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Roma Film Fest 2011: ecco i premi assegnati

Ecco tutti i verdetti annunciati nella cerimonia di premiazione nel corso della quale Richard Gere ha ricevuto il Marc’Aurelio alla carriera. La pellicola vincitrice della sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma è “Un Cuento Chino”, che conquista anche il premio del pubblico. Il miglior attore è Guillaume Canet (“Une Vie Meilleure”), mentre il riconoscimento per la migliore attrice è andato a Noomi Rapace (“Babycall”). Il Gran Premio della Giuria è stato assegnato a “Voyez Comme Ils Dansent” ed il premio speciale a “The Eye of the Storm”.

I PREMI PRINCIPALI

In una cerimonia di premiazione svoltasi venerdì 4 novembre alla Sala Sinopoli e condotta dall’atrice Francesca Inaudi, sono stati annunciati i premi del festival del cinema di Roma. Andiamoli a vedere uno per uno:

Per quanto riguarda i riconoscimenti assegnati dalla giuria internazionale, presieduta da Ennio Morricone e composta dalla regista danese Susanne Bier (suo il bellissimo “In un Mondo Migliore”, che ha ottenuto ben due premi nella scorsa edizione del festival), dalla étoile Roberto Bolle, dalle attrici Carmen Chaplin e Debra Winger, dal produttore David Puttnam e dal fotografo, sceneggiatore e regista Pierre Thoretton, queste sono le sentenze:

Premio Marc’Aurelio della Giuria al miglior film: “Un Cuento Chino”, la deliziosa pellicola firmata dal regista Sebastián Borensztein ed interpretata magistralmente da Ricardo Darín, il protagonista del memorabile “Il Segreto dei Suoi Occhi”, premiato nel 2010 con l’Oscar come miglior film straniero.

“Un Cuento Chino”, che ha ricevuto anche il premio assegnato dal pubblico, è un film riuscitissimo ed assai convincente, che ha i suoi punti di forza nella solidità della sceneggiatura, scritta dallo stesso Borensztein, e nella qualità dell’interpretazione del protagonista Ricardo Darín, che è davvero ispirato ed in parte e riesce a rendere con grandissima efficacia il suo personaggio, tratteggiandone con estrema incisività la complessa personalità nella quale confluiscono una natura solitaria e meticolosa ed un’indole assai nobile e sensibile.

La storia, comica e leggera, nonchè spruzzata di delicata poesia e di momenti drammatici e surreali (grandiosa la prima scena), cattura fin dalle prime battute e non ha alcun cedimento per tutti i novanta minuti della sua durata.

Premio Marc’Aurelio della Giuria alla migliore attrice: Noomi Rapace, l’intensissima protagonista di “BabyCall”, l’ottimo horror scandinavo, e dei film tratti dalla trilogia Millennium di Stieg Larsson.

Premio Marc’Aurelio della Giuria al miglior attore: Guillaume Canet per la sua interpretazione in “Una Vie Meilleure”, il film francese che rappresenta uno spaccato delle difficoltà derivanti dalla profonda crisi economica che caratterizza i nostri tempi.

Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio: “Voyez Comme Ils Dansent”, altra pellicola transalpina che racconta la storia di un’artista che è amato da due donne e che anche fuori dalla scena continua a fingere.

Premio Speciale della Giuria Marc’Aurelio: “The Eye of the Storm”, la pellicola delicata, poetica e dolente dedicata ai rapporti interfamiliari e diretta da Fred Schepisi.

Premio Speciale alla colonna sonora della Giuria Marc’Aurelio: Ralf Wengenmayr per “Hotel Lux”.

Una giuria internazionale, diretta da Francesca Comencini e composta dai registi Pietro Marcello e James Marsh, dalla produttrice Anne Lai e da Megan Wurtz, vicepresidente di un’importante società specializzata nella distribuzione di film d’essai stranieri, ha assegnato il Premio Marc’Aurelio al miglior documentario per la sezione “L’Altro Cinema – Extra” a “Girl Model” di David Raimond e Ashley Sabin, il lungometraggio sulle ragazzine che, giovanissime ed ingenue, vengono sfruttate con la prospettiva di una brillante carriera nel mondo della moda.

La giuria composta da Caterina D’Amico (presidente), Leonardo Diberti, Anita Kravos, Gianfranceso Lazotti e Giuseppe Alessio Nuzzo, ha attribuito
il Premio Marc’Aurelio Esordienti ex aequo a “Circumstance” di Maryam Keshavarz e a “La Brindille” di Emmanuelle Millet .

Per quanto concerne i premi assegnati dalle due giurie composte da ragazzi ai film in concorso nella sezione “Alice Nelle Città”:

Premio Marc’Aurelio Alice nella città sotto i 13 anni: “En el Novembre de la Hija” di Tania Hermida P.
Premio Marc’Aurelio Alice nella città sopra i 13 anni: “Noordzee Texas” di Bavo Defurne.

Applauditissimo, dopo il bagno di folla di giovedì, giornata in cui ha presentato “I Giorni del Cielo” (1978), il secondo film di Terrence Malick ed il primo che gli regalò un ruolo da protagonista, Richard Gere ha ricevuto il Premio Marc’Aurelio all’Attore.

Dopo la cerimonia di premiazione si è svolto l’evento speciale dedicato ad Audrey Hepburn con la proiezione della versione restaurata di “Colazione da Tiffany”, la splendida pellicola firmata da Blake Edwards nel 1961.

Oggi tutti il film premiati saranno nuovamente proiettati in tutte le sale dell’auditorium.

I PREMI COLLATERALI

Nella Sala Petrassi, nella mattinata di ieri, sono stati assegnati anche i premi collaterali:

Premio Libera Associazione Rappresentanza di Artisti (L.A.R.A.) al miglior interprete italiano: Francesco Scianna per l’interpretazione ne “L’Industriale”, l’ultima pellicola firmata da Giuliano Montaldo. Menzione speciale per Francesco Turbanti per la sua performance nel film “I Primi della Lista” di Roan Johnson.

Premio Farfalla d’oro – Agiscuola: “Hotel Lux” di Leander Haussmann, il film in bilico tra commedia e tragedia che è ambientato nella Berlino degli anni trenta.

Premio Enel Cuore: “Girl Model” di David Raimond e Ashley Sabin, mente una menzione speciale è “The Dark Side of The Sun”, il documentario di Carlo Shalom Hintermann che punta i riflettori su un particolarissimo campo estivo, che sorge poco lontano da New York City e nel quale i bambini ed i ragazzi, affetti da una rara e letale malattia genetica che li costringe a vivere lontani dalla luce del sole, riescono a socializzare con i propri coetanei e a giocare liberamente.

Premio HAG – Pleasure Moments: “Pina”, il primo film d’autore in 3d firmato da Wim Wenders e dedicato alla figura di Pina Bausch, una delle più grandi coreografe di tutti i tempi, scomparsa il 30 giugno del 2009.

Premio Lancia Eleganza e Temperamento: Zhang Ziyi per l’interpretazione in “Love for Life”.

3 Social Movie Award: Pier Francesco Favino, notevole protagonista de “L’Industriale” di Montaldo.

Premio Speciale WWF “Urban City – Green Style”: “African Women: in viaggio per il Nobel della pace” di Stefano Scialotti.

Premio Distribuzione Indipendente alla miglior opera da svelare (sezione “L’Altro Cinema – Extra”): “Turn Me On, Goddammit!” di Jannicke Systad Jacobsen, la pellicola che, colorata di sanguigna comicità e di una sensualità adolescenziale viva e credibile, è efficacemente ambientata in Norvegia e racconta i turbamenti erotici di una ragazzina.

Premio Focus Europe al Miglior Progetto Europeo: “Rising Voices” di Bénédicte Liénard e Mary Jimenez.

Eurimages Co-Production Development Award: “Off Frame” di Mohanad Yaqubi.

Nel corso della cerimonia di assegnazione dei premi collaterali è stato anche annunciato il vincitore della “Vetrina dei giovani cineasti italiani”: il riconoscimento è andato ad “Appartamento ad Atene”, il film di Ruggero Dipaola, che è stato proiettato al termine della premiazione.

QUALCHE CONSIDERAZIONE FINALE..

Si conclude, dunque, un’edizione del festival decisamente in tono minore, sia per l’assenza di grandi personaggi (se si escludono Luc Besson, Richard Gere, Franca Valeri e pochi altri ) sia per la qualità tutt’altro che esaltante delle pellicole incluse nel concorso della selezione ufficiale (fatte le dovute eccezioni: pensiamo al delizioso e strapremiato “Un Cuento Chino”, al divertentissimo “Hysteria”, ignorato dalla giuria, all’ottimo horror “Baby Call” e all’intimista “The Eye of The Storm”).

Tra le pellicole della selezione ufficiale ma fuori concorso, abbiamo apprezzato molto l’impeccabile e commovente “The Lady”, storia di Aung San Suu Kyi firmata da Besson, l’esilarante “A Few Best Men”, sceneggiato e diretto da Stephan Elliott, l’autore del magnifico “Priscilla, la Regina del Deserto”, e l’imperdibile “Le Avventure di TinTin – Il Segreto dell’Unicorno”, pellicola in 3d proveniente dall’accoppiata vincente Steven Spielberg – Peter Jackson.

Ottime cose, invece, sono venute dai documentari inclusi (in competizione e non) nella sezione “L’Altro Cinema – Extra”: la pellicola che riscostruisce la genesi di “Achtung Baby”, il capolavoro degli U2 (“From the Sky Down”), il film che mostra il folle mondo dei maniacs dei fumetti e del genere fantasy (“Comic-Con Episode IV: A Fan’s Hope” di Mogan Spurlock), il lungometraggio di Sabina Guzzanti che tratteggia un bel ritratto dell’inimitabile Franca Valeri (“Franca, la Prima”) e il bellissimo “Bobby Fischer Against The World”, dedicato alla figura dolente di uno dei più leggendari scacchisti di tutti i tempi.

Giovanni Berti

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