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Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord: Atac non sia sorda, ascolti la nostra voce!

“Il servizio è pessimo, treni sporchi e affollati, senza aria condizionata, senza controlli sulla linea, ritardi continui,senza alcuna comunicazione, riduzione massiva delle corse (da 80 a 53 a 44 con il nuovo orario in vigore dal 1/8) e ben 9 scioperi nel 2012. Tutto questo nonostante sia stato aumentato il prezzo di biglietti ed abbonamenti. Parliamo di quello che offre ATAC sulla linea Roma-Civita Castellana-Viterbo, che si trova in uno stato penoso da molto tempo.”  Così, nel loro primo comunicato, dichiarano i pendolari della Ferrovia Roma Nord costituitisi recentemente in Comitato.

“Abbiamo costituito – continua la nota – il Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord su Facebook per poter fare qualcosa. L’azienda non comunica, sembra sorda alle nostre lamentele e noi pendolari stiamo procedendo in altro modo. Il livello di (dis)servizio giornaliero è purtroppo sotto gli occhi di tutti. Non sappiamo quali siano le reali intenzioni sulla linea, ma come gestore, ATAC, è un pieno fallimento. I treni sono insufficienti, vecchi di 30 anni, non a norma e quindi inadeguati a garantire un servizio allineato ad altre città italiane, senza scomodare le capitali europee. Chiederci 1,50 euro al giorno per il biglietto (oppure 250 euro/anno per l’abbonamento) è veramente indegno in questo momento per viaggiare su rari e autentici carri bestiame. Attualmente ci risulta che per il servizio urbano siano a disposizione solo 9 treni “idonei” per 44 corse. Sono pochi e quindi il disservizio è sistematico.”

“La carta servizi ATAC 2012 – ricordano i pendolari – riporta i seguenti dati della soddisfazione dei clienti: anno 2011: 60% clienti soddisfatti; anno 2011: 70% di segnalazioni guasti/reclami sul totale delle segnalazioni ricevute (si parla di ben 8.000 sulle 11.000 totali); anno 2011: 20 giorni di tempo di risposta medio alle segnalazioni (ma non si riesce a fare meglio?); anno 2011: 94% corse effettuate rispetto alle corse programmate. La prossima Carta dei Servizi sarà così ottimistica? Visti gli ultimi eventi accaduti sulla linea ne dubitiamo fortemente, soprattutto per la percentuale di corse effettuate rispetto a quelle programmate”.

“A Settembre dovrebbero terminare i lavori nella stazione di Prima Porta: siamo sicuri che i disservizi termineranno? Il doppio binario rialzato dovrà essere collaudato bene, altrimenti si finisce nel fiume sottostante il ponte sul quale è stato poggiato il nuovo doppio binario. Perchè non è stato rispettato il progetto originale che prevedeva un tracciato diverso e più sicuro? ATAC ha prodotto 2 orari diversi in un mese, passando dalle originali 80 corse alle 44 attuali, senza contare quelle che saltano giornalmente, riducendo ancora di più il servizio in qualità e quantità.”

“Noi utenti – sostengono i pendolari – siamo stanchi di questo stato di cose, i dipendenti sulla linea stanno quanto noi dato che lavorano in condizioni che definire estreme è riduttivo, costretti giornalmente a prendersi insulti per incapacità a livello direttivo. L’azienda DEVE metterci la faccia, una volta tanto: ha dirigenti ben pagati per fare questo. L’azienda ci faccia sapere quando avranno finito di distruggere un servizio che funzionava, nel frattempo andremo a intasare le strade con le nostre auto, ma non staremo con le mani in mano. Non possiamo rischiare di perdere il nostro lavoro (per chi ce l’ha) per sue inefficienze. L’azienda ha accumulato 86 milioni di euro di debito per i primi 6 mesi dell’anno, ma dove arriverà al 31 dicembre 2012? Prevediamo almeno 150 milioni, ma speriamo di sbagliarci.”

“Inoltre, mettere la vigilanza a “guardia dei cartelli indicanti le soppressioni giornaliere, quando questa potrebbe essere utilizzata per gestire la scarsa sicurezza in stazione, è stata veramente una scelta che testimonia lo stato confusionale nel quale l’azienda vive la condizione di gestore della linea. Ma la Regione Lazio (la proprietaria) non dice nulla a riguardo? Non si riesce a garantire un servizio adeguato? La Regione predisponga un bando di gara per affidare il servizio ad altri e ci rendiamo disponibili da subito a dare il nostro fondamentale contributo per avere una qualità migliore.”

“Noi pendolari – conclude la nota – stiamo portando avanti tutte le attività di nostra competenza per poter avere finalmente voce in capitolo (come paganti e come utenti) e per migliorare questo stato di cose con o senza il supporto di ATAC, anche se auspichiamo una sua maggiore sensibilità alle nostre richieste, tra le quali una maggiore campagna di comunicazione da parte dell’azienda, anche verso i tanti turisti che utilizzano la linea e che non sanno mai a chi chiedere informazioni; richiesta di apertura immediata di un tavolo congiunto tra azienda e pendolari; scrivere insieme la carta dei servizi per gli anni futuri; soluzioni immediate: riduzione del costo dell’abbonamento (almeno 50%) per i mesi di luglio e agosto e buoni riduzione (almeno il 50%) su biglietti/abbonamenti” .

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