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Dalla Cassia alla Trionfale, ancora tagli alla sanità di Roma Nord

tagli_sanita.jpgIn parallelo al caso Inrca di via Cassia, un nuovo fronte sulle conseguenze dei tagli alla sanità si apre a Roma Nord. Se non verrà rinnovata la convenzione fra il S.Filippo Neri e la clinica Salus Infirmorum, zone come La Giustiniana, La Storta, Ottavia, Trionfale, resteranno prive di un importante punto di riferimento sanitario la cui eccellenza è stata certificata addirittura dal Tribunale del Malato e Cittadinanza Attiva.

Il Presidio”Salus Infirmorum”, presso la Casa di Cura “Salus Infirmorum” situata in via della Lucchina 41, è una struttura di proprietà delle Suore Ancelle dell’Incarnazione che, da sempre legata con convenzione all’ospedale San Filippo Neri, offre servizio da decenni ad un’ampia area del quadrante nord della Capitale evitando a migliaia di persone di recarsi negli ospedali più distanti.

Vi prestano attività cinque medici fisiatri, quattro cardiologi e quattro bronco-pneumologi alle dipendenze del San Filippo Neri mentre altri 95, tra fisioterapisti, tecnici, infermieri professionali sono alle dipendenze dirette della struttura.
Negli ultimi anni sono state effettuate oltre 30mila giornate di degenza media/annua, e più di 13mila prestazioni ambulatoriali/annue. Il Tribunale del Malato, Cittadinanza Attiva (un audit pubblico) ed altre realtà del settore che hanno visitato a lungo la struttura, ne hanno certificato la eccellenza con parole di elogio.

Ma la convenzione con il S.Filippo Neri è scaduta col finire del 2011 ed il rinnovo non è stato ancora sottoscritto. Anzi, pare proprio essere a rischio.

La denuncia arriva dal “Coordinamento per la difesa e lo sviluppo dei servizi sanitari della Salus Infirmorum”, nato appositamente per contrastare l’eventualità che al quadrante nord della Capitale venga a mancare questo importante servizio.

E’ lo stesso comitato ad informare che poche sere fa cittadini, associazioni del territorio, rappresentanti di organizzazioni sindacali e politiche e comitati di quartiere, dopo la raccolta di 1500 firme, hanno dato vita al Coordinamento per contrastare l’imminente pericolo dell’interruzione dei servizi sanitari presso l’unico presidio territoriale convenzionato con il San Filippo Neri.

Il neonato coordinamento denuncia infatti che “la convenzione è scaduta dal 31 dicembre 2011 e che il direttore del San Filippo Neri, Domenico Alessio, pur confermando la volontà di prorogare il rapporto convenzionale con la C. Salus Infirmorum ribadisce che ‘tale rapporto potrà essere prorogato o rinnovato esclusivamente previa autorizzazione della Regione Lazio”.

Il coordinamento si è dato quindi un primo obiettivo: “organizzare i cittadini, in particolare quelli che quotidianamente “vivono” grazie ai servizi presenti nella clinica Salus portando avanti iniziative di informazione e mobilitazione anche a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della struttura.”

“Controlleremo e denunceremo pubblicamente – dichiarano gli esponenti del comitato – l’operato e le responsabilità dei soggetti coinvolti, in particolare del management dell’ospedale San Filippo Neri e della Regione Lazio, nella figura della Presidente Polverini, invitando i cittadini a manifestare la loro contrarietà alla interruzione dei servizi sanitari”.

La battaglia contro le conseguenze dei tagli alla sanità a Roma Nord si preannuncia a dir poco vivace.
Perché se a difendere l’Inrca di via Cassia si sono mobilitati oltre 10mila cittadini e da oggi anche il XX Municipio (leggi qui), a comporre il “Coordinamento per la difesa e lo sviluppo dei servizi sanitari della Salus Infirmorum”, sono veramente in tanti.
Vi partecipano infatti i Comitati di Quartiere Ottavia, Ottavia-Lucchina, Palmarola-Ottavia ed il CdQ S.Andrea, la Parrocchia di S. Maddalena di Canossa, il circolo Ecoidea di Legambiente, lo SPI-CGIL RomaNord, il MoVimento 5 Stelle, il PD e l’IDV del XIX Municipio.

Fabrizio Azzali

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