Home ATTUALITÀ Domenica di follia allo Stadio dei Marmi

Domenica di follia allo Stadio dei Marmi

inquinamento-acustico.jpgIl ritorno a Roma del dj inglese Carl Cox, definito the king nel mondo della musica techno, si è tramutato in un pomeriggio di follia e passione acustica che ha fatto tremare i vetri delle abitazioni distanti anche chilometri dallo Stadio dei Marmi dove, ieri, domenica 30 giugno, dalle 15 alle 24 si è tenuta la maratona di ballo che ha fatto saltare i nervi a migliaia di persone, mandando in tilt i centralini delle forze dell’ordine e dello 060606 a cui tanti si sono rivolti.

Dicono che sia il miglior dj del mondo questo Carl Cox che assieme ai dj Marco Carola, Mathew Jonson, Aril Brikha, Giancarlino e Cirillo ha animato il grande raduno nel Foro Italico battezzato “Modern Mythology”, annunciato come un evento irripetibile per gli amanti della techno fin dalla metà dello scorso maggio.
Basta cercare “Carl Cox Stadio dei Marmi” su facebook per rendersi conto della frenesia con la quale era atteso. E fin qui nulla di strano.

Ma è quando ha avuto inizio la maratona, alle 15 in punto, che chi non aveva nessuna intenzione di partecipare alla techno session ci si è ritrovato comunque  immerso, come se fosse all’interno dello Stadio, in mezzo ai partecipanti e a due passi dagli altoparlanti.

Dalle 15 in poi una musica assordante si è propagata per l’intero pomeriggio e per tutta la serata, fino alle 24 in punto, salendo dal Foro Italico, viaggiando nell’aria ed entrando nelle abitazioni distanti chilometri. A Ponte Milvio e dintorni, a Colli della Farnesina, a Collina Fleming, a Vigna Clara, all’inizio della Cassia era impossibile stare con le finestre aperte ma anche chiudendole la situazione non cambiava.
Idem al di là del Tevere, nel quartiere Flaminio.

Decibel sparati all’inverosimile, suoni e rumori emessi ad un volume incredibilmente alto hanno fatto dunque da sottofondo al pigro pomeriggio domenicale di Roma Nord mandando letteralmente in bestia tutti quei romani residenti nei paraggi che avevano deciso di trascorrere qualche ora di riposo in casa.

In centinaia hanno telefonato alla forze dell’ordine, ai vigili, addirittura allo 060606 dal quale si sentivano rispondere che l’evento era stato autorizzato dal Commissariato Prati, competente sul Foro Italico. Risposta che ci è parsa alquanto limitativa, un evento di tale portata, oltre a dover transitare sulle scrivanie della Coni Servizi SpA che ha in gestione tutte le aree del Foro Italico, non può non essere passata al vaglio della Questura e del Campidoglio.

Ma al di là di capire da chi l’evento è stato autorizzato, la domanda più importante è: perché nessuno è intervenuto a frenare gli eccessi?

Eccessi musicali e non solo, urla e schiamazzi salivano infatti dallo stadio. Vero è che l’organizzazione aveva fatto sapere che sarebbe stata vietata la vendita di alcolici superiori a 21 gradi, ma quanto può frenare gli eccessi il divieto di vendita ma non di introduzione all’interno dello stadio? E che significa maggiore di 21 gradi, che allo stesso acquirente non poteva essere venduta una bottiglia di sambuca mentre poteva comprare tranquillamente una dozzina di bottiglie di birra o di vino?

Eccessi che hanno avuto inevitabilmente un’appendice di sangue. Appena fuori dello Stadio dei Marmi, nella serata c’è stato anche un episodio di accoltellamento.

A restare ferito al polmone un giovane italiano di 21 anni, trasportato e poi operato al pronto soccorso del Gemelli. E’ in prognosi riservata ma non è fortunatamente in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato che hanno identificato cinque giovani, tutti maschi, coinvolti nell’episodio scaturito nell’ambito di una lite tra due gruppi di ragazzi, pare per una sigaretta negata.

Una domenica di straordinaria follia dunque, della quale è auspicabile che se ne faccia tesoro prima di autorizzare nuovi eventi di questa portata nel cuore della Capitale.

Claudio Cafasso

 

Visita la nostra pagina di Facebook

21 COMMENTI

  1. Non capisco questi continui post di vedove di Alemanno (che pure 5 anni fa avevo votato). La sua è stata una delle peggiori amministrazioni di sempre, basta vedere come è ridotta Roma e la valanga di voti per un candidato “debole” come Marino.

  2. Sig. Simone, ognuno è libero di avere le sue idee, ma la sua affermazione è alquanto qualunquistica : dovrebbe spiegare come Alemanno ha trovato la situazione e cosa ha fatto o non ha fatto, e in quale contesto socioeconomico rispetto alla precedente amministrazione.
    p.s. : se parla di valanga di voti forse non si rende conto di chi è andato o meno a votare.

  3. Dan,darei volentieri la colpa a marino, ma questo evento è stato progettato ed accettato sotto alemanno,se ne faccia una ragione

  4. @Simone
    Il post di Dan era simpaticamente ironico, bastava soltanto sorridere, senza renderne un affare di Stato, secondo me.

  5. Spero di non essere il solo a pensare quanto segue.

    Al di là di chi è oggi il sindaco e di chi lo fosse ieri, di chi ha autorizzato questa manifestazione….io non vedo la “gravità” di tutto ciò e vado per gradi:

    1) Carl Kox (che ho avuto il dispiacere di ascoltare nell’unica sera della mia vita che ho passato ad ibiza, costringendo chi stava con me ad andarcene a neanche metà evento per il disgusto della musica e dell’ambiente umano o sub umano circostante) ha portato al suo evento 10000 persone.

    2) L’evento ha fatto lavorare almeno 200 persone tra organizzazione, tecnici, sicurezza.

    3) per fare quell’evento ha pagato dei soldi all’amministrazione, soldi che dovranno essere utilizzati per servizi alla città…un pò come Renzi che chiude ponte vecchio per “affittarlo” alla Ferrari e questa paga 1 milione di euro al Comune di Firenze…vogliamo dire che sia una mossa politica sbagliata quella di Renzi? Allora sappiate che siete distanti anni luce da ciò che intendo io per buona amministrazione….qui non c’è una lira per fare nulla, le casse comunali sono vuote e in rosso e chi trova altre forme di finanziamento che creano ovviamente leggeri disagi è solo da applaudire.

    4) il “rumore” c’è stato dalle 15 a mezzanotte…mica fino alle 6 di mattina…non capisco quale sia il grave problema? Se le persone non vogliono avere rumore io propongo sempre uno scambio: io abito a colli d’oro in un appartamento di 130 mq con un lato che da sul parco di veio dove il rumore più grande sono le cicale e gli uccellini…se avete una casa a ponte milvio o a campo dei fiori di metratura anche inferiore della metà facciamo a cambio! Però insieme agli uccellini, la pace e la tranquillità vi prendete tutto il pacchetto:
    per fare la spesa prendete la macchina, per fare qualsiasi cosa dovete prendere o il raccordo o la via flaminia (dove la macchina che va più piano va a 90 km/h), per portare i vostri figli a scuola superiore dovete farli andare a 10-12 km da casa.

    Cari signori io non credo che siate relegati alla realtà del nostro municipio o della nostra città, credo che siate andati in europa e abbiate visto cosa accade in altre città!
    A berlino, sul fiume sprea ci sono locali che tengono la musica come Carl Kox fino alle 2 di notte…e nessuno dice mezza parola perchè quei posti sono sempre pieni zeppi di persone e fatturano migliaia di euro a sera (che ricordo la metà circa vanno allo stato)….a Monaco nella piazza prinicipale (Marienplatz) devi fare lo slalom tra i tavolini dei pub-ristoranti…ma quei pub-ristoranti sono aperti fino a sera e sono pieni di gente che consuma, fa economia e quindi porta guadagno alla città.

    Tutta questa premessa per dire che nelle società capitalista di cui TUTTI volenti o nolenti (volenti visto che ci piace a tutti l’iphone, i vestiti e le macchine) facciamo parte si conta in base a quanti soldi si fanno girare! E un’amministrazione seria e virtuosa (soprattutto in un momento di penuria delle casse comunali) non può e non deve, a mio parere, favorire le lamentele soprattutto se come in questo caso pretestuose…a fronte di possibilità di guadagno.

    Ecco perchè io sono sempre stato e sarò sempre dalla parte dei commercianti di ponte milvio (tutti)…perchè loro fanno girare l’economia del mio municipio e su ogni scontrino che fanno la metà se la prende il mio Stato per i servizi di cui lamentiamo sempre la scarsità!
    Ho voluto esporre questo pensiero in relazione a Carl Kox perchè, chi mi conosce sa quanto mi possa far schifo lui, la sua musica e il suo pubblico….quindi potrete accusarmi di tutto ma non di disonestà intellettuale nel merito.

    saluti

  6. Una buona amministrazione,per me, è in grado di gestire i diritti dei cittadini tutti in modo equo,è chiaro che dove metti togli ma vi sono le vie di mezzo e anche i cittadini che abitano a ponte milvio e solo di domenica chiedono un minimo di quiete,dovrebbero aver diritto ad averlo.Ritengo giusto il discorso di Luca per ciò che riguarda la posizione i pro ed i contro di un appartamento a ponte milvio,ma certe cose vanno oltre e sono lesive di diritti ,indisponibili e di tutti ,come la quiete almeno la domenica pomeriggio,visto che poi d’estate e di domenica sera ponte milvio si riempe.Questo non è un ” contro ” un pò oltre i limiti?
    Aggiungo che,sempre secondo me, non è giusto che a ponte milvio si polarizzi tutta la movida di roma nord, forse decentralizzando si riuscirebbe a far girare l’economia anche in quei quartieri che più soffrono la crisi,si potrebbe spalmare l’inquinamento acustico e regolamentare in modo diverso le discipline dei locali ed effettuare un controllo maggiore e migliore sugli eccessi.
    Visto poi che l’affluenza si conosceva perchè dj di quella notorietà portano molti e molti giovani, si poteva fare di sabato e amen e non in un posto come lo stadio dei marmi che si presta ,e non poco, ad una eccessiva propagazione del suono,che si sentiva da tomba di nerone.
    Luca, su carl cox mi trovi assolutamente d’accordo,nella mia ignoranza musicale però lo trovo uguale alla maggior parte dei dj di ibiza .

  7. Che una qualunque amministrazione debba fare un’analisi costi-benefici e un bilanciamento tra “diritti” è indubbio e non lo dico ne io nè te…ma lo dice la Costituzione Italiana, tant’è che come devono essere bilanciati il diritto di cronaca e il diritto alla riservatezza, il diritto alla ricerca e il diritto al rispetto della vita umana….devono essere bilanciati il diritto di chi lavora a fare cassa e quindi PIL e il diritto di chi vive un luogo (lavorando in altro luogo) a poter avere vivibilità della propria casa.
    A mio avviso non è una cosa “oltre i limiti” quella avvenuta…nel senso che d’estate di concerti allo stadio olimpico ed eventi musicali in genere se ne fanno tanti, da anni e la zona si presta bene per il fatto che ci sono parcheggi e zone ristoro (più o meno estetiche)….quindi in questo senso se vogliamo scagliarci contro Carl Kox perchè fa della musica che non ci piace facciamolo, ma facciamolo anche quando suona eros ramazzotti, vasco rossi (anche in mezzo alla settimana).

    Sulla decentralizzazione della movida sfondi una porta aperta…tuttavia il fatto che la movida di roma nord si svolga a ponte milvio è già una “decentralizzazione”….io ho 26 anni e a 14 anni le sere che riuscivo con qualche scusa ad uscire di casa andavo a campo dei fiori e a trastevere….dai 16-17 in poi ho iniziato come tanti miei coetanei a frequentare ponte milvio: sul ponte prima, sulla piazza poi, su via flaminia adesso…tanto è vero che scherzando diciamo tra di noi “fra un paio d’anni arriveremo al San Gaetano….quindi ben venga la decentralizzazione e la riqualificazione economica e strutturale delle periferie (parlo pure per interesse personale essendo cresciuto in una di queste periferie), ma servono investimenti, buona amministrazione, buon senso e ogni tanto qualche pugno sul tavolo…non è possibile che chiunque si alza dica che non gli va bene questo o quell’altro…bisogna decidere l’interesse primario da seguire e poi cercare di bilanciarlo con gli altri.
    In vista della realizzazione di un effettivo decentramento amministrativo con autonomia di bilancio e di spesa dei municipi il mio obiettivo da persona che vive politicamente il territorio ed aspirante amministratore dello stesso è quello di avere risorse sufficienti per evitare di mettere le famose “mani nelle tasche dei cittadini” e per evitare ciò devo necessariamente (oltre che culturalmente) creare le condizioni per cui le imprese abbiano possibilità di maggiori fatturazioni anche a volte a discapito di altri diritti ugualmente sacrosanti e da difendere……

  8. L’episodio dei DJ di domenica consente di fare qualche riflessione sul diritti dei cittadini e sulla deresponsabilizzazione degli enti deputati a garantirceli; ed essendo in forte dissonanza con quanto letto in alcuni commenti che mi precedono mi permetto di rappresentare le ragioni per cui quest’episodio può essere ritenuto emblematico ed esplicativo della deresponsabilizzazione che stravolge il senso della comunità e di come dobbiamo ovviare a questo stato di cose se vogliamo ristabilire o contribuire a una migliore civis .
    Abitando a Ponte Milvio sono abituato, anche se non del tutto domo, a scene di ordinaria follia urbana: soste feroci d’auto (le soste selvagge appartengono al passato), riduzioni di carreggiata e slalom sulla Flaminia per alloggiare dehors, veicoli forzatamente contromano in una via Riano oramai “intronata”, un suq perenne, fuori misura ma anche fuori latitudine e longitudine nel piazzale, acquartieramenti di varie specie e fogge a protezione dei locali di mescita, la quiete notturna confusa con un verso leopardiano piuttosto che intesa come un diritto, maxi manifesti di birra a copertura della facciata della chiesa (a proposito il Vicariato a cui mi son rivolto sembrerebbe più efficace delle autorità civili)……. Follie, quindi, più che stranezze, tanto che ad osservatori attenti o vittime impotenti Ponte Milvio appare più un laboratorio per misurare la resistenza psico-fisica dei residenti piuttosto che un quartiere ove abitare.
    Ma quella del raduno dei dj allo stadio dei marmi è un caso di straordinaria e non di ordinaria follia e vediamo, a mio modesto avviso, il perché. Domenica alle cinque del pomeriggio ho ricercato la fonte di un fastidio acustico che impediva a me come ai residenti che mi hanno telefonato, non solo, il mero riposo ma la possibilità di concentrazione e di esercizio del pensiero. Facoltà quest’ultima, evidentemente, ancora esistente fra gli abitanti di Ponte Milvio. Poco male, si potrebbe dire, se domenica pomeriggio la capacità di concentrazione è stata labile. Non altrettanto purtroppo si può dire, purtroppo per cittadini affetti da talune patologie. Tali soggetti domenica pomeriggio sono stati danneggiati. E ciò è doppiamente male.
    Sono, pertanto, sceso in strada e messo alla ricerca della fonte sonora; mi sono rivolto ai primi sospetti: i consueti esercizi di mescita e rumori sotto casa. Erano, in realtà, incolpevoli, scuse e proseguo la ricerca. Chi dunque l’autore? Mi parve d’individuare che l’effetto acustico accompagnato da vibrazioni provenisse da ovest, e lì mi sono diretto. Allo Stadio della Farnesina il volume e l’intensità aumentavano, ho creduto di aver individuato la responsabile nella A.S Lazio che organizzava una riunione di atletica leggera. Mi sono rivolto in modo deciso all’organizzatore, ma ho dovuto umilmente ripiegare con mille spiegazioni, non era lui l’autore. Un vantaggio tuttavia l’ottenni: appresi che la fonte era una manifestazione allo Stadio dei Marmi.
    Mentre procedevo sbalordito e confuso mi resi conto che non ero il solo esploratore in quel caldo pomeriggio. Altri cittadini avanzavano circospetti con orecchio indagatore alla ricerca dell’origine di tanta molestia. Erano residenti provenienti dal Fleming, da via Sacchi al Flaminio, dalla Camilluccia. La propagazione via etere stava coinvolgendo più Municipi. Ho stimato un bacino di almeno di 50.000 cittadini residenti! Alla Questura una contro stima.
    Giunti al cancello d’ingresso dello Stadio la facoltà di parola non era più esercitabile; il frastuono era tale che impediva il dialogo sia con il presidio dei vigili urbani che con l’agente di P.S. presente e infine con gli organizzatori della manifestazione o come tali qualificatisi. Capirono tuttavia che avrebbero dovuto ridurre i decibel e riportarli nella misura concordata con l’autorità che aveva autorizzato la manifestazione (debbo ritenere autorità comunale e di P.S.). Gli organizzatori mi giurarono di avere effettuato la riduzione, ma i residenti convenuti affidandosi al loro orecchio in assenza di strumentazioni scientifiche giudicarono in maniera non apprezzabile la riduzione. Richiesi ai vigili presenti l’intervento dell’Arpa per la constatazione del superamento al fine di consentire, dopo verifica del superamento, l’intervento decisivo del Comandante Bracci del XX Gruppo V.U. (nel frattempo avevo richiesto che venisse informato di quanto stava accadendo)
    A questo punto, sorpresa, l’Arpa non ha presidi di pronto intervento, né i vigili hanno in dotazione fonometri che possano, una volta accertato l’abuso intervenire con autorità e nella certezza dei diritti. Ho interessato anche Torquati il fresco Presidente del XV Municipio, (peraltro risultava già informato e attivo), ho richiesto attraverso gli agenti l’intervento del Commissario Improta, ho accertato che il fatto fosse stato portato a conoscenza dell’Arma. E tutti sono certo si sono adoperati al meglio.
    Ma quanto è scaturito è stato un fax….. un modestissimo fax, poi divenuto ampollosamente fonogramma all’Arpa. Fonogramma che non dubito che con diligenza sarà stato letto lunedì mattina, e saranno state prese, di certo, immediate decisioni.
    E’ qui, a mio giudizio la follia di questa storia. E’ l’incapacità comprovata, nella nostra vita urbana di poter disporre di soggetti in grado di esercitare, in situazioni di palese abuso, una qualsiasi forma di responsabilità, coordinandosi o surrogando magari altri enti deputati non in grado d’intervenire.
    L’obiettivo per cui un organismo viene costituito, la missione che ne legittima l’esistenza, e da un senso al lavoro e alle retribuzioni dei dipendenti, tutto vanificato, dimenticato. Nei momenti di necessità, nei momenti in cui da quell’organismo ci si attendono interventi responsabili e decisivi ciò non avviene.
    E oggettivamente che qualcuno con qualche grado sulla spallina entrasse allo Stadio dei Marmi e facesse ridurre le emissioni acustiche, non mi sembra poi un grande atto né di coraggio né di grande responsabilità.
    Pratiche d’ordinaria responsabilità evitano casi di straordinaria follia.
    E l’ordinaria responsabilità si programma. E’ auspicabile, in previsioni di situazioni similari, che gli enti territoriali deputati alla sicurezza all’ordine e alla salute pubblica si mostrino più attrezzati, coordinati e pronti di come hanno mostrato nella presente occasione. Il Presidente Torquati, appena insediato, ci potrebbe dare, in tal senso, una dimostrazione d’iniziativa e intraprendenza.
    Romano Prodi recentemente su Repubblica ha esemplificato un caso emblematico di assenza di decisioni e di fuga dalle responsabilità nel nostro Paese. E’ divertente e drammatico nel contempo. Racconta Prodi che come ciclista era abituato fino a pochi anni fa a fermarsi per bere ai fontanili e leggere un avviso che recitava alternativamente ma perentoriamente: ACQUA POTABILE ovvero ACQUA NON POTABILE. Il ciclista assetato decideva se dissetarsi o proseguire. Ora dice sempre il ciclista Prodi si trovano scritte del tipo ACQUA NON SOTTOPOSTA AD ANALISI. Nessuno si prende la briga di prendere una decisione funzionale alle esigenze del ciclista assetato.

  9. Facendo mia la lucidissima analisi del signor Rosi, all’egregio giovane Della Giovampaola voglio dire, senza offesa alcuna, che è stato un bene per lui e per noi che non sia stato eletto. Cresca giovane Luca e si fortifichi nei ragionamenti. Perché è inaudibile un potenziale amministratore pubblico che offre ridicolmente lo scambio di casa a chi pretende dignità di vita la’ dove ha scelto di vivere. È inaudibile quando antepone la ragion di cassa di un nugolo di persone al diritto alla qualità della vita di migliaia di cittadini. Ed e’ ancora inaudibile quando come ha scritto in un altro intervento dichiara che non condannerà mai le affissioni abusive manifestando palese intolleranza per il rispetto della legge. Egregio, scriva meno e scriva meglio e fortifichi i suoi ragionamenti se da potenziale vuole diventare amministratore pubblico. Per fortuna sua e nostra ha davanti a se cinque anni per studiare. Saluti e buona giornata

  10. “Non e’ una cosa oltre i limiti”. qui si leggono delle cose esilaranti. Dentro casa non si poteva PARLARE.. Che la polizia non possa intervenire e nonostante chiamate da tutto un quartiere si rifiuti di alzare un dito, va bene. Ma essere anche presi per scemi no. Io mantengo la calma e mi limito ad augurare a tutti quelli che ragionano come il signor giovanpaola di non trovarsi ad accudire una persona malata che necessita di riposo. Sul fatto che non abbiano bisogno di concentrarsi, non ho dubbi.

  11. Vede Urano….io pur non condividendo una virgola di quanto ha scritto il Sig. Rosi e rimanendo basito per taluni punti di vista che mostrano oltre che una distanza generazionale, anche una differente visione della cosa pubblica…tuttavia il modo di fare e soprattutto il rispetto mostrato dal sig. Rosi per le opinioni altrui tanto da scrivere di essere ” in forte dissonanza con quanto letto in alcuni commenti che mi precedono mi permetto di…” mi fa dimenticare il tutto, leggere tutto il commento e cercare di capire il perchè porta avanti certe tesi piuttosto che altre.
    Lei Urbano invece mi fa un effetto raccapricciante per diversi motivi: si permette di dirmi “cresca, si fortifichi nei ragionamenti, scriva meno, scriva meglio ha di fronte cinque anni per studiare”……io quello che mi chiedo è lei come (aggiungerei una parola ma non voglio incorrere nella censura) si permette? ma chi è lei per dire a me che devo crescere politicamente e che non posso scrivere e che devo studiare. Non mi piace vantarmi di quello che ho fatto e di quello che sono ma purtroppo mi trovo costretto di fronte a gente come lei a ricordare che ho una laurea magistrale conseguita con il massimo dei voti nei 5 anni previsti, mi sono iscritto nuovamente all’università per prenderne una seconda quind dire “studia” a una persona come me lo trovo quantomeno inappropriato; l’augurio di crescere politicamente lo prendo come uno spunto perchè le ricordo anche (se non lo sa) che io politica la faccio da 7 anni….sarei curioso di sapere lei oltre a scrivere su questo blog di cosa si occupa “politicamente parlando”….lo prendo come uno spunto perchè le ricordo che sono il candidato più giovane del PDL, ho preso 500 preferenze senza l’aiuto di nessun “padrino”, ma solo grazie ad un gruppo di giovani e qualche meno giovane che si sono attivati perchè hanno creduto nei miei progetti e nei fatti che sono riuscito a “fare” (scusi il gioco di parole) in questi anni!
    Rispedite al mittente le sue illazioni le ricordo un paio di concetti di economia che forse le sfuggono: quando un “nugolo di persone” (che poi tanto nugolo non è se sommiamo concerti, discoteche, pub, bar ecc) fa cassa….la metà dei soldi anzi dati alla mano circa il 60-65% vanno allo stato….e lo stato utilizza quei soldi per i servizi…quei servizi che la gente come lei e come me, giustamente lamenta quando ne individua la latenza!
    Non so quanti anni ha lei, ma le faccio presente che siamo nel 2013 e non nel 1960, le faccio presente che il comune di Roma come altri comuni, come lo stato italiano stesso hanno debiti e a meno che lei non voglia pagare altre tasse (a me e alla mia famiglia non va di farlo visto che abbiamo sempre pagato tutto e troppo) bisogna trovare altre forme di finanziamento. Quindi caro urbano VIVA RENZI che affitta il ponte alla ferrari e abbasso quei quattro zoticoni che si lamentavano al tg che poverini dovevano fare il giro di peppe per tornare a casa quel giorno….1 su 365 co la ferrari che da al comune 1 milione di euro che se tutti i residenti di ponte vecchio si mettessero insieme non gli darebbero neppure la metà dei soldi in una vita!
    Infine (proababilmente lei fa il giornalista nella vita quindi lo fa per deformazione professionale) le suggerisco di non traviare le parole altrui….io ho detto che non posso condannare (per coerenza) un gruppo di persone che si autofinanzia e si attacca i manifesti da solo in maniera abusiva…perchè caro Urbano, a differenza di tanti ipocriti alcuni dei quali scrivono anche su questo blog, se io ho fatto una cosa per 4 anni se permette non mi metto a fare il bacchettone…posso dire che è una cosa sbagliata, posso non farla (come le ripeto non ho fatto durante la campagna elettorale) ma le prediche le ascolto in Chiesa più che farle e le sentenze nei tribunali…culturalmente sono lontano dal guardare la pagliuzza nell’occhio del mio fratello…preferisco rimuovere la trave che ho nel mio di occhio e dovrebbe fare così anche lei, si fidi che si vive meglio!

    @fabio: io sono stato dalle 21 a mezzanotte presso un ristorante che si trova su via flaminia all’incrocio con via riano, sentivo la musica, non mi piaceva, ma riuscivo a parlare..per questo ho giudicato “nei limiti”…..

    per concludere il discorso: io ho osservato per molto tempo quello che veniva scritto in questo blog confrontandomi anche con altre persone in merito a ciò che i frequentatori pensavano e soprattutto scrivevano….solo che fra campagna elettorale e tutto non avevo possibilità concreta di seguire e rispondere….visto che ho letto più volte cose che trovo tutt’ora assurde se permette Urbano e chi è infastidito dal mio scrivere…sappiate che questo sarà il mio sport dell’estate….tanto ora sono in ferie ed ho tempo per farvi presente ogni giorno cosa penso io in nome delle 500 persone che mi hanno sostenuto .

  12. Veda egregio Della Giovampaola, oltre alle summenzionate “doti” lei difetta, se lo lasci dire, in capacità di ascolto, in capacità di accogliere le critiche, in poche parole: in senso d’umiltà. Tre doti che un amministratore pubblico non può non avere, e chi aspira ad esserlo se non le ha deve dotarsene prima di chiedere il voto. Veda egregio dottor Luca Della Giovampaola, io sono un modesto cittadino che non si vanta dei suoi titoli e del suo curriculum, non va in giro a sbandierare i metri quadri della sua casa, i viaggi a Ibiza o a Berlino, i sette anni di attività politica (ma detto fra di noi le sembrano così tanti? suvvia!). Sono solo un cittadino che le ha dato un consiglio: scriva meno ma scriva meglio, si rilegga e vedrà che mi darà ragione. E quando le dico che deve studiare non serve inalberarsi brandendo i diplomi di laurea presi a pieni voti ! Vede che non ascolta ? Studiare da potenziale amministratore pubblico significa imparare ad ascoltare le persone, anche quelle critiche, significa consumarsi le scarpe per strada, significa capire le istanze dei cittadini prima ancora di schiacciarne le motivazioni con la ragion di cassa. Chi sono io per dirle ciò ? Un cittadino che si rivolge ad un giovane che fino a un mese fa chiedeva anche il mio voto. Non ne ho il diritto ? E allora non si presenti alle elezioni. Buon pomeriggio.

  13. @Luca Della Giovampaola
    “Ecco perchè io sono sempre stato e sarò sempre dalla parte dei commercianti di ponte milvio (tutti)…perchè loro fanno girare l’economia del mio municipio e su ogni scontrino che fanno la metà se la prende il mio Stato per i servizi di cui lamentiamo sempre la scarsità!”

    grazie Luca per avermi fatta fare una bella risata! vieni una sera a Pte Milvio, io ci abito da 10 anni, e ci prendiamo una birra insieme e facciamo un giro di qualche locale -e contiamo quanti scontrini fanno..
    purtroppo non tutti i commercianti fanno girare l’economia del mio municipio: ci sono quelli che fanno gonfiare i loro portafolgi e a girare restano le mie scatole con il casino, i loro tavoli in mezzo al marciapiede e la loro musica a manetta *attenzione: tutto perfettamente regolarizzato dai fenomeni del municipio – anche le cose piu’ assurde sono passate (un esempio su tutti l’estensione del marciapiede per fare spazio a tavoli restringendo la carreggiata e togliendo posti auto) *

    ah un ultima cosa : non possiamo paragonare la movida di Roma con Berlino o Londra o altre capitali europee – al massimo ci possiamo parametrizzare al Cairo o a Marrakech

  14. @La_Pimpa
    Frequento la movida notturna di ponte milvio dal 2003 quando frequentavo il 3° superiore al Farnesina. Ho girato tutti i locali dalla piazza fino all’incrocio con via riano, la mattina a colazione, a pranzo, all’aperitivo, a cena e dopocena…a me gli scontrini li hanno sempre fatti regolarmente, forse perchè ho il senso civico di chiederlo qualora non sia istantaneo l’atto in questione.
    Detto ciò se consideriamo la modiva di Roma e di Ponte Milvio come quella del Cairo o di Marrakech e vogliamo portarla a quella di Londra e berlino credo non sia la strada del divieto quella giusta.

    Saluti

  15. @Luca Della Giovampaola
    divieto no ma frequentando anche tu la piazza dal 2003 (io mi sono trasferito a Pte Milvio nel 2002 per cui siamo in sintonia) ti chiedo : hai notato come sia cambiata? come sono sorti risto-pub-disco all’aperto-..senza nessunissimo criterio? lo sai che molti di questi (quasi tutti) non sono in regola con le licenze? che hanno fatto lavori interni – cambio destinazione d’uso (passando da elletrauto a pub per esempio) senza seguire le normative? che pompano la musica sulla testa di chi ha lasfortuna di abitarci sopra, senza nessun riguardo? personalmente io ho combattuto con il Gone di via flaminia per una estate chiedendogli civilmente ogni sera in tutti i modi di abbassare la musica (perche’ superata una certa io – come altri- si va a dormire perche’ movida o no il giorno dopo cisi deve alzare per ancare a lavorare)
    esistono locali che hanno ampliato la loro area mettendo strutture che stringono la carreggiata – tolgono posti auto e portano ulteriore confusione (come ho scritto sopra) e se fai via flaminia ne trovi al meno un paio. e hanno questo nel pieno rispetto delle regole e con il beneplacito/permesso della cricoscrizione.
    allora mi chiedo: alla circoscrizione importano solo le esigenze degli esercenti di fare piu’ scontrini ?
    adesso il risultato e’ che la movida e’ fuori controllo – la sera a Pte Milvio ci sono migliaia di persone che paralizzano la piazza- prova a parlare con quei 3,4 vigili che provano a presidiarla e a spostare le auto in tripla fila : hanno paura ! e sono impotenti! pensa se ci fosse un emergenza e dovesse passare un ambulanza
    come fa?
    allora diciamo che vietare non e’ la soluzione, sono con te – bisognerebbe regolamentare, conoscere il territorio e definire dei piani di sviluppo compatibili che siano un compromesso tra chi ci vive e chi si vuole divertire e chi ci lavora

    io ad oggi ho visto una amministrazione che e’ stata molto-troppo indulgente verso i locali e in questo modo ha punito gli abitanti

  16. Spero vivamente che la nuova Giunta Torquati si renda parte attiva per dare finalmente inizio ad un controllo a tappeto di tutti i commercianti di Ponte Milvio.
    Finalmente forse si controlleranno licenze, metri quadrati di occupazione suolo pubblico, cambi di destinazione d’uso, lavori edilizi non autorizzati e autorizzazioni all’installazione di tende ombrelloni e insegne pubblicitarie.
    Lo chiamerei un primo passo verso la legalità della piazza.
    Si farà ??? Staremo a vedere………………..

  17. @La_Pimpa
    Siamo perfettamente in sintonia….io sono contro il divieto e per la programmazione…dal 2003 sono sorti numerosi locali commerciali di somministrazione. Questo è il primo dato di fatto con cui tutti dobbiamo confrontarci. Quindi ad oggi e per altri 20 anni la situazione non potrà e non DEVE tornare indietro ma deve essere regolamentata verso il futuro…cioè pensare che ponte milvio torni come 20 anni fa è miope oltre che impossibile.
    Detto questo è necessaria una regolamentazione e un rispetto delle regole da parte di tutti, ma di tutte le regole!!
    Io nel primo anno in cui fu sperimentata l’area pedonale nei week end mi feci promotore di una raccolta firme per migliorare quell’intervento e soprattutto risolvere e mettere in luce problematiche che nessuno, neppure i residente mettevano in luce: i parcheggiatori abusivi. Io credo che le estorsioni che questi extracomunitari fanno o tentano di fare alle persone rappresentino il degrado peggiore della piazza e della città di Roma….e di questo NESSUNO parla: nè i residenti, nè i comitati, nè gli esercenti.
    Purtroppo ognuno tira acqua al suo mulino e finchè così sarà io non vedo una soluzione di breve periodo che possa accontentare tutte le persone ragionevoli come lei!
    Se non si decide di sedersi a un tavolo commercianti (quelli della somministrazione, non “l’associazione”…..le persone interessate!!), i residenti e l’amministrazione a fare da arbitro. Io ho tentato più volte di mettere insieme i commercianti, ma purtroppo ho visto troppi particolarismi e troppe invidie (salvo rari casi di persone illuminate e imprenditori per davvero)….come ho provato a spiegare ai residenti che ponte milvio oggi è movida e lo resterà a lungo, come lo resterà trastevere, come lo resterà campo dei fiori, ma anche lì ho incontrato molte volte ottusità e mancanza di volontà di dialogo (cosa che non riscontro in questo cordiale scambio di opinioni con lei).
    Spero e soprattutto continuerò a farmi promotore perchè le cose migliorino, tuttavia se questi sono i presupposti il futuro che vedo sono: residenti esausti da rumore sosta selvaggia, commercianti vessati per mezzo tavolino in più e bloccati su qualunque iniziativa migliorativa della propria attivtià, frequentatori vittime di estorsioni da parte dei parcheggiatori abusivi, mentre squadroni di vigili urbani, carabinieri ecc vigilano inutilmente la piazza….

  18. Dopo un anno dal precedente concerto Cox allo stadio dei Marmi siamo costretti, per colpa del Comune di Roma, del Coni e del Ministero dei Beni Culturali a “subire” indifesi il gravissimo inquinamento acustico prodotto dalla banda cox e compagni.
    Questo non è un paese civile in quanto vengono calpestati i diritti dei cittadini, delle persone anziane e dei malati che sono costretti, loro malgrado, a subire la musica maledetta.
    Gianmarco Circi

  19. Vorrei sapere chi è quel gran genio che ha autorizzato il nuovo concerto di questa sera.
    Ho telefonato a polizia e vvuu che mi hanno riferito di aver ricevuto centinaia di chiamate di protesta.

  20. Speravo le lamentele dello scorso anno (era il 30 giugno) avessero sortito un qualche effetto, invece nulla, siamo stati di nuovo costretti a questo scempio acustico sin dalle ore 14 (momento in cui hanno iniziato le prove). MA BASTA!!

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome