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Alex Britti al Centrale Live del Foro Italico

britti120.jpgTanto di lui e della sua musica lo annuncia il suo volto: i tratti severi, lo sguardo inafferrabile, il sorriso contagioso. “Perché sono figlio unico, sono abituato a star da solo, non cerco e non ho mai cercato il sostegno del gruppo”: Alex Britti è un chitarrista e un autore solista, fiero, deciso. Non c’è migliore aggettivo per definirlo: un grintoso. Ed è con la sua grinta e la sua chitarra che giovedì 25 luglio, alle 21, si presenterà ai suoi fan sul palco del Centrale Live del Foro Italico per un concerto atteso da tempo.

Un chitarrista fuori dal comune lo è sempre stato, sin da giovanissimo, da quando attraversava l’Europa insieme a grandissimi del Blues quali Rosa King, Buddy Miles e Billy Preston. Ora, a 44 anni, nel scrivere la biografia per il suo sito, racconta serenamente di quegli inizi difficoltosi, quando suonava come musicista anche per poter sbarcare il lunario, perché come cantautore non riusciva a farsi ascoltare.

Ma caparbio com’è Alex non ha mai mollato e nel 1997 è arrivato il contratto con la Universal Music e la pubblicazione di due singoli prima – Quello che voglio e Solo una volta (o tutta la vita) – e del primo album poi, It.pop.
Ne consegue il successo popolare unito ai primi riconoscimenti della critica: It.pop è triplo disco di platino, mentre “Musica e Dischi” lo proclama miglior debutto discografico dell’anno.
L’anno successivo il PIM (Premio Italiano della Musica) lo proclama “miglior artista esordiente” e nel 1999 la sua Oggi sono io vince tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo: ad affermarsi è il lato più introspettivo, posato della sua anima artistica, con una canzone che, due anni dopo, sarà reinterpretata da un mostro sacro della musica italiana: Mina.

Una rapida successione di eventi e di successi: il Pavarotti & Friends (dove suona anche come chitarrista di Joe Cocker e Pavarotti), il tour “Sulla spiaggia” con Corrado Guzzanti, la pubblicazione dell’album La vasca (2000 Universal Music). E ancora un nuovo Festival di Sanremo con Sono contento, il Palavasca e il triplo platino per questo suo secondo album.

Da allora i successi si susseguono uno dopo l’altro ma fra i tanti quello più intimo, che forse ha lasciato un segno più profondo, è quando ha suonato un assolo per Ray Charles sul palco dell’Ariston a Sanremo, dove The Genius era ospite e interpretava una versione inglese di Nel Blu dipinto di blu.

Alex è sempre e prima di tutto un chitarrista, un musicista che deve mettersi alla prova e scoprire nuove cose di sé e della sua fida Martina (una delle prime chitarre, una Martin, appunto) ogni volta che sale su un palco. Grande attesa dunque per il concerto di giovedì 25 luglio al Centrale Live del Foro Italico.

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