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Lettori – A Borgo Pineto un impianto fognario nel centro abitato

borgo-pineto.jpg“Salve, sono una cittadina di Borgo Pineto, un delizioso centro residenziale alle porte di Sacrofano, sulla via Valle Muricana, vicinissimo a Roma. Pochi km lo dividono dal centro, i residenti sono persone molto gentili e disponibili.” Così scrive una nostra lettrice da quel piccolo borgo immerso nella campagna romana “come una mela tonda, diviso in due dalla strada Provinciale”. Sacrofano infatti ha la maggior parte del suo territorio all’interno del Parco di Veio. Arrivando da Roma a Borgo Pineto, a destra non è Parco, a sinistra sì.

“Qualcuno – scrive la lettrice – ha deciso che il Borgo sia come una mela spaccata dalla strada, una mela al centro del Parco di Veio dove dalla parte deperimetrata è zona ad alta edificabilità, dall’altra parte no. Una strada divide la vita degli abitanti e le loro possibilità: alcuni possono fare ciò che vogliono, gli altri hanno la vita complicata, anche realizzare una palizzata di legno diventa un’impresa ardua.”

E i disagi del vivere nel Borgo non mancano. E’ sempre la nostra lettrice a elencarli: “acqua corrente inquinata da arsenico; tubature acqua in eternit; rottura frequente delle tubazioni con conseguente mancanza di acqua nelle abitazioni anche per mesi; abitanti obbligati a rifornirsi di acqua come possono, alle fontane pubbliche o tramite pozzi privati; mancanza frequente di elettricità anche per circa 30 ore”.

“Ma la cosa più terribile – incalza la nostra “corrispondente” locale – è un impianto fognario privato che serve un centro residenziale e varie altre abitazioni, che si trova al centro del Borgo, di fianco al capolinea dell’autobus. Non solo è maleodorante e ogni tanto vi ho visto uscire liquido, ma è anche rumoroso. Ho fatto presente con una lettera la cosa, sia al sindaco che alla asl chiedendo di installare almeno dei pannelli anti rumore; in seguito ho informato i carabinieri, sono passati mesi ma nessuno mi ha risposto”.

E nell’era del web, quale miglior modo per documentare ciò che non va?
“Ho realizzato un sito che fa ben vedere lo stato di questo impianto fognario” conclude la nostra lettrice invitando a cliccare qui: www.borgopinetosacrofano.it

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6 COMMENTI

  1. La porzione di territorio relativa alla zona di completamento del P.R.G. di Sacrofano in località “Monte Noce”, denominata “Borgo Pineto”, situata al Km. 9 della Strada Provinciale 35/b “Prima Porta – Sacrofano” è stata esclusa dalla perimetrazione provvisoria del Parco di Veio istituito nel 1997 per espressa volontà della amministrazione comunale, per paura che l’inclusione della zona dentro l’area protetta impedisse il completamento edilizio dei lotti liberi ancora non edificati, che è nel frattempo avvenuto.
    Non risponde comunque al vero quanto ha scritto sul suo stesso sito http://www.borgopinetosacrofano.it/ la sig.ra che vi abita, secondo cui i cittadini che si trovano al di fuori del Parco di Veio “possono fare ciò che vogliono” mentre “gli altri hanno la vita complicata” per cui “anche realizzare una palizzata di legno diventa un’impresa ardua dentro l’area protetta” ed addirittura “se provi ad aprire un passo carrabile, hai dei problemi penali”.
    Voglio augurarmi che la sig.ra sia in perfetta buona fede ed ignori quindi la normativa vigente in materia, che contempla sempre e comunque dei “problemi penali” se realizzi un’opera abusiva anche al di fuori del Parco di Veio ed anche se si tratta di un passo carrabile o una palizzata in legno: la differenza in termini di “possibilità” tra lo stare dentro o fuori del Parco di Veio è solo nell’obbligo in più di richiedere sempre e comunque il rilascio preventivo ed obbligatorio del nulla osta da parte dell’Ente Parco di Veio, che in regime di misure di salvaguardia (fino cioè alla approvazione definitiva del Piano di Assetto) lo rigetta sempre a livello cautelativo solo e se viene chiesto di realizzare nuovi edifici ad uso residenziale non legati all’agricoltura.
    Quanto al problema che lamenta la sig.ra, dal suo stesso sito si desume che “Borgo Pineto” non sia provvista di allaccio alla fognatura comunale che fin lì non dovrebbe arrivare e che quindi i suoi abitanti riuniti in consorzio si siano dovuti dotare a suo tempo di un impianto di depurazione che evidentemente è ormai ridotto molto male e dovrebbe essere quanto meno riparato se non rifatto di nuovo.
    Nel suo sito la sig.ra si lamenta da un lato che ai cittadini che abitano dentro il Parco di Veio “VIENE RICHIESTA UNA CURA ASSURDA PER IL TERRITORIO” (che sarebbe poi quella di non poter costruire nuove case residenziali presumibilmente vietate in zona agricola anche dal P.R.G. del Comune) e si chiede dall’altro lato “COME MAI A UN CONSORZIO NON VENGONO DATE ISTRUZIONI, NEL CASO CI SIANO ISTRUZIONI” interrogandosi addirittura se “VENGONO APPLICATE”, ignorando del tutto che l’Ente Parco di Veio non ha una diretta “competenza” nel merito e dovendo comunque sapere che le responsabilità sono invece imputabili non solo al Comune ed alle autorità amministrative competenti in materia, ma fors’anche se non soprattutto al Consorzio di “Borgo Pineto” che non sembra curare a dovere la manutenzione sia ordinaria che straordinaria del suo impianto di depurazione.
    Per quanto mi risulta, vige ancora l’ordinanza del Sindaco del 31 dicembre 2012 con la quale è stato fatto divieto di utilizzo dell’acqua in località “Borgo Pineto” servita dall’acquedotto rurale denominato Camuccini e gestito dalla Arsial e dalla S.p.A. ACEA ATO2, che fino ad ora sembrano non essersi preoccupate più di tanto di un impianto di depurazione che sta forse inquinando anche il più vicino corso d’acqua in cui scarica i liquami non depurati che continua a perdere.

  2. Gentile Signor Bosi, evidentemente Lei non conosce borgo pineto e forse non vive all’interno del parco di veio, vivere con le norme restrittive del parco di veio, le garantisco, è un incubo, provi a chiedere di poter realizzare anche un semplice gazebo, poi ne riparliamo, di certo chi vive al di fuori del parco ha delle procedure piu snelle da dover superare… per quanto riguarda il mio lamento nei riguardi del parco era una ovvia provocazione per far capire la difficoltà ad ottenere un nulla osta dal parco anche per delle cose semplici e non di impatto ambientale dannoso.La informo che io sono nativa di questi luoghi e i miei nonni hanno dato vita a questo piccolo borgo, lo amo come nessuna ambientalista al mondo potrebbe amarlo, quindi è fuori luogo pensare che io sia e voglia essere distruttiva nei confronti di borgo pineto, è esattamente il contrario, desidero poter aprire il rubinetto e avere acqua corrente, se è all’arsenico poco importa ma che per lo meno mi arrivi, inoltre da circa 7 mesi io in casa vivo con le cuffie antirumore per via dell’impianto fognario, suppongo, e ribadisco: suppongo, abbiano cambiato delle pompe sommerse, fino a settembre dormivo e non sentivo nel cervello 24 ore su 24 un ronzio come di uno sciame di zanzare, le piacerebbe a Lei vivere cosi? io ormai vomito per il fastidio che mi procura questo impianto, poco importa se male odora ma la notte voglio dormire, E’ UN MIO DIRITTO!!! ho creato un sito perche desidero che qualcuno ponga fine alla situazione ormai degenerata di borgo pineto… non voglio polemiche con le norme del parco, la gente che ragiona e ci vive sa benissimo di cosa parlo… ci sono argomenti che andrebbero ampliati ma a me non importa fare comizi, voglio, vorrei, riuscire a vivere in casa mia senza indossare cuffie anti rumore per le vibrazione che mi giungono dal sottosuolo… la campagna, il terreno, trasporta rumori… vuole provare Lei a vivere con una lavatrice sempre in testa? La saluto e si ricordi… io sono nata a borgo pineto, i miei nonni hanno tolto sassi e pulito dirupi a mano per rendere queste terre fruttifere, gli ulivi che allietano il passaggio di chi passa, li hanno piantati loro insieme a tutti i contadini di quegli anni, rispetto per chi ama e difende la propria terra…grazie

  3. In merito a quanto Lei dice, riportando una mia frase nel sito:
    – mia frase: “VIENE RICHIESTA UNA CURA ASSURDA PER IL TERRITORIO”
    – suo commento: (che sarebbe poi quella di non poter costruire nuove case residenziali presumibilmente vietate in zona agricola anche dal P.R.G. del Comune)
    – mia puntualizzazione: Mi permetta di farle presente che nel parco di veio non sarebbe permesso nemmeno parcheggiare le automobili nei prati… questo intendevo per cura assurda…

    un’altra puntualizzazione riguarda l’impianto fognario… l’impianto fognario non era stato costruito dal consorzio solo per i negozi del borgo? il centro abitato è stato allacciato in seguito? senza un allaccio fognario sarebbe stato possibile edificare tutto quelle ville?… questo impianto per quante unità abitative era stato concepito? non è che è in sovraccarico? chiedo!!! La mie sono domande, ho fatto domanda di accesso agli atti a novembre ma non ho avuto risposta dal comune, se Lei ne sa più di me potrebbe aiutarmi… rivoglio la mia tranquillità casalinga e non intendo mollare fino a quando qualcuno non interverrà ponendo pannelli anti rumore o quello che occorre per farmi tornare alla mia vita simil normale(almeno dormivo)…

  4. Alla cittadina che ritiene che il sottoscritto non conosca Borgo Pineto faccio presente che quando ero membro del 1° Consiglio Direttivo dell’Ente Parco di Veio il 9 aprile del 2002 mi sono incontrato a livello informale assieme all’allora Presidente Dionisio Moretti con il Sindaco di Sacrofano Geminiano Tomassetti, il Vicesindaco Patrizia Nicolini, l’allora Assessore all’Urbanistica Casagrande ed il geom. Luigi Zoppetti, per concordare le possibili scelte finali da condividere per il Piano di Assetto: quel giorno è stato concordato di rimettere all’interno dei confini definitivi le due aree escluse destinate rispettivamente a parco pubblico (a nord-ovest del centro storico) ed a zona di completamento (in località “Monte Noce”, denominata “Borgo Pineto”) e di tenere invece il centro storico al di fuori del perimetro definitivo. L’accordo non è stato poi rispettato.
    Mi sembra che la cittadina “ambientalista” abbia equivocato il senso del mio commento, perché in modo paradossale arriva ora da un lato a considerare il vivere con le norme restrittive del Parco di Veio (ignorando che la legge è uguale per tutti) come se fosse un incubo addirittura maggiore del vero incubo che dall’altro lato sta realmente subendo e che le è stato procurato non certo dalla istituzione del Parco di Veio, ma da una “civilizzazione” di Borgo Pineto poco rispettosa tanto delle norme urbanistiche e di igiene quanto dei Regolamenti dei consorzi: in modo curioso quanto contraddittorio la signora mi replica da un lato dimostrando la volontà di continuare ad ignorare chi siano le amministrazioni (compreso il consorzio dove sembra vivere) a cui attribuire la colpa di tutto quel che è successo e sta continuando a capitarle, preferendo dall’altro lato continuare a prendersela con l’Ente Parco di Veio senza accorgersi che non è così che sparisce di certo il suo “incubo”.

  5. So benissimo che il parco di veio non c’entra niente con l’impianto fognario e l’acqua all’arsenico Signor Bosi, il mio era un insieme di disagi che volevo portare all’attenzione, 20 problemi per cercare di risolverne almeno un paio, ho calcato sul parco perchè il parco o i parchi richiedono tutela, e allora tuteliamolo il territorio, non si dovrebbero permettere certe cose come discariche e impianti inquinanti… ho fatto un elenco delle cose che non vanno per far capire quanto siamo lontani dal saper vivere bene, sa come funziona l’Italia vero? da quel che mi dice ha avuto e forse ha a che fare con le istituzioni, quindi conosce benissimo i meccanismi della macchina burocratica, lei forse ironizzando mi ha definita ambientalista, io sono davvero un’ambientalista, sono responsabile per l’Italia centrale di un importante associazione a difesa dell’ambiente e di malati particolari di cui non sto qui a parlarle… il mio ragionamento voleva essere a dimostrazione della cattiva gestione delle cose, tutto funziona male, tutto fa vivere male, non voglio niente dal parco, il mio voleva essere un accostamento, si vuole tanta attenzione dagli abitanti del parco, si fa vivere la gente con molti divieti e poi se ci sono dei liquami a terra, nessuno se ne preoccupa, noi come associazione ogni giorno cerchiamo di aiutare chi vuole a prendere coscienza della vita, cerchiamo di spiegare di come se non cambiamo rotta andremo a finire molto male, il problema non è solo degli altri, se crolla l’ecosistema, se crolla un piccolo e delizioso borgo come borgo pineto, è la fine, noi che ci viviamo a borgo siamo un gruppo di persone ancora a dimenzione umana, vorrei urlare il mio disagio e forse lo sto facendo, lo spero, per difendere un piccolo scorcio di verde alle porte di Roma, non è accusandoci che si risolvono i problemi, è collaborando, io sono mesi che tento un dialogo con i responsabili, ci ho provato in lunghe telefonate perchè credo nei rapporti di buon vicinato, credo nella forza del dialogo, nella diplomazia, non potrei fare il delicato lavoro che svolgo a favore di malati, ma mi ritrovo a dovermi ricredere quando non mi si ascolta, quando un disagio diventa invisibile, allora ecco che alzo la voce con un sito, cerco di far sentire e capire che se chiedo di rimediare a un grave inquinamento non lo faccio solo per me che non dormo da mesi, lo faccio anche per chi abita qui, per chi ogni giorno prende l’autobus e respira aria inquinata… lo faccio per un motivo sociale, non le sto ad elencare le ricerche che portiamo avanti e a cosa pubblichiamo sulle ricerche da inquinamento ambientale, solo che viviamo in una nazione che non si ascolta chi parla, si ascolta solo chi urla… peccato, non trova? l’impianto fognario va sistemato, da chi deve…se chi deve non provvede, provvederà… La ringrazio dell’attenzione Dottor Bosi

  6. Sig. Bosi
    Si continua a scendere da Marte…….i disagi dei cittadini vanno ascoltati. Lei rispondendo in questo modo non si capisce se è un burocrate o un personaggio molto addentro ai problemi passati..per cui conosce molto bene vari aspetti essendoci stato dentro. Mi scusi ma non sarebbe più onesto il giusto riscontro di quanto denunziato dalla signora che indubbiamente con una lavatrice in testa……..c’è poco da stare allegri. Grazie

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