Home ATTUALITÀ Roma Film Fest 2011: Franca Valeri, la Prima!

Roma Film Fest 2011: Franca Valeri, la Prima!

La settima giornata della sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma è stata allietata dalla proiezione di “Franca, la Prima”, il documentario, firmato da Sabina Guzzanti ed incluso nel concorso della categoria “L’Altro Cinema – Extra”, che dipinge efficacemente un ritratto di Franca Valeri, attrice, autrice e sceneggiatrice, un’artista colta e raffinata che primeggia in tutti i campi dello spettacolo – teatro, cinema, televisione e cabaret – regalando al pubblico una satira di costume inimitabile, incisiva e sofisticata.

Il punto di forza di questo documentario è senza dubbio il colloquio, il duetto tra Sabina Guzzanti e Franca Valeri, che, dimostrando una grande intesa ed una notevole affinità, dialogano in pubblico, in treno, dietro le quinte e alle prove; si recano insieme al cinema Palazzo, occupato per impedirne la trasformazione in una sala giochi, e al Teatro Valle, anch’esso occupato dai lavoratori e dalle lavoratrici dello spettacolo.

Attraverso testimonianze (per esempio, quella di Dario Fo), spezzoni di film e di programmi televisivi, ci si rende conto della straordinarietà di questa artista, che negli anni cinquanta è stata la prima (insieme ai Gobbi) ad introdurre il cabaret in Italia, la prima a recitare in teatro in un certo modo, la prima a fare cinema e televisione lasciandovi l’impronta peculiare della sua originalità e recandovi le sue critiche raffinate e sofisticate all’Italia conformista degli anni cinquanta e di buona parte dei sessanta.

Intelligente autrice ed esilarante interprete di satira, attrice dai tempi talmente perfetti che il celebre pianista Arturo Benedetti Michelangeli, ad una domanda postagli da un suo allievo che gli chiedeva come avrebbe potuto esercitarsi allo studio della pausa, rispose di ascoltare con attenzione gli sketch dell’artista nata a Milano 91 anni fa, la Valeri, oltre ad esserne la protagonista, scrisse anche la sceneggiatura de “Il Segno di Venere” (regia di Dino Risi, 1955) e di “Parigi o Cara” (diretto da Vittorio Caprioli, 1962), le due pellicole alle quali si sente più legata.

E, naturalmente, in questo documentario hanno il rilievo che meritano i due personaggi che hanno reso Franca Valeri popolarissima presso il grande pubblico: la signora Cecioni, sempre addormentata o al telefono con mammà, e la signorina Snob, che nel suo viaggio in India nota che tutte le persone sono magre e si lamenta del fatto che non cè nulla da comprare, se non i prodotti indiani.

Satira di costume, feroce ed irresistibile, meditata, elegante e dirompente, una satira, quella di Franca Valeri, che prende di mira la media e l’alta borghesia, la quale considera i propri vizi come virtù e vede il mondo solo e sempre secondo le proprie esigenze.

La Valeri, nonostante gli acciacchi dell’età (classe 1920), dimostra di avere ancora intatta la sua verve comica, soprattutto quando agli occupanti del Valle dice: “ora vi saluto perchè sono esasperata e non vorrei fare la fine di Moliere!”
Franca, la Prima, senza dubbio!

Appuntamento a domani sulle pagine di VignaClaraBlog.it per la cronaca della settima giornata.

Giovanni Berti

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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