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Lavori in Via Due Ponti, caos sulla Cassia e la Fondovalle resta chiusa

Sono iniziati questa mattina i lavori in via Due Ponti per il completamento del Collettore Fognario e come prevedibile la viabilità ne ha risentito all’inverosimile. Fin dalle prime ore del mattino lunghe code,con ripercussioni fino a Corso Francia, si sono formate sulla Cassia sulla quale, ancora alle 12.00 LuceVerde segnala traffico intenso ed incolonnato, sia in entrata che in uscita, addirittura fino a La Giustiniana.

InfoAtac  a suo volta comunica forti ritardi per tutti i bus in servizio sulla zona ed in particolare per le linee 021-201-223-301.

“Il caos allo stato puro” è stato definito da un nostro lettore che ci ha scritto di aver impiegato oltre due ore per raggiungere Corso Francia dal Raccordo. Macchine incolonnate ovunque, bambini arrivati a scuola con ore di ritardo, sguardi rassegnati da un lato o imbufaliti dall’altro. Perchè si tratta di un caos annunciato, da tutti atteso senza che nessuno abbia tentato di porre rimedio o di mettere in atto soluzioni alternative.

Soluzioni alternative chieste a gran voce dai residenti, anche con una petizione che ha raccolto centinaia di firme (leggi qui).  E cosa chiedevano? Che fosse aperta la strada di Fondovalle, finita da tempo, di notte pure illuminata,  ma ancora chiusa.

Sarebbe l’unica valvola di sfogo possibile ai disagi inevitabili che tali lavori comporteranno per mesi, vistane l’entità (leggi qui i dettagli), ma al Campidoglio questo spicchio di Roma Nord sembra non interessare affatto.
“La Fondovalle sarà aperta entro i prossimi due mesi, me lo ha garantito il Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale” ebbe a dichiarare il 25 gennaio Stefano Erbaggi, assessore ai Lavori Pubblici del XX Municipio.
Già, entro due mesi. E perchè non subito? O perchè non ritardare i lavori di via  Due Ponti e far coincidere i due eventi ?

Perchè non subito: forse la risposta sta in un laconico comunicato del Campidoglio dei primi di gennaio col quale si avverte che il Dipartimento Urbanistica ha dato il via alla procedura finalizzata agli espropri relativi all’ultimo tratto della Strada di Fondovalle.
Cioè, nella nostra città, l’Amministrazione comunale prima costruisce e poi espropria il terreno sul quale ha costruito. Bel colpo, e che succede se uno degli espropriati si oppone giudizialmente all’esproprio? Che la Fondovalle resterà chiusa chissà per quanto. (red.)

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76 COMMENTI

  1. Vedo che si stanno formando più comitati spontanei con più appuntamenti, va bene, purchè tutti pressino nella giusta direzione. Io oggi andrò a quello delle 16:00 al vivaio.
    Detto questo però dobbiamo capire quali sono le richieste giuste. Cerchiamo di essere un comitato ” a favore” e non “contro”. A favore dellertura immediata di Via Due Ponti e dell’apertura immediata della strada di fondovalle. Vorrei però farvi notare che molti di noi non hanno ben chiaro neanche cosa servirebbe. Chi ha scritto che bisogna chiedere l’apertura della strada di fondovalle solo nella direzione di Via di grottarossa non ha capito bene: guardate via della crescenza la mattina dove è intasata? Nella direzione verso via due ponti e mai dico mai in direzione opposta, per cui abbiamo bisogno di far defluire il traffico nella direzione opposta e cioè DA via di grottarossa A via Ischia di Castro, anche perchè se è vero che il cantiere consente il percorso delle auto da lì a senso unico verso via due ponti c’è un certo deflusso. Non facciamo richieste assurde. Anche se consentissero l’apertura della fondovalle nella sola direzione verso via di grottarossa chi la potrà prendere? Non ci si può arrivare comunque.

  2. Bisogna fare immediatamente qualcosa, inutile arrabbiarsi, scrivere e lamentarsi se poi non si prendono dei provvedimenti. Noi cttadini abbiamo il dovere di cambiare le cose per questo propongo di manifestare e bloccare la cassia tutti insieme!

  3. Ragazzi l’apertura della strada di fondoavalle cmq non risolverà nulla, via oriolo romano per esempio la mattina per chi viene da via di grottarossa, sarà cmq bloccata, la stessa via grottorossa sarà un casino e via san godenzo? risolverà in parte ma non risolve del tutto il problema. Devono studiare bene a tavolino la viabilità e bisogna anche trovare delle alternative per i lavori, non so, lavorare di notte per esempio? Cominciare i lavori d’estate e riprenderli poi durante i periodi in cui le scuole sono chiuse?

  4. mi unisco al coro degli indignati per quanto accade in questi giorni e nei prossimi mesi a venire alla viabilità della cassia ,credo che chi prende tali decisioni non abbia alcuna considerazione per la vita di coloro che vivono in questa zona ,e quali ripercussioni le loro decisioni abbiano sull’economia delle famiglie che organizzate per affrontare giornate divise tra il lavoro e la gestione dei figli .
    ma non si potevano fare d’estate questi lavori !!!e poi vogliamo parlare di quanto ci costa stare in macchina,con il motore acceso che oltre tutto aumenta l’inquinamento.

  5. Oggi 15 febbraio la situazione è assolutamente disastrosa: lavoro in una grossa Azienda della zona e il personale ha avuto enormi difficoltà a raggiungere il proprio posto di lavoro. Non solo saranno costretti a prendere dei permessi personali per il ritardo, ma soprattutto ne va della Produttività delle nostre Aziende (…). Quanto costerà, in termini generali, la scellerata decisione di chiudere Via due Ponti senza una valida e contemporanea alternativa ? Si rende conto chi ha preso questa decisione delle ripercussioni dirette ed indirette ?. Certamente no.
    In qualunque azienda efficiente, una decisione operativa non adeguatamente pianificata e valutata sotto tutti i punti di vista degli effetti e delle ripercussioni sull’intorno diretto ed indiretto non avrebbe avuto il via libera. Nel caso specifico era sotto gli occhi di tutti che gli effetti sarebbero stati devastanti senza avere programmato e predisposto un valido contingency plan.

  6. Oltre a scendere in piazza, ognuno di noi provi a quantifiacare i danni in termini di:
    1) ritardo in ufficio
    2) mancato appuntamento di lavoro
    3) ritardo a scuola
    4) benzina sprecata
    5) aumento dello smog
    6) mancato accompagnamento dei figli alle attività sportive nelle palestre di zona
    7) impossibilita di raggiungere l’ospedale
    …..ed altro
    e poi chiediamo tutti il risarcimento al Comune

  7. E’ allucinante pensare come l’inettitudine sia, in questo paese, l’unico modo di fare carriera.
    Vorrei parlare con i responsabilità della viabilità, con chi ha dato autorizzazione di aprire il cantiere, con chi non si è preoccupato di verificare l’apertura della strada di fondovalle, con chi gestisce i vigili urbani dallo sguardo annacquato che stanno a guardare gli incroci congestionati.

    Se non bastassero i milioni di minuti persi dai cittadini in coda per la disgraziata e colpevole inettitudine delle istituzioni romane, immaginate l’ospedale San Pietro. Raggiungerlo è impossibile. Uscirne è come entrare in un girone dantesco.

    Dobbiamo avviare una class action contro il comune. Dobbiamo portare il panico che hanno creato sulla Cassia direttamente sotto casa del Sindaco, dell’assessore alla mobilità e di tutti i responsabili di questo scempio.

  8. Mi associo per l’esposto in procura e per la class action contro il comune. Proviamo anche a tempestare di mail il sindaco e i presidenti di provincia e regione. Io ho già iniziato e continuerò fino a che non avrò risposta. Gli indirizzi si reperiscono facilmente sui vari siti di comune provincia e regione.

  9. La visibilità di VignaClarablog è massima.
    Credo proprio che un comportamento serio di un “responsabile” pubblico debba essere proprio quello di intervenire in questo blog ed interloquire con noi, tutti lui e noi, nella massima cortesia rispetto del prossimo, ma affrontando in profondità la problematica, prendendo impegni precisi e certi per una soluzione rapida della criticità. Sarà che per la mia attività professionale sono abituato ad operare sulle situazioni di criticità dei nostri Clienti e sono pertanto stato “addestrato” a prendere decisioni veloci ancorchè sempre “ragionate”, per cui mi aspetto anche da un manager pubblico lo stesso tipo di coinvolgimento professionale. A volte riconoscere un errore e fare marcia indietro è coraggioso. Adesso ha in mano maggiori elementi per valutare la non percorribilità del piano iniziale.
    Aspettiamo tutti un cenno in tale senso.

  10. ma quale esposto, bisogna solo buttare giù tutto ed impedire i lavori. aprire la strada di fondovalle e sfondare le transenne a via due noti. Che lo facciano loro l’esposto. Tanto per come si muovono velocemente queste cose..

  11. Rispondo a Fabrizio Ianni. Aprire la strada di fondo valle a scendere, con v. due ponti chiusa, crea solo ulteriori problemi.

    Io penso che una possibile richiesta (che non preveda la chiusura del cantiere e il posticipo dei lavori ai mesi estivi, cosa che sarebbe la soluzione più sensata) sia:

    a. V. Due Ponti aperta in un senso di Marcia a scendere (verso Tor di Quinto);
    b. Strada di Fondo valle aperta.

    Ancora più ambizioso sarebbe avere V. Due Ponti aperta a senso unico alternato per fasce orarie: la mattina a scendere, il pomeriggio a salire.

    Il senso unico alternato con i semafori creerebbe comunque code colossali.

    Altra cosa da chiedere è il divieto di sosta su V. Signa per le ore diurne. Oggi quella strada è un collo di bottiglia.

  12. signor ianni
    purtroppo non potro’ venire all appuntamento di oggi pomeriggio. se riesce provera’ a raggiungerla mia moglie sempre li’ davanti al vivaio.

  13. Questa mattina ho partecipato ad una riunione d’urgenza sul posto con l’Assessore Erbaggi e tutti gli uffici competenti di Roma Capitale e del Municipio XX. Posso far presente ai lettori di questo blog che si stanno finalmente intraprendendo quelle iniziative che il Municipio nella persona dell’Assessore Erbaggi aveva proposto e richiesto invano più volte in questi mesi.
    Nella giornata di venerdì 17 febbraio sarà aperta, in via straordinaria per motivi di emergenza, la strada di fondovalle con di sciplina provisoria a senso unico da largo Sperlonga verso via Grottarossa.
    Inoltre domani alle ore 12 ci sarà un’ulteriore riunione decisiva per attuare la più volte richiesta apertura di un senso unico nel tratto interessato dai lavori su via Due Ponti.
    Dal sopralluogo odierno con la ditta appaltatrice è emerso che, salvo i primi 4-5 gg lavorativi per realizzare uno scolmatore delle acque fognarie proprio in corrispondenza del ponticello di via due ponti che non consente, per ovvi motivi di spazio, il passaggio delle autovetture, sarebbe possibile ricavare un senso unico di marcia (direzione via flaminia) demolendo un tratto di marciapiede adiacente all’area di cantiere.
    Tale soluzione che non era stata considerata “possibile” tecnicamente in precedenza, oggi sembra che lo sia diventata….domani ne avremo la certezza.

    Cordiali Saluti,

    Dott. Luca Della Giovampaola
    Segretario Circolo PDL XX

  14. domanda…ma se io volessi tornare a casa a via due ponti dalla flaminia la sera dovrei comunque prendere via oriolo romano e farmi la cassia??? non si può aprire via di Fondovalle a salire verso Grottarossa e Via Due Ponti a salire verso la Cassia? oppure fare senso unico alternato su via Due Ponti? insomma mi sembra un tantino assurdo…che sfogo avrebbe così chi viene dalla Flaminia e deve andare a Via Due Ponti?

  15. Ringrazio il Dott Della Giovampaola per gli importantissimi aggiornamenti.
    Occorre a questo punto velare che i tempi di messa in atto siano i minimi possibili e che effettivamente le soluzioni siano reali e non una serie di ulteriori azioni ad effetti “sconosciuti” .

  16. Confermiamo la manifestazione di domani giovedì 16 febbraio ore 11 davanti alla sede del XX Municipio in via Flaminia.
    Organizzeremo a breve una manifestazione in Campidoglio per segnalare al sindaco e ai suoi assessori che il XX Municipio fa parte del Comune di Roma.
    Grazia Salvatore
    vicepresidente del Comitato Cittadino per il XX Municipio
    postmaster@comitatoromaXX.it
    http://www.comitatoromaXX.it

  17. Per ribadire le difficoltà alla chiusura di via Due Ponti (sorvolando
    sui giorni di neve), chi ha organizzato tutto questo caos, non
    descrivibile, sono gli stessi che hanno la pretesa di portare un
    evento come le olimpiadi a Roma.
    -Auto improponibile da santa giovanna elisabetta impiegherei un ora
    per arrivare allo stesso punto di partenza (incrocio via oriolo
    romano)
    -Autobus sono giorni che aspetto un autobus (tempi attesa 30/40
    minuti) questa mattina come altre decine di persone ci siamo
    incamminati a piedi lungo la cassia nuova(senza marciapiedi con neve e
    rami di pino caduti dopo la neve) risultato 5 km (1 ora e 10 minuti)
    -bici… in italia non è previsto questo mezzo di locomozione!! (a
    proprio rischio e pericolo).
    Questa volta a chi darà la colpa il ns amico ALEMANNO!!
    Guido, Roma

  18. Cari lettori,

    come stabilito ieri nei messaggi del 14 febbraio oggi sono andato all’appuntamento alle 16:00 davanti al vivaio per vedere di formare il comitato per la riapertura di via due ponti e della strada di fondovalle. Non si è presentato nessuno, eravamo solo io ed un amico da me coinvolto. Pertanto dato il disinteresse di tutti desisto da ogni ulteriore iniziativa per migliorare una zona che se non interessa i residenti figuriamoci me che non sono residente.

    Può essere che la notizia dell’apertura della fondovalle abbia tranquillizato molti e li abbia rasserenati, ma come ho già scritto ieri vi hanno solo beffati: la fondovalle apre nella direzione sbagliata ovverosia da largo Sperlonga verso via di Grottarossa, la direzione che non serve a nessuno e che non percorrerà quasi nessuno.

    Avete visto via della crescenza? Dove si intasa? da Grottarossa verso due ponti, perchè quella è la direzione dove al mattino si concentra il traffico, se avessero aperto la fondovalle da grottarossa a largo sperlonga avremmo avuto un’arteria che duplicava la portata del traffico (fondovalle per chi poi da due ponti vuole tornare sulla cassia, via della crescenza per chi da due ponti se ne vuole andare in direzione tor di quinto. Vi avevo ammoniti ieri che davanti a richieste sciocche ed inefficaci dei cittadini i politici vi accontentano subito.

    Scommettete che dopo l’apertura della fondovalle in direzione grottarossa nulla cambiera nel caos del traffico e saranno poche le auto che la percorrerenno? Vedrete.

    Il peccato è che non credo che in un futuro la apriranno nei due sensi perchè in italia nulla è così definitivo come il provvisorio.

    Sconsolato per l’appuntamento andato deserto, sconsolato nel vedere che i residenti della zona sono incapaci di spiegare a Stefano Erbaggi quale è la direzione del senso di marcia della fondovalle che servirebbe alla vostra zona vi auguro buon traffico e buon caos per i prossimi mesi ed anni.

  19. Gentile sig. Ianni,
    mi permetto di chiedeLe di non desistere dall’azione.
    Purtroppo tale stato di cose si spiega con l’atavica italica indolenza.
    Molti prima di Lei si sono impegnati personalmente e non hanno ricevuto trattamento migliore.
    Domani mi presenterò all’appuntamento convocato presso il Municipio.
    Vedremo cosa avranno da dire

    Con riguardo al sig. Baldoni, spero possa partecipare anche lui per illustrarci le problematiche tecniche del cantiere, qualora ne sia a conoscenza; non vorrei che che si trattasse di un essere contro ” a priori”
    Resta il fatto che vorrei capire perché non sia possibile l’esecuzione notturna delle opere

  20. Gentile Sig. Carlo Maria Mosco,
    i nostri politici non capiscono nulla e siamo d’accordo, ma quando è la cittadinanza a chiedere misure inefficaci io mi arrendo. Incolonnarsi con le auto ferme tutte le mattine su via della crescenza DA via di Grottarossa A via Due ponti e poi chiedere ai politici l’apertura della fondovalle nella direzione opposta significa non aver capito quello di cui abbiamo bisogno. Opporsi alle rotatorie (una all’incricio via della Crescenza, via Due ponti, oriolo romano risolverebbe gran parte del caos di Roma Nord) significa non avere la comprensione di come l’urbanistica intelligente risolve le intersezioni stradali. Se siamo noi a chiedere ricette inutili non c’è speranza. Anche perchè quelle i politici ce le danno all’istante. Domani sarà aperta la fondovalle da Largo Sperlonga verso Grottarossa, chi la userà? Nessuno!! Come fa una macchina ad arrivare a largo Sperlonga per poi imboccare la fondovalle? E’ isolata!! La fondovalle collega il nulla a Grottarossa. Nel senso inverso invece offre un’alternativa ai tantissimi che prendono via della crescenza per arrivare a via due ponti, certo poi da lì il cantiere li obbliga solo a girare a destra per tornare sulla cassia ( e intanto hanno saltato un bel pezzo di cassia), ma se vogliono andare in direzione Flamina tor di quinto possono sempre optare per via della crescenza, per non parlare poi della NON apertura del tratto su via Santi Cosma e Damiano che riinnestandosi direttamente sulla cassia offirerebbe un formidabile allaccio da e per la trafficatissima via cassia. Non intendo convincervi. Buon traffico a tutti.

  21. Sig. Ianni,
    le Sue argomentazioni sono assolutamente convincenti e mi trova d’accordo.

    Proprio perché è in questi frangenti che necessitano persone lucide, Le chiedo di proseguire il Suo impegno.
    La collettività ha bisogni di cittadini propositivi e impegnati.
    L’alternativa è ciò che abbiamo di fronte ai nostri occhi.

    Per quanto mi riguarda, io non mollo, io non ci sto a fare la pecora.

  22. Mi unisco al coro delle proteste…io domani parto col pranzo al sacco.
    Sto in via Bruni e partendo alle otto di mattina non credo proprio che prima di mezzogiorno riusciro’ a scendere fino a ponte Milvio. Vediamo pero’ di non crucifiggere i vigili urbani che poveracci sono intrappolati come noi in questa assurda vicenda. Vedo che tutti adesso reclamano l’apertura della strada di fondovalle non ricordando – anche qui – le assurde condizioni in cui sara’ gestita.
    Se vi dovesse confluire, in futuro, buona parte del traffico proveniente da Via Cassia/Via Grottarossa l’intera zona di Via Sinisi, Via Bruni e Via Pirzio Biroli (tutte strade con decine di condomini e con un’unica uscita su Via Ischia di Castro) sarebbe letteralmente tagliata fuori dal mondo…e al mattino, per uscirne, ci vorra’ – anche dopo la sospirata fine dei lavori fogniari – l’intervento della Protenzione Civile. Assessore Erbaggi: se (ancora) ci sei, batti un colpo, per TEMPO questa volta. Avrai diversi mesi per pensarci…
    Viste infine le condizioni di pressione su Via Oriolo Romano e Via San Godenzo, sarebbe bene che l’intervallo fra verde e rosso dei semafori posti ai rispettivi incroci con Via Cassia, fosse provvisoriamente commisurato alle esigenze.

  23. Gentile Fabrio,
    vedo che purtroppo anche Lei fa parte del gruppo di coloro che temono la fondovalle. La fondovalle se aperta nella direzione odierna non serve a nulla, ma se aperta nell’altra direzione risolve quasi tutto. Aiuta via della crescenza a svolgere il compito quotidiano che NON riesce a fare: portare auto da via di grottarossa a via due ponti, aiuta a baypassare l’attuale cantiere: sono su via di grottarossa voglio prendere la cassia più giù faccio al fondovalle arrivo a sinisi e all’incrocio con due ponti giro a destra e bye bye cantiere. Certo Lei ha ragione quando dice che la fondovalle aperta nella direzione che io auspico aumenterebbe il transito di auto su via ischia di castro. via sinisi, ma sarebbe un traffico che troverebbe poi sfogo su via due ponti e poi non tema di essere intrappolato, se la fondovalle funziona nella direzione odierna chiunque nel suo quartiere per uscire la prende arriva a grottarossa dove c’è un’ottima rotatoria sulla quale non si forma traffico e se ne esce dove vuole (Flaminia, raccordo o ancora cassia per chi si vuole fare del male). Chiedete ad Erbaggi di aprire la fondovalle anche nell’altro senso.

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