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Italia Nostra: Olimpiadi 2020, no cementificazione a Tor di Quinto

Le Olimpiadi di Roma saranno veramente ecocompatibili?  E’ stata questa la domanda di fondo alla base della conferenza stampa di Italia Nostra sul progetto Olimpiadi 2020 a Roma, tenutasi questa mattina, nella quale l’associazione ha ribadito che in alcun modo deve essere presa in considerazione l’area di pregio di Tor di Quinto per strutture da adibire a Villaggio Olimpico. Ha chiesto altresì che venga rispettata tutta la zona golenale del Tevere così da poter realizzare quanto prima il Parco del Tevere Nord, già previsto dal Comune di Roma.

Italia Nostra Roma, durante la conferenza stampa, ha inoltre evidenziato come si interviene in un sistema territoriale di grande importanza e delicatezza come quello di Foro Italico e Tor di Quinto, nel quale emergono 3 fondamentali criticità:

1. Conservazione e restauro dell’assetto primario del complesso del Foro Italico, tra i massimi complessi monumentali dell’Era Moderna, oggi in condizioni deplorevoli e, quindi, non adatto a rappresentare il fulcro irrinunciabile della stessa candidatura olimpica;

2. La presenza lungo le sponde del Tevere, a partire da Tor di Quinto e fino a Castel Giubileo, della Via Flaminia Antica e di tutti i connessi elementi archeologici come rappresentato già nel Gennaio 1996 dalla relazione della Soprintendenza Archeologica di Roma dal titolo “Parco lineare della Via Flaminia Antica da Ponte Milvio a Malborghetto”;

3. Questione ambientale legata alla conservazione delle aree di alto valore naturalistico e paesaggistico costituite dalle aree golenali (le ultime rimaste libere da impianti sportivi privati che le occupano per 5 km ma da Ponte Risorgimento fino all’incirca all’altezza di Tor di Quinto) e di quanto rimane preziosamente libero delle piane alluvionali rimaste: Tor di Quinto, aeroporto dell’Urbe e ansa di Grotta Rossa Vecchia-Saxa Rubra, ove ha sede la Rai dai tempi del mondiali del ’90.

Per quanto concerne l’aspetto economico dell’operazione Roma 2020, l’Associazione ha rilevato che i costi a consuntivo potrebbero lievitare, come è stato evidenziato nell’articolo apparso su Corriere della Sera del 28 gennaio scorso, a firma di Fabio Cavaliera, nel quale è stato posto l’accento sulla lievitazione, quattro volte il preventivo, dei costi delle olimpiadi Londra 2012 a 200 giorni dalla cerimonia di apertura.

Alla conferenza stampa erano presenti rappresentanti di Risorse Per Roma e Roma 2020 che hanno invitato Italia Nostra ad un tavolo di concertazione entro il 15 febbraio, data ultima per la consegna del questionario al CIO.
L’Associazione, nel confermare la sua presenza, ha ribadito che l’insuperabilità dei tre punti critici analizzati oggi.

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2 COMMENTI

  1. perche Italia nostra non denuncia tutti gli impainti abusivi realizzati sulle spnde del tevere da tor di quindi alla diga? hanno ralizzato addirittura un palzzetto dello sport

  2. Che Dio ce ne liberi.
    Siamo alla canna del gas …non si possono sprecare inutilmente soldi pubblici in stile Olimpiadi di Atene per far arricchire i soliti noti : politici corrotti,palazzinari e mafiosi vari

    Eppure non sono passati troppi anni dalle scempi/ruberie di Italia90 e gli stessi Mondiali di nuoto a Roma di pochi anni fa si sono rivelati un ottima occasione per “rubare”

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