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Piazza Manila, incuria e degrado grazie a un cantiere abbandonato

piazzamanila120.jpgDa sempre è uno dei quartieri più prestigiosi di Roma; qui abitano attori, chirurghi famosi, notai e avvocati di grido ma è anche zona di ambasciate e consolati. Parliamo ovviamente del quartiere Parioli che affaccia su Viale Tiziano e sul Villaggio Olimpico e che in parte si eleva su di una collina di materiale tufaceo che nel tempo ha provocato non pochi problemi.

Tanto che la “salita dei Parioli” in tempi lontani è stata chiusa al traffico e periodicamente si sono svolti lavori di consolidamento delle pendici; gli ultimi sembrano essersi interrotti prima del tempo tanto che parte delle strutture di protezione sono rimaste sul posto trasformando il tutto in un immondezzaio.

Trattandosi di una zona di pregio che accoglie chi accede alla Capitale dalla Via Flaminia l’impressione che offre è delle peggiori; lo stato di degrado e di sporcizia è incredibile nonostante ci si trovi in una delle zone più belle di Roma.

Proprio ai piedi della rampa oramai chiusa sembra concentrarsi il degrado; un vecchio e rugginoso serbatoio dell’acqua (uno splendido relitto di arte industriale) è stato trasformato in un deposito di materiali fatiscenti mentre numerose strutture metalliche giacciono abbandonate tra le ortiche che crescono indisturbate.

Dove Corso Francia si immette in Piazza Manila da tempo una parte dei giardini è stata recintata a causa di alcuni scavi iniziati nel 2011 per effettuare delle rilevazioni finalizzate alla realizzazione di un parcheggio interrato poi interrotti. Così da lungo tempo tutta l’area è in stato di totale abbandono e di degrado, a sentire i residenti non mancano neppure i topi che insediano la vicina area giochi dei bambini.

Sull’argomento si sono espressi anche i comitati Cittadinanzattiva e No Pup che in un recente comunicato hanno dichiarato: “E’ ormai dai primi di agosto del 2011 che parte del giardino pubblico è recintato a causa dei lavori preliminari alla realizzazione di un parcheggio interrato: verde pubblico sottratto ai cittadini del quartiere, ai bambini della adiacente scuola Guido Alessi. Cittadinanzattiva Flaminio e i Comitati No Pup hanno inviato una lettera chiedendo spiegazioni agli uffici comunali e soprattutto al II Municipio, che avrebbe dovuto chiedere da tempo la rimozione del cantiere.”

“Non si conoscono i motivi di tanto ritardo, né se siano stati regolarmente incassati i corrispettivi per l’occupazione di suolo pubblico. Ma si tratta di una vicenda – concludono i due comitati – che si somma ai tanti altri cantieri aperti e abbandonati sparsi per tutta la città, a testimonianza che le modalità con cui finora (da vent’anni) sono stati portati avanti gli interventi del Piano Urbano Parcheggi, non funzionano”.

Nel frattempo il Comune in questo quartiere si è sbizzarrito e ha tracciato chilometri di righe di colore azzurro per la sosta a pagamento il tutto sotto l’occhio vigile degli ausiliari del traffico che qui sono una presenza costante.

Ma grazie ad un bizzarro principio per cui gli ausiliari hanno competenza solo nel rilevare l’assenza del titolo di pagamento ecco che si può impunemente parcheggiare sui marciapiedi lasciando vuoti gli spazi delimitati dalle famigerate righe azzurrine.
Ma tra marmi spaccati, muretti abbattuti e segnaletica in ginocchio in fin dei conti le auto sul marciapiede forse sono il male minore.

Francesco Gargaglia

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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