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Ponte Milvio al setaccio dei Carabinieri: nulla di nuovo sotto la luna

ponte-milvio-notte-4.jpgPonte Milvio al setaccio dei Carabinieri. Tavolini e sedie in eccesso, suolo pubblico occupato senza autorizzazioni, ragazzi pizzicati a soddisfare bisogni corporali negli angoli delle strade, locali che non rispettano le norme sanitarie. E’ questo il bollettino di guerra di una serie di controlli effettuati dai Carabinieri della Stazione di Ponte Milvio in collaborazione con l’ARPA, l’Agenzia Regionale Protezione Ambiente, e i Carabinieri del Nas e del Nucleo Cinofili di Roma.

Dal punto di vista dei decibel, dopo i numerosi reclami degli abitanti, la situazione pare essersi normalizzata: delle sei attività di ristorazione con esecuzioni musicali controllate tutte sono risultate in regola.
Sono stati invece multati gli organizzatori dell’evento musicale tenutosi sul piazzale della Torretta Valadier lo scorso 5 ottobre nell’ambito del programma “riprendiamoci la notte” sponsorizzato addirittura dall’assessorato alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani del Comune di Roma, per aver superato i limiti consentiti di emissione di suoni.

Meno normalizzata è la situazione dei locali. Nel corso degli stessi controlli, i Carabinieri hanno accertato violazioni alle norme igienico sanitarie da parte di tre bar e wine pub, multandoli complessivamente, per 1.500 euro.
Altri sei esercizi commerciali (pizzerie, bar e pub) occupavano il suolo pubblico con tavoli e sedie per dimensioni superiori a quelle autorizzate.
Per altri tre, che occupavano invece il suolo pubblico per complessivi 107 mq senza alcuna autorizzazione, è stato chiesto al XX Municipio di applicare le dovute sanzioni.

Nulla di nuovo e di meglio dal punto di vista dell’ordine pubblico e del decoro. Tre giovani sono stati denunciati per atti contrari alla pubblica decenza essendo stati sorpresi ad urinare sulla pubblica via e nove sono stati segnalati alla prefettura di Roma come assuntori di droghe.

Sarà pure che la movida sta migrando a Piazza Cavour, ma nel frattempo nulla di nuovo sotto il sole, o meglio sotto la luna, a Ponte Milvio. (red.)

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10 COMMENTI

  1. Sempre e solo le notizie negative scrivete..in verità le trovo giuste in effetti in quanti chi sbaglia e’ giusto che paghi…ma Santa m….potreste almeno indicare quei quattro cretini che invece fanno di tutto per cercare di essere sempre in regola e pagano ogni centesimo dovuto alla comunità (atto dovuto ovviamente)…si può sapere perché non fate mai nomi e cognomi ed invece fate di tutta l’erba un fascio?? cara redazione visto che sempre avete detto sottolineato di essere esclusivamente un portale che riporta notizie e non entra nel merito(..discutibile)..perché nei vostri articoli che ormai credo saranno arrivati a mille su ponte milvio..non fate i nomi di chi si comporta secondo le regole e di chi no?….

  2. Gentile sig. Serra, questo articolo si basa su un comunicato emesso dall’ufficio stampa dei Carabinieri. Com’è loro prassi non sono stati citati i nomi dei locali sanzionati e quindi non possiamo permetterci di fare supposizioni che si tradurrebbero in illazioni. Il suo commento è in ogni caso abbastanza esplicito: il suo locale, non ne avevamo dubbi, non è fra quelli e ciò le rende onore e merito.
    Cordialmente,
    La Redazione

  3. Grazie. Ma non sono l’unico..ed e’ giusto far sapere alle persone che c’è tanta brava gente che si limita a lavorare nel rispetto delle regole. Ponte Milvio e’ anche questo…buona notte a tutti

  4. Perchè le persone che si ritengono giuste non fanno un comunicato con affissione, così noi residenti li possiamo escludere e magari andare a prendere anche un piacevole caffè !
    Potrebbe essere una semplice idea.

  5. Elsa, io invece vado da quelli che non evadono, ma non me ne restano molti. Le cassiere specializzate nel gioco dello scontrino “dimenticato” appeso alla macchinetta, poi, a quelle gli spaccherei la faccia. Ma quando ci viene la finanza?

  6. Ben vengano i controlli, almeno quelli in mancanza di interventi da parte degli Amministratori.

    Ma, come sappiamo, i controlli dei carabinieri e/o delle Agenzie per il controllo del territorio (ASL; ARPA, ecc.) costituiscono interventi “post”, quando necessari sarebbero quelli “ante”.
    Il punto nodale è proprio questo: la cultura della prevenzione che, nello specifico, dovrebbe dispiegarsi e declinarsi con diversi approcci (sempre questione di cultura) alle problematiche di Piazzale Ponte Milvio e zone limitrofe.

    Nel momento in cui, sistematicamente, si è permesso di lasciare libera espressione alla trasformazione di quella parte di città, con provvedimenti censurabili, connivenze, chiusure di occhi, assenza e vacanza totale dell’esercizio dei doveri d’ufficio, è poi evidente che quanti hanno tratto personali benefici da questo far west, non si accontentino della “grazia ricevuta”, ma prendano sempre di più, in termini di occupazione selvaggia di suolo pubblico, di decibel, di arroganza in una parola.
    Così come è evidente che diventino effimero richiamo per un determinato pubblico di fruitori ed utenti, formati a dovere da un martellamento di modelli altrettanto effimeri veicolati in primis dalle televisioni (commerciali o non, dov’è la differenza?) e nella totale mancanza di alternative anche minimamente di segno diverso.
    Ne abbiamo scritto già numerose volte, ma nulla cambia fintanto che non assumiamo in prima persona la consapevolezza e la volontà di agire per il cambiamento, senza limitarci, nel migliore dei casi, a delegare ad altri quello che dovrebbe essere un impegno di tutti noi.

    Proprio per questo motivo, mi permetto di affermare di non comprendere, ma soprattutto di non accettare, le lamentele di chi, richiamando il solito ed abusato ritornello della “difficoltà del momento, per cui bisognerebbe sostenere e non colpire alla cieca le attività imprendidoriali”, sostanzialmente critica le battaglie di chi vuole contrastare l’arroganza e il degrado.

    Voglio semplicemente affermare che soprattutto dall’imprenditore “in regola” dovrebbero partire le azioni di contrasto più decise nei confronti di chi non vuole stare alle regole minime della convivenza civile.
    Chi esercita nel rispetto di queste dovrebbe capire che il suo peggior nemico è il vicino di bottega che dimostra ben altri comportamenti, non certamente chi lotta per il ripristino e il rispetto di livelli accettabili di convivenza.

    Poi, ben vengano i controlli, sicuramente necessari.
    Ma si tratta di due momenti diversi, tra loro in fase, diverse operatività, diversi soggetti attuatori, in una parola livelli diversi di ruolo e responsabilità.

    Ripristinare una situazione di equilibrio e di vivibilità nell’area di Piazzale Ponte Milvio sarà un processo lungo e faticoso che richiederà forte impegno, partecipazione, attiva e non semplicemente delegata, volontà e determinazione nel controllo costante dell’azione di governo degli Amministratori, ma infine anche grandissima progettualità e capacità di formulare proposte.

  7. come sempre paolo salonia alza il livello del dibattito e centra il problema.
    Aggiungo che sarebbe bello se i gestori dei locali in regola operassero anche un maggiore controllo sui comportamenti dei loro avventori, a partire da come parcheggiano macchine e motorini davanti agli stessi locali, ma non solo.

  8. a proposito di occupazione di spazio (leggi marciapiedi di Via Flaminia) ma sbaglio o avevo letto che erano in rimozione…settimana scorsa li ho rivisti tali e quali….

  9. non dimentichiamo però che i gestori dei locali in regola, almeno così si dichiarano e non oso dubitarne, sono gli stessi gestori che godono dei benefici, in termini di fatturato, dei fantastici marciapiedi fai da te…. fortuna che ripagano la collettività con il pagamento della tassa di occupazione suolo pubblico

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