Home ATTUALITÀ Roma Film Fest 2011: riflettori e flash su Richard Gere

Roma Film Fest 2011: riflettori e flash su Richard Gere

L’ottava giornata del festival, che precede la cerimonia di premiazione in programma oggi, è stata caratterizzata dall’arrivo sul red carpet di Richard Gere: folla, strette di mano, fotocamere in azione e tanta curiosità per l’attore che ha presentato il film che nel 1978 gli regalò il primo ruolo da protagonista, “I Giorni del Cielo” di Terrence Malick. Nel concorso della selezione ufficiale, quest’anno tutt’altro che esaltante, convince il delizioso, intelligente e spassoso “Un Cuento Chino”, mentre il film disegnato “Tormenti” regala al pubblico l’ultima fantasia di Furio Scarpelli.

UN CUENTO CHINO

L’ottava giornata di VignaClaraBlog.it al Festival Internazionale del Film di Roma comincia alle 15.30 alla SalaCinema Lotto, dove è in programma la proiezione della co-produzione ispano-argentina “Un Cuento Chino”, il nono film incluso nel concorso della selezione ufficiale cui assistiamo.

Diretta da Sebestian Borensztein, questa pellicola ci fa conoscere Roberto (Ricardo Darín), introverso e solitario proprietario di un negozio di ferramenta che, a seguito di un dramma che lo ha profondamente segnato, vive nel suo isolamento e con le sue abitudini . Per caso conosce Jun (Huang Sheng Huang), un cinese appena arrivato in Argentina che non conosce neanche una parola di spagnolo e che è alla ricerca dello zio, il suo unico parente ancora in vita. Roberto lo accoglie in casa ed inizia una singolarissima convivenza…

Si tratta di un film riuscitissimo ed assai convincente che ha i suoi punti di forza nella solidità della sceneggiatura, scritta dallo stesso Borensztein, e nella qualità dell’interpretazione del protagonista Ricardo Darín, l’attore principale del bellissimo “Il Segreto dei Suoi Occhi, premio Oscar come migliore film straniero nel 2010. Darín è davvero in parte e riesce a rendere con grandissima efficacia il suo personaggio, tratteggiandone con estrema incisività la complessa personalità nella quale confluiscono una natura solitaria e meticolosa ed un’ indole assai nobile e sensibile.

La storia, comica e leggera, nonchè spruzzata di delicata poesia e di momenti surreali (memorabile la prima scena), cattura fin dalle prime battute (Borensztein fa centro anche alla regia) e non ha alcun cedimento per tutti i novanta minuti della sua durata.

Saremmo davvero stupiti se la giuria internazionale, presieduta da Ennio Morricone, non attribuisse a questa pellicola almeno un premio.

TORMENTI – FILM DISEGNATO

Terminata la proiezione di “Un Cuento Chino”, ci rechiamo rapidamente al Teatro Studio dove sta per cominciare “Tormenti”, il film disegnato (e non d’animazione) che può essere considerato come l’ultimo regalo della fantasia di Furio Scarpelli, una delle colonne del cinema italiano, il leggendario sceneggiatore de “”I Soliti Ignoti”, “Tutti a Casa” e “La Grande Guerra” (solo per citarne alcuni), scomparso lo scorso anno all’età di 91 anni.

E’ un prodotto della famiglia Scarpelli questo delizioso “film disegnato”: dal soggetto e dai disegni di Furio è sgorgata la sceneggiatura cui hanno contribuito, oltre allo stesso Furio, il figlio Giacomo ed il nipote Filberto, che ne è anche il regista.

Le voci dei personaggi, magnificamente disegnati ed eccezionalmente caratterizzati, sono di Omero Antonutti (il narratore), Alba Rohrwacher, Luca Zingaretti e Valerio Mastandrea (i personaggi principali), mentre il grande Elio Pandolfi presta la sua voce a ben sette figure di raccordo, essendo capace di regalar loro una personalità perfettamente definita (davvero complimenti!).

La vicenda, comica e drammatica nello stesso tempo, è ambientata a Roma durante il fascismo: il tragico (ed irresistibile) avvocato Rinaldo Maria Bonci Pavonazzi seduce una giovane stiratrice, Eleonora Ciancarelli detta Lolli, che però presto si innamora del pugile e studente universitario Mario Marchetti…
Poesia, intelligenza, brillantezza, canzoni e modo di parlare appropriati al periodo, umorismo e tematiche importanti (la lotta per la libertà, l’amara constatazione che gli italiani si trovano su fronti opposti) caratterizzano questo film presentato con grande e meritato successo nella sezione “Spettacolo – Eventi Speciali”

RICHARD GERE

Terminata la proiezione di “Tormenti” – sono le 18.30 – usciamo all’esterno e notiamo subito che si respira un’atmosfera di grande attesa: la cavea superiore si va riempendo, i fotografi sono tutti seduti alle proprie postazioni, sulle transenne si sono assiepate moltissime persone.

Fiori bianchi, sciarpe rosse e cartellli. Fotocamere e penne pronte per un sospirato scatto ed un agognato autografo. Molte donne tra il pubblico in spasmodica attesa.

Tutti stanno attendendo Richard Gere, il divo americano che è entrato nel cuore del grande pubblico grazie a film come “American Gigolò” (1980), “Ufficiale e Gentiluomo” (1982) e “Pretty Woman” (1990) e che ha lavorato con grandissimi registi del calibro di Francis Ford Coppola, Paul Schrader, Akira Kurosawa e Robert Altman.

L’attore, che arriva alle 19.10 accompagnato dalla moglie Carey Lowell, è accolto calorosamente dal pubblico dell’auditorium, oltre che da Gian Luigi Rondi e Piera De Tassis, che fanno gli onori di casa, e, dopo aver stretto tantissime mani, firmato centinaia di autografi ed essersi prestato ad innumerevoli foto, riesce a superare la folla che invade anche il foyer e ad entrare in Sala Sinopoli, dove introduce la proiezione de “I Giorni del Cielo” (“Days of Heaven”, 1978), il secondo film di Terrence Malick ed il primo gli regalò un ruolo da protagonista.

L’artista statunitense riceverà oggi il Marc’Aurelio all’Attore nel corso della cerimonia di premiazione ufficale che avrà luogo alle 18.30 sempre alla Sala Sinopoli.

A PROPOSITO DI PREMI…

A proposito di premi, domani sulle pagine di VignaClaraBlog.it renderemo conto di tutti i riconoscimenti attribuiti nelle varie categorie e nel frattempo vogliamo, non fare una previsione, ma sbilanciarci segnalando le pellicole e gli interpreti che secondo noi meritano di essere premiati: tra i film in concorso facciamo il tifo per l’esilarante commedia romantica “Hysteria”, per il delizioso “Un Cuento Chino” e per l’ottimo horror “BabyCall”, tra gli interpreti maschili ci sono piaciuti moltissimo i bravissimi Ricardo Darín (“Un Cuento Chino”) e Jonathan Pryce (uno dei protagonisti di “Hysteria”), tra le attrici abbiamo apprezzato moltissimo Judy Davis nell’intimista “The Eye of the Storm” e Noomi Rapace (la protagonista di “BabyCall”).

Infine, nella sezione documentari della categoria “L’Altro Cinema -Extra” abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta fra “From the Sky Down”, il magnifico lungometraggio che racconta la genesi del capolavoro degli U2 “Achtung Baby, “Franca, la Prima”, l’incisivo ritratto di Franca Valeri diretto da Sabina Guzzanti, e “Comic-Con Episode IV: A Fan’s Hope”, la pellicola firmata da Morgan Spurlock che brillantemente mostra il folle mondo dei maniacs dei fumetti e del genere fantasy.

Giovanni Berti

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