Home AMBIENTE Ancora crimini contro l’ambiente, nel mirino l’area di Grottarossa

Ancora crimini contro l’ambiente, nel mirino l’area di Grottarossa

degrado-via-grottarossa.JPGIl degrado delle aree verdi nella zona nord di Roma sembra non avere mai fine; non si fa a tempo a bonificare una discarica, pulire una strada, rimuovere i rifiuti sotto un cavalcavia, che subito viene fuori dell’altro. E’ sufficiente inoltrasi in una strada secondaria o in una sterrata per individuare cumuli di calcinacci e rifiuti di ogni genere.

Dopo la nostra denuncia su Via di Quarto Peperino l’Ente Parco di Veio è intervenuto immediatamente per rimuovere i resti di alcune baracche abusive nascoste in una vigna abbandonata da anni. Quando siamo andati a vedere l’opera di pulizia abbiamo deciso di percorrere Via di Longarone, una traversa che da Via di Grottarossa dirige ad una nota casa di cura e poi si inoltra nella campagna.

Il paesaggio in questa zona e in questi giorni è davvero splendido; ampi campi di un colore verde acceso che si alternano a spicchi di giallo e di azzurro come in una tela di Monet.
Le ampie coltivazioni si susseguono alle zone boscate e ai piccoli valloncelli che nascondono ampie falesie di pietra e tufo.

Il paesaggio idilliaco muore improvvisamente quando Via Longarone, dopo un lungo tratto in discesa in parte coperto dagli arbusti, sfocia in prossimità del GRA: siamo poco distanti da quella specie di ampio deposito di materiali più simile ad una discarica.

La sterrata si immette su una stretta strada asfaltata che attraverso una serie di cavalcavia porta a via Sabin e poi a Via Salk; il luogo ideale per venire a sbarazzarsi di rifiuti scomodi e ingombranti.

Il crocevia è oramai trasformato in una discarica dove tra calcinacci, vecchi armadi, divani e altro ci sono anche le carcasse di numerosi “video-poker”; gli scheletri di queste macchine “mangia soldi” anziché finire in un isola ecologica oggi dimorano a pochi metri dal traffico caotico del Grande Raccordo Anulare.

Forse, tenuto conto che queste macchine in genere vengono noleggiate, non dovrebbe essere difficile dalle targhette che identificano il costruttore risalire ai responsabili.

Se si prosegue lungo la strada dopo gli sporchi e ombrosi tunnel ci si ritrova alla periferia di Labaro dove nei pressi di un altro sottovia c’è l’ennesima discarica.

Qui tra vecchi mezzi sottoposti a sequestro giudiziario e autocarri semidistrutti qualcuno ha creato un deposito di calcinacci, sgangherati mobili e le solite pericolosissime onduline di eternit.

Lo sgombero di numerose baracche abusive all’interno del boschetto che costeggia via Salk ha di poco cambiato la “mondezza-geografia” dei luoghi: è stupefacente notare come lungo la via siano stati scaricati, ad intervalli regolari e nelle cunette, decine di sacchetti di calcinacci: a prima vista li scambieresti per quei sacchi di sale che l’ANAS deposita lungo le consolari in previsione del gelo.

Qui la diligenza ha un altro scopo: disfarsi a costo zero di ogni genere di rifiuto, non esclusi vecchi televisori e una vasca per l’idromassaggio ancora in buone condizioni.

Torniamo in Via di Quarto Peperino mentre il forte vento scuote i grandi pini che dalla cima di una collina sorvegliano il bel paesaggio martoriato. Miracolo! Un operaio con un taglia-erba sta pulendo i marciapiedi e la desolata pista ciclabile che nessuno mai percorre.

Francesco Gargaglia
                                                © riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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2 COMMENTI

  1. In una foto vedo le carcasse di videogiochi: dalla marca e altri dettagli si può ottenere la lista dei possibili (ex-proprietari) e con controllo in loco.
    Ah, scusate tutti siamo in itaGlia!

  2. Bel reportage, ma per vedere l’inciviltà di tanti cittadini romani, che poi hanno la presunzione di alzare la voce per protestare contro le istituzioni, basta vedere cosa buttano vicino ai cassoni dell’immondizia :,ci si trova di tutto : reti, materassi, mobili, divani, poltrone, televisori, ecc.
    L’Ama ogni due settimane fa la raccolta gratuita dei rifiuti ingombranti o speciali in punti prestabiliti in ogni quartiere, ma ai solerti cittadini romani interessa poco , dato che è troppo faticoso ….

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