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    La repubblica del copia incolla

    In internet tutti leggono tutto, ed è un bene. Anche che giornalisti leggano altri giornalisti è un bene, così come lo è quando giornalisti si ispirano ad altri giornalisti, fa parte delle regole del gioco. Ma quando giornalisti copiano altri giornalisti, allora la Rete diventa una giungla. O meglio, la repubblica del copia incolla.

    Accade dunque che un Davide dell’informazione – Davide sì, ma comunque il primo quotidiano on-line di Roma Nord – pubblichi un articolo sui lucchetti di Ponte Milvio e sul dibattito che li ha visti al centro di una seduta di Consiglio del XX Municipio. Da notare che in calce c’è pure scritto “riproduzione riservata”.

    E accade che un Golia dell’informazione – lui sì che è grande e grosso – sbirci le pagine di Davide per trarre ispirazione sullo stesso argomento. Nulla di male, ormai è noto che le grandi testate non riescono più a coprire l’informazione di territorio divenuta giustamente appannaggio dei media locali.

    Accade poi che Golia apprezzi un certo articolo di Davide, e questo fatto non può che renderlo orgoglioso.

    Ma accade anche che Golia lo apprezzi così tanto da decidere di farlo suo. Non tutto – sarebbe stato troppo appariscente – solo una parte, quella che gli fa più gola.

    E accade poi che Golia su quella parte ci costruisca un articolo, pubblicandolo sulle sue pagine e scrivendoci pure sotto “riproduzione riservata”. Citare la fonte? Neanche se ne parla.

    Control+C e control+V in linguaggio DOS, oppure mela+V e mela+C per quelli che usano il mac, più semplicemente copia incolla in linguaggio parlato. Sono i comandi più noti degli utenti della tastiera. Peccato che lo siano anche di un certo Golia dell’informazione.

    Ma noi, che Davide siamo e Davide restiamo, anziché tirargli una sassata ci togliamo con queste righe un sassolino dalla scarpa.
    Perché a noi La Repubblica del copia incolla proprio non piace.

    Massimiliano Morelli

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    4 COMMENTI

    1. Bel colpo ragazzi, beccare la grande Repubblica col topolino in bocca non è roba da niente , anzi è un vero e proprio scoop ! Non vi preoccupate, ormai qui a a Roma Nord leggiamo solo voi. Buon lavoro

    2. Bravi. La mia soddisfazione deriva dal fatto che questo smacco mette in risalto la scorrettezza e l’arroganza di chi gode di situazioni tranquiille e privilegiate e non rispetta il lavoro degli altri.

    3. Mi è capitato di collaborare con Golia, e sinceramente trovo molto rispettoso e azzeccato l’articolo di Davide, che con molta eleganza denuncia il fatto senza lamentarsi, ma puntualizzando soltanto sull’uso spregiudicato che di lui s’è fatto come fonte primaria, senza citazione.
      Confermo che è pratica normale, soprattutto nelle cronache locali, su carta come online. Ai colleghi di Davide va la mia solidarietà.
      Mi spiace che si faccia però d’ogni erba un fascio, nel commento di olli. A lui (o a lei?) posso assicurare che nella redazione di Golia si lavora magari male ma comunque molto sodo, e non si gode di alcuna situazione tranquilla e privilegiata, almeno in riferimento a contratti e stipendi.
      Tutto qui
      Un saluto

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