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Cassia – L’inviolatella vi aspetta

apertainviolatella.JPGIl Dott. Gazzani, del Parco di Veio, ce lo aveva promesso ed è stato di parola: i suoi uomini hanno praticamente ultimato la pulizia e bonifica dell’Inviolatella portando via detriti, pneumatici e rifiuti e abbattendo alcune baracche abusive. Si è trattato di un lavoro durato quasi due anni e difficile perché la bonifica è avvenuta prevalentemente all’interno del fitto bosco e tra i rovi. Ma oggi anche l’area adiacente alla piccola costruzione in muratura, un tempo rifugio di senza tetto, è completamente libera e pulita.

Un bel lavoro condotto dall’Ente Parco di Veio e che quanto prima potrebbe consegnare il Parco Urbano ai cittadini; perché nonostante gli interventi, tra cui il posizionamento di una lunga rete sul lato Cassia Nuova, l’Inviolatella (lato sinistro di Via dell’Inviolatella Borghese) ancora non è stata messa in sicurezza e “ufficialmente” aperta ai residenti.

Questo non significa che il Parco non sia frequentato soprattutto dagli “affezionati” che sanno benissimo che in tutta la zona non ci sono pericoli o particolari punti critici (l’unica difficoltà è rappresentata da un sentiero in leggera salita che anche i bambini piccoli possono affrontare); tra l’altro alcuni cartelli messi dai comitati facilitano l’individuazione dell’accesso anche a chi all’Inviolatella non è mai stato.

Finita la bonifica è ripresa l’attività di piantumazione delle giovani piante nelle zone pianeggianti; si tratta di un progetto di Roma Capitale che per il Parco ha investito più di 100mila euro e ha previsto l’impianto di 1.150 alberi tra querce e olmi; gran parte delle piante messe a dimora, a causa della forte siccità dell’anno passato, sono morte ma oggi si sta provvedendo alla loro sostituzione.

E’ con immenso piacere che in uno dei nostri soliti giri abbiamo visto una squadra di operai al lavoro sull’ampio pianoro che confina con il Centro Ricerche Agricole.
Ci siamo rivolti al responsabile che ci ha confermato che si stanno sostituendo tutte le piante disseccate con delle nuove di diverse specie, sorbo, acero, olmo, frassino e quercia e che pertanto l’Inviolatella quanto prima tornerà al vecchio splendore.

Chiediamo anche se le piante verranno innaffiate regolarmente e gli operai ci rispondono che la responsabilità della moria è in parte da attribuire al terreno molto permeabile; ci fanno notare anche come le piante siano state sistemate all’interno di scavi più ampi in grado di raccogliere maggiori quantità di acqua.

Percorriamo l’intero anello seguendo i segnali gialli che identificano il sentiero e le due diramazioni che portano a Via Oriolo Romano e sulla Cassia per ritrovarci poi al punto di partenza nei pressi del cancello di accesso.

Nel mese di maggio si terrà l’annuale “Giornata dell’Inviolatella” e quest’anno il Parco Urbano si presenterà nelle migliori condizioni.

Francesco Gargaglia
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5 COMMENTI

  1. quando sarà realmente un parco pubblico con sentieri fontanelle panchine ? come villa ada o villa borghese?
    sarebbe carino all’interno realizzare un laghetto per l idratazione la fauna e la flora.

  2. Mi chiedo anch’io la stessa cosa…. Boooh… Chissa’ forse bisogna sistemare i punti critici. I tanti troppi pericoli. Ci sono gli arbusti, ci sono le spine… Ci sono delle piccole salite!! Poveri noi e i bimbi, di fronte ai pericolosi dislivelli che attentano alla nostra vita… Ma fatela finita e levate quellasbarra!

  3. Ce ne sono tanti di bei parchi pubblici accessibili alla cittadinanza, da villa Panfili alla Caffarella, dal Parco degli acquedotti a villa Ada, ce ne sono tanti, non a Roma Nord. E’ la maledizione di un quartiere dormitorio, pieno di comprensori pretenziosi, ma privo di parchi pubblici veramente usufuibili.
    L’inviolatella resta chiusa perchè se uno scivola sul fango poi fa causa (e c’è pure caso che la vince). L’insugherata è inaccessibile perchè qualcuno ha “privatizzato” le vie di accesso, insomma sulla Cassia non si può stare nel verde!

  4. Speriamo che l’Inviolatella Borghese (lato sinistro) non diventi mai come Villa Ada o Villa Borghese con fontanelle e panchine: l’Inviolatella deve rimanere così com’è perchè è una zona di grandissimo interesse naturalistico e paesaggistico . Come “parco pubblico” ci sarà la parte di destra dove è previsto un “sentiero vita”, aree pic-nic, fontanelle ecc. con un ingresso da Via dell’Inviolatella (dove ora c’è un casolare semidistrutto).
    Entrare all’Inviolatella invece è facilissimo! Lo si fa da Via dell’Inviolatella (2° traversa a destra della Cassia Nuova, venendo da Corso Francia); se la sbarra è alzata si può entrare con la macchina perchè all’uscita poi l’apertura è automatica. Fatti 150 metri si trova una sbarra di colore verde aperta (la catena è solo appoggiata!).
    L’area non è stata messa in sicurezza? Va bene, basta fare un po’ di attenzione e se poi si scivola sul fango è sufficiente ripulirsi!
    Quanto alla “privatizzazione” dell’Insugherata vi ricordo che il 22 Aprile UNDICI tra Associazioni e Comitati manifesteranno ai Giardini di Tomba di Nerone (Via Cassia 737) per chiedere proprio la realizzazione di un accesso pubblico lato Cassia. Saluti.

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