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E se lo chiamassimo Franco?

pappagallo120.JPGNelle calde serate romane degli scorsi decenni nelle piazze imperversavano i “pappagalli” nostrani, baldi giovanotti appollaiati sui muretti pronti a lanciarsi al “rimorchio” di qualunque ragazza passasse nei paraggi, meglio se straniera. Figura ormai desueta, finchè non siamo stati avvertiti che nella folla di ragazzi e ragazze della movida di Ponte Milvio un pappagallo aveva fatto la sua comparsa.

 Un pappagallo che anziché corteggiare era invece corteggiatissimo e fotografato. Totalmente indifferente ai flash ed agli sguardi ammirati delle giovani corteggiatrici, se ne stava altero ed immobile al centro della Piazza.

E così abbiamo ritrovato una nostra vecchia conoscenza. Si tratta di un pappagallo “ara”, una specie che include i più grandi e più pittoreschi membri della famiglia dei pappagalli.

Lo scorso febbraio l’avevamo infatti fotografato dopo averlo incontrato più volte, sempre a Ponte Milvio, dove sembrava esser diventato di casa. Se ne stava sempre buono buono a crogiolarsi al sole al centro della piazza, proprio là dove fino a pochi anni fa stazionava Franco, l’indimenticabile clochard di Ponte Milvio da tutti amato. Poi, improvvisamente, un giorno di primavera Franco è sparito e di lui non s’è saputo più nulla.
E come Franco, con l’arrivo della scorsa primavera anche il nostro pappagallo  era sparito non lasciando nemmeno una piuma come ricordo.

Ma evidentemente al fascino ed al richiamo di Ponte Milvio non resiste proprio nessuno.

Il nostro pappagallo è dunque improvvisamente tornato, appollaiandosi di nuovo lì, al centro della piazza ed al centro dell’attenzione, altero e bellissimo con il suo piumaggio di uno splendido blu cobalto sulla corona, sulla nuca, sul dorso e sulle ali. Per quanto resterà?

Nel frattempo lanciamo un’idea: e se lo chiamassimo Franco?

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3 COMMENTI

  1. sulla cassia, circa a san godenzo ne girano un stormo intero (quelli piccolini) altezza scuola, è un piacere vederli volteggiare. Ci ricorda che i confini sono fatti per gli idioti.

  2. Non è stato abbandonato. Se è veramente la mia Ara Ararauna si chiama Fred e dei mascalzoni che mi sono entrati in casa per rubare hanno aperto la sua voliera e lo hanno fatto uscire. Se è veramente lui mi fareste veramente un grandissimo favore farmi avere altre notizie. Ricompensa a chi lo trova. E’ buono, risponde al suo nome e dice altre ” cavolate ” Vi prego, fatemi avere notizie

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