Home ATTUALITÀ Labaro – FIALS: no alla chiusura del poliambulatorio di via Offanengo

Labaro – FIALS: no alla chiusura del poliambulatorio di via Offanengo

Dall’organizzazione sindacale FIALS, Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità, riceviamo e pubblichiamo questa nota sul Poliambulatorio di via Offanengo, zona Labaro-Prima Porta, che stando alle ultime vicende accadute dopo il maltempo presto verrà chiuso. Si tratta di una struttura che eroga oltre 60mila prestazioni l’anno la cui chiusura sarà una grave perdita per tutta l’area Labaro-Prima Porta e quartieri limitrofi.

Così dichiara la FIALS: “A poco è servito il contratto stipulato nel 2009 per il trasferimento dei servizi presso la nuova sede di via Clauzetto. infatti dopo due anni e più, i locali non sono pronti e dei lavori di messa a norma di questo edificio per ospitare il Poliambulatorio, non ce n’è traccia. Dopo che i locali di via Offanengo, già indicati insalubri dagli esperti della sicurezza dei luoghi di lavoro, hanno visto a causa del maltempo che ha colpito la città all’inizio dell’autunno, il peggiorare delle condizioni dello stabile tanto da doverne decretare la chiusura.”

“Ma la Direzione Generale della Asl RM E in questo lungo tempo trascorso, cosa ha fatto per scongiurare tutto questo? Chi doveva garantire lo svolgimento dei lavori presso il nuovo edificio locato da oltre due anni? Intanto ai cittadini resta solo il disagio perché si vedranno costretti ad emigrare presso altre strutture per avere riconosciuto il diritto di essere curati.”

“Il Territorio del XX Municipio si vede scippato dell’unico Poliambulatorio esistente nel territorio di Labaro-Prima Porta che offre oltre a 60.000 prestazioni annue pari ad un terzo delle prestazioni svolte nel XX Distretto che unito ai prelievi, agli screening e alle prestazioni del consultorio e del centro vaccinazioni supera di gran lunga i 120.000 accessi l’anno di cittadini anche fuori Asl di appartenenza (RM E). Ad oggi purtroppo non vi è dato sapere se e quando sarà ripristinata la funzionalità o “aperta” la nuova struttura di via Clauzetto.”

“Vengono sottratti servizi sanitari importantissimi, ad un quartiere della periferia di Roma Nord già vessato da mille difficoltà, tra questi quella dei trasporti che in questo caso penalizzano pesantemente gli anziani e i bambini. Il Poliambulatorio, infatti, oltre ad ospitare servizi di medicina multispecialistica come la cardiologia, la medicina internistica, garantiva esami diagnostici strumentali come ECG, ecografie screening dei tumori del colon (progetto regionale), oculistica ma in particolare, la possibilità di scegliere e/o cambiare il medico di base,l’ambulatorio infermieristico; è presente,nella stessa struttura, il Consultorio ed il centro vaccinazioni che assiste la popolazione di un quadrante di Roma che va da Cesano, Cassia Veientana a Ponte Milvio. Speriamo che almeno questo rimanga nel territorio mentre si assiste alla dislocazione di così importanti servizi,nel centro città abbandonando le periferie.”

“Possibile che nessuno si interroghi sul grave disagio che si verrà inevitabilmente, a creare, alla cittadinanza che vive nei popolosi quartieri costretta all’uso di mezzi privati per magari recarsi al Poliambulatorio dell’Enea Casaccia (Anguillara), Cesano, MAE (Ministero Affari Esteri della Farnesina), o al più vicino poliambulatorio di Tor di Quinto? come se la recettività in queste strutture non fosse già fin troppo congestionata di suo?
Come verranno garantiti gli accessi alle prenotazioni togliendo il CUP di via Offanengo? In quali angusti spazi visto che era tra gli ambulatori di maggior ampiezza?”

“Intanto la Direzione della Asl minimamente si è interessata di fornire informative dovute ai Cittadini, Municipio XX ed alle OO.SS. di questa azienda, oltre che agli operatori, a cui non resta che attendere per conoscere il prossimo futuro lavorativo. La FIALS sollecita dunque la direzione generale della ASL RM E per un urgente incontro anche insieme alla conferenza sanitaria cittadina, per discutere su tutte le tematiche di chiusura di questo ed altri servizi sanitari che stanno interessando la nostra Asl.”

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1 commento

  1. Un ringraziamento va fatto a tutti gli operatori sanitari che in questi anni hanno continuato a svolgere il loro lavoro presso la sede di Via Offanengo con continuità pur nelle mille difficoltà, per non mettere in ginocchio un intero quartiere.

    Grazie…..Ma se da una parte c’è stata la volontà e responsabilità degli operatori, dall’altra solo irresponsabilità e disinteresse di chi avrebbe dovuto provvedere.

    L’esistenza di un contratto di locazione stipulato già nel 2009 per il trasferimento rende ancora più grave la situazione…. è mai possibile che l’irresponsabilità arrivi a questi livelli???Speculare sulla salute dei cittadini è delinquenziale.

    Dovremmo assistere anche in questo caso al VALZER delle responsabilità???Risparmiatecelo!!!!!
    Abbiamo creato una petizione pubblica chiunque volesse sottoscriverla è all’indirizzo http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2012N31000.

    Luigina Chirizzi
    Coordinatrice Circolo PD Prima Porta Labaro

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