Home ATTUALITÀ Labaro, l’inferno delle 16.30 di un giorno qualunque

Labaro, l’inferno delle 16.30 di un giorno qualunque

Ore 16.15, incrocio tra via Frascheri e via Montichiari, il paradiso può aspettare; meglio non uscire di casa in questo momento, meglio chiudere le finestre e alzare il volume della tv, dalla strada salgono i rumori dei clacson e i rombi dei motori, gli automobilisti si imbufaliscono mentre della scuola di largo Castelseprio escono i bambini schiamazzanti.

La routine vorrebbe che entro 30 minuti tutto sia finito, l’autobus della linea 039 torna in marcia verso Saxa Rubra, gli automobilisti hanno mollato il clacson e i bambini sono a far merenda o a giocare ancora qualche minuto al parco. Ma per questo sereno angolo di Labaro la routine sempre meno spesso rispetta le regole e capita sempre più frequentemente che qualcuno dimentichi la macchina in divieto di sosta.

È ciò che è accaduto il 23 novembre, quando ancora alle 17 le auto suonavano e fremevano, le voci tuonavano, gli animi si scaldavano e l’autobus non riusciva a girare. Una colonna di macchine ha occupato via Giulio Frascheri dalle 16.30 circa fino alle 17.15 quando aiutato dai passanti e dagli automobilisti esasperati l’autista dell’Atac è riuscito a far manovra liberando l’incrocio e il resto del quartiere.

La circolazione però ha potuto solo tirare una boccata d’aria perché al passaggio dell’autobus della corsa successiva si è tornati a far la fila. L’auto era ancora lì, con gli occhi di tutti puntati su di lei troneggiava nel suo parcheggio abusivo, ma dei proprietari nemmeno l’ombra.

E intanto i clacson suonano, le donne portano in casa la spesa dalle auto ferme in mezzo alla strada e gli uomini scaldano le voci. Qualcuno vocifera di aver chiamato i vigili, altri si godono la scena dal balcone o dal bar, lo spettacolo è esilarante e tutti vogliono sapere come andrà a finire.

La scenetta tragicomica finisce intorno alle 18 quando un gruppo di persone si dirige allibita verso la macchina incriminata chiedendosi il perché di tanta attenzione.

Tra applausi, insulti e sfottò l’auto libera finalmente l’incrocio e questa volta davvero via Montichiari torna ad essere percorribile. Fino a quando però non ci è dato saperlo, perché purtroppo questo incrocio ha più volte creato grandi problemi.

Come molte strade di Labaro via Montichiari, da largo Castelseprio verso via Comparini, è molto stretta e nel brevissimo tratto che incrocia via Frascheri è addirittura a doppio senso di marcia. Ma questo incrocio angusto e coperto è spesso ingombrato dalle auto posteggiate per tempi più o meno lunghi in sosta vietata che, come nel caso qui descritto, impediscono le manovre di mezzi più grandi.

Non più di qualche mese fa rimase bloccato un camion che ostacolò la circolazione, già frenetica, del primo mattino ed è ordinaria amministrazione che negli orari di entrata ed uscita dalla scuola l’intera zona si paralizzi.
Ultimo, ma non meno importante problema, è quello creato ai pedoni. Il marciapiede insufficientemente largo non permette il passaggio di carrozzine o passeggini.
Ma questo è Labaro, e non vi raccontiamo nulla di nuovo.

Francesca D’Angelo

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