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Una discarica abusiva nel cuore del Fleming

fleming.jpgBottiglie e lattine per terra, buste di plastica ovunque, diversi metri quadri di scritte sui muri, motorini abbandonati, ma anche vecchi materassi e vecchie televisioni. Dove? Nel quartiere Fleming, precisamente a Via Città di Castello, nota alle cronache locali per le proteste dei residenti contro il progetto di costruzione di nuove palazzine in quella che è l’ultima area verde di una zona ormai completamente cementificata.

A Via Città di Castello si arriva percorrendo fino in fondo Via Città della Pieve, che inizia da Piazza Monteleone di Spoleto. Alla fine della strada si ha appunto la possibilità di immettersi su Via Città di Castello, potendo scegliere o di girare a sinistra, per tornare così su Via Flaminia, o di svoltare a destra, nel caso si volesse ammirare la nuova discarica abusiva di cui stiamo parlando.

Scelta la seconda opzione, possiamo da subito osservare un lungo ed alto muro di cemento completamente devastato da decine e decine di graffiti e diverse scritte, nonché qualche vecchia auto abbandonata.

A sinistra, invece, c’è una parte di quel lembo di verde che presto dovrebbe lasciare il posto alle nuove palazzine; area che possiamo definire “verde” solo per il colore della natura. Non è infatti un parco pubblico attrezzato, ma semplicemente un terreno privato usato però in passato dagli abitanti del quartiere, in particolare per portare a spasso i propri amici a quattro zampe. Diciamo in passato perché ora la zona è completamente recintata e non vi si può più accedere.

Mentre si prosegue ad andare dritti ci si accorgere che il degrado che ci circonda aumenta sempre di più: bottiglie di plastica, cartoni, cartacce e lattine varie spuntano tra le piante come fiori.

Giungiamo alla fine della strada. È proprio qui che troviamo una vera e propria discarica abusiva; è di fronte a noi, impossibile non vederla per chiunque arrivi qui.

C’è proprio di tutto: sedie rotte, vecchi materassi, scooter abbandonati, televisioni distrutte, qualche mobile, e naturalmente altre buste di plastica, lattine, cartoni, bottiglie, vetri rotti. Si possono notare persino diversi piccoli sacchetti che contengono probabilmente materiale di scarto di qualche cantiere, forse persino amianto.

Il tutto a due passi dalla trafficata Via Flaminia, il tutto al quartiere Fleming, che non viene di certo considerato dalle agenzie immobiliari una zona poco elegante o poco costosa, e che è un’area densamente popolata.

Chi può aver portato qui tutti questi rifiuti? Naturalmente non è facile rispondere a questa domanda, né riusciamo a trovare nella zona qualche telecamera che potrebbe aiutarci a risolvere il mistero.

Sul futuro di Via Città di Castello non è facile fare previsioni. Riguardo il progetto di urbanizzazione sembra che si farà, come prova il fatto che l’area è stata recintata e che le istituzioni locali hanno dato il via libera ai lavori. Per il momento, invece, la strada risulta divisa in due: la metà che porta Via Flaminia comprende alcune case su entrambi i lati, l’altra metà invece comprende la discarica abusiva di cui abbiamo parlato.

Da una parte la cementificazione di tanti anni fa, dall’altra la mancanza di rispetto per la natura. Forse le due facce di una stessa medaglia: l’uso che spesso l’uomo fa del territorio in cui vive.

Nicolò Bufalini
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