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Risultato delle elezioni nel XV Municipio

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Nelle 144 sezioni del XV Municipio è terminato lo spoglio dei voti per l’elezione del nuovo Presidente e del Consiglio municipale che ha avuto inizio appena terminato quello per il Campidoglio. E quando, alle 8 del mattino, si è giunti a completamento delle 144 sezioni non v’è stato più dubbio:anche nel XV Municipio si andrà al ballottaggio.

Sezioni pervenute 144 su 144 ore 08:00

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Liste e Candidati presidente

Candidato Presidente Voti %
Gianni Giacomini 25.947 45,2

Liste collegate Voti %
Lista Popolo della Libertà 13.511 26,6
Lista Fratelli d’Italia 3.830 7,5
Lista La Destra 663 1,3
Lista civica Territorio e Gente per Giacomini Presidente 3.019 5,9
Lista civica Cittadini X Roma Alemanno 1.860 3,6
Lista civica Attiva Giovani 872 1,7
Lista civica Insieme per Costruire 441 0,9
Movimento Azzurri Italiani 112 0,2
Movimento Unione Italiano 37 0,1
Totale 24.345 47,9

Candidato Presidente Voti %
Daniele Torquati 17.600 30,7

Liste collegate Voti %
Lista Partito Democratico 10.152 20,0
Lista Sinistra Ecologia e Libertà 1.672 3,3
Lista Verdi 274 0,5
Lista Civica Marino Sindaco 2.717 5,4
Lista Centro Democratico 358 0,7
Totale 15.173 29,9

Candidato Presidente Voti %
Teresa Maria Zotta 5.665 9,9

Liste collegate Voti %
Lista Movimento 5 Stelle 4.817 9,5
Totale 4.817 9,5

Candidato Presidente Voti %
Simone Ariola 3.698 6,5

Liste collegate Voti %
Lista Alfio Marchini Sindaco 2.906 5,7
Totale 2.906 5,7

Candidato Presidente Voti %
Ivana Perina 797 1,4

Liste collegate Voti %
Lista Casapound Italia 657 1,3
Totale 657 1,3

Candidato Presidente Voti %
Gaetano Seminatore 1.457 2,5

Liste collegate Voti %
Lista Sinistra per Roma 903 1,8
Lista Repubblica Romana X Medicisindaco 143 0,3
Totale 1.046 2,1

Candidato Presidente Voti %
Vincenzo Leli 1.574 2,7

Liste collegate Voti %
Lista Vènti di Cambiamento 1.319 2,6
Totale 1.319 2,6

Candidato Presidente Voti %
Leonia Coccia 638 1,1

Liste Collegate Voti %
Lista Forza Roma 69 0,1
Lista No alla Chiusura Ospedali Operatori Sanitari 59 0,1
Lista Dimezziamo lo stipendio ai Politici 87 0,2
Lista dei Grilli Parlanti No Euro 327 0,6
Lista Fronte Giustizialista 10 0,0
Totale 552 1,1

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81 COMMENTI

  1. Questo risultato conferma che per gli Italiani non c’é speranza……bene andiamo avanti così con i clientelismi. Il prossimo che si lamenta me lo mangio vivo!!!

  2. E quale sarebbe “la speranza o il futuro”? Il PD? Cerchiamo di essere seri……
    Questo paese e questa città sono stati portati alla rovina (DC-PCI-PSI-PSDI-PRI) da chi oggi (PD e PDL) vorrebbe sanare le cose: una barzelletta!
    E’ come se un chirurgo, dopo averci amputato per sbaglio una gamba, decidesse di ridarci la salute.
    Ma li avete visti i Presidenti delle Commissioni parlamentari: le stesse facce di 15 anni fa……ma che siamo come i cani che più ci prendono a calci in c..o più ci attacchiamo ai padroni (o politici: è la stessa cosa).

  3. Signori e signore, attenzione, Giacomini sta tornando; al ballottaggio riflettiamo bene! facciamo in modo di voltare pagina e restaurare il decoro nel nostro Municipio.

  4. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto nella nostra sfida. Ne è valsa la pena, perche chi ha combattuto con noi e con me, ha creduto in ciò per cui abbiamo combattuto superando gli schemi e uscendo dal branco. Grazie ai nostri instancabili e meravigliosi militanti, agli amici e a chi si è fidato oltre gli stereotipi del nostro progetto. Ognuno ha dato il suo. E per dirla con Marinetti “non v’è più bellezza se non nella lotta”.
    Immensamente grazie. Ad Majora!
    Ivana Perina

  5. Strix non so se la speranza per il futuro sia pd o piuttosto pdl ma sicuramente non è Giacomini.

    Ci aspettano altri cinque anni di nulla, ma è quello che i residenti hanno voluto.
    amen

  6. Siamo alla solita storia: se vince la parte avversa (da oltre 20 anni) si ritira fuori l’ormai arcinota cantilena del “per gli italiani non c’è speranza”… Beh direi che 20 anni sono almeno un paio di generazioni, quindi direi forse che se le idee rimangono sempre quelle… magari un motivo ci sarà!
    E basta a parlare di clientelismo: facile pontificare puntando il dito su una sola parte (quella avversa ovviamente) e solo quando fa comodo.
    Certo, questo non toglie che prima o poi anche nella parte vincente bisognerebbe lasciare spazio ai più giovani… ma le cose stanno cambiando… o cambieranno… (basta iniziare a vedere le preferenze date nei due schieramenti principali)

  7. E’ stato un impegno considerevole, ma costruttivo. Ringrazio chi ha sostenuto il nostro pensiero, rivolto ad un desiderio sincero di rinnovamento. Un amore per il nostro territorio associato alla volontà di una sua gestione illuminata e contemporanea , ci ha dato l’energia per innescare questo percorso e considerando che molti di noi non avevano alcuna esperienza politica , siamo soddisfatti del risultato conseguito.

  8. Egregia e gentile signora Perina belle le sue parole e belle anche quelle di Marinetti. Il suo è stato un sogno, ma sognare fa bella la vita. Ora però, glielo chiedo senza polemica e con umiltà, egregia signora faccia sognare anche noi. Ci faccia sognare di svegliarci domattina e di non vedere più nelle nostre strade e sui nostri palazzi i suoi manifesti abusivi che a centinaia e centinaia sono stati affissi pochi giorni fa.
    Prenda i suoi instancabili militanti e li faccia lavorare a dovere. Sono pure certo, gentile signora, che l’egregio vignaclarablog sarebbe disponibilissimo a resocontare e fotografare un’opera così meritoria. Restiamo tutti in attesa, grazie.

  9. Alessandro forse non ha capito che qui non è importante la parte politica ma i risultati. E su quel piano Giacomini è stato fallimentare.

  10. le persone aventi diritto al voto nel nostro Nuovo Municipio XV sono 127.525.
    Hanno votato alle Municipali 60.162 . Più della metà non ha votato e questo pone un primo grande problema a tutto il sistema democratico del Municipio e della città.
    Vanno al ballottaggio i candidati presidenti dei due schieramenti maggiori : Gianni Giacomini del centrodestra e Daniele Torquati del Centrosinistra.
    La differenza tra i due è di 8.347 voti. Si ricomincia da qui. Chi è contento per come il Municipio e la città sono stati governati negli ultimi cinque anni sa che può confermare con il voto l’esistente. Chi vuole cambiare favorisca una alternanza che nel nostro territorio non è mai avvenuta.

  11. Va fatto presente anzitutto che Gianni Giacomini non sembrerebbe piacere nemmeno alla totalità degli elettori delle liste che l’hanno sostenuto, se si prendono in esame solo le percentuali dichiarate, per cui – grazie alla possibilità del voto disgiunto – avrebbe raggiunto il 45,2% che è inferiore del 2,7% della percentuale del 47,9% raggiunta invece dalle sue liste di sostegno.
    Con lo stesso metro di misura anche Vincenzo Leli avrebbe preso lo 0,2% di voti in meno rispetto alla percentuale raggiunta dalla sua lista di sostegno.
    Le suddette percentuali perse sarebbero andate in misura diversa, grazie sempre al voto disgiunto, agli altri candidati a Presidente (+0,8 per Torquati, + 0,4 per Zotta, + 0,8 per Ariola, + 0,1 per Perina ecc.).
    Va infine considerato che nel XV Municipio c’è stata una affluenza del 48,64% per cui non è andata a votare nemmeno la maggioranza dei cittadini: ne deriva che entrambi i contendenti che debbono andare al ballottaggio non hanno tanto da vantarsi del rispettivo risultato raggiunto, visto che (se non sbaglio i calcoli) il 45,2% del 48,64 % costituisce di fatto il 22,34% dell’intero elettorato del XV Municipio, così come il 30,7% sempre del 48,64% rappresentata soltanto il 13,80%.
    C’è da sperare che l’affluenza alle urne del 9 e 10 giugno prossimi raggiunga almeno il 51%, perché – se la regola base della democrazia è che tutte le decisioni di uno Stato di diritto debbono esser prese con una maggioranza se non altro del 50% + 1 dei voti – chiunque vincesse il ballottaggio del XV Municipio non dovrebbe sentirsi secondo me legittimato più di tanto se ad averlo votato saranno stati nuovamente meno della metà dei cittadini aventi diritto.

  12. Gentilissimo Urbano, vedrà che non avremo neanche il tempo di organizzare di ripulire, che i miei manifesti saranno coperti (e in buona parte già lo sono) da quelli dei contendenti ai ballottaggi del comune e del municipio… ne possiamo riparlare tra 15 giorni?

  13. Sig. Bosi. lo stesso calcolo potrebbe farlo anche per i risultati comunali, lei potrebbe obiettare che lì è stato superato di poco il 50% , ma se al totale toglie le tantissime schede bianche e nulle, vedrà che il voto utile non supera la metà dei romani aventi diritto. Concordo con lei che se al ballottaggio l’affluenza non sarà superiore all’attuale, chiunque vinca rappresenterà un’esigua minoranza, sia al municipio che al comune.

  14. @ Mariella
    Chi non ha votato non potrà che prendersela con se stesso se qualcosa non funziona in quanto non ha delegato a nessuno.

  15. Prima i prelati e poi le tartarughe……mi sembri, Maurizio, un bel po’ agitato (niente, niente serve anche a te un po’ di Cipralex?). Il simbolo con la tartaruga è bellissimo paragonato a quelle facce di bronzo e a quelle mummie che da decenni siamo costretti ad osservare.

  16. Giornali e televisione continuano a sostenere a titoli cubitali che il Movimento 5 Stelle a Roma ha dimezzato i suoi voti rispetto alle votazioni politiche di 3 mesi fa avendo raggiunto per le comunali soltanto il 12,82%: è vero se si prende il risultato ottenuto per la Camera dei Deputati che è stato del 24,10%, ma non lo è già più se si fa riferimento invece al risultato ottenuto per il Senato che è stato del 21,87 %, con una differenza di ca. 5.000 voti in meno.
    Mentre la suddetta differenza è facilmente spiegabile con il mancato voto dei giovani sotto una certa età, impossibilitati quindi a votare anche per il Senato, c’è da spiegare invece perché alle elezioni regionali, che si sono svolte lo stesso giorno delle politiche, il Movimento 5 Stelle ha raggiunto soltanto il 14,97% (cioè quasi 10 punti percentuali in meno rispetto alle contemporanee votazioni politiche nazionali) ed allora non si è parlato di flop o addirittura di tonfo del Movimento 5 Stelle, come si fa invece oggi a tambur battente.
    Se il paragone venisse fatto in modo più corretto con il risultato raggiunto 3 mesi fa alle elezioni regionali, sia perché avvenuto contemporaneamente lo stesso giorno sia perché più proporzionale in quanto rapportato ad un territorio di più vicino riferimento, comunque non omogeneo, verrebbe allora fuori come dato oggettivo inconfutabile che il Movimento 5 Stelle a livello comunale ha perso il 2,15% solo statisticamente, dal momento che non è del tutto direttamente raffrontabile il voto per la Regione Lazio che è una cosa con il voto per il Comune che è invece tutt’altra cosa.
    Giornali e televisione omettono invece di considerare non solo che il Movimento 5 Stelle che si é presentato per la 1° volta a Roma è diventato subito il 3° gruppo politico dopo PD e PDL, ma anche che in tutti gli anni passati una cosa del genere non si é mai verificata.
    Man mano che si scende dalle politiche nazionali alle regionali e dalle elezioni comunali alle municipali si registra lo stesso calo , avvenuto contemporaneamente perché nel XV Municipio il Movimento 5 Stelle ha raggiunto il 10,63% per il voto al Comune, che si è abbassato invece al 9,48% per il voto al XV Municipio, dove si è presentato per la 1° volta e ciò nonostante si è confermato subito anche qui come 3° forza politica.
    Giornali e televisione preferiscono vedere solo il bicchiere mezzo vuoto da perfetti orbi: contenti loro!
    Anche il Movimento 5 Stelle deve comunque essere meno orbo ed interrogarsi seriamente sui motivi per cui a livello regionale, comunale e municipale i suoi candidati non sono riusciti fin qqui a trasmettere lo stesso messaggio che è passato invece a livello nazionale, diventando una forza dirompente.

  17. Da quanto ne so io normalmente è necessario il 50% + 1 dei votanti non degli aventi diritto per governare… anche perchè credo che negli ultimi anni NESSUNO (vado a memoria, potrei sbagliare) abbia mai ottenuto i voti della maggioranza degli aventi diritto…

  18. Gentilissima Ivana Perina, la sua risposta non mi fa felice e la trovo, mi perdoni, anche un poco irritante. Quando si è trattato di danneggiare con le vostre affissioni la cosa pubblica e privata lei e i suoi candidati non vi siete fatti scrupoli. Ora mi dice che tanto il suo bel (senza ironia alcuna) viso sarà ricoperto dai faccioni dell’egregio Giacomini e quindi il problema si risolve da sè. Bella risposta per chi si candidava nel nome della novità ! E mi dica gentile signora, come la mettiamo con tutti i suoi manifesti non ricoperti, almeno quelli entro le prossime 48 ore li farà rimuovere ? Ne esistono a centinaia, ormai lei è una celebrità.

  19. @ivana perina. Io sinceramente non credo che la rimpiangerò. E che c’entra che ora forse arriverà anche Giacomini a imbrattare? Ma che scusa puerile è? Andate a pulire!
    Comunque complimenti. Antonini era riuscito a darvi una veste presentabile lavorando molto sul’immagine, veicolata nelle varie campagne di pulizia delle aree verdi, ecc. Ora grazie a lei, Comandini e gli altri con velleità politico-istituzionali, avete reso tutto vano e mostrato il volto. Quello degli imbrattatori che dicono “tanto lo fanno anche gli altri”. Non avete proprio più nulla da invidiare a Giacomini

  20. Sul 5 stelle a livello locale il discorso secondo me è il seguente:

    chi conosce un candidato al Municipio? chi ha mai visto un’attività a livello locale del Movimento 5 stelle? io no e come me tanti altri…

    A livello locale contano le persone e quello che viene fatto negli anni precedenti le elezioni, non quello che viene detto in campagna elettorale…

  21. Sig. Stefano Erbaggi,
    con il suo ragionamento altamente democratico che riguarda esclusivamente quello che viene fatto negli anni precedenti, il “nuovo che avanza” deve venire sempre dal vecchio apparato politico dei partiti, all’interno dei quali dovrebbe essere addirittura esclusa la partecipazione dei cittadini che vogliano candidarsi anche se non abbiano fatto nulla nelle precedenti elezioni e siano quindi dei perfetti sconosciuti.
    Forse non se ne é accorto, ma Lei sta predicando il monopolio assoluto in generale dei soli partiti che erano già presenti nel XV Municipio ed in particolare del suo partito: bell’esempio di democrazia !

  22. @ Alessandro Manolo
    È proprio qui il problema: in base alla nostra Costituzione sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori aventi diritto sia la Camera dei Deputati (1° comma dell’art. 56) che il Senato della Repubblica (1° comma dell’art. 58), senza precisare il quorum, mentre per l’abrogazione totale o parziale di una legge occorre un referendum che vale soltanto se alla votazione ha partecipato la maggioranza degli aventi diritto e se è stata raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi (4° comma dell’art. 75).
    Da Wikipedia si apprende che:
    – il quorum strutturale o “costitutivo” indica il numero o la percentuale minimi di aventi diritto che debbono partecipare a una votazione, affinché sia ritenuta valida e possa avere gli effetti proposti;
    – il quorum funzionale o “deliberativo” indica il numero o la percentuale di voti a favore minimi da ottenersi perché un candidato possa essere eletto
    Nell’ordinamento italiano non è previsto alcun quorum strutturale per le elezioni politiche e per il referendum confermativo di cui all’art. 138 della Costituzione, mentre – come già detto – è previsto per il referendum abrogativo di una legge ordinaria.
    Ma nelle elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale nei comuni fino a 15.000 abitanti, ove sia presente una sola lista, è necessario il raggiungimento di un duplice quorum: il numero dei votanti non deve risultare inferiore al 50 per cento degli aventi diritto (quorum strutturale) e la lista deve aver riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti (quorum funzionale). Qualora non si siano raggiunte tali percentuali, l’elezione è nulla.
    Bisognerebbe da un lato correggere la suddetta disposizione precisando che per considerare valida l’elezione comunale di quel tipo è necessario che si raggiunga almeno il 50% + 1 dei voti validi espressi, perché differentemente si potrebbe per assurdo verificare che a votare vadano anche il 100% degli elettori aventi diritto, che però se in massa non esprimono nessuna scelta, riconsegnando una scheda bianca o scarabocchiata in modo tale da essere annullata, permetterebbero di fatto che a governare su tutto e tutti diventi una lista o una coalizione di liste con pochissimi voti validi.
    La suddetta condizione dovrebbe essere estesa per legge anche nelle elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, ed anche con presenza di più di una sola lista.
    Si sta parlando delle intenzioni di questo Governo di modificare la nostra Costituzione: se veramente vi si metterà mano, si dovrebbe sfruttare l’occasione per integrare gli articoli 56 e 58 sopra richiamati, per precisare che il Parlamento debba essere sì eletto a suffragio universale, ma a condizione che si raggiunga almeno il 50% + 1 dei voti validi espressi.
    L’occasione andrebbe sfruttata anche per integrare l’articolo 49 della Costituzione che parla del diritto che hanno tutti i cittadini di associarsi liberamente in “partiti”, aggiungendo e quindi consentendo che lo stesso diritto valga anche per i cittadini che si associano liberamente in “movimenti”, visto che c’è al momento quello di Beppe Grillo con una propria nutrita rappresentanza di eletti in Parlamento, ma un domani potrebbero nascere anche altri movimenti.

  23. Mi piacerebbe vedere a breve i risultati dettagliati con le preferenze ottenute da ciascun candidato delle liste, ci vogliamo abituare piano piano alla parola “trasparenza”!!

  24. Giusto Carla, mi associo e per questo vorrei tanto vedere un bel confronto fra Giacomini e Torquati. E chiedo a tutti voi come mai non si faccia? Facciamo una bella petizione magari con l’aiuto di vignaclarablog perché ci sia un bel confronto fra i due candidati a piazzale Ponte Milvio venerdì prima delle elezioni. Sarà un’opportunità per tutti per capire e conoscere e poi decidere chi votare. Chiedo ausilio ai potenti mezzi di vignaclarablog perché si possa pensare ad una formale richiesta ai due candidati con le firme o adesioni di tutti noi. grazie sarebbe trasparente.

  25. Mi associo a quanto scritto da Fanfulla e auspico che questo confronto abbia luogo quanto prima perché é un atto dovuto nei confronti degli elettori.

  26. Sulla Via Cassia, a causa della pioggia, migliaia di manifesti si sono staccati e sono scivolati sui marciapiedi formando delle cataste di carta bagnata; migliaia di Euro buttati (soldi che magari potevano servire a comprare garze e guanti per qualche ospedale). MIGLIAIA DI EURO DEL CONTRIBUENTE che con le sue tasse continua a pagare la campagna elettorale di tutti (almeno Casapound i suoi manifesti se li paga). Mi chiedo? Per quanto tempo ancora continueremo a pagare manifesti, cene, viaggi, alberghi, ristoranti, auto blu e scorte?
    19.000 EURO E’ IL COMPENSO DI UN PARLAMENTARE PER 45 GIORNI DI “LAVORO”!

  27. Anche io vorrei si facesse l’incontro…aderisco all’iniziativa che trovo necessaria. Vignaclara blog ci può dare voce?

  28. Magari ci fosse un confronto prima del ballottaggio ! Forse la gente parteciperebbe di più e saprebbe anche di più. Auguriamoci che i giornali locali si diano da fare in breve tempo.

  29. Da parte mia sono disponibilissimo a confrontarmi pubblicamente con Giacomini in qualsiasi momento.

    Daniele Torquati
    Candidato alla Presidenza del XV Municipio di Roma Capitale per la coalizione “Roma Bene Comune”

  30. Quella di Fanfulla e Carla non è un proposta geniale ma il normale civile esito di un responso elettorale a doppio turno. I candidati presidenti invece di confidare sulle loro tristi clientele o alleanze o colpacci dell’ultima ora confidino sul lavoro svolto e sui programmi per ottenere il consenso dei cittadini.
    Chiarire il programma con il quale ci si è rivolti agli elettori è un dovere, sperare invece di sfangarla con gli slogan è un imbroglio. Il primo a cui rischiano di affidarsi i candidati presidenti che rifiutano un’opportunità-dovere del genere.
    Propongo pertanto che VCB (meglio ancora se un trast delle testate territoriali e con miglior fortuna di una precedente occasione), organizzi una presentazione dei programmi su Ponte Milvio direttamente da parte dei due candidati. Si può fare nel piazzale sotto forma di comizio o in un cinema o in una grande sala. E potrebbe essere mutuata per altre realtà. Ci sono 8 giorni per operare.
    Problemi di ordine pubblico? A Ponte Milvio si affrontano quotidianamente rischi ancor maggiori.
    Mentre questa occasione se ben preparata e ben presentata, e in questo confido sull’abilità del direttore Cafasso, potrebbe costituire per il Presidente vincente la premessa per una futura civile Amministrazione.

  31. Mi associo al coretto del confronto tra i candidati al ballottaggio al municipio, ma mi chiedo perché non dite lo stesso per quanto riguarda il comune : rispondere in modo spocchioso ,antipatico ed irriverente al sindaco uscente “ci vedremo per il passaggio delle consegne” ,sottraendosi ad un confronto, fa capire il tipo di persona (da professorino) è il sig. Marino Ignazio. Un minimo di coerenza non farebbe male a tutti.

  32. Vorrei anche io un dibattito fra i possibili presidenti, leggo sopra che uno dei candidati si è reso disponibile attendiamo anche la disponibilità dell’altro: Giacomini, e la cosa è fatta. Sarebbe un bell’esempio di risposta alle lecite richieste degli elettori. Forza Giacomini attendiamo anche la sua disponibilità, noi vorremmo ascoltarvi e non è una cosa da poco. Attendiamo la sua risposta…..

  33. Quella di Fanfulla e Carla non è un proposta geniale ma il normale civile esito di un responso elettorale a doppio turno. I candidati presidenti invece di confidare sulle loro tristi clientele o alleanze o colpacci dell’ultima ora confidino sul lavoro svolto e sui programmi per ottenere il consenso dei cittadini.
    Chiarire il programma con il quale ci si è rivolti agli elettori è un dovere, sperare invece di sfangarla con gli slogan è un imbroglio. Il primo a cui rischiano di affidarsi i candidati presidenti che rifiutano un’opportunità-dovere del genere.
    Propongo pertanto che VCB (meglio ancora se un trast delle testate territoriali e con miglior fortuna di una precedente occasione), organizzi una presentazione dei programmi su Ponte Milvio direttamente da parte dei due candidati. Si può fare nel piazzale sotto forma di comizio o in un cinema o in una grande sala. E potrebbe essere mutuata per altre realtà. Ci sono 8 giorni per operare.
    Problemi di ordine pubblico? A Ponte Milvio si affrontano quotidianamente rischi ancor maggiori.
    Mentre questa occasione se ben preparata e ben presentata, e in questo confido sull’abilità del direttore Cafasso, potrebbe costituire per il Presidente vincente la premessa a una futura civile Amministrazione.

  34. @rodolfo bosi
    non mi intrometto nella discussione, ma credo che il discorso di erbaggi fosse diverso: infatti anche non essendo eletti si può fare qualcosa (sia con associazioni sia a titolo personale) per cercare di migliorare il territorio e poi candidarsi alle successive elezioni. Io e lei non ci conosciamo: se mi fossi candidato, magari anche nel partito che più la rappresenta, mi avrebbe votato solo sulla base delle mie proposte senza però avermi mai visto e sentito?

    Riguardo alla costituzione il suo ragionamento ha una logica, ma le chiedo: e se, una volta fatte le modifiche, non si raggiungesse il quorum del 50% + 1 di votanti, cosa faremmo? Niente parlamento, niente consiglio comunale e sindaco e stessa cosa al Municipio?

    @carla
    i risultati di tutte le preferenze dei candidati consiglieri (Comune e Municipi) saranno resi noti nel mese di giugno in quanto al momento è in corso (da oggi) l’ufficializzazione dei risultati di fronte al giudice. (ora ci sono i dati ufficiosi che i vari partiti hanno raccolto durante lo scrutinio)

  35. Giacomini non accetterrà alcun confronto come del resto non l’accetta quasi mai un candidato in vantaggio (in Italia). La differenza con Marino è che a) durante la camopagna elettorale ha fatto almeno 5 confronti televisivi b) contrariamente a quanto fa Giacomini che basa parte della sua vittoria sul fatto che pochi lo conoscono e lo hanno sentito parlare, Ignazio Marino non si sottrae ad alcuna intervista televisiva e radiofonica o confronto pubblico.

  36. Sono speranzosa in poche ora ha aderito un candidato, e molte sono state le voci alzate.
    Ho spedito una mail di invito all’indirizzo ufficiale di Gianni Giacomini adesso aspettiamo insieme.

  37. L’ex presidente non sente il bisogno del confronto democratico. Usa altre metodologie per ottenere il consenso : il clientelismo, i favori particolari, l’uso delle risorse pubbliche per ottenere il consenso elettorale. E in un territorio frammentato (di 187 Kmq) l’individualismo prevale e si fa atica a far capire il senso dei beni collettivi, l’appartenenza a una comunità e a un territorio, la difesa dei beni comuni… E perciò partecipazione, trasparenza, corresponsabliità sono concetti che non fanno parte del muo modo di concepire la politica. Ha consenso elettorale e usa ciò non per governare bene il territorio ma solo per aumentare e accrescere tale consenso. Anche se meno di 26 mila voti sono poco più del 20 % degli aventi diritto al voto. Se il restante 80 % si esprimesse e votasse diiversamente le cose potrebbero cambiare. Se non ora quando ? Il XV sarebbe l’unicio municipio ancora dove non è possibile nessuna alternanza all’amministrazione. Roma va in altra direzione, vuole essere liberata dagli scandali e dll’inefficacia. E si decide votando non astenendosi.

  38. @ Alessandro Manolo

    Mi permetto di farle presente che, per come la penso io, la differenza delle scelte verso un gruppo politico anziché verso un altro non la deve fare la persona che si candida, come purtroppo sta invece avvenendo da diversi anni a questa parte badando addirittura a quanto piace di più l’aspetto fisico (specie se si tratta di donna), ma il programma delle cose che uno garantisce di fare se viene eletto a governare e che dovrebbero costituire la vera e propria distinzione tra un gruppo politico e l’altro che dovrebbe essere alla base di un voto responsabile e non di scambio (anche se per simpatia).
    Sotto questo aspetto non condivido né le primarie fatte dal PD né le “parlamentarie” svolte on line dal Movimento 5 Stelle, senza prima aver ben definito un programma che dovrebbero condividere a priori in modo convinto e non perché gli é stato affibbiato da qualcun altro.
    Faccio notare a tal riguardo che ogni cittadino è chiamato oggi a votare contemporaneamente per 3 cose: per il candidato (quando é possibile esprimere la preferenza), per il gruppo politico per il quale si candida e per la coalizione di cui fa parte (se dichiarata).
    A garanzia anche dei voltagabbana di turno, che una volta eletti fanno poi come meglio gli pare, dovremmo pretendere che ogni gruppo politico faccia conoscere il proprio programma elettorale, che però all’ultimo punto deve contenere la stessa identica clausola per tutti, che se cioè uno qualunque dei candidati una volta eletto dovesse cambiare opinione è padronissimo di farlo, ma si deve dimettere e far subentrare al suo posto il primo dei non eletti, proprio per garantire che verrà rispettata sempre e comunque la triplice scelta combinata fatta dagli elettori.
    Prima ancora che mi obietti che ai sensi dell’art. 67 della Costituzione “ogni membro del Parlamento … esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”, Le faccio presente che per quanto mi riguarda cambierei questo articolo della Costituzione nel senso sopra espresso e che comunque l’obbligo di rispetto del programma, pur senza vincolo di mandato, costituisce un preciso “contratto” con gli elettori che se poi non rispettato consentirebbe anche azioni di risarcimento civile: con un meccanismo del genere non saremmo più ssoltanto noi cittadini a pagare i dani che ha causato chi ci ha governato a proprio comodo, senza vincolo di mandato.
    Faccio inoltre notare che il dettato costituzionale vale ad ogni modo solo per il Parlamento e non anche per Regioni, Comuni e Municipi.
    La risposta che non ha saputo darsi all’interrogativo di cosa succederebbe se non si raggiungesse il quorum è elementare: si va a rivotare finché non si raggiunge il 50% + 1 dei voti validamente espressi.
    Il rischio che c’è da una parte d idover spendere di più per ripetere la votazione (che potrebbe ad ogni modo essere ammortizzato dal far votare tutti in un solo giorno) verrebbe annullato dall’altra parte dalla certezza di cui verrebbe reso consapevole ogni cittadino che il diritto di voto diventa anche un dovere, per cui conviene non solo andare a votare senza più astenersi per assicurare la democrazia, ma anche pronunciarsi in modo chiaro non lasciando nessuna scheda bianca e non facendo annullare nessun voto.

  39. @ Pira, come già ho scritto, e dato che lei ha un certo peso nel partito, perché non chiede anche al candidato a sindaco il confronto democratico tanto cercato in municipio ?? anche lui non lo sente?? come mai nemmeno il sig. Marino non vuole un dibattito pubblico con il sindaco ?? Se spara a zero contro Giacomini, deve ammettere che Marino sta facendo lo stesso, quindi prima di criticare gli altri, guardi in “casa sua”. Parlare poi di alternanza nell’amministrazione per un partito che ha mal governato la città negli ultimi 70 anni fa capire la poca coerenza.
    p.s. : adesso sicuramente arriverà ad aiutarla il “soccorso rosso”.

  40. Gentile signora, giusto per informarLa (è normale che Lei, essendosi trasferita da poco nel nostro Municipio – a quanto ha raccontato in un Suo intervento di qualche tempo fa – non sia ben a conoscenza di come siano andate certe cose)…: l’ opposizione di Torquati non è stata per niente finta. Anzi! Semplicememente…non si può fare molto, quando – appunto – in Consiglio si è “minoranza”. Appena, però, l’opposizione di Torquati ha avuto anche i numeri di 3 della maggioranza, è riuscito a sfiduciare Giacomini! Insomma..nessuna finzione 😉
    E’, invece, un dato di fatto che Giacomini “ci ha rovinato il Municipio”.
    Al ballottaggio, nella scelta tra due, c’è solo da trarne le conseguenze.

  41. In nome dei principi basilari della democrazia si chiede da più parti il confronto dei candidati al ballottaggio.
    Sicuramente si tratta di una richiesta giusta in democrazia, alla quale non esito ad aderire.
    Ma……forse qualche riflessione si potrebbe aggiungere a questo primo moto spontaneo di sussulto democratico.
    Una per tutte: i cinque anni dell’Amministrazione Giacomini non valgono più delle parole che lo stesso signore abilmente potrebbe snocciolarci dal proscenio che gli prepareremo a Ponte Milvio?
    Ammesso che accetti di misurarsi.
    Ma non aveva detto parole anche cinque anni fa? E quante di queste si sono poi tradotte in azioni e fatti concreti a vantaggio del territorio e dei cittadini che lo vivono?
    Forse che il degrado diffuso e visibile nelle sue diverse e molteplici manifestazioni su tutto il territorio del Municipio, prodotto inequivocabile di quanto è stato fatto – o meglio, non fatto – nei cinque anni del “Regno Giacomini I” sparisce come neve al sole in un pomeriggio di promesse sperticate lanciate da un palco (ammesso che a Ponte Milvio, tra chioschi e chioschetti, macchine in terza fila, selve di motorini davanti ai mille localetti di somministrazione sia rimasto spazio sufficiente per tirare su un palco!)?
    Ammesso che accetti di misurarsi.
    E ancora: quanto i 26.000 nostri concittadini che lo hanno votato al primo turno sono disponibili a cambiare idea dopo aver assistito al confronto tra il loro idolo e Torquati?
    Hanno espresso il loro voto sulla base della disinformazione forse?
    Quindi è probabile che si ravvedano, a valle di un piacevole pomeriggio di parole?
    Personalmente ho alcuni dubbi, convinto come sono che ben altre logiche stanno dietro a quel voto, dure da estirpare evidentemente.
    Come è possibile, infatti, non tenere conto che il candidato Giacomini è stato persino sfiduciato, grazie anche al tardivo ravvedimento dei suoi stessi colleghi di maggioranza (ravvedimento sincero, scevro da logiche di interessi?).
    E invece no, bisogna assolutamente prepararsi a subire il “Regno di Giacomini II”.
    Questo, sembra oggi, è il destino (inciso: noi come Comitato Abitare Ponte Milvio ci stiamo attrezzando per affrontare il peggio).

    Comunque ben venga il confronto, almeno potremo dire che le abbiamo tentate tutte!
    Ammesso che accetti di misurarsi.

    P.S.: un lettore ha proiettato il tema del confronto a livello dei candidati Sindaco.
    Vorrei limitarmi a ricordare che il ragionamento qui svolto su Giacomini II pronto a succedere a se stesso, vale ancora di più per Alemanno.
    Signori, fatti e non parole!!!

    Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

    Veramente avevamo questo irrefrenabile bisogno di

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