Home ATTUALITÀ Lettori – Cassia, quel marciapiede che non c’è

Lettori – Cassia, quel marciapiede che non c’è

dateci.jpg“Piacerebbe a molti, oltre che a me, poter dare un contributo alla diminuzione della Co2 e all’aumento della qualità della vita del luogo in cui si abita. A me, piacerebbe poter dire senza ironia che abito in un bel quartiere residenziale, sulla Cassia, non lontano da Ponte Milvio, quella striscia verde che collega Tomba di Nerone al G.R.A. Mi piacerebbe poter dire che è un quartiere ecologico e a passo d’uomo. Come? A partire dalle piccole cose.”

E’ una pacata segnalazione quella che arriva da Giovanna che denuncia però l’annoso problema dell’assenza di marciapiedi nel tratto iniziale di via Cassia Nuova. Se vuoi percorrerla a piedi devi farlo a tuo rischio e pericolo, con le auto che ti sfrecciano a pochi centimetri, con i fumi che ti entrano direttamente nel naso.

Le “piccole cose” dalle quali Giovanna vorrebbe partire non sono così irrealizzabili. “Poter frequentare i parchi circostanti senza dover usare l’auto per raggiungerli. Oppure, andando a piedi fino a Corso Francia, tutti i giorni, per recarmi in centro a lavorare. E lì, poter prendere i molti più numerosi mezzi pubblici che collegano la zona Fleming con il vicino centro, contribuendo anche ad una forma fisica migliore, capace, sui grandi numeri, di abbattere il costo di una sanità pubblica che sempre più paga lo scotto delle complicazioni derivanti dal sovrappeso e dalla sedentarietà”.

“Sarebbe bello, già…! Peccato – afferma Giovanna – che in un tratto di strada così lungo e a tratti così verde, nessuno si sia adoperato per costruire un marciapiede vero (Cassia Nuova) e una pista ciclabile. E dire che lo spazio ci sarebbe. Invece no. Ogni mattina tonnellate di gas di scarico e ore di attesa in coda sulla Cassia. Che dire – conclude – se dovessero mai dare il permesso alla progettazione, mi offro come mano d’opera gratuita in aggiunta alle squadre dell’Anas.”.

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3 COMMENTI

  1. Oggi abbiamo appreso che la vendita delle biciclette ha superato quella delle auto: fantastico!
    Peccato che difficilmente sarà una soluzione che potremo adottare noi abitanti di Roma Nord; qui ci si preoccupa di “urbanizzare” ampie zone del Parco di Veio (tra Grottarossa e SaxaRubra) con la costruzione di strade che saranno probabilmente l’anticamera del cemento, ma non di creare marciapiedi e piste ciclabili.
    Oltre a quanto giustamente segnalato da giovanna, anche via dei Due Ponti non ha ne l’uno ne l’altro. E pensare che da poco è stata finalmente dotata di illuminazione (anche se già non funzionante..): ci voleva tanto a prevedere anche marciapiedi e pista ciclabile?!

  2. pienamente d’accordo, percorro quel tratto tutti i giorni in bici per recarmi al lavoro con tutti i rischi del caso, basterebbe veramente poco per realizzare tratti di pista ciclabile utilizzando i vari parchi esistenti e continuando su via due ponti si potrebbe realizzare un anello verde ricongiungendosi con l’attuale pista ciclabile di tor di quinto.all’estero una cosa del genere, a due passi da uno dei centri storici + belli al mondo e con un percorso naturalistico da favola, sarebbe gà stata sfruttata al meglio… ma noi…noi continuiamo a dare credito ai vari “BATMAN”

  3. mi associo alla proposta di Giovanna. se ci fossero i marciapiedi da piazza giochi delfici all’incrocio tra cassia nuova e antica e di via vilfredo pareto, sarebbero un bel percorso a piedi anche per i bambini che si recano alle scuole medie di maratona, nitti e san godenzo che cominciano a muoversi da soli. forse i comitati di quartiere ci sanno dare una mando per portare la questione agli amministratori ?

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