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Mini olimpiadi di quartiere allo Stadio della Farnesina

giochi.JPGDomenica 18 novembre, nello Stadio della Farnesina, dalle 9 alle ore 14 si terrà la terza edizione della Manifestazione “Giochi Olimpici di Quartiere”. La partecipazione è gratuita e darà particolare rilievo agli sport che coinvolgono e sono seguiti dalla grande maggioranza dei romani. L’iniziativa ha l’obiettivo di coinvolgere le famiglie e i ragazzi delle scuole del XX Municipio per trascorrere una mattinata dedicata allo sport come occasione d’incontro fra giovani e meno giovani.

Saranno presenti Associazioni sportive operanti nel territorio che coinvolgeranno i partecipanti in varie discipline sportive. E la corsa free running, che come nelle precedenti edizioni impegnerà gran parte della mattinata, sarà dedicata a tutte le fasce di età. Sarà anche allestita una parete attrezzata per la Arrampicata, con due istruttori che seguiranno le evoluzioni dei partecipanti.

La manifestazione si tiene con il contributo dell’assessorato alla cultura, sport e scuole del XX Municipio. Lo stesso assessore, Marco Perina, sarà presente all’evento e premierà i vincitori.

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1 commento

  1. Sono felice che le OLIMPIADI DI QUARTIERE siano arrivate anche a Roma. Chi scrive è colui che le ha ideate nel 1983 nella città di Sassari, nel quartiere del Latte Dolce, con la collaborazione del “Comitato di quartiere” e di un gruppo di giovani. La manifestazione, che durava quasi inreramente il mese di giugno, faceva affluire, quando erano pochi 400 ragazzi; ma abbiamo avuto punte di oltre 700 partecipanti. Nel 2004 è stata quella più significativa, giacché abbiamo invitato alcune squadre straniere: da Londra, da Barcellona, da Aiaccio, dalla Bielorussia. La manifestazione si è svolta interrottamente per 28 edizioni… poi… purtroppo è stata interrotta. Essa è nata con intendimenti educativi. Lo slogan era LO SPORT AL DI LA’ DELLO SPORT. Sono stati migliaia quelli che vi hanno partecipato… Peccato che certe espressioni di cultura sportiva non vadanno avanti o sono poco sostenute da coloro che dovrebbero avere a cuore la crescita delle persone, l’incontro come spazio/tempo di crescita sociale, all’interno di regole, che non siano quelle ispirate all’ogoniso, di cui i masmedia danno spettacolo, ma dietro ai quali ghirani valangate di euro.

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