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Alan Parsons Live Project al Foro Italico

alan-parsons.jpgAlan Parsons, che a detta dei maggiori critici musicali ha segnato la storia della musica europea dell’ultimo ventennio, dopo diversi anni torna a Roma per regalare ai suoi fan l’opportunità di riascoltare tutti i suoi più grandi successi. Farà infatti tappa martedì 23 luglio al Centrale Live del Foro Italico con un concerto straordinario nel quale riproporrà tutti le sue hit, dagli storici “Time”, “Eye in the sky” e “Psychobabble”, a quelli più recenti del suo ultimo album. Brani esemplari di un progetto intramontabile che è stato in grado di unire arrangiamenti classici alla tecnologia musicale più aggressiva ed avanzata, in un unico e inconfondibile marchio di fabbrica.

Ad aprire il concerto gli UROCK, band italo-americana con radici tra Roma e Los Angeles. UROCK è nata infatti per iniziativa del cantante Umberto Sulpasso, losangelino di padre italiano, che nel 1998 si è trasferito a Roma per la parte di protagonista nel musical “Jesus Christ Superstar” e nella capitale ha incontrato Cristian Murasecchi (chitarra) e Giuseppe Mangiaracina (basso) con cui è nata la band; a loro si sono aggiunti Riccardo Macri, Vieri Baiocchi e Cristian Buccioli.

La band ha inciso un album che conta la firma di due leggendari produttori: Jack Endino (produttore dei Nirvana, Soungarden, Bruce dickinson) e Alan Parsons (Pink Floyd, Beatles, Alan Parsons Project). Il brano “Automa”, primo singolo, ha fatto parte della colonna sonora del film “10 regole per fare innamorare” con Vincenzo Salemme. Il brano “Saint Louis”, prodotto da Alan Parsons, invece, è entrato in classifica al numero 27 di ITUNES (classifica generale italiana) e numero 2 ITUNES nella categoria rock.

Alan Parsons è nato da una famiglia dagli importanti trascorsi nel campo dell’intrattenimento. Suo bisnonno fu il celebre attore Sir Herbert Beerbohm Tree. Sua madre, oltre ad essere attrice, fu anche un’arpista e una cantante folk professionista; mentre suo padre, Denys Parsons, pianista e flautista, nonché autore di molti libri. Il defunto attore cinematografico Oliver Reed era un suo cugino e lo stimato David Tree, attore sia di teatro che cinematografico, un suo zio.

Nel 1975 incontra Eric Woolfson che, non soltanto diviene suo manager, ma anche coautore e voce dei lavori di Alan, dando così vita ciò che divenne poi noto col nome di “The Alan Parsons Project” (APP).

L’album di debutto della APP è Tales Of Mystery And Imagination basato sulle opere di Edgar Allan Poe e che apre la porta alla scritturazione con l’etichetta “Artista” di Clive Davis e a una serie di album di successo quali I Robot (1977), Pyramid (1978), The Turn of a Friendly Card (1980), Eye in the Sky (1982), Ammonia Avenue (1984), Vulture Culture (1985), Stereotomy (1986) and Gaudi (1987).

Nel 1990 si concedono una breve escursione nel mondo del musical teatrale con Freudiana. Lo show si tiene per oltre un anno nello storico Teatro An Der Wien di Vienna.

Poi le strade di Eric e Alan si separarono. Eric sceglie di votare la sua carriera al musical teatrale, mentre Parsons sente il bisogno di esibirsi dal vivo e di continuare a realizzare ambiziosi progetti nel rock sinfonico.

Con alcuni dei suoi collaboratori di lunga data, il chitarrista Ian Bairnson, il batterista Stuart Elliott e l’arrangiatore Andrew Powell, Alan Parsons realizza Try Anything Once nel 1994, On Air nel 1996 e The Time Machine nel 1999. Nel mentre la prima incarnazione di “The Alan Parsons Live Project ” inizia a girare i palchi del mondo intero, accolto da un pubblico entusiasta e registrando ovunque il tutto esaurito..

Nell’intero arco della sua carriera Alan riceve un gran numero di premi, 11 nomination ai Grammy Award, Il premio “The Les Paul” nel 1995 e, più recentemente, il premio “The Diva Of Fame Lifetime Achievement” a Monaco di Baviera, in Germania nel giugno 2012.

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1 commento

  1. Particolare da non trascurare: prima del 1975 Alan Parsons lavorò come tecnico del suono per i Beatles (album “Abbey Road”) e i Pink Floyd (album “Atom Heart Mother” e “The Dark side of the moon”).

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