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Tor di Quinto pattumiera in servizio permanente effettivo

criminale.jpgPare di essere sul set di uno di quei brutti film di guerra ambientati nella ex-Jugoslavia; i piloni anneriti del Ponte dell’Olimpica e il terreno reso brullo dalle ruspe sembrano un campo di battaglia dopo un intenso bombardamento. Siamo invece a Tor di Quinto, e precisamente in via del Baiardo, dove fino a pochi mesi c’era uno dei più grandi campi nomadi della Capitale; l’area è stata recintata e la rete coperta maldestramente con un telo verde.

La strada che permetteva di scavalcare l’argine è stata chiusa e per raggiungere i campi sportivi bisogna entrare da uno dei piazzali di Viale Tor di Quinto; tra enormi pozzanghere raggiungiamo il tratto asfaltato che percorriamo poi fino al circolo del golf.
Proprio di fronte alla grande area bonificata e recintata eccoli in bella vista: calcinacci, vecchi mobili, lavatrici e frigoriferi, materassi. Guardiamo con rabbia questo scempio.

Sono passati solo sei mesi da quando è stato bonificato e chiuso il grande piazzale confinante con la caserma dei Carabinieri dal quale, lo scorso maggio, sono state rimosse ben 700 tonnellate di materiale di risulta, rifiuti d’ogni genere, sanitari e vecchi mobili ed oltre 100 kg di amianto, il tutto depositato notte dopo notte da criminali dell’ambiente. Recintata quell’area, ora si comincia ad usare quella di fronte, che nelle ore notturne rimane completamente al buio.

Chi il sabato pomeriggio va ad assistere alle numerose partite di calcio e calcetto che qui si disputano all’interno dei circoli sportivi lo fa con animo rassegnato; si entra e si esce dagli enormi crateri colmi d’acqua disseminati sull’asfalto e si aggirano i cumuli di rifiuti come in un impegnativo e poco piacevole fuori-strada.

Sarà il cielo grigio e la pioggia, ma qui tutto fa pensare ad una situazione di grave abbandono, di degrado, di terra di nessuno dove spadroneggiano i delinquenti che considerano questi luoghi come delle pattumiere SPE, in servizio permanente effettivo.
Ma noi non ci rassegniamo e continuiamo a denunciarli.

Francesco Gargaglia

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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2 COMMENTI

  1. Mettiamo telecamere ovunque e multiamo con 1000 euro chi trasgredisce oppure con il rimpatrio chi non ha la cittadinanza italiana…

  2. d’accordo con Bruno..ma l’erogazione della sanzione dovrebbe essere immediata, altrimenti…cioé, le istituzioni competenti dovrebbero intervenire subito, in flagranza di reato. quanto alla sanzione, la multa dovrebbe essere quella prevista dalla normativa vigente in materia di rifiuti

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