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Sei ore su Ponte Milvio [aggiornato]

Consiglio XX Ponte milvioDopo quasi sei ore di discussione il Consiglio straordinario del XX Municipio riunitosi oggi, mercoledì 11 luglio 2012, su richiesta del Gruppo PD, ha approvato una risoluzione che poco o nulla di nuovo aggiunge a quanto già deliberato in precedenza dal Municipio stesso.

E’ questo il risultato di una lunga serie di dichiarazioni incrociate che vedevano da una parte il Gruppo PD portare in Consiglio un Ordine del Giorno contenente diverse proposte per migliorare la vivibilità di Ponte Milvio e dall’altra la maggioranza del PDL ritenere inutile l’OdG in quanto gli strumenti per attuare tali proposte sarebbero già presenti nelle diverse commissioni consiliari del Municipio.

Durante la seduta, nella quale hanno espresso la propria opinione quasi tutti i 16 consiglieri presenti in aula, si sono verificati momenti di tensione allorché i rappresentanti del Comitato Abitare a Ponte Milvio manifestavano e commentavano ad alta voce la loro contrarietà sulle dichiarazioni di alcuni consiglieri.

Il Pubblico

Come accennato, tra il pubblico accorso numeroso erano presenti diversi rappresentanti del Comitato Abitare a Ponte Milvio che per voce del loro rappresentate Bruno Rosi hanno riaffermato il disagio dei residenti costretti a vivere in una situazione difficile a causa degli effetti della movida.

Bruno Rosi ha poi espresso il parere favorevole alla realizzazione di un organismo di coordinamento, sia esso una consulta, una commissione od un laboratorio che, sull’esempio di quanto già avvenuto a Firenze per la zona di Santa Croce, possa raccogliere intorno ad un tavolo le varie componenti politiche ed amministrative insieme ai comitati dei cittadini ed alle associazioni dei commercianti per pianificare di comune accordo le azioni a difesa della legalità e contro il degrado di questa zona di Roma.

La Proposta

L’Ordine del Giorno presentato dal Gruppo PD del XX Municipio, partendo dalle difficoltà dei residenti della zona di Ponte Milvio a seguito del degrado ambientale derivante dai ben noti fenomeni indotti dalla movida, proponeva l’approvazione di una risoluzione tesa a favorire la costituzione di una consulta dei residenti e di un consorzio di operatori commerciali che possa periodicamente concertare, attraverso una vera responsabilizzazione dei protagonisti sociali, interventi e soluzioni ai problemi descritti anche attraverso la costituzione di un laboratorio Ponte Milvio.

La stessa risoluzione tendeva ad impegnare il presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, su diversi argomenti quali la modifica dell’attuale ZTL, l’ultimazione del Piano di Massima Occupabilità entro Dicembre 2012, l’individuazione di iniziative per la salvaguardia e la tutela degli esercizi di vicinato quali la gestione degli stalli dei posti rotazionali e l’intervento presso le forze dell’ordine per scoraggiare la sosta selvaggia.

Tra le altre proposte presentate nella risoluzione la realizzazione di un albo di tutti gli esercizi commerciali delle zone del Piazzale Ponte Milvio per riassumere le autorizzazioni concesse, un progetto di recupero degli oli vegetali degli esercizi e l’istituzione della raccolta porta a porta anche nelle abitazioni private.

Il Dibattito

Dopo una pausa di 30 minuti, servita al gruppo PDL per prendere visione del testo della risoluzione è ripreso il Consiglio. La prima risposta alla proposta di risoluzione, che nelle premesse accusava l’attuale maggioranza di aver fatto poco o niente per risoluzione dei problemi di Ponte Milvio, è stata del presidente Gianni Giacomini che dal canto suo ha rivendicato i risultati fin qui ottenuti dall’attuale Giunta, quali la realizzazione del parcheggio di Ponte Milvio a prezzi popolari e lo spostamento del mercato a Via Riano in condizioni igieniche decorose, l’istituzione della ZTL nei periodi estivi, l’installazione della videosorveglianza a Ponte Milvio, la questione lucchetti in via di risoluzione e non ultimo, in tema di sicurezza, lo sgombero definitivo del campo nomadi di Via del Baiardo.

Anche gli esponenti della maggioranza del PDL, chi per un verso chi per l’altro, contestavano la proposta di risoluzione del Gruppo PD per diversi motivi.
Il consigliere Massimini ha elencato tutta una serie di risoluzioni attuate dal XX Municipio a tutela della zona di Ponte Milvio. I consiglieri Calendino e Pandolfi non ritenevano politicamente corretta la presentazione della risoluzione senza preventiva discussione. Il consigliere Scipione a suo vedere riteneva inutile l’istituzione di un’ulteriore commissione su di una zona specifica in quanto sarebbe andata a cozzare con le prerogative e con le decisioni attribuite alle varie commissioni già esistenti nel XX Municipio in tema di viabilità, commercio e sicurezza etc.
Della stessa opinione i Consiglieri Mori e Pandolfi che annunciando la loro astensione e conseguente abbandono dell’aula in fase di votazione ponevano l’accento anche su altre zone del XX Municipio che a loro parere accusavano maggiori problemi di degrado.

Il Vice Presidente Marco Perina, nel richiedere alcune modifiche al documento presentato dal gruppo PD, reputava che il reale nodo debba essere il ripristino della legalità con il rispetto e l’attuazione di regole già presenti con particolar riguardo ai venditori abusivi, alla sosta selvaggia ed ai cosiddetti marciapiedi fai-da- te.

Dal canto suo il PD con i consiglieri Cozza, Tolli e il Capogruppo Torquati insieme al capogruppo di SEL, Alessandro Pica, rivendicavano singolarmente la bontà e la forza della proposta per affrontare complessivamente ed in modo continuativo, costruttivo e partecipativo i nodi della zona affermando che parte delle risoluzioni approvate dal Consiglio del XX Municipio sono rimaste lettera morta e che nella zona, oltre ai problemi sopra citati, si stanno affacciando ulteriori situazioni di degrado quali la droga e la malavita organizzata.

La votazione

Al termine della discussione in aula il PDL presentava ed approvava a maggioranza un emendamento complessivo che stralciava gran parte della risoluzione presentata dal gruppo PD rendendola decisamente povera di contenuti.

Le dichiarazioni

A conclusione del Consiglio il consigliere Alessandro Cozza, del gruppo PD, ci ha dichiarato quanto segue:

La solita becera politica del PDL del XX Municipio. Credevamo che il Consiglio straordinario chiesto dal Gruppo del PD su Ponte Milvio fosse un ottimo momento per fare un punto della situazione su quanto è stato fatto e quanto soprattutto non è stato realizzato dal XX Municipio.
Come al solito invece la maggioranza ha condotto una battaglia di retroguardia cercando di delegittimare il lavoro del Gruppo del PD e cercando di difendersi enunciando quelle poche e non riuscite iniziative che in quattro anni ha messo in campo.
L’epilogo è stato peggio di quanto ci immaginavamo: a seguito di una riunione di maggioranza durata oltre 40 minuti il PDL ha portato una serie di emendamenti che hanno snaturato l’unico testo in discussione, quello del PD, cercando di negare l’evidenza di un quartiere che invece di essere il simbolo storico del nostro territorio è diventato il simbolo del degrado romano.
L’emendamento approvato dal PDL ha cancellato la richiesta dell’istituzione della Consulta dei residenti e dell’albo dei commercianti che avevamo proposto e ha tolto tutti i limiti temporali entro i quali chiedevamo di realizzare il piano di massima occupabilità, il disegno degli stalli delle bancarelle rotazionali e la realizzazione della vera ZTL e non quella “casareccia”, così chiamata dagli stessi esponenti del PDL.
Che la ZTL fosse casareccia ne eravamo consapevoli, come siamo consapevoli della totale inadeguatezza della maggioranza del XX Municipio, che dopo aver per due volte bocciato il nostro testo sull’eliminazione dei “marciapiedi fai da te”, autorizzati dal Presidente Giacomini, oggi ha dato l’ennesima prova di incapacità e paura rispetto ad un confronto e un testo che avrebbe poturo migliorare la vivibilità del quartiere di Ponte Milvio.

Aggiornamento del  12 Luglio 2012 ore 16:32Risoluzione definitiva emendata dal Consiglio del XX Municipio dell’11 Luglio.

Fabrizio Azzali

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26 COMMENTI

  1. Il comitato Abitare Ponte Milvio è apartitico, ma questo non significa che non sappia distinguere una proposta buona da una cattiva e, soprattutto, una giunta che si impegna per ascoltare i cittadini e risolvere i loro problemi da una giunta che invece è totalmente schierata con i locali di ristorazione, e i loro gestori (cioè con i soldi) , infischiandosene del degrado nel quale Ponte Milvio sta sprofondando.

  2. Ancora nun avete capito co chi c’avete a che fa.
    Comitato Ponte Milvio questi ve fanno perde n ‘mare de tempo c’e solo n modo pe faje capi e cose .
    Tutte l’attenzioni i documenti a questi nun gne frega niente de quello che dite poi si dice na cosa giusta a fazione opposta avete chiusi i giochi .
    Questi nun sanno manco che VORDI’ DEMOCRAZIA.
    Ce sete annati forse pi parcheggi canno fatto o pe telecamere canno messo o po ZTL No.
    O capisco pure io che so gnorante , ce sete annati perche er quartiere sta a diventa INVIVIBILE je ce vole tanto pe capi .
    Nun vonno risorve er problema canno creato danno concessioni ” all’amichetto ” .
    Dat che ce stamo quarcuno me sa di se e telecamere intorno a delegazione de Prima Porta hanno ripreso quello ca dato foco ar chiosco der fruttarolo de fronte ar monumento ai caduti FUNZIINAVENO oppure erano Finte.

  3. Marina il comitato sara’ anche apartititico ma cosi’ a naso immagino che i signori aderenti non rientrino proprio nella tipologia del comunista. Cominciato con i migliori auspici sotto il segno della neutralita’, a un certo punto deve scegliere. La giunta a mio avviso aspetta che il comitato perda i pezzi quando per forza di cose dovra’ dialogare con la sinistra. Sono molto furbi.

  4. Un sentito grazie a Fabrizio Azzali che si è sobbarcato, per informare i cittadini del XX Municipio, quasi sei ore di un dibattito veramente penoso per la faziosità con cui il Presidente e i consiglieri di maggioranza hanno risposto alla richieste dell’opposizione contenute in un OdG ” Decoro, sicurezza e vivibilità dell’area di Ponte Milvio e zone limitrofe”.
    Il rifiuto della maggioranza di ascoltare, la volontà di emarginare, evidente nel comportamento disattento del Presidente agli interventi del pubblico, hanno avuto il peggiore esito nella bocciatura della richiesta di una Consulta Municipale, ovviamente sul tema dell’OdG proposto.
    Una Consulta tematica, come prevista dal vigente Regolamento del XX Municipio, è un organo di democrazia partecipativa che prevede la partecipazione degli amministrati accanto agli amministratori, allargata alle istanze del territorio interessate al tema, come nel caso in questione possono essere gli uffici preposti alla mobilità, alla salute (inquinamento acustico),alla sicurezza etc.
    La paura del confronto aperto, la mancanza di una pur minima sensibilità democratica, una assoluta deficienza di professionalità unite ad una volontà ad escludendum, hanno impedito ai nostri amministratori di vedere persino i vantaggi che recano ai loro compiti istituzionali le informazioni che provengono da una tale consultazione.

  5. Uno spettacolo indecente. La seduta straordinaria del Municipio XX dell’11 luglio 2012 ha mostrato, ancora una volta, il volto peggiore dei nostri rappresentanti. I quali, piuttosto che ascoltare le richieste concrete (e garbate) del nostro portavoce, hanno preferito “buttarla in caciara”, accusando, con parole offensive, i cittadini presenti di essere in combutta con il PD per “mettere in difficoltà” la Giunta e la Maggioranza, e minacciandoli di identificarli e di farli cacciare. Lorsignori non credono possano esistere cittadini che si impegnano gratuitamente per dichiarare il proprio malessere; Lorsignori credono che tutti siano pagati da qualcuno per fare la claque a qualche potere forte, e di questo hanno implicitamente accusato i cittadini (chiamandoli “pubblico”, quasi fossimo in uno studio Rai o Mediaset). Una concezione che descrive e definisce chi la fa propria.
    A sentire Lorsignori, il disastro che noi residenti viviamo ogni giorno e ogni notte tra Viale Tor di Quinto, Piazzale Ponte Milvio, Via Flaminia e Via Riano sono nostra immaginazione, perché Lorsignori hanno fatto un parcheggio e messo due telecamere. Nessuno di Lorsignori ci ha spiegato come mai, dopo le 20,00 (ma anche prima, molto spesso), nessun rappresentante delle istituzioni osi mettere il naso a Via Riano o a Via Flaminia per vedere le auto accatastate in sosta selvaggia a bloccare tutto e tutti, mentre i clacson suonano, i tubi di scappamento ci gasano e i decantati parcheggi sono vuoti. L’importante è che nessun vigile disturbi i clienti dei locali alla moda, a Lorsignori evidentemente più cari dei cittadini che per Lorsignori hanno votato.
    Ma Lorsignori devono sapere che noi non condividiamo la logica di chi, per non prendersi le proprie responsabilità, cerca di dividere i cittadini in fazioni di colore opposto. Qui non si tratta più di scaricare il barile sul gruppo antistante, cari consiglieri. È un gioco che non ci interessa più. Chi governa si deve assumere la responsabilità delle proprie azioni ed omissioni. Vi valuteremo dai fatti, non dai proclami e dalle belle delibere prive di conseguenze. Chi di voi ci darà risposta concreta e fattiva, indipendentemente dallo schieramento, sarà apprezzato. Se sarete in grado di migliorare rapidamente la situazione di degrado disumano in cui versa la zona di Ponte Milvio, ve ne saremo grati, e ve lo riconosceremo pubblicamente. Altrimenti, non vi basterà giustificarvi dicendo che avete fatto tutto il possibile. Perché, quand’anche fosse così, ciò dimostrerebbe solo una cosa: che dovete dimettervi, e subito.

  6. LA MONTAGNA E IL TOPOLINO
    Ok Vignaclarablog, però bisognerebbe specificare chi è la montagna e chi il topolino.

    Lascio un primo commento.
    Mi riprometto di proporne uno serio, successivamente. Forse.
    Ancora adesso, a distanza dai fatti, continuo ad essere troppo avvilito per lo spettacolo indecoroso ed indecente che, ancora una volta, chi ci amministra non si è minimamente vergognato di proporci.

    E allora, per il momento preferisco dedicarmi all’analisi della rappresentazione.

    11 luglio 2012: seduta straordinaria del Consiglio del XX Municipio.

    Straordinaria?
    E perchè, in cosa, quando e come?

    Digitando la parola “straordinario” in Google appare, tra l’altro, una pagina del Dizionario del Corriere della sera.
    Può essere sufficiente, non c’è necessità di scomodare il Devoto-Oli per cotanta maggioranza!!!

    E li troviamo “straordinario” = non ordinario, fuori del consueto, eccezionale, molto grande, sbalorditivo.

    Proviamo a vedere se i termini sono “coerenti al contesto”, in una parola calzanti all’evento.

    Non ordinario: non è vero, se pensiamo all’attuale maggioranza.
    Fuori dal consueto: non è vero neanche questo, tutto si è svolto secondo copione.
    Eccezionale: questa è sicuramente vera, corrisponde al carattere del problema Ponte Milvio.
    Molto grande: anche questa è vera ma sottodimensionata, si tratta della pazienza dei cittadini, quella che viene continuamente abusata dai novelli Catilina.
    Sbalorditivo: infine vera anche questa ma sempre sottostimata, si riferisce alla tracotanza non vi dico di chi.

    Paolo Salonia

  7. Nel passato fu il Comitato per Via Gradoli a chiedere,senza esito, l’istituzione di un tavolo di lavoro per la risoluzione delle problematiche della via.
    Oggi, sopo mesi passati a studiare la problematica della vigilanza amministrativa in tema di abusi edilizi, il Comitato ha ottenuto una audizione da parte della Commissione Urbanistica del XX° Municipio nella quale, tra l’altro, ha esternato le proprie considerazioni circa le possibili soluzioni adottabili.

    Dato l’esito sconfortante della sessione di ieri, mi sembra pertanto di poter suggerire al nuovo comitato un cambio di rotta per rendere più incisiva la sua battaglia, se del caso facendo predisporre relazioni tecniche fonometriche e urbanistiche in modo da poter fondare le proprie richieste su dati e Ascientifiche.

  8. ma quale spettacolo indecoroso e indecente ! la verità è che il documento presentato dal PD altro non era che un copia- incolla ( pure fatto male) senza ordine e logica di documenti già approvati in precedenza dalla maggioranza PDL , nei quali erano proposti interventi che questa maggioranza ha in parte attuati . In quanto alla ” consulta tematica” di cui qualcuno parla , cosa potrebbe fare la consulta in termini attuativi ? potrebbe appunto parlare di provvedimenti attuati ( quelli attuati dal PDL) che nessuno ha potuto smentire o proporre forse provvedimenti per i quali il municipio non ha neanche competenza , una consulta poi che sarebbe istituita a pochi mesi dalle elezioni ! io sono tra quei consiglieri che per spirito di dovere è rimasta sei ore in aula ad ascoltare interventi da parte del PD che nulla proponevano , interventi da parte del PDL che ricordavano provvedimenti attuati , e più in generale ad osservare come alcuni consiglieri , pur non avendo nulla da dire che non fosse stato già detto, si siano preoccupati di prendere la parola solo nel tentavo di dotarsi di una visibilità che non hanno per il semplice fatto che quotidianamente non fanno il lavoro politico tra la gente che forse dovrebbero fare perchè ciò comporta troppa fatica e troppo impegno . Personalmente non ho avuto bisogno di farmi campagna elettorale strumentalizzando situazioni e problemi che non possono essere risolti con un documento come quello, documento che non proponeva niente di risolutivo. Però, evidentemente alcuni perpeciscono la politica come un gioco da illusionisti in cui è importante vendere fumo ! e di fumo si trattava .

  9. Lei consigliera è rimasta sei ore in aula non per spirito di dovere ma perchè è pagata dai cittadini per farlo, o forse si crede che ci sta facendo un favore a fare la consigliera ?
    La consulta tematica serviva a dare voce ai cittadini, che è la cosa di cui avete maggiormente paura, è per questo che l’avete respinta ! E allora la ringrazio per aver così bene interpretato i bisogni dei cittadini di Ponte Milvio, da questo intervento si capisce che lei qui non viene da anni.
    L’unica cosa che mi consola è che fra pochi mesi si vota.

  10. forse la consigliere non ha mai passato sei ore a ponte milvio a partire dalle nove di sera, sarebbero state sicuramente più utili di quelle che ha trascorso in aula

  11. Se è vero che “il documento presentato dal PD altro non era che un copia- incolla (pure fatto male) senza ordine e logica di documenti già approvati in precedenza dalla maggioranza PDL ” come dice clarissa, allora perché non approvarlo?
    E poi, “cosa potrebbe fare la consulta in termini attuativi ?” è una domanda fuori luogo, quasi un ossimoro, dato che la consulta – lo dice la parola stessa – è organo di consultazione e non esecutivo, quindi non attua un bel niente. Ma i cittadini avrebbero avuto molto piacere ad essere consultati, cara la mia consigliera, e a poter dire la propria. Se lei passasse qualche ora, molte meno delle sei che ha passato in consiglio mercoledì, a Ponte Milvio (beninteso la sera o la notte, ma anche il suk della mattina sul lato dell’edicola non è da sottovalutare) forse non farebbe domande così retoriche e oziose.

  12. PS d’accordo con Carlo Maria Mosco: le perizie fonometriche, e qualunque altra perizia che contenga dati misurabili, su cui fondare cause giudiziarie contro coloro che minano la salute dei residenti sono l’arma più potente che – di fronte a certe sordità – si sarà costretti ad usare.

  13. sapete qual’è il problema?

    è che la SOLUZIONE per il comitato ponte milvio ed ect. sarebbe quella di chiudere i locali… perchè il problema non è fare le verifiche sull’inquinamento acustico (che si fanno), i controlli sulla vendita alcool a minori (che si fanno), le multe alle auto parcheggiate male (che si fanno) ma (ero in consiglio è l’ho sentito con le mie orecchie) avere la gente che parla sotto casa…. a questo non c’è soluzione… a meno che impedire il libero esercizio commerciale….

    ps un’altra commissione sarebbe stata veramente inutile….

  14. Ponte Milvio ha la capacità di sviluppare tra i lettori di VCB sempre un acceso dibattito cittadino, spesso su disagi e lamentele denunciate più di rado per l’adozione d’interventi. Eravamo certi che nell’occasione della seduta straordinaria del Consiglio Municipale con all’odg “Decoro, sicurezza e vivibilità dell’area di Ponte Milvio e zone limitrofe”, nei giorni successivi si sarebbe dibattuto degli interventi presi o individuati e della sede in cui è possibile formularli nel modo più efficace.
    Non è stato così, come si evince dai temi trattati nei commenti.
    Ponte Milvio si trova nel XX Municipio, conseguentemente un Comitato di residenti di Ponte Milvio alla nostra Amministrazione Municipale si deve rivolgere, non possiamo richiedere l’intervento della Quinta Armata o del Reggimento dei Lagunari: le direttive, la regolamentazione e il governo delle situazioni ad esso competono.
    Il migliore Comitato di cittadini, (e non è il nostro caso) è del tutto impotente in termini normativi e dispositivi. Questi competono ad altri organi.
    Per questo coerentemente cerchiamo l’interlocuzione con gli organi politici elettivi e gli organismi esecutivi ed amministrativi.
    Poiché però, scopriamo che il colloquio, tra un Associazione di Cittadini e il proprio Municipio è difficile, e sappiamo che un colloquio si sviluppa grazie al concorso di almeno due parti, mettiamo in conto che sia Abitare Ponte Milvio a sbagliare approccio al problema.
    Ed abbiamo inviato, dopo la surreale seduta dell’11, ai Presidenti, ai Consiglieri e agli Assessori una nuova lettera, nella quale succintamente chiariamo i nostri intenti. Una lettera aperta che chiediamo cortesemente a VCB di pubblicare per cercare di fare un passo avanti in questa vicenda.

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    LETTERA APERTA
    al Presidente del XX Municipio Gianni Giacomini Roma 13 luglio 2012
    agli Assessori tutti
    al Presidente d’Assemblea Simone Ariola
    ai Capogruppo e Consiglieri tutti
    Oggetto: Abitare Ponte Milvio-Giudizio sull’esito della seduta straordinaria Municipale su “Decoro, sicurezza e vivibilità dell’area di Ponte Milvio e zone limitrofe – 11 luglio”
    Il Comitato Abitare Ponte Milvio nel rispetto dei rispettivi ruoli, ritiene opportuno farvi pervenire il giudizio fortemente negativo per le modalità di svolgimento e per l’esito della seduta in oggetto.
    I cittadini non hanno riscontrato nel dibattito, fatta qualche doverosa eccezione, una presa d’atto delle richieste da noi formulate. Richieste portate per tempo a conoscenza di ciascuno di voi, e che hanno anche avuto un minimo di risalto e di dibattito sulla stampa locale.
    Sostanzialmente chiedevamo che:
    1) s’individuasse una sede istituzionale nella quale le problematiche dell’area, di carattere urbanistico, di sicurezza, di viabilità, di rispetto dei valori della convivenza, trovassero un efficace momento d’ascolto e di pianificazione o di avvio di soluzione. E noi avevamo proposto, per questo, una Commissione ad Hoc.
    2) che si individuassero, considerata la vastità, l’intensità e la durata nel tempo del disagio patito dai cittadini, soluzioni adeguate all’offesa, e alla deriva attuale. Interventi impegnativi sotto il profilo normativo, organizzativo e istituzionale, come si vanno da tempo attuando nei comuni più avvertiti d’Italia.
    3) che sul veicolo organizzativo da creare e sullo spessore degli interventi i più convinti fossero proprio i consiglieri, ovvero coloro che vengono eletti dai cittadini per misurarsi con le soluzioni politiche, ancorché reali dei problemi. La storia italiana ha purtroppo una lunga esperienza di creazione di commissioni che si son tradotte nella tomba del problema che dovevano risolvere! Se i consiglieri hanno ritenuto di non credere alla commissione speciale lo accettiamo; che non abbiano saputo, però, proporre alcunché di alternativo invece no, non l’accettiamo.
    Su questi temi, e siamo veramente dolenti di ciò, la maggioranza non si è preparata affatto e si è limitata a fare una difesa d’ufficio della bontà del proprio operato. Dimenticando che aveva di fronte, in aula, 23 cittadini associati ad Abitare Ponte Milvio che, sbigottiti ascoltavano. Cittadini che l’operato della Giunta lo testano personalmente nelle ore diurne, serali e notturne. La minoranza, da parte sua, ha presentato una risoluzione, che non è collimante con le idee del Comitato, ma, per esempio, nella proposta di creare una consulta è certamente condivisibile e percorribile, ferme restando le cautele del punto 3.
    Tuttavia nell’intento di migliorare la comprensione fra un Comitato e il suo naturale interlocutore: il Municipio; di seguito elenchiamo possibili cause d’equivoco o di distorsione della comunicazione di cui potremmo essere inconsapevolmente causa.
    Ci preme infatti in questa occasione chiarire per l’ennesima volta che il Comitato Abitare Ponte Milvio è rigorosamente apartitico, e vigorosamente politico. E vogliamo rassicurare in particolare il Presidente Giacomini che non siamo la quinta colonna di nessun gruppo in Municipio presente, né tanto più futuro. Metà dei nostri iscritti probabilmente hanno votato per lei, e non accetterebbero mai di sentirsi raggirati dal loro Comitato; i loro, come quelli degli altri iscritti, non sono pregiudizi sono giudizi, positivi o negativi, sull’operato concreto della Giunta.
    Altra caratteristica che ci contraddistingue, e che potrebbe aver ingenerato equivoci, è quella di richiedere alle Amministrazioni alle Istituzioni ai funzionari con cui entriamo in contatto interventi per il ruolo e nel ruolo che ricoprono. Mi è capitato più volte, e ci rivolgiamo ancora al Presidente Giacomini, di vederla impegnata in contributi ad personam nella soluzione dei problemi che vengono sollevati, mentre gradiremmo interventi strutturali, definitivi, svolti dall’organo deputato che deve svolgerli. Ciascuno è libero d’interpretare il ruolo secondo il proprio stile, ma deve essere anche rispettoso della richiesta dell’interlocutore, di vedersi rispondere dall’organo e/o la funzione a cui si è rivolto.
    Sperando di non aver abusato della vostra attenzione e cortesia, (la legge del contrappasso richiederebbe tuttavia una trattazione ben più gravosa e stancante delle 6 ore che ci avete fatto passare mercoledì), vorremmo adesso richiamare almeno un aspetto di quanto sarebbe stato opportuno parlare in seduta: il tema dei disturbi conseguenti alla movida.
    Su questi disturbi si può rispondere: “ma che ci posso mette un bavaglio ai frequentatori?…”, oppure come avviene in molte città italiane si può risponde anche così: “ il non corretto uso delle aree pubbliche, che si concretizza tipicamente nella privazione dell’altrui diritto alla quiete, alla circolazione, al mantenimento di un ambiente pulito e sicuro impone l’individuazione di un percorso condiviso di politiche integrate di sicurezza e di rispetto delle regole di civile convivenza….”. A cui segue un concretissimo articolato che vincola e nel contempo protegge i comportamenti degli esercenti la mescita e dei residenti.
    Queste parole non sono del sovversivo Abitare Ponte Milvio, (anche se sembrano da li provenire e sicuramente provengono da una pari sensibilità) ma sono parole di un Questore, un Prefetto e un Sindaco che armati di buona volontà hanno convocato residenti ed esercenti ed hanno steso un articolato che sostanzialmente ribalta sui generatori del disturbo l’azione e il carico anche economico del contenimento del degrado e del disturbo stesso; l’ultimo articolo recita appunto “il presente patto non comporta oneri per il Comune”.
    Vi segnalo qui di seguito, qualora vi fosse sinora sfuggito, il link nel quale potrete trovare riferimenti, sintesi, dettaglio del Patto per la quieta notte di una città italiana.
    http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2012/06/09/firenze-regolamenta-la-movida-con-un-patto-per-la-notte/

    E vi segnalo, di contro, la visione di un servizio che TeleRoma56 ha recentemente mandato in onda sulla movida a Ponte Milvio, nella quale appare l’intervista in studio del portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio che riporta la visione che il Comitato ha dei problemi, delle modalità d’approccio e delle possibili soluzioni.
    http://www.youtube.com/watch?v=Vpvu38wb_hk
    Spero che quanto scritto e quanto richiamato contribuisca a una migliore comprensione di quanto andiamo chiedendo da tempo; proseguiamo nel ritenere l’interlocuzione con il Municipio la prioritaria condotta di un Comitato.
    Non pretendiamo di farvi considerare Ponte Milvio l’ombelico del mondo, (ricordiamoci, tuttavia, che il 28 ottobre prossimo sarà il 1700 anniversario della battaglia di Ponte Milvio e sarà opportuno onorare questa data così incisiva sui destini della civiltà occidentale). Ben sappiamo che altre zone del nostro Municipio hanno gradi di degrado, forse maggiori dei nostri. Mettete pure in ordine di priorità gli interventi, ricordate però che interventi incisivi su Ponte Milvio potrebbero avvenire, certo con tanto impegno personale, ma con zero oneri finanziari aggiuntivi per la municipalità. Auguriamoci tutti di fare, al meglio, il nostro dovere.
    Nel ringraziarvi per l’attenzione prestataci vi inviamo cordiali saluti
    Bruno Rosi
    Portavoce Comitato Abitare Ponte Milvio
    abitarepontemilvio@gmail.com

  15. Signora Martina, lei non sà proprio di cosa parla, in consiglio siamo pagati con un gettone di presenza INDIPENDENTEMENTE dal fatto che si rimanga in aula 10 minuti o 6 ore ! quindi se fosse stato quello il mio scopo sarei potuta andare via praticamente subito . Evidentemente Lei, ragiona con il suo di metro, che non è il mio. Fà bene a ribadire una cosa che ho già detto io, la ” consulta” che alla gente di sinistra piace tanto , come tante altre consulte spesso non serve ad altro che a regalare l’illusione ai cittadini di poter partecipare alla programmazione degli interventi, in realtà per fare questo basterebbe far pervenire proposte utili . Avete un pò tutti ragione su una cosa: NON HO L’ABITUDINE di passare 6 ore a Ponte Milvio a passeggiare, bere, o altro. La sottoscritta infatti è stata eletta , votata, in un quartiere di periferia dove i problemi sono ben altri , ( purtroppo ! ) problemi che voi probabilmente neanche conoscete e vi auguro di non conoscerli mai. Mostrate , visto che volete dare lezioni a tutti, un minimo di senso civico , ed interessatevi , per una volta , se ne siete capaci , a qualcosa che non torni utile direttamente a voi, che non sia , il marciapiede sotto casa vostra, il cassonetto dell’immondizia sotto casa vostra, la fermata dell’autobus sotto casa vostra, ed ancora la movida sempre sotto casa vostra. Ne siete capaci ? a quel punto forse i vostri discorsi otrebbero diventare più interessanti. Saluti

  16. Consulta sì, consulta no, dialogo, partecipazione sono solo sterili chiacchiere. Per i nostri politici di qualsivoglia schieramento la democrazia è pura demagogia . ‘ E’ talmente evidente il caos di Ponte Milvio che parlarne è superfluo. Scendete in piazza e occupatela voi residenti e quando ci saranno le votazioni valutate bene chi sta dalla parte dei cittadini, chi sostiene la partecipazione e propone un vero “cambiamento”

  17. Questa non la sapevo. Ci sono consiglieri che si disinteressano dell’invivibilita’ di una zona perche’ eletti in un’altra zona, dove non si beve la sera, ma si affrontano quotidianamente violenza sparatorie fame e carestia. Noi invece qui stiamo tutti seduti al tavolino con la birra a goderci il ponentino alla faccia loro. Roba da pazzi.

  18. Signora Clarissa, voi siete pagati per restare in aula tutto il tempo che serve, sei minuti o sei ore, quindi c’è poco di che gloriarsi. E comunque adesso capisco perchè fate cadere spesso il numero legale !!
    Lei dice “gente di sinistra” come se dicesse gentaccia, con un senso di disprezzo che le fa molto onore per il ruolo che riveste. Le passa mai per la mente che la gente prima di essere di sinistra o di destra è gente e basta ? E adesso le ribalto le sua affrmazione: a voi gente di destra la partecipazione dei cittadini vi fa una grande paura, voi pensate che solo perchè siete stati eletti vi abbiamo firmato una cambiale in bianco. Bè si sbaglia di grosso. Venga a Ponte Milvio una volta non per fare l’aperitivo ma per vedere con i suoi occhi gli spacciatori, i delinquentelli, il traffico da impazzire, gli sbandati, quelli che vomitano o fanno pipì alle 3 di notte sul portone di casa mia. Vogliamo organizzare una gita notturna ? Magari chiediamo a vignaclarablog di fare da testimone. Saluti pure a lei.

  19. Una battuta : ” venga Lei una volta a Labaro , e poi quando tornerà a casa sua le verrà da sorridere ” . Comunque battute a parte , per essere considerati ” gente e basta” bisogna comportarsi con un minimo di equilibrio e non come ” militanti di sezione in missione esterna” . Io sono un consigliere del Municipio Roma XX e per me esiste il Municipio Roma xx , per alcuni cittadini esistono solo i problemi di casa propria. Ma a parte questo discorso che comunque non è stato alla base di nessuna valutazione da parte di nessun consigliere credo, ma che è semplicemente una mia considerazione a posteriori, la verità è che quel documento non proponeva nulla di concreto che non fosse già stato in parte attuato e in parte proposto dal gruppo PDL . La presidenza , il presidente Giacomini ha fatto molto, molto più di ciò che era stato fatto in passato, e potrei veramente fare un elenco lungo di interventi, ma nessuno di voi ha dato atto alla maggioranza o al presidente di questo , non ho visto una partecipazione obbiettiva , ed è per questo che parlo di ” militanti di sezione in missione esterna” . Un altra conferma è stata di poche ore fà, ho letto l’articolo sullo sgombro del campo nomadi di Via del Baiardo , tutte le considerazioni erano relative ai manifesti che annunciavano il provvedimento … e lei ancora vuole parlare di ” gente e basta ” ? io con la gente , ci parlo tutti i giorni e politica la vado a fare in sezione con un nome un cognome un simbolo di partito , non strumentalizzo problemi ( ammetto reali ) ne mi maschero da cittadina qualunque . Parlate con le istituzioni ,ma fatelo come cittadini realmente, presentate le vostre rimostranze o proposte e troverete tutte le porte aperte , per fare questo non c’è bisogno ne di scopiazzare documenti già votati ne di scegliere un partito come portavoce . Sinceramente, spero di vederla presto in Municipio , di ascoltare un suo intervento, e di vederla seduta al tavolo delle commissioni insieme ai rappresentanti del Municipio e non di partito. Questo è un augurio . A presto

  20. Bene.
    Appunto, tutto procede come da copione, anche gli interventi su Vignaclarablog della Consigliera Casasanta.

    Mercoledì 11, in quell’aula consiliare così impunemente offesa dal comportamento di membri di giunta e consiglieri di maggioranza che, viceversa, la dovrebbero onorare con la serietà e l’”onestà intellettuale” delle loro decisioni tutte esclusivamente assunte negli interessi dei cittadini, ho utilizzato spesso il termine “inadeguati” riferendomi ai componenti della maggioranza stessa.

    Infatti il discorso (e i comportamenti) è sempre lo stesso, quale che sia l’argomento all’o.d.g.: Ponte Milvio, “riqualificazione” stazione ferroviaria Due Ponti, fino ad arrivare alla criminalità organizzata che si sta impossessando del territorio (ma questo non bisogna dirlo perchè il Presidente Giacomini non condivide).
    In una parola, manca il senso del valore che il territorio deve esprimere.
    Intendo dire che è il “non modello culturale” che ispira questa maggioranza a rappresentare il vuoto profondo dal quale discendono decisioni – e soprattutto “non decisioni” – in palese dispregio degli interessi dei cittadini che vivono su questo territorio.

    Il problema del degrado di Ponte Milvio, ad esempio, non si risolve con provvedimenti(ni) di ZTL (definita dal PdL casareccia) due sere a settimana, con interventi spot di misurazione di inquinamento acustico, di saltuarie multe o controlli della Forza Pubblica (a parte la considerazione che il potere politico dovrebbe fare il suo mestiere e non delegare altri poteri istituzionali a riempire il vuoto decisionale che lascia).
    Naturalmente, a situazione esplosa, anche questi sono necessari, ma il punto è che gli strumenti incisivi d’elezione dovrebbero essere gli atti di prevenzione.
    E dunque andiamo sul tema del modello culturale, sul modello dei valori.
    Nel senso di dire COSA offriamo ai giovani e da CHI glielo facciamo offrire, in termini di divertimento (assolutamente necessario per un sano equilibrio psico-fisico), di senso di comunità e di appartenenza, di rispetto per se stessi e per gli altri, di convivenza ed inclusione, appunto di cultura e di valori.
    Quanto accade a Ponte Milvio è emblematico dello stato di continuo e ossessionante scenario da reality show, da set del Grande Fratello, da perenne fiction nei quali è stato sprofondato tutto il Paese da quindici anni, in uno smarrimento globale dove il senso della realtà è stato affogato.
    Il prezzo più alto di questo sfacelo lo pagano e lo pagheranno le nuove generazioni, avviate ad una brillante carriera di gregge inconsapevole da telecomandare a proprio piacimento.

    Non è un caso se i rappresentanti di maggioranza del XX Municipio si rivolgono ai cittadini in aula per testimoniare in prima persona le proprie istanze appellandoli (anche in modo sprezzante, aggiungerei) “pubblico”.
    E si, siamo pubblico del loro spettacolo indecoroso ed indecente, e non avvertiti come cittadini la partecipazione paritetica dei quali nei momenti decisionali rappresenterebbe solo patrimonio di idee e valore aggiunto di democrazia.

    Inadeguati, non solamente carenti di spirito democratico, non solamente sospetti di eccessiva cura nei confronti di costruttori e commercianti.
    Inadeguati, anche perchè incapaci di immaginare solamente che possano esistere comportamenti diversi dalle loro modalità comportamentali.
    Per cui, noi cittadini in aula ci andremmo non perchè mossi dalla nostra volontà e dal nostro pensiero libero e indipendente.
    Ma, evidentemente come loro fanno, irregimentati come truppe cammellate al comando del verbo bolscevico.
    Non rientra nelle loro categorie mentali la possibilità dell’esistenza di persone capaci di ragionare con la propria testa.
    Vince lo stereotipo, il pericoloso lettore dell’Unità, il frequentatore di sezioni di partito dove prendere ordini (probabilmente direttamente da Mosca) e fotocopie di documenti (o copioni) da imparare a memoria e poi diligentemente ingoiare, dove allenarsi nella pratica del copia-incolla per evitare di farlo male in futuro.
    Mi sembra una visione del mondo un po’ misera, quanto meno assai limitata.

    Inadeguati perchè incapaci di essere propositivi, di avere una “vision”.
    Se non fosse tragico, sarebbe persino comico l’emendamentone con il quale hanno svuotato un documento – criticabile totalmente, nessuno lo voleva negare o impedire – rendendolo assolutamente inutile, viceversa senza alcun senso del ridicolo mettendolo in votazione.
    Ma cosa hanno votato?
    Il vuoto pneumatico.

    E in alternativa quale è stata la proposta?
    O almeno la capacità di analisi della situazione nella sua interezza?
    Il vuoto pneumatico.

    Inutilmente riempito con un lagnoso elenco di atti e provvedimenti straordinari e di portata epocale che il solito bieco bolscevico tiene strumentalmente nascosto al popolo inerme.
    Elenco del nulla, in termini di risposte realmente efficaci ed incisive rispetto alla problematicità diffusa dell’intero territorio municipale, anche se poi trionfalmente sbandierato con un “Roma cambia” abusivamente affisso in giro per il Municipio (tanto loro sono al di sopra della legge che riguarda noi poveri mortali).

    Con estrema evidenza, era la richiesta centrale del documento presentato dal PD – costituzione di una consulta – a disturbare la maggioranza.
    Come scrive Clarissa nel suo illuminante intervento, infatti, la “consulta” è roba “…che alla gente di sinistra piace tanto…”, non è uno strumento di partecipazione democratica.
    Rappresenta eversione, l’imperativo è evitare qualsiasi confronto con i cittadini/pubblico.
    E’ senz’altro meglio la claque.

    Ho già scritto, l’ho detto nell’intervento dell’11 luglio, e non mi stancherò di continuare a battermi per questo: bisogna rivendicare l’attuazione PIENA di quanto previsto nell’articolato del Regolamento di partecipazione dei cittadini alle trasformazioni urbane, Delibera n. 57 del 2 marzo 2006, al fine di istituire un luogo ideale – ma anche fisico – dove dibattere pariteticamente e pariteticamente assumere decisioni condivise su tutte le questioni che riguardano il territorio municipale.

    Analogamente, in modo specifico sul tema di Ponte Milvio, non dobbiamo stancarci di affiancare tutte le iniziative volte al rispetto della Delibera n. 119/2005, in specie laddove stabilisce la redazione di albi che tanto confondono i consiglieri della maggioranza che vedono in questi pericolosi elenchi di proscrizione.

    La seduta dell’11 maggio, in definitiva si è svolta come era persino troppo facile prevedere: gli attori della maggioranza conoscono solamente quel copione e quello, malamente, recitano.

    Coraggio, ancora pochi mesi e sperabilmente ce ne liberiamo.
    Confido, forse ottimisticamente, nella consapevolezza dei miei concittadini.

    Paolo Salonia

  21. sottoscrivo interamente l’intervento di paolo salonia, oltre che quello di bruno rosi.
    Alla consigliera clarissa: non si potrebbe fare in modo di affontare i problemi di labaro e anche quelli di ponte milvio? Perché metterli in contrapposizione? L’esistenza dei problemi di labaro nega in qualche modo l’esisenza di quelli di ponte milvio? Ci si aspetterebbe da una figura politica una visione con un respiro un po’ più ampio

  22. Per definire l’atteggiamento della consigliera Clarissa esiste una sola parola:
    BENALTRISMO, peraltro assai diffuso nel bel paese.
    E’ così che vanno le cose.
    E poi ci meravigliamo se in Europa ridono di noi.
    “Ma mi faccia il piacere” avrebbe chiosato il principe della risata Antonio De Curtis,
    in arte Totò.

  23. Sono sempre stata contro i lucchetti messi su Ponte Milvio e ricordo tra meraviglia e disgusto il giorno (due o tre anni fa) quando incontrai sul ponte una maestra con la sua scolaresca (quarta o quinta elementare) che invece di spiegare ai ragazzi la parte storica di un ponte così importante mostrava “quei lucchetti”come trofei di battaglie famose. Quindi, quando una mia amica mi ha telefonato per riferirmi che il Presidente Giacomini, in una assemblea municipale,aveva affermato con tanta sicurezza (scagliandosi anche contro la sinistra che voleva i lucchetti sul ponte) che il giorno seguente, personalmente, sarebbe andato in “missione” come un novello 007 per togliere quei fastidiosi e ormai ossidati lucchetti io, sinceramente, ho provato grande gioia. Il giorno seguente la telefonata, sotto un sole cuocente, mi sono diretta sul ponte per dare conforto e un solido aiuto al nostro Presidente. Ho aspettato, aspettato; ma nessuno si è presentato. Fortunatamente indossavo un panama regalatomi da una colf ecuadoregna altrimenti sarei finita in ospedale con un colpo di calore. Così i giorni seguenti fino ad oggi. Mi sono allora seccata: ho telefonato alla mia amica per chiedere spiegazioni. Mi hai forse preso in giro? No è stata la risposta. Allora ho capito che, ancora una volta c’era stato qualcuno che aveva disatteso quanto fortemente promesso. Ho pensato che il presidente alludesse di togliere i lucchetti dalla sua bicicletta. Conclusione: oggi 21 luglio i lucchetti pavoneggiano su Ponte Milvio e noi cittadini ancora una volta raggirati.

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