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Lettori – La Storta, a quando l’ordinanza del Sindaco per l’allaccio alla rete fognaria?

email1.jpg“Vorrei segnalare un problema che è purtroppo noto ai molti abitanti in zona La Storta e La Giustiniana, ovvero l’allaccio alla rete fognaria.” Inizia così l’email del nostro lettore Marco F., ricordando in primis che “il 18 luglio dello scorso anno il Consiglio del XX Municipio aveva approvato la risoluzione n.28/2011 che riguardava la possibilità di un allaccio alla rete fognaria per le abitazioni in zona La Storta, Giustiniana e Isola Farnese, in attesa del completamento dei lavori del collettore fognario.”

“Il XX Municipio – continua Marco – si era impegnato a chiedere al Sindaco Alemanno l’emissione di un’ordinanza che avrebbe dato respiro (è proprio il termine giusto) anche economico a tutta la zona, ma da allora non si è saputo più nulla”.

Marco non sembra avere torto né ricordare male. L’approvazione della citata Risoluzione 28/2011 venne infatti salutata dal proponente, il consigliere PdL Marco Petrelli, come “un passo importante per la vita quotidiana dei cittadini del municipio” in quanto con la stessa si gettavano le basi “per iniziare un lavoro di riqualificazione e miglioramento dei servizi alla persona.”

Con quel documento, spiegava allora Petrelli in un comunicato, “si chiede al Sindaco di Roma di emettere un’ordinanza in deroga che consenta l’autorizzazione alle abitazioni presenti a La Storta, Isola Farnese, Cerquetta e altre zone del Municipio XX allo scarico in fogna con “esito fosso”, purché in regola con la legge di condono edilizio. Se questa ordinanza verrà emessa permetterà a molte famiglie di poter richiedere l’allaccio dell’acqua, bene primario”.

Da allora sono trascorsi tredici mesi. Che fine ha fatto questa Risoluzione ma, soprattutto, è stata emessa o no questa sospirata ordinanza capitolina? “Tutti i tentativi standard di avere informazioni sono falliti” dichiara Marco puntando l’indice contro il Campidoglio che pare invece aver “preferito” altre zone.

“Noi chiediamo di essere trattati come gli abitanti di Prima Porta dove è stato già emessa un’ordinanza simile, recentemente estesa anche al comprensorio in Via della Storta e ad alcune zone limitrofe. O dovremmo pensare – sostiene Marco – che in queste zone è stato fatto solo per permettere nuove costruzioni? Chiediamo dunque al XX Municipio, al presidente e tutta la giunta, di sensibilizzare il sindaco affinchè emetta questa ordinanza tanto attesa.”

7 COMMENTI

  1. A me risulta che il problema dell’allaccio sia presente persino per la zona cassia – due ponti, quindi ben dentro Il GRA.
    Sarebbe interessante capire se esistesse già una ordinanza del genere per chi risiede in tali zona…
    Sarebbe il colmo che si autorizzassero le zone citate fuori dal GRA tralasciando poi quelle interne….. Oddio, vista l’amministrazione locale che abbiamo tutto è possibile…. ma insomma….
    Avete informaizoni in tal senso?

  2. Ciao Pabelt,
    Premesso che nel 2012 è inammissibile che in una grande cittá come Roma manchino ancora servizi cosí essenziali, la questione oggetto è capire come mai dopo 13 mesi non si sa nulla di n provvedimento che è stato approvato dal XX municipio ad unanumitá… La cosa che pare alquanto strana é constatare che per zone limitrofe è stata emessa l’ordinanza che consente l’allaccio alla rete fognaria; in queste zone per pura coincidenza stanno edificando decine di palazzine e quindi i fortunati proprietari non avranno questo problema.

    Riguardo la tua domanda verifica se la risoluzione in oggetto contempla anche la zona da te segnalata…

    Ho scritto molte volte al XX ma di fatto nessuno riesce o vuole darmi risposte a questo semplice quesito….

  3. Credo che 13 mesi fa il consiglio municipale abbia votato un atto avendo la piena consapevolezza di non poter mantenere gli impegni che stava per assumere. L’opposizione votò avviamente a favore di un provvedimento necessario ma che non poteva ripercorrere i passi dell’ordinanza del 2003. In quell’occasione l’atto predisposto dal dipartimento servizi sociali fu fortemente contestato in quanto prevedeva, in assenza di impianti di depurazione, l’ampliamento del danno ambientale. Era, in poche parole, un atto che non poteva essere siglato. Per questa ragione ritengo che sia sempre sbagliato promettere, caratteristica della cattiva politica, ma che sia invece più responsabile assumere degli impegni. Ovviamente la possibilità di allaccio alla pubblica fognatura non prevede criteri geografici (dentro o fuori dal GRA) ma la presenza o meno del depuratore. Conclusi i lavori dei lotti della crescenza compreso il tratto di Due ponti anche quella zona potrà fare il regolare allaccio.
    Sia quindi Alemanno a dire se è possibile procedere con una nuova ordinanza in deroga e, in caso di impossibilità, a chiarire i tempi per la conclusione dei lavori (finanziati dalla precedente amministrazione) per il risanamento igienico sanitario del XX Municipio.

    Marco Tolli

  4. Sapete qualcosa di più dell’ordinanza del 2003 a cui fa rifermineto Tolli ?
    Quale era l’oggetto, cosa prevedeva e quali i rpequesiti per potervi aderire?
    Grazie in anticipo

  5. Quello che Lei dice, se fosse vero, é molto grave promettere qualcosa atteso da molti, fare annunci e proclami ed avere la consapevolezza che il provvedimento non sará mai approvato… Visto che da quanto si evince Lei si trova all’opposizione potrebbe portare la tematica all’attenzione della giunta al prossimo consiglio??
    Grazie

  6. Non so se riesco a trovare il testo tra le mie carte. In ogni caso l’ordinanza in discussione stabiliva la possibilità di allaccio nei territorio dove erano in corso le attività di realizzazione del depuratore. In XX municipio a quel tempo si stava realizzando il collegamento al depuratore acea di Grottarossa (sulla flaminia). Successivamente fui tra promotori di una nuova ordinanza predisposta dall’Assessore ai lavori pubblic D’alessandro che riguardava l’idrico: là dove stanno per arrivare le fogne è possibile l’allaccio alla rete idrica (max 250 litri al giorno per utenza) presentando le fatture di pulizia e smaltimento della propria fossa biologica. In XX Municipio vennero inserite tutte le zone nelle quali erano state finanziate le opere di risanamento (osteria nuova, colle dei pini e due pini, la storta, santa cornelia, tiberina prima porta ecc).

    Per quanto riguarda il caso specifico ritengo che i cittadini, con l’aiuto del Municipio, debbano porre la questione all’assessore ai lavori pubblici del Comune di Roma: se è possibile emanare una specifica ordinanza si faccia, altrimenti chiarisca in quali tempi sarà possibile completare i lavori di risanamento e chiudere definitivamente quella che è una vera ferita per la periferia.

    Marco Tolli

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