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Insugherata, la riserva che non c’è: appuntamento al 22 aprile

riserva.JPGGli organizzatori della manifestazione indetta per domenica 11 marzo per chiedere ancora una volta la realizzazione di un accesso alla Riserva dell’Insugherata informano che  è stata rinviata al 22 Aprile. L’appuntamento è per le ore 10 ai Giardini di Tomba di Nerone (Giardini Caduti sul Fronte Russo) dove verrà effettuata una raccolta firme da inviare al Presidente della Regione Lazio e all’Ente Roma Natura.

Alla manifestazione aderiscono il Comitato Robin Hood, il Comitato Cittadino per il XX Municipio,  Verdi Ambiente e Società, l’Associazione Emmanuele, Imago XX Municipio, Retake Rome.
I Comitati – informa una nota – cercano volontari disposti a dare una mano nell’organizzazione dell’evento. Chi fosse interessato può contattare il Comitato Robin Hood al numero 338.4355172

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4 COMMENTI

  1. Buongiorno,
    Buongiorno,
    Non capisco bene questo accanimento relativo agli accessi al parco dell’Insugherata. Gran parte del parco è di proprietà di privati, agricoltori , allevatori, ecc. Essendo un’area protetta , giustamente vi sono dei vincoli ambientali e una supervisione affidata dalla regione a Roma natura al fine che non si verifichino degli abusi. Ciò non toglie che NON è un parco di proprietà della regione ed è lasciato ai legittimi proprietari la discrezionalità di far accedere degli estranei nell’area. Ad esempio , dalla parte di Via dell’Acqua Traversa gli accessi sono lasciati aperti per il pubblico con appositi cancelli ma con l’avviso di fare attenzione ai cavalli di proprietà del Circolo Ippico che ha un contratto di affitto stipulato con i proprietari dell’area.

  2. Sig. Alberto non capisco perchè parla di accanimento: noi non chiediamo favori o regali. Il Piano di Assetto dell’Insugherata, nelle Schede Progetto, prevede la realizzazione di alcuni accessi e sentieri ciclopedonali da realizzare su terreni pubblici o privati (mediante accordo o con l’esproprio o con l’esproprio temporaneo). Anche il XX Municipio, con un Ordine del Giorno, ha sollecitato Roma Natura a realizzarli; l’accesso che chiediamo noi per giunta è su terreni che grazie ad un lascito dovevano essere nel patrimonio del Comune di Roma da almeno 16 anni! Quanto al fatto che si tratta di una “area protetta” mi spiega come mai ci sono almeno 50 accessi abusivi (censiti dai guarda-parco) e come mai chi ha un cavallo (o un quad) può scorrazzare in lungo e in largo per la Riserva?

  3. Direi che gli espropri possiamo lasciarli alle dottrine politiche dell’altro secolo.
    Riguardo alle passeggiate, nel parco non circolano solo cavalli (non so cosa sia un quad) ma chiunque abbia voglia di mettersi un paio di scarpe comode e fare una passeggiata. Io vado in passeggiata regolarmente e oltre a pecorai, agricoltori, camminatori, appassionati di uccelli e cavalieri spesso vedo anche dei ciclisti pure se bisogna essere in discreta forma per affrontare alcuni tratti.
    Essendoci dei tratti seminati e degli animali da pascolo appartenenti ai legittimi proprietari dei terreni bisogna fare solo attenzione a non calpestarli e a non far fuggire gli animali lasciando aperti i cancelli (forse il problema maggiore) . Riguardo alle piste ciclabili, pedonali o alle ippovie immagino che questo dipenda dalle disponibilità economiche degli enti preposti e alla disponibilità dei proprietari dei terreni anche se il quadro economico generale non mi sembra così propizio.

  4. Glielo dico io cosa è un quad: è un ciclomotore a 4 ruote motrici e con possibilità di inserire anche le marce ridotte: i pendii della Riserva sono ottimi per valutare prestazioni e abilità del conducente che da un “accesso privato” va a scorrazzare nell’Insugherata. Si, ho parlato di accesso privato, perchè ogni residence o villa della Cassia o Cortina d’Ampezzo ha il suo cancelletto privato (in qualche caso è stato realizzato anche un passaggio tagliando i rovi o gli arbusti).
    Sig. Alberto non è mia intenzione polemizzare con nessuno ma mi chiedo da dove entra? Dalla Trionfale dove c’è un accesso ufficiale oppure è un “abusivo” che in barba ai cartelli di DIVIETO DI ACCESSO o PROPRIETA’ PRIVATA si intrufola nella Riserva?
    Se ha la pazienza di leggere il Piano di Assetto scoprirà che non solo permette ma addirittura INCENTIVA l’accesso alla Riserva e che le schede progetto prevedevano non solo sentieri ma anche la realizzazione di una casa del Parco, il restauro e nuova destinazione di Villa Paladini, la realizzazione di una fattoria didattica, la creazione di un’area adibita a centro sportivo, la realizzazione di aree verdi per il pubblico, il disinquinamento dei fossi………….Ne ha abbastanza?
    Quanto alla disponibilità economica le faccio presente che il sentiero che chiediamo è a COSTO ZERO perchè l’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma si era detto disponibile ad aprirlo con il Servizio Giardini.
    Non so se l’ho convinto spero solo che ad essere convinti siano i 35.000 residenti della zona Tomba di Nerone che hanno sotto il naso 700 ettari di verde che con le loro tasse contribuiscono a mantenere ma che non possono..godere!

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