Home ATTUALITÀ Corteo CasaPound a Ponte Milvio, Antonini: ridicoli gli strilli del PD

Corteo CasaPound a Ponte Milvio, Antonini: ridicoli gli strilli del PD

andrea-antonini.jpgAlla vigilia del corteo nazionale di CasaPound Italia che partirà alle 16 da piazza Mazzini per arrivare a Ponte Milvio, Andrea Antonini, vice presidente del movimento e consigliere del XX Municipio, replica duramente al comunicato di Vincenzo Pira, coordinatore PD del XX Municipio, che aveva chiesto che il corteo si tenesse lontano da Ponte Milvio. In una nota inviata a VignaClaraBlog.it, Antonini dice che “fa un po’ sorridere sentire il coordinatore del PD parlare di manifestazioni che inneggiano a valori poco costituzionali, ascoltarlo mentre parla della festa dell’unità e del regolamento del XX Municipio su ponte Milvio é proprio ridicolo. Mi sono immaginato la scena di un vigile urbano che va a multare un banchetto abusivo di banane nella striscia di Gaza in questi giorni.”

“Io non so se protestare contro un governo non eletto che quotidianamente spreme il sangue di un popolo allo strenuo per ottenere risultati economici peggiori di quelli trovati (debito pubblico, livello di imposizione fiscale, tasso di disoccupazione, differenziali sui titoli di stato e chi più ne ha più ne metta) sia anticostituzionale, ma se così fosse, la costituzione andrebbe cambiata” sostiene Antonini che poi così continua.

“Sulla concessione della piazza non posso che esprimere pochi facili concetti. L’autorizzazione, seppur provvisoria, per la nostra manifestazione nazionale é stata concessa quasi un mese fa. Apprendiamo ad un tavolo con le più alte cariche deputate al mantenimento dell’ordine pubblico di 2 giorni fa, che la praticabilità della zona é fortemente a rischio in virtù di tre cortei presenti sul quadrante (uno ad oggi é saltato) e delle pressanti minacce di chi si atteggia a nostro oppositore politico di mettere a ferro e fuoco la città pur di impedire fisicamente il nostro passaggio.”

“Non per paura, non per supina devozione istituzionale, ma per somma responsabilità nei confronti dei nostri ragazzi e della cittadinanza tutta, abbiamo scelto di stravolgere il nostro corteo, cambiando quadrante di Roma. Noi non siamo soliti bruciare le città ed i due soli cortei che Casapound ha realizzato dalla sua nascita, quello di Bolzano e di Napoli, stanno a dimostrarlo.
E mentre questo atto sarebbe dovuto essere accolto con favore da parte di chi ha l’obbligo di stemperare un clima pesante, molti si sono concentrati sulla presunta assenza di un diritto per Casapound a manifestare”.

“Ora voglio concedermi una riga da maestrino del diritto” incalza Antonini spiegando che “finché Casapound non sarà posta fuori legge (non si capisce bene in virtù di quale legge, perché le idee a riguardo sono un po’ confuse), Casapound ha lo stesso identico diritto di tutti a calcare la scena politica nazionale e locale.
Questo Pira, che non conosco e che non ho interesse a conoscere, ha svolto con incoscienza il compitino assegnatogli, oppure semplicemente ha ottenuto il suo momento di visibilità, senza rendersi conto, mi auguro, di aver contribuito a mettere su un falò già luminoso il suo pezzetto di legna.”

“Spero che i più adulti, che ricordano la tragedia di anni che nessuno vuole più rivivere, siano coscienti del fatto che i propri figli, proprio perché giovani e legittimamente arrabbiati, occuperanno, nostro malgrado, le prime file di qualsiasi scenario potrà verificarsi. Proprio in virtù di questa considerazione mi auguro che i “grandi” si comportino da tali e, memori delle conseguenze di un siffatto furore ideologico, possano dare una tiratina d’orecchie a questo Pira.”

“Mi perdonerete il pistolotto – chiosa Antonini – per le due ultime considerazioni. Ma non é che gli strilli di Pira, o di chiunque altro, serviranno a coprire lo scempio perpetrato ai danni della nostra amata città in vent’anni di governo della capitale. Non é che le menzogne sulla permuta di via Napoleone III potranno toglierci l’unica cosa che abbiamo e che vogliamo: la totale estraneità dagli affari che da sempre contraddistinguono il loro, non il nostro, modo di fare politica. A tal proposito oggi verranno pubblicati alcuni atti in grado di mettere la parola fine a questa vergognosa spruzzata di fango.
Concludo allegando il link al “pericolosissimo” corteo di Bolzano, fatto per impedire che il vergognoso ministro ai beni culturali del governo Berlusconi acconsentisse alla rimozione di due monumenti storici (uno dei quali era l’inno alla Vittoria dell’Italia sullo straniero) in cambio dei due voti di fiducia al governo allora in carica. http://m.youtube.com/watch?v=4wymeCJOBDE

Aggiornamento h 13.15 – la replica del PD XX Municipio: clicca qui

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8 COMMENTI

  1. Il “bello” della democrazia (a volte “brutto”, ma meglio una democrazia “brutta” che niente democrazia…) è che sino a che non si va contro la legge tutti hanno diritto di manifestare e di esprimere le proprie opinioni. Piacciano o meno tali opinioni.
    Poi ognuno sarà in grado di fare le proprie valutazioni. Antonini, ad esempio, se la prende contro un governo rimarcando il fatto che è “non eletto”, facendo finta di non ricordare che in Italia i governi non si “eleggono” ma vengono incaricati dal Presidente della Repubblica e godono della fiducia del Parlamento (quello si, eletto).
    Ma anche nelle parole di Antonini, magari allegerite da un pochino di ideologia… si trovano spunti di riflessione.

  2. @”Maestrino del diritto” Antonini: forse sono le sue idee ad essere un po’ confuse, altrimenti devo pensare che lei, sedicente maestrino di diritto, non conosca la legge 645 del 1952 e la 205 del 1993. Il mistero è il perché non vengano applicate nel vostro come in altri casi.

    @Sor Chisciotte: purtroppo non è solo il “Maestrino del diritto” Antonini a dimenticarsi cosa dice la legislazione vigente in materia di nomina del governo: basta guardare i manifesti che pubblicizzano le prossime primarie del centrosinistra per leggerci sopra “Scegli il tuo Presidente del Consiglio”…

  3. Cari SorChisciotte e Michele G., conosco anche io il diritto costituzionale e le modalità di individuazione del Presidente del Consiglio, ma se, per esempio, le prossime primarie del PD le vince Bersani, non troverei nulla di strano se qualcuno dicesse che Bersani è il Presidente del Consiglio “eletto”: chi andrà a votare PD per le politiche, SA che – se il PD sarà partito di maggioranza – Bersani sarà il Presidente del Consiglio.
    Allo stesso modo, chi ha votato PDL nella scorsa tornata elettorale sapeva che il voto era implicitamente anche “per Berlusioni Presidente”. Insomma, Berlusconi è stato un Presidente del Consiglio “eletto”, scelto, sia pur indirettamente dai cittadini (i quali, assieme ai partiti, se la sarebbero presa – all’epoca, senza conoscere il “dopo” – un bel po’ se il Presidente della Repubblica, dopo le sue brave consultazioni, avesse poi scelto, che so…Tremonti o Fini o Bossi).
    Insomma..f.ate voi meno i Maestrini, ed evitate di fare le pulci ad Antonini, che magari conosce anche meglio di noi il diritto consituzionale.

    Quanto alla questione della L. 645 del 1952 e della L. 205 del 1993, scusi, Michele, ma cosa c’entra il fascismo con una manifestazione nella quale si intende protestare contro il governo dei tecnici, l’usura e via dicendo??

  4. A Michele G. vorrei dire che i manifesti di Casa Pound non li ha letti bene; in quei manifesti si dice apertamente che se Casa Pound non piace “basta non votarla”!
    Michele non ti piace Casa Pound? hai voglia allora a votare “facce nuove”: Bersani, Bindi, Fini, Alfano, Casini, Vendola…………..non “maestrini…..ma “maestri” della politica…….

  5. @ Diamante: guardi che si può dire tutto… persino, come ha scritto, che se Bersani vince le primarie del Pd è “Presidente del Consiglio”. Solo che le primarie non sono del PD ma di tutto il cemtrosinistra (ridicolo, ma è così), e può anche pensare che ci sia il “Presidente Eletto” ma la legge dice che non è così. Poi… libero dipensare e dire ciò che vuole…

  6. @ Michele G. ” Roma, 23 nov. (Adnkronos) – “Casapound ci ha chiesto un itinerario che poi abbiamo modificato in modo da evitare interferenze. Riteniamo che possa essere pacifico, qualcuno ha protestato ma ad oggi non ci sono motivi di ordine pubblico e giudiziario che che possano autorizzare un divieto”. Lo ha detto il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, nel corso di una conferenza stampa in prefettura, in vista delle manifestazioni di domani.
    Il prefetto ha spiegato che i motivi per vietare le manifestazioni sono quelli previsti dalla legge Scelba o Mancino o se il corteo di per se’ possa determinare problemi di ordine pubblico e il corteo di Casapound non rientra in questi casi.”

    Sig.MicheleG, Ha Lei forse qualche informazione che il prefetto non possiede? Se così fosse ce le dovrebbe fornire,,,,

  7. @ SorChisciotte
    Vabbè, eviti di fare il maestrino con me. Le ho detto che un pochino conosco anche io il diritto costituzionale: LO SO che il Presidente del Consiglio NON viene ELETTO (l’ho scritto anche nel mio precedente post)!!
    Il Presidente del Consiglio dei Ministri è, infatti, NOMINATO con decreto del Presidente della Repubblica, secondo quanto detto nella Costituzione e ribadito (ovviamente) dalla L. 400/88.
    Nessuna legge, però dice niente in merito alla procedura che il Capo dello Stato deve seguire. Conseguentemente, alla formazione del Governo si perviene attraverso un procedimento regolato prevalentemente da norme consuetudinarie, in cui si inseriscono le “consultazioni” del P.d. R. (per individuare la persona sulla quale far convergere il gradimento della maggioranza) e il “conferimento dell’incarico”. Va bene così? Le ho detto che lo so!

    Se Antonini ha parlato di “Presidente del Consiglio eletto”, e se io ho scritto quello che ho scritto, è perchè, IMPLICITAMENTE e INDIRETTAMENTE, chi ha votato PDL 5 anni fa voleva Berlusconi Presidente del Consiglio (e il Capo dello Stato ha dovuto giocoforza, data la maggioranza in Parlamento e l’ovvio gradimento per Berlusconi), nominare lui: cioè, SENZA FARE SOFISMI, caro SorChisciotte, Berlusconi se l’è SCELTO la maggioranza degli italiani.
    E, sempre senza fare sofismi, non trovo sbagliato definire le primarie di domani “del PD”, piuttosto che “del centrosinistra”: saranno pure del centrosinistra, ma…non credo che Vendola o Tabacci o la Puppato abbiano i numeri di Bersani (e di Renzi). Se Lei vuole parlare di primarie del centrosinistra… giustissimo: UFFICIALMENTE tali sono. Io facevo riferimento alla sostanza. Se però domani le primarie le vince Bersani, sarà lui ad essere NOMINATO (va bene così??) quale Capo del prossimo Governo. NELLA SOSTANZA, però, Bersani se lo saranno scelto gli elettori (immagino che il PD uscirà vincente dalla prossima tornata elettorale) .

    Antonini – nel suo comunicato – ed io – nel mio post – avevamo parlato di “Presidente del Consiglio eletto” semplicemente per esprimere un concetto semplice semplice.
    Antonini non so, ma io non credevo che qui sopra scrivessero persone tanto perfettine. Certo, se pretende la perfezione, deve sapere che io (e immagino ancora di più Antonini) siamo in grado di impegnarci per essere alla Sua altezza.
    Il fatto che, però, si scelga di essere un po’ meno formali ed esprimersi in modo tale da arrivare alla sostanza di un concetto, è soltanto perché su un blog, forse, sarebbe meglio fare così.

  8. vorrei essere contattato penso di avere molto da dare al movimento per esperienze e conoscenze storiche e politiche e in oltre mi ritengo un oratore e conoscitore delle piazze servono persone credo come me pronte a sgettizzare l’idee e metterle in pratica

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