Home ATTUALITÀ Flaminio, rubano scooter con furgone anch’esso rubato: arrestati due ventenni

Flaminio, rubano scooter con furgone anch’esso rubato: arrestati due ventenni

alt-polizia.jpgHanno rubato due scooter parcheggiati in strada caricandoli su un furgone, anch’esso rubato, e si sono allontanati dal luogo del misfatto. Su lungotevere Flaminio, per non dare nell’occhio, si sono diligentemente fermati al semaforo rosso. Ma improvvisamente si sono visti sbarrare la strada da una Volante della Polizia. I due stranieri alla guida, infatti, non si erano accorti di essere stati visti durante il furto da un poliziotto libero dal servizio, che aveva allertato la Sala Operativa della Questura chiedendo l’intervento di altri colleghi senza mai perderli di vista.

Gli equipaggi mandati in aiuto dell’agente in borghese sono arrivati da direzioni opposte e per questo, anche se i due hanno tentato la fuga a piedi, non sono potuti sfuggire all’arresto. Uno dei fuggitivi è stato bloccato dopo un breve inseguimento, nonostante un’accesa colluttazione con un poliziotto.

L’altro ha tentato di nascondersi in un giardino condominiale, ma è stato subito scoperto e fermato dagli agenti.

Dagli accertamenti immediatamente effettuati, gli scooter non risultavano in effetti ancora denunciati come rubati, ma i proprietari sono stati rintracciati e invitati a sporgere denuncia. Il furgone, invece, era stato rubato circa un mese fa in provincia di Latina, ma le targhe erano state sostituite con quelle di un veicolo di cui era stata denunciata la cessata circolazione.

B.I., 20enne rumeno, e C.A., cittadino moldavo di 22 anni, dovranno rispondere di rapina e ricettazione in concorso; il moldavo è stato accusato anche di guida senza patente, non avendola mai conseguita.

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8 COMMENTI

  1. simone, deve ringraziare chi vota e chi governa ed ha governato questo stato.lo specchio del paese…..quindi che si lamenta a fare?

  2. Di italiani e romani che delinquono ce ne sono già troppi, le forze dell’ordine lottano H24 contro di loro, poi la magistratura interpreta le leggi come vuole.. Oltre ai nostri connazionali delinquenti, la brava gente che lavora e paga le tasse deve sopportare anche la delinquenza d’importazione : può almeno lamentarsi o no ??
    Se poi qualche concittadino tanto illuminato non è d’accordo può sempre ospitare questi “bravi soggetti” a casa sua, almeno li conoscerà da vicino invece di scrivere …. davanti al pc.

  3. Il suo primo capoverso è un gran bel concentrato di luoghi comuni… Io considero legittimo, comprensibile, direi sacrosanto, lamentarsi per un reato subìto. Considero sciocco lamentarsi della nazionalità di chi quel reato ha commesso.
    E dato che sono una persona coerente (su di lei mi permetta di avere dei dubbi…) e che non sono d’accordo con quanto da lei affermato, depotenzio immediatamente il luogo comune del suo secondo capoverso, informandola che io persone dell’Est europeo le ho ospitate a casa mia per anni, quindi alcune le conosco davvero molto bene. Lei invece?
    A me interessa l’onestà, lo spessore umano, l’intelligenza di una persona. La nazionalità è un fatto casuale, che può destare in me un interesse culturale, ma che non sarà mai una discriminante.
    Ecco, se fosse nelle mie possibilità, io manderei volentieri tanti come lei a vivere a Timisoara o Bucarest e farei a scambio con uno dei rumeni che conosco. L’Italia, a mio avviso, ci guadagnerebbe.

    ps: lei usa scrivere …”dietro al pc”?

  4. Non ho ancora capito il metro di giudizio della redazione, quando non pubblica i miei commenti perché giudicati troppo personali nei confronti degli altri, ma poi non censura altri che si permettono giudizi gratuiti .. Un plauso…
    A chi sta avanti o dietro un pc (è un modo di dire ,per chi riesce a capirlo…) posso solo dire di non cercare in modo puerile di generalizzare, perché io ho scritto di delinquenza d’importazioni e di soggetti : NON HO GENERALIZZATO, non ho parlato di popoli o nazionalità intere. Se poi, dalle sue parti, non accadano furti quotidianamente, anche in pieno giorno, forse vuol dire che non abita qui a Roma, ma vive in una bolla.come il bersy http://www.formiche.net/2013/02/27/crozza-imita-e-sfotte-bersani-ci-piace-vivere-in-una-bolla/
    p.s. : sulla frase che l’Italia ci guadagnerebbe, stendo civilmente un velo, perché fa capire l’atteggiamento razzista che hanno i radical chic verso chi ha idee diverse dalle proprie, so bene che non riuscirà a capirlo per la boria personale, ma se avesse un minimo d’umiltà, chiederebbe scusa.

  5. Gentile sig. Ferri, ringraziandola per il plauso chiariamo ai lettori che il commento al quale si riferisce non è stato pubblicato in quanto contenente un tema attinente alla sfera personale delle convinzioni etico-religiose di un singolo candidato. Detto ciò e datole il diritto di replica al lettore prof.Paolo, chiudiamo subito il dibattito prima che degeneri: stop quindi a nuovi commenti di questo contenuto e di questo tono.
    La Redazione

  6. A prescindere dalla nazionalità’ ….chiunque dovrebbe aver il diritto di vivere anche in Italia..ma solo se dimostra di aver una offerta certa di lavoro ..altrimenti e’ scontato che delinquera’

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