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Labaro, poliambulatorio via Offanengo: cresce il fronte del NO alla chiusura

poliambulatorio1.jpgDopo la denuncia della FIALS, Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità, sulla prossima chiusura del poliambulatorio di via Offanengo, zona Labaro-Prima Porta, una struttura che eroga oltre 60mila prestazioni l’anno, cresce il fronte di chi si oppone a quello che è stato definito “un grave scippo al territorio del XX Municipio” da parte dell’Asl Roma E. Si moltiplicano infatti le iniziative.

In XX Municipio, Marco Tolli, consigliere PD, fa sapere infatti di aver già depositato una mozione, che presto sarà discussa dal consiglio municipale, con la quale si chiede all’assemblea locale di schierarsi contro la chiusura.

“E’ fondamentale – dichiara Tolli in una nota – che le istituzioni locali prendano posizione e si attivino per salvaguardare la presenza di un importante presidio sanitario in periferia. Allo stesso tempo occorre favorire la mobilitazione dei cittadini affinchè la direzione generale della ASL Roma E torni sulle scelte e si attivi per un rapido trasferimento nei locali di Via Clauzetto.”

In Regione Lazio. Fabio Nobile, consigliere regionale PdCI-FdS dichiara inaccettabile la decisione e lo scrive alla ASL RM E.

”L’allarme lanciato dai cittadini del quartiere di Labaro circa l’imminente chiusura del poliambulatorio – dichiara in una nota – non sembra smuovere le coscienze di chi ha preso questa assurda decisione. Eppure questo presidio sanitario garantisce prestazioni specializzate non solo ai residenti del XX municipio ma di tutte le zone di Roma nord: oltre all’ambulatorio infermieristico cardiologia, ecografie, oculistica, il Consultorio, il centro vaccinazioni e molto altro.
Per questo – aggiunge – ho inviato una lettera al direttore generale dell’Asl Rm E per chiedere la sospensione del provvedimento ed un incontro urgente. E’ necessario trovare una soluzione alternativa che non penalizzi i cittadini e che garantisca loro il diritto alla salute, senza ‘migrazioni forzate in altri territori”.

I medici. E mentre all’ingresso del poliambulatorio un cartello continua ad avvertire gli utenti che “a causa di gravi criticità strutturali, aggravate dalle piogge, i servizi saranno ridotti in attesa di trasferimento presso la nuova struttura” anche i medici che vi lavorano esprimo la loro contrarietà allo spostamento e smembramento della struttura.
“Non sappiamo quando ci sposteremo – ha dichiarato una dottoressa a La Repubblica – e non abbiamo notizie certe neanche rispetto alla sede. Dovrebbero disperderci tra le Asl di Tor di Quinto, ministero degli esteri e via Accetta”.

Il presidio. La sezione del PdCI – FDS di Labaro annuncia che “mercoledì 7 novembre ci sarà una riunione sindacale fra la direzione della ASL RME di Via Offanengo e i lavoratori per definire la chiusura del poliambulatorio. Per l’occasione, alle 8.30 dello stesso giorno, davanti alla sede della ASL si terrà un presidio” al quale gli organizzatori chiedono “l’adesione delle forze democratiche del quartiere per creare un fronte unitario”.

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11 COMMENTI

  1. Un altro scempio….per aprire quell’ambulatorio sono state fatte molte lotte…non sperperiamo come al solito il lavoro fatto dai nostri avi….e nel caso in cui si dovesse chiudere per motivi di agibilità il presidio va mantenuto tra primaporta e labaro….

  2. Mi ricordo ancora quando ripulimmo il poliambulatorio,era diventato un ritrovo di sbandati e tossicodipendenti pieno di siringhe in tutti gli angoli.Erano anni in cui alle case l’eroina la trovavi anche nelle fioriere,e fu difficile aprirlo,finalmente anche noi avevamo un presidio sanitario importantissimo in questa zona di confine.Ora a distanza di vent’anni siamo di nuovo al punto di prima.Dobbiamo ringraziare i dirigenti dell’asl rme per tutto questo e con loro anche tutti gli amministratori e i dirigenti dell’ater che sapendo dell’inadeguatezza dei locali in questi anni non hanno fatto nulla.Vergogna.Vergogna è avere un farmaceutico situato fuori dai confini del xx municipio(che eroga farmaci ed altro per malati gravi) aperto solo tre giorni a settimana,lun,mer.ven ore 9-13,senza neanche una apertura pomeridiana;tutto questo nell’indifferenza di chi ci amministra e le sofferenze di chi loro malgrado ne usufruisce.

  3. Incomprensibile, oserei dire imbarazzante, il silenzio degli altri partiti; egregi politici, egregi amministratori pubblici del municipio e del comune dove siete ?

  4. Caro Claudio il Comitato di quartiere Karol Wojtyla già ad agosto 2011 faceva una interrogazione scritta alle istituzioni preposte per lo spostamento della sede , da via Offanengo (priva dei requisiti di agibilita’) alla nuova sede di via Clauzetto .
    Alla lettera ha risposto la Direzione sanitaria rassicurandoci sulle nostre PREMATURE INTUIZIONI.
    Ho pregato la redazione di VignaClaraBlog.it di inserire le due lettere in questo commento.

    (NdR: cliccare qui)

    Certamente dobbiamo dire che eravamo preoccupati dello sperpero di denaro pubblico , ma soprattutto del servizio al cittadino per una popolazione Labaro/Prima Porta/ Valle Muricana /S.Cornelia , in continua crescita composta da cittadini sempre piu’ anziani che necessitano per le problematiche legate agli spostamenti di presidi Locali efficienti e funzionali sicuramente NECESSARI.

  5. Alcune notizie.la sede di via clauzetto(privata) costa 18000 euro al mese quella di via offanengo 600.il pd tramite il consigliere Tolli mi dice che non dobbiamo vedere i costi(!)l’importante è che i servizi rimangano in zona.loro avrebbero voluto trasferire il poliambulatorio nel centro civico progettato in via gemona del friuli ma a tutt’oggi non è stato ancora realizzato.FdS continua una strenua resistenza per non permettere che i macchinari siano trasferiti in altre sedi decretando la morte del centro.Per venerdi 9/11 è prevista la presenza del presidente del municipio Gianni Giacomini che dopo aver fiutato un pericolo elettorale dato dal crescente malcontento,giustificato dalle migliaia di firme contro la chiusura raccolte in pochi giorni,si presenterà alla cittadinanza dichiarando il suo totale dissenso nei confronti della asl rme forte dell’appoggio del presidente del 17 municipio dimenticando e provando a far dimenticare il suo totale disinteresse alla vicenda in questi anni.magari dichiarando che malgrado non sia nelle sue competenze(che erano dei suoi sodali in regione)si attiverà in tutte le sedi competenti.Si dice che in questi giorni verrà anche un altro politico locale oggi cooptato alla presidenza dell’Ater,proprietaria dell’immobile in via offanengo.Bruno Prestagiovanni.,che sicuramente ci ricorderà delle difficoltà economiche del paese e che lui conosce,essendo un residente in zona,la situazione da molti anni ma solo da poco tempo ricopre l’incarico quindi per non lasciar spazio ad altri,visto che siamo in campagna elettorale,si adopererà in tutti i modi.Nel frattempo le prestazioni sono sospese,venerdi 9/11 si chiude e rimarrà fino a dicembre la stanzetta delle vaccinazioni poi amen.Questo è il triste teatrino a cui si deve assistere oggi,spero che lo spettacolo sia più vero di questo mio racconto perchè ci sono migliaia di cittadini che necessitano del poliambulatorio e sono stufi di veder sprecare migliaia di euro quando questi potrebbero essere spesi con buonsenso per una struttura pubblica e non per favorire convenzioni private.VIA OFFANENGO RISTRUTTURATO E SE POSSIBILE POTENZIATO SENZA SE E SENZA MA questo deve fare chi ha il compito di gestire la cosa pubblica e rispettare il diritto alla salute del cittadino.

  6. Cari amici non per essere pessimista o disfattista ma credo che ormai “la stalla è stata chiusa tardivamente quando i buoi sono già usciti”….in tutti i sensi!!!. I medici specialisti sono stati già spostati da settimane purtroppo anche in presidi molto fuori mano vedi per esempio l’oculista mandato a enea casaccia sull’anguillarese, di apparecchiature all’interno ce ne sono rimaste ben poche, vero che oggi siamo riusciti a trattenere l’ecografo ma intanto con una mossa alla “lupin” all’insaputa quasi di tutti si sono portati via per essere utilizzati in unaltro presidio le sonde dell’ecografo ugualmente importanti perchè senza di quelle lo stesso non serve a nulla! Il personale è stato già tutto ricollocato in altri presidi tra cesano ponte milvio e mae ed il 15 prenderanno servizio presso le strutture a loro assegnate. Riguardo politici e figure piu o meno istituzionali che gravitano intorno alla zona di labaro/prima porta e che avrebbero dovuto tutelare la salute e l’assistenza ai loro elettori beh stendiamo un velo pietoso! Tutto andava monitorato per tutelare l’utenza, le problematiche della struttura ed i punti di criticità si conoscevano da tempo e andavano gestiti meglio. A partire dai lavori dei terrazzi adiacenti il poliambulatorio fatti fare ad una ditta di operai improvvisati senza nessun controllo durante la messa in opera. Questo è il punto più importante perche le problematiche strutturali del poliambulatorio derivano proprio da quei lavori fatti fare dall’ater qualche anno fa e che ovviamente non sono stati fatti in maniera adeguata tanto da provocare infiltrazioni di acqua dopo ogni pioggia che hanno danneggiato inverno dopo inverno sempre più i locali della asl e che continueranno a danneggiare l’intera struttura interessando se non si interverrà ,a prescindere dal poliambulatorio, tutto il palazzo! Da qui in poi una serie di colpe da dividersi tra la asl che non segnala all’ater e non richiede gli interventi se non i danni procurati, l’ater che a monte fa l’errore di non acertarsi della qualità e della funzionalità dei lavori dati in appalto e pagati con i soldi dei cittadini senza neanche successivamente monitorare l’esito degli stessi e la situazione della struttura di loro competenza e data in affitto alla asl in tutti questi anni. Certo poi è facile dire io non centro sono arrivato adesso ad amministrare, mentre me ne sto rilassaoi con tutta la famiglia fuori porta lontano da tutto e tutti per passare un bel ponte festivo! Fanno e dicono tutti cosi è il politichese. Io se compro una macchina diventandone proprietario controllo la regolarità dalle carte amministrative alla parte meccanica! Se accetto la guida e la gestione di una società e di una azienda faccio altrettanto prima di assumermi certe responsabilità! E questo per quanto riguarda il poliambulatorio di offanengo poi…..altro capitolo il discorso di clauzetto! Se è vero che c’è un qualche tipo di precontratto o accordo per cui la asl, con i nostri soldi, sarà forse costretta ad indennizzare il privato proprietario dei locali per il mancato versamento di due anni di mensilità arretrate ( 18000 euro/mese ) senza avere in mano i locali pronti per offrire ai cittadini una più che valida alternativa alla chiusura di offanengo beh…dopo il danno anche la beffa che dovrebbe però essere chiarita e resa pubblica e portare a far pagare eventualmente qualcuno per i gravissimii errori commessi!

  7. Sono convinto che le oltre 35.000 persone che vivono tra Labaro, prima porta, Valle Muricana, Grottarossa, Saxa Rubra, santa cornelia e Tiberina meritino servizi di qualità in locali adeguati e a norma. La scelta fatta nel 2009 di potenziare il poliambulatorio e trasferirlo a 500 m in una struttura funzionale va in questa direzione. Oggi si è in emegenza per la sciatteria con la quale è stata gestita l’operazione del trasloco (nel senso che ancora non è avvenuta). Dobbiamo però sapere che Via Offanengo non aveva i requisiti per ospitare il poliambulatorio. Un intero piano è senza finestre e la struttura è piena di infiltrazioni. A seguito di sopralluogo ispettivo da parte della U.O.C Patrimonio e lvlanutenzioni e della U.O.C Sicurezza Prevenzione e Risk Management si è riscontrata una situazione di inagibilità dei locali tale da non poter gararntire la sicurezza della struttura. Ovviamente non c’è solo la questione dell’utenza ma anche quella dei lavoratori.

    Per quanto riguarda i costi faccio presente che la chiusura del poliambulatorio di S Tommaso d’Aquino vale 913.000 euro, S. Godenzo vale 380.000 euro e Motta Visconti + S. Evaristo 220.000 euro. Se viene realizzato per intero il piano della ASL Roma E ci saranno risparmi per circa 1,5 milioni di euro l’anno.

    il contenimento della spesa deve essere inteso come taglio di privilegi e sperperi e non soppressione di servizi ai cittadini; per questa ragione non condivido le scelte che la ASL sta facendo e ritengo inoltre che spendere per la nostra periferia 18.000 euro al mese per servizi adeguati sia un dovere.
    Ora una domanda la faccio io: perchè in questi anni sono state spese centinania di migliaia di euro in tutto il territorio di riferimento della Roma E mentre nelle zone più periferiche sono stati erogati servizi in strutture fatiscenti e pericolose a 600 euro al mese?

    Marco Tolli, a nome del PD dice che è possibile aprire Via Clauzetto in pochi mesi e il direttore generale della ASL deve darci questa garanzia. Dice inoltre che se alcuni strumenti oggi inutilizzati a Via offanengo possono essere utili altrove per abbattere le liste di attesa, non possono essere lasciati lì a marcire. Chi si sta opponendo al trasferimento fa demagogia e non opera nell’interesse dei cittadini.

    Saluti

    Marco TOLLI
    Consigliere PD XX Municipio

  8. Concordo pienamente con la dichiarazione” che spendere per la nostra periferia 18.000 euro al mese per servizi adeguati sia un dovere”, ma SPRECARNE 54.000 (3 anni d’affitto) pagati o da pagare è inaccettabile laddove la cittadinanza in generale è costretta ad accettare liste d’attesa di mesi o di anni per usufruire di una prestazione sanitaria nelle strutture pubbliche.
    Assistere a cotanto spreco è una grave offesa, una presa in giro nei confronti della popolazione che non sente altro che parlare di denaro sottratto da alcuni dirigenti, politici, ecc…insomma i soliti furbi che si arricchiscono alle spalle di noi altri e che restano spesso impuniti per quanto commesso e/o per la cattiva gestione della cosa pubblica
    Un imprenditore privato , magari soprattutto per i suoi diretti interessi, non avrebbe mai “sprecato” risorse economiche lasciando in stand by una struttura che si era impegnato a locare evidentemente per renderla operativa. Mi chiedo ma quali assurde regole governano la burocrazia pubblica? Come si giustifica che un dirigente o chi per lui di una ASL firmi un contratto di locazione e lasci l’immobile inutilizzato per anni? A chi non viene in automatico pensare che con quella locazione sicuramente è stato curato l’interesse di qualcuno, ma certamente non nell’interesse dei cittadini della zona!

  9. E’ vero che il poliambulatorio di vi Offanengo non ha i requisiti richiesti per essere a norma ma è pur vero che una circoscrizione grande come la XX non può permettersi di stare a lungo senza poliambulatorio, non si può chuidere una struttura del genere senza prima aprirne un altra. Oltre tutto sono venuta a conoscenza che per ciò che concerne il presidio vaccinale è stato chiuso anche quello di ponte milvio, ciò significa che il tutto deve passare attraverso altri presidi aumentanto di gran lunga le code, già tra l’altro lunghe di loro. Che tristezza!

    CATIA DE CICCO

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