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Giornata di incendi a Roma Nord

Incendi a Roma NordPer la precisione sono state cinque le zone ad essere prese di mira dalle fiamme: Cassia bis, La Storta, Monte Mario, Bracciano e Le Rughe. Quest’ultima è stata interessata solo da due piccoli incendi prontamente domati dai mezzi antincendio. Ma per il resto si è trattato, martedì 31 luglio, di una vera e propria emergenza.

Già nel tardo pomeriggio di lunedì 30 luglio, presso la Cassia bis nel tratto compreso tra Castel de Ceveri e Formello, si era sviluppato un incendio che nonostante le piccole dimensioni aveva fatto temere il peggio: le sterpaglie che hanno dato via al rogo lambivano infatti la corsia di scorrimento e con il vento forte arrivavano a sfiorare le macchine di passaggio, senza contare il fumo che aveva già cominciato a invadere la carreggiata rendendo difficoltosa la visuale. Il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco ha fortunatamente evitato il peggio.

Più o meno la stessa scena si è ripetuta ieri, martedì 31 luglio, quando due sterpaglie hanno preso fuoco costringendo stavolta le forze dell’ordine a chiudere la Cassia Bis e obbligando gli automobilisti a uscire per via di Santa Cornelia. Ciò ha provocato un intasamento pressoché totale in quanto la maggior parte dei viaggiatori che sono stati costretti ad abbandonare la Cassia bis si sono precipitati sulla Cassia, dove per coincidenza nelle stesse ore, all’altezza de La Storta, si è sviluppato un incendio che ha intasato il traffico in tutta la zona.

Qui la situazione inizialmente non grave è diventata allarmante quando, a seguito di un incendio nella tratta boschiva, più o meno all’altezza dell’Istituto San Gabriele, il fumo ha reso necessario lo sgombero della Casa di cura Padre Monti. Una colonna di fumo nero è infatti penetrata all’interno della struttura mettendo in pericolo alcuni degenti che sono stati prelevati dai Vigili urbani e aiutati a respirare con delle mascherine d’ossigeno. Come se non bastasse è stata bloccata la circolazione presso le locali stazioni della Fr3 Roma-Viterbo, a causa del fumo che ha invaso i binari e per cui quattro treni sono rimasti in sosta nelle stazioni a partire dalle 16.

A Monte Mario ancora fiamme, dopo che era stato domato l’incendio che lunedì a Monte dei Ciocci aveva causato un’intensa nube nerastra e portato cenere fino al centro di Roma. Sulla Braccianese, un incendio divampato nei pressi della stazione, ha reso necessario la deviazione del traffico sulla Cassia.

A partire dal primo pomeriggio è stato costante il via vai di un elicottero antincendio della Regione e di un canadair del Dipartimento nazionale che hanno fatto la spola tra la Cassia e il lago di Bracciano. Cinquanta operatori della Protezione Civile e cento unità di volontariato sono stati in azione in tutta la Capitale e in particolare tra Monte Mario e La Storta.

Al momento è stata riaperta la Cassia Bis e la situazione è in lento miglioramento un po’ ovunque. Ma quali sono le cause degli incendi? Sicuramente l’alta temperatura e il vento forte, ma anche disattenzione come nel caso dei mozziconi di sigarette accesi gettati a terra o dell’incuria e dell’erba incolta che è sono gli occhi di tutti. E per la quale non mancheranno le polemiche.

Adriano Bonanni

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2 COMMENTI

  1. Anche oggi mercoledì 31 agosto c’è stato un incendio sulla collina detta “dell’INA”
    tra via dell’Acqua Traversa e via Cortina d’Ampezzo. Verso le ore 12.00 Sono intervenuti prontamente i mezzi del Corpo Forestale dello Stato con un elicottero che ha dovuto fare molti viaggi fino al bacino del Tevere nei pressi della diga sulla Flaminia per rifornire il contenitore d’acqua e scaricarla sull’incendio. Tuttora, sono le ore 19.45, ancora fumo si alza dalla collina. Speriamo che l’incendio sia stato domato.

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