Home ARTE E CULTURA Con un concerto al Teatro Olimpico la Filarmonica Romana festeggia 190 anni

Con un concerto al Teatro Olimpico la Filarmonica Romana festeggia 190 anni

1821-2011: buon compleanno Filarmonica Romana! L’istituzione romana festeggia i 190 anni di attività giovedì 22 dicembre al Teatro Olimpico con il Concerto di Natale. Il Coro misto e Coro dei bambini dell’Accademia Filarmonica Romana sono diretti da Mons. Pablo Colino, con la partecipazione straordinaria del soprano Elizabeth Norberg-Schulz.

Non c’è occasione migliore per l’Accademia Filarmonica Romana di festeggiare i suoi centonovanta anni con il Concerto di Natale di giovedì 22 dicembre alle ore 21 al Teatro Olimpico: è il tradizionale appuntamento, giunto alla sua 51esima edizione, con il Coro dell’Accademia Filarmonica Romana diretto con mano salda da ben cinquant’anni da Monsignor Pablo Colino, Canonico e Maestro di Cappella emerito della Basilica di San Pietro in Vaticano.

Ad impreziosire la serata, la partecipazione straordinaria del grande soprano italo-norvegese Elizabeth Norberg-Schulz, che ha iniziato giovanissima lo studio del canto proprio con Colino, nelle file del Coro di bambini della Filarmonica. Sarà dunque una vera e propria Festa Corale che alterna la musica di Britten, Schubert e Nino Rota, al repertorio natalizio più popolare come la famosissima Adeste fideles. Il Coro sarà accompagnato al pianoforte da Anna Pia Sciolari Meluzzi.

Per rimanere in tema con il Natale, alle ore 18.30 nel foyer superiore del Teatro Olimpico, la proiezione gratuita del film La vita è meravigliosa (1946) di Frank Capra, film di Natale per eccellenza, uno dei capolavori non solo del regista americano ma del cinema sentimentale di tutti i tempi.

Fondata il 4 dicembre 1821, con i suoi centonovanta anni la Filarmonica Romana si conferma così la più antica istituzione romana oggi ancora esistente: “Dopo quasi due secoli di vita, e con quello stesso spirito di ricerca e curiosità che dà sempre l’ha animata – spiega il Presidente Paolo Baratta -, la Filarmonica conferma il ruolo centrale nella promozione musicale e culturale nella città capitale d’Italia.
E, proprio nella stagione in corso, lo fa rimanendo fedele alla sua più autentica tradizione: aprendosi alle novità senza dimenticare l’antico e la riscoperta del passato, puntando sui giovani talenti che affianca ai grandi interpreti d’oggi, confermando le collaborazioni con tante istituzioni cittadine, nazionali, internazionali”.

“Oggi, in una città capitale, – prosegue il Direttore artistico Sandro Cappelletto – in una nazione che vuole rimanere protagonista della creazione artistica e culturale, un’associazione come la nostra ha il piacere/dovere di tenere occhi e orecchie aperti, spalancati per testimoniare il passato, captare e proporre la contemporaneità migliore, diffondere la musica che amiamo verso un pubblico sempre più esteso e composito, perché ne scopra e mantenga la bellezza, assieme alla capacità meravigliosa che possiede la musica di unire e far condividere intelligenze, saperi, emozioni. Di farci stare bene assieme. Questa è la nostra prima ‘ragione sociale’ “.

Il concerto è anche l’occasione per ricordare che nel 2011 i Corsi di educazione musicale della Filarmonica Romana, raggiungono l’importante traguardo dei cinquanta anni di direzione di Pablo Colino. Nella sede dell’istituzione romana in via Flaminia 118, dal 1961 ad oggi si sono contati circa quindicimila persone, bambini e adulti, che si sono scoperte musiciste (o musicali) grazie alla scuola di coro, diventata negli anni una delle più importanti istituzioni di educazione musicale a Roma.

Il Coro dell’Accademia Filarmonica Romana, formato da dilettanti con la passione per la musica, partecipa abitualmente alle stagioni concertistiche dell’Accademia Filarmonica Romana e si esibisce in altre manifestazioni, rassegne, concorsi e incontri musicali in Italia e all’estero.

Il suo repertorio comprende brani di Canto Gregoriano, capolavori della polifonia rinascimentale e del periodo classico e romantico, nonché composizioni di Debussy, Britten, Poulenc, Mannino, Rota e altri ancora. In particolare il Coro femminile ha ricevuto nel 1975 il premio nazionale “David di Michelangelo” per l’interpretazione della polifonia classica. Il Coro ha partecipato alla registrazione del CD Three Priests (Sony) che ha superato un milione e settecento mila copie vendute.

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