Home ATTUALITÀ Canottieri Aniene, Malagò ai suoi olimpionici: “Grazie lo stesso”

Canottieri Aniene, Malagò ai suoi olimpionici: “Grazie lo stesso”

nuoto.jpgL’importante è partecipare, l’input del barone De Coubertin, ideatore delle olimpiadi moderne fu questo all’inizio anche se, a esser schietti, ci si rende conto che difficilmente si partecipa a una qualsiasi gara “solo” per il gusto di esserci. Il Circolo Canottieri Aniene si era presentato a Londra in massa, con l’istantanea della società sportiva non militare con più atleti presenti in Inghilterra.

Non è andata come si sperava, la regina del nuoto Federica Pellegrini ha racimolato due quinti posti, e anche gli altri sono stati al di sotto delle attese. Per esempio è mancato poco a Josefa Idem per chiudere il sipario su una carriera da applausi con un’altra medaglia olimpica. Per lei un quinto posto conquistato nella finale del K1 500, niente male comunque per una madre di famiglia quarantottenne, alla sua sesta Olimpiade.

Niente medaglia anche per un’altra regina dei Giochi, Alessandra Sensini, che ha chiuso la gara londinese (e la carriera, a 42 anni) con un nono posto.

Diciassettesimo posto per Valerio Cleri nel nuoto di fondo, mentre i canottieri Niccolò Mornati e Lorenzo Carboncini sono arrivati quarti nel due senza.

“Nello sport come nella vita – ha assicurato al termine dell’Olimpiade il numero uno del Canottieri Aniene, Giovanni Malagò – non sempre si può vincere e c’è nulla da recriminare, indubbiamente le aspettative soprattutto per alcuni erano altre, ma io i miei ragazzi li ho ringraziati. Hanno lavorato seriamente”.

 

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