Home ATTUALITÀ Lettori: Cesano, penalizzante il nuovo orario della Roma-Viterbo

Lettori: Cesano, penalizzante il nuovo orario della Roma-Viterbo

stazione-cesano.jpg“Sono la mamma di due studenti del liceo Pasteur che ogni mattina prendono il treno da Cesano per recarsi a scuola. Da domenica 10 marzo è entrato in vigore il nuovo orario con delle modifiche a dir poco assurde, già prima le cose non andavano bene con continui annullamenti e soppressioni di corse,in condizioni da carro bestiame, ma ora con il nuovo orario si è toccato il fondo”. Così ci scrive Marlene B. da Cesano, forte di quanto accaduto questa mattina a Bracciano dove un centinaio di pendolari di un treno arrivato da Viterbo con oltre trenta minuti di ritardo sono stati fatti scendere per trasferirsi su un altro treno diretto a Roma.

Esasperati dai ritardi che sono costretti a subire a seguito del nuovo orario, invece di salire sul treno hanno occupato i binari bloccando il transito di altri convogli. E’ servito l’intervento dei carabinieri per ripristinare verso le 8.30 la normalità.

“E’ assurdo modificare una corsa come quella delle ore 7:16 – sostiene Marlene – e farla diventare un diretto che salta le fermate per due importanti ospedali come il S.Filippo sulla Trionfale e il Gemelli su Pineta Sacchetti. Chi è quell’ingegnere delle ferrovie che ha studiato tale modifiche? Perchè non aumentare il numero delle carrozze e di conseguenza la capienza dei treni e lasciare gli orari di prima?”

“Vorrei anche portare a conoscenza il fatto – conclude la nostra lettrice – che all”inizio dell’anno scolastico l’abbonamento mensile è passato dai 18 euro a 35 euro: abbonamento raddoppiato e servizi dimezzati!”.

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3 COMMENTI

  1. Le trappole italiane… E poi la gente dice “prendete l’autobus”. Com’è possibile, su 3 volte che ho dovuto usare il treno (lo stesso dell’articolo) sono sempre andato con la certezza che sarebbe andato storto qualcosa: infatti, non mi hanno deluso, le corse che dovevano essere in orario sono state soppresse tutte e 3 le volte.

  2. Le modifiche alle modalità di svolgimento dei collegamenti ferroviari FM3 per Roma-Viterbo saranno sicuramente state il frutto di approfonditi studi.
    Il riordino non sarà stato stato generato da interessi privati puntati su “La Storta” , ma solo dall’ardente desiderio di migliorare il servizio pubblico.
    Ma tant’è che sono stati moltiplicati i treni che partono/terminano a “La Storta” sfrecciando senza fermarsi alle stazioni entro la cinta cittadina. Sono state cancellate le fermate utili ad agevolare la mobilità romana su rotaia e l’accesso a grandi Ospedali come il Policlinico Gemelli e il San Filippo Neri nonchè a diverse scuole pubbliche.
    Quale è la ratio ? Domanda difficile ? Forse serve un aiutino ?

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