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Ponte Milvio, de profundis per i marciapiedi fai-da-te

31-luglio.jpgUltima seduta di luglio per il Consiglio del XV Municipio convocato dalla presidente Chirizzi alle 10 di mercoledì 31 con un corposo ordine del giorno. Si inizierà col decidere l’istituzione di un presidio neII’ex campo Nomadi di via Baiardo onde evitare possibili nuovi insediamenti. Ma se con l’occasione, aggiungiamo noi, si sollecitasse l’AMA a rimuovere le montagne di rifiuti che giacciono sotto i piloni del ponte, come qui documentato, l’intento di tutelare l’area golenale sarebbe ancor più completo ed esaustivo.

Tornando all’ordine del giorno, al terzo punto troviamo una ricorrenza: 4 novembre 2013, anniversario della vittoria della Prima Guerra mondiale e giorno deIl’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

A seguire, al quarto punto, due mozioni.
La prima riguarda la tutela igenico-sanitaria del territorio con una richiesta di ordinanza, da parte del sindaco e rivolta ai cittadini, in merito al taglio di erba, pulitura di terreni privati, profilatura di siepi e rami di alberi.
La seconda per manifestare la solidarietà del Consiglio municipale al Ministro Cecilie Kyenge Kashetur.

Il piatto forte

Ma è indubbio che il piatto forte della seduta sarà il secondo punto all’ordine del giorno: l’emanazione di nuova direttiva per preservare l’area di Ponte Milvio e la revoca di quella in materia di occupazione suolo pubblico su sede stradale, emessa il 18 marzo 2011 dall’allora presidente del Municipio Gianni Giacomini.

La cosiddetta “direttiva Giacomini” (leggila qui) sembra dunque avere le ore contate. E’ sulla base di questa discussa direttiva che videro la luce quelli che vennero soprannominati “marciapiedi fai-da-te” di via Flaminia Vecchia, a Ponte Milvio. Un caso e una vicenda che occuparono da fine 2011 e per tutto il semestre successivo le pagine dei quotidiani. (clicca qui).

In sintesi, la direttiva prevedeva che gli allargamenti dei marciapiedi da parte degli operatori commerciali potevano essere effettuati “su basi cementizie”, fatto invece non contemplato dall’analoga delibera emessa qualche tempo prima dal Campidoglio, e della quale la seconda era figlia, che parlava invece di “pedane mobili”.
Inoltre, la delibera madre diceva che tali pedane potevano essere installate solo in aree pedonalizzate o soggette a limitazioni del traffico mentre via Flaminia, allora come oggi, non è né area pedonale né a traffico limitato, tant’è che sulla “direttiva Giacomini” anche il VII Dipartimento del Comune, l’Ufficio Tecnico Municipale ed il XX Gruppo di Polizia Municipale espressero in  quel periodo corpose perplessità.

Nonostante ciò, verso la fine del 2011, in via Flaminia Vecchia a due passi da Ponte Milvio, col fai-da-te due marciapiedi vennero allargati a spese, ma a beneficio, di due locali di somministrazione, ma a danno della carreggiata e dei già limitati posti auto.

“Provvederò subito ad annullare la cosiddetta ordinanza Giacomini che ha consentito a due locali di via Flaminia Vecchia di allargare a loro uso e consumo i marciapiedi” annunciava a VignaClaraBlog.it il neo presidente del Municipio, Daniele Torquati nel corso dell’intervista dello scorso 18 giugno (leggi qui) chiarendo che i due fai-da-te esistenti non saranno eterni. “Hanno avuto una concessione di tre anni, ma alla fine del terzo non è detto che verrà rinnovata. In tal caso andranno smontati” disse ai nostri microfoni.

Detto e fatto. Mercoledì 31 luglio, stando alle premesse e salvo imprevisti, sarà dunque recitato il de profundis per i marciapiedi fai-da-te. Quelli nuovi, ancora nei desiderata di alcuni, sicuramente. Per i vecchi, quelli già esistenti, occorrerà attendere dicembre 2014, a meno di possibili iniziative del XV Municipio per anticiparne la rimozione.  (red.)

2 COMMENTI

  1. …”proverò a fare annullare..” non ci piace !! Basta che faccia un’ordinanza uguale e contraria (è nelle sue prerogative) e comunque non c’è bisogno di aspettare il 2014, basta, per motivi di viabilità, non rinnovare l’OSP (che ha scadenza annuale…)

  2. L’ordinanza vecchia deve essere cancellata e non ho mai detto il contrario, quello che vorrei (come sta accadendo) che il Consiglio voti un atto, così da sancire non solo la mia volontà politica, ma dell’intera maggioranza.
    Il termine del 2014 è la fine dell’autorizzazione di quelli esistenti che a seguito della votazione e quindi della nuova ordinanza non potranno essere autorizzati di nuovo.
    Forse c’è stata una piccola incomprensione.
    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Presidente Municipio Roma XV
    danieletorquati@virgilio.it
    http://www.daniletorquati.it

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