E soprattutto fateme capi ma tutti i progetti erano pronti , il lavori so stati fatti co na velocita’ STUPEFACENTE. Ve posso Fa i complimenti Bravi .
    Si poi sete cosi bravi e n’ nome da traspsrenza ce fate capi che razza de lavori avete fatto sarebbe nsegno de apertura nun ve pare e cifre che gireno so 600.000 Euri se tu ji davi a n’costruttore ce faceva n palazzo de 5 piani e vedava pure er resto ,solo che er palazzo era er nostro e nun pagavamo l’affitto .
    Comunque su a salute nun se gioca ogni sordo e’ speso bene .
    Secomndo me quello che scoppia de salute sto periodo e’ er proprietario da struttura.
    Quanto ce costa de manutenzione annuale oppue e’ tutto cpreso dentro ar prezzo d’affitto “vabbe o so ho detto na stupidaggine”.
    A me dimenticavo na cosa mportante prima de chiude via orfanengo so stati fatti artri lavori de muratura e pittura quanto so costati ?

    Speriamo che ce fate sto miracolo nvece de litiga grazie .

  6. Gentile sor Marco Tolli,
    forse dovrebbe avere qualche ripetizione dal sor garzone… Altrimenti lielo faccio spiegare dl dizionario http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/s/sor.aspx?query=sor .
    Ma lei è romano?? conosce il romanesco?? perché se ritiene che l’appellativo “sor” è fonte di mancanza di rispetto, forse viene anche lei da Genova come il sor sindaco Ignazio Roberto Maria Marino.
    Ora che abbiamo chiarito, per l’ennesima volta, che non sono un maleducato (già il sor Pica ci aveva provato..) , si dia da fare a rispondere al sor Garzone..
    Buona giornata

  7. Oltre alle cose che chiede er Garzone, in finale, a me piacerebbe pure sapere dove li hanno presi i soldi per la pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali….

  8. @ivana. Glielo ho chiesto personalmente a Marino nella giornata di ieri con lo striscione riportato da vigncalcarablog insieme ad un gruppo di ragazzi e di cittadini della zona ed insieme a Daniela Milone e Stefano Peschiaroli…..prima ci ha detto “avete visto che bella struttura che stiamo inaugurando….” e dopo avergli fatto notare che lui non aveva meriti in questo glielo abbiamo richiesto e ci ha risposto da politicante di razza quale è: “oggi siamo qui per parlare di sanità pubblica venite dentro poi un giorno ne parliamo insieme”….
    Al che gli ho chiesto perchè non era venuto in bicicletta, ma ormai si era annoiato e doveva sbrigarsi a fare il giretto dentro.

    @garzone: in generale (a differenza di molti) cerco di parlare solo di quanto conosco….e quindi le rispondo:

    1) il contratto d’affitto fu stipulato alla fine del 2009 inizio del 2010 (è in quella data che si scelse dove fare il nuovo poliambulatorio

    2) se dai ad un costruttore 600 mila euro non ci fa un palazzo di 5 piani…semmai ci fa mezzo asilo nido, o mezza riasfaltatura di via gemona del friuli…questo solo per rendere l’idea di quanto costa fare i lavori!

    3) molte delle sue domande credo possano trovare risposta tramite un accesso agli atti…ad esempio sui lavori fatto al vecchio poliambulatorio…che non è stato demolito!…ma che immagino verrà riutilizzato per altri servizi pubblici…a meno che qualcuno non lo occupa per scopi “”””sociali”””” perchè è tranquillo della protezione politica che gli può essere fornita dai propri “compagni”

  9. Leggo con stupore le varie polemiche insignificanti che appaiono sterili a me che conosco bene la storia di Via offanengo per a rrivare all’inaugurazione del nuovo Poliambulatorio di Via S.Daniele del Friuli meglio conosciuto Clauzetto(ex Pfaizer).
    Non voglio polemizzare ovviamente con nessuno e mi attengo soltanto a ricordare quanto segue:
    Era il Marzo 2013 quando dopo ripetute richieste a partire dal 2011 avanzate alla allora Direzione Generale su quale fine avesse fatto l’assegnazione del locale di via Clauzetto, decidemmo di aprire una indagine cognitiva su questo ed altri locali nella Asl RM E(V.Cassia ,locale con cessata locazione sul quale per oltre 6 mesi si continuava a Pagare canone di affitto,servizio di vigilanza ed utenze; Poliambulatorio ex S.Tommaso D’Aquino-trionfale e Poliambulatorio Offanengo ormai troppo fatiscente da poter essere migliorato con altri lavori.)
    Quello che e’ emerso lo racchiudo in un solo modo ,cattiva gestione e spreco di denaro pubblico.
    Avendone acquisite le prove abbiamo portato a conoscenza le forze politiche degli appartenenti Municipi.
    Per dovere di cronaca hanno immediatamente risposto con fatti concreti e non ideologici M.Tolli Pd che si e’ mosso con forti iniziative in sezione e nel partito,Barbera Prc e Pollicita PD ,
    non fatico a ricordarne altri perche’ non ce n’erano.
    Di coloro esistono le testimonianze di stampa rintracciabili dal 2011 in poi su internet E degli altri?
    Oltre alle forze politiche si attivo’ il comitato di Quartiere C.Wojtyla di Valle Muricana che ha innoltrato richieste di chiarimenti sui due poliambulatori di Labaro e Trionfale.
    Ormai la breccia era tratta ! e con un interrogazione presso la Commissione di inchiesta sanita’ Senato presieduta allora da I.Marino,presentata dal Sen. L.Cosentino si e’ arrivati a capire come realmente si stava amministrando e gestendo la Sanita’ nella ASL RM E .Ricordo che fu interrogata la allora Direttrice Generale sui due poliambulatori ,Labaro-clauzetto,Offanengo e Trionfale -S.T.D’Aquino e IDI. Da li’ avvenne a Breve il Commissariamento della Asl RM E. Chi Sa’ perche’?dove era dal 2010 la PDL che li aveva nominati i direttori delle Asl?
    La Fials non paca,riscontro’ che il contratto era del 2009 e dava mandato immediato all’eseguire i lavori prima ancora di consegnarli in locazione alla proprieta’ e di l’ veniva fissato il canone mensile per circa 18000€ mensili a patire dalla consegna chiavi senza dovere nulla per i lavori di adeguamento ed il cambio d’uso.
    Cambiarono i Vertici in Regione,cosi’ le Direzioni delle Asl .
    Solo nel 2013 dopo 2esposti,denunce sulla stampa ed interrogazioni siamo riusciti ad avere le nuove allocazioni dei servizi ai cittadini.
    Certo sono avvenuti cambiamenti nei contratti per le locazioni e le spese di ristrutturazione che venivano con una transazione caricati alla ASL come gli arretrati degli affitti pregressi per le quali la Fials attende le risposte dalla Corte dei Conti e dalla Procura della Repubblica dove sono stati depositati gli esposti.Speriamo che questa volta se esistono e se verranno individuati i colpevoli degli sprechi possano pagare di tasca loro.
    Intanto godiamoci i servizi resi in spazi piu’ confortevoli ed accoglienti non dimenticandoci di ringraziare sempre i cittadini per la loro pazienza ed In Particolar modo Tutti gli Operatori sanitari che hanno per lungo tempo resistito in locali insalubri rendendo amorevolmente il loro servizio agli utenti.
    Il resto e’ pura noia e, senso del dovere per coloro che si sono adoperati per migliorare la Sanita’ di questo quadrante cittadino.
    Saluti il Responsabile Organizzativo Fials

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