Home ATTUALITÀ Roma Film Fest 2011: pellicole esilaranti nella terza giornata

Roma Film Fest 2011: pellicole esilaranti nella terza giornata

La terza giornata del festival è trascorsa piacevolmente all’insegna dell’ironia, ora sboccatissima ed irriverente (il film australiano “A Few Best Men”), ora focalizzata brillantemente sull’universo parallelo dei maniacs dei fumetti (il documentario “Comic-Con”), ora finissima e tipicamente british (Hysteria). Nonostante la buona prova di Claudia Gerini, non ha convinto, invece, uno dei quattro film italiani in concorso, ossia “Il Mio Domani” di Marina Spada. Fuori dall’auditorium, il Coordinamento Riano No Discarica ha distribuito volantini per “il diritto alla vita”.

A Few Best Men

Sono le 14.30 quando all’interno della SalaCinema Lotto puntualmente si spengono le luci e comincia la proiezione di “A Few Best Men”, il lungometraggio di produzione australiana incluso nella selezione ufficiale, ma fuori concorso, e firmato dallo sceneggiatore e regista Stephan Elliott, l’artefice dell’indimenticabile “Priscilla, la Regina del Deserto” (1994) e del delizioso “Easy Virtue – un Matrimonio all’Inglese” (2008).

Si tratta di un film sboccatissimo ed irriverente, esilarante dall’inizio alla fine, pieno zeppo di dialoghi brillanti e di situazioni comiche, girato con una tecnica leggera e sopraffina e recitato da attori di ottimo livello: tra questi c’è da segnalare, nel ruolo della madre della sposa, un’Olivia Newton-John sorprendente e con una sfrenata voglia di non prendersi troppo sul serio.

Quando il giovane inglese David (interpretato da Xavier Samuel) annuncia che sta per sposare una ragazza australiana di nome Mia (Laura Brent), i suoi tre sciagurati amici, ossia Tom (l’irresistibile Kris Marshall), Graham (Kevin Bishop) e Luke (Tin Draxl), partono insieme a lui alla volta della terra dei canguri. In Australia, il caoticissimo giorno del matrimonio mette a dura prova sia la relazione tra gli sposi sia il rapporto tra David ed i suoi amici, rischiando di trasformare quello che dovrebbe essere il giorno più bello della vita nel peggiore di tutti.

Se non siete riusciti a vederlo, l’ultima proiezione di questo film nell’ambito del festival è prevista alle 20 di oggi presso la sala 4 del cinema Moderno.

Il Mio Domani

Giusto il tempo di dare un’occhiata alle strutture del Villaggio del Cinema, che già è ora di rientrare nella SalaCinema Lotto per assistere alla proiezione del secondo film in concorso nella selezione ufficiale, ossia “Il Mio Domani”, il lungometraggio diretto da Marina Spada che vede protagonista Claudia Gerini.

E’ il primo film italiano al quale assistiamo ed esso è incentrato sulla figura di una donna manager, Monica (Claudia Gerini), che decide di mettere in discussione il precario equilibrio basato sul lavoro e sugli affetti: ha una relazione con Vittorio (Paolo Pierobon), il presidente della società per cui lavora e dal quale avverte un distacco crescente, ed un rapporto conflittuale con la sorellastra Simona (Claudia Coli) e con il padre (Raffaele Pisu lo interpreta assai efficacemente).

La donna, inoltre, è spinta ad aiutare il nipote Roberto (Enrico Bosco), un adolescente molto schivo. Frequentando un seminario sull’autoritratto fotografico, conosce Lorenzo (Lino Guanciale, il bravissimo Mozart di “Io, Don Giovanni” di Carlos Saura), con il quale vive una breve relazione che, però, le lascia dentro tutte le sue inquietudini.

Questo film, nonostante la convincente performance della Gerini, non decolla e non cattura, essendo privo di fluidità narrativa e di dialoghi efficaci.

La regista Marina Spada, che il suo lavoro lo conosce assai bene, essendosi fatta le ossa con i documentari (suo il ritratto di Fernanda Pivano) ed essendo docente alla Scuola di Cinema di Milano, gira con sicurezza ma cade nell’errore di voler spezzare continuamente il racconto, nell’intento – secondo noi, non centrato – di voler in tal modo rappresentare le ansie e le inquietudini della protagonista. E’ possibile rivedere il film oggi alle 22.30 al cinema Embassy.

P.P.P., un  omaggio a Pasolini

Prima della terza proiezione abbiamo parecchio tempo a disposizione per cui decidiamo di visitare “P.P.P. – Un Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, la mostra ideata e realizzata dai due premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo ed allestita nello spazio espositivo dell’auditorium, dove sarà visitabile fino a sabato 5 novembre.

Attraverso fotografie, spezzoni di film ed immagini di repertorio viene raccontata la vita e la personalità, l’arte e la poesia di uno dei più importanti intellettuali italiani.

Usciti fuori dal cancello dell’auditorium, all’altezza della libreria incrociamo Bruno Vespa, che è in compagnia della moglie Augusta Iannini, e ci viene in mente che probabilmente sta verificando quanto il suo nuovo libro sia ben posizionato in vetrina e visibile dall’esterno.

Spazio a Quadro Alto

Rimosso questo pensiero superficiale, ci imbattiamo in un gruppo di cittadini di Riano che stanno distribuendo, nello spazio esterno del complesso del Parco della Musica, un volantino con il quale ribadiscono il secco “NO” alla discarica di Quadro Alto.

Nel pieghevole, tra le altre cose, si legge che la governatrice Polverini ed il sindaco Alemanno “non dicono ai cittadini che le stesse leggi europee che li hanno obbligati a chiudere la discarica di Malagrotta, li obbligano a trattare i rifiuti..(e).. che le possibili perdite ed infiltrazioni di percolato della nuova discarica a Roma Nord potranno usufruire di un ottimo veicolo inquinante come il fiume Tevere, che dista poche centinaia di metri, per trasportare i veleni in tutta Roma”, e si conclude dicendo che “il coordinamento Riano No Discarica…si oppone fermamente alla soluzione discarica e sostiene decisamente la raccolta differenziata porta a porta, favorendo la costruzione di impianti ad impatto zero per il riciclo ed il riuso dei rifiuti…”.

Comic-Con Episode IV: A Fan’s Hope

Dopo una breve pausa ristoratrice, andiamo alla Sala Petrassi dove è in programma “Comic-Con Episode IV: A Fan’s Hope”, il documentario, in concorso nella sezione “L’altro Cinema – Extra”, firmato dal regista statunitense Morgan Spurlock, l’autore che, attraverso l’esilarante “Super Size Me” (2004), ha brillantemente evidenziato le conseguenze nocive che derivano da un frequentazione assidua dei fast food.

Ma è anche il filmaker che ha indagato il lato comico del terrorismo (“Che Fine Ha Fatto Osama Bin Laden”, 2008) e svelato il mondo insensato del product placement, ossia di come si pianifica e si inserisce la pubblicità all’interno delle scene di un film (“The Greatest Movie Ever Sold”, 2011).

Spurlock, tramite la sua ultima creazione, ci fa conoscere un universo altrettanto folle e spassoso: quello degli appassionati di fumetti, della fantasy e delle serie tv.

In quale posto è possibile incontrare il capitano Kirk, Superman e l’Uomo Ragno? Dove si danno convegno un vulcaniano e un wookie? Semplice: Welcome to Comic-Con, San Diego, California. Nata come una piccola convention di appassionati, Comic-Con è diventato il più grande raduno esistente nel mondo comic-fantasy, assurgendo al ruolo di evento pop nel corso del quale nerds e geeks si sentono a casa.

Anche attraverso interviste a Stan Lee (Mr. Marvel), Frank Miller (il creatore della serie “Sin City”) e Kevin Smith (il regista dell’imperdibile “Clerks”), Spurlock punta i riflettori su aspiranti disegnatori in cerca di una recensione, mostra una proposta di matrimonio fatta in una sala della convention davanti a 7000 persone, segue un collezionista di gadget che si infligge due giorni di coda per poter acquistare l’ultimo prodotto di una famosa casa, svela, insomma, un universo parallelo, coloratissimo, esilarante, insospettabile, preoccupante e rassicurante nello stesso tempo.

Da vedere assolutamente (oggi alle 17 alla sala 5 del cinema Moderno o martedì 1 novembre al Teatro Studio) e decisamente tra i favoriti di questa categoria.

Hysteria

La nostra terza giornata al festival del film si conclude con la visione del terzo film in concorso nella selezione ufficiale: stiamo parlando di “Hysteria”, un’esilarante commedia romantica sull’invenzione del vibratore firmata da Tanya Wexler nella quale spiccano le interpretazioni di Jonathan Price (eccezionale caratterista del visionario “Brazil” di Terry Gilliam e della saga de “I Pirati dei Caraibi”), Maggie Gyllenhaal (l’interprete femminile del film-culto “Donnie Darko”) ed uno spassosissimo Rupert Everett.

Il film – ottimi i costumi, la regia e la fotografia – è sicuramente il più riuscito tra quelli in competizione visti finora ed è una pellicola godibilissima, nella quale i dialoghi sono davvero incisivi e l’humour britannico viene distribuito senza risparmio.

Un’occhiata alla trama: siamo nel 1880, nella pudica ed ultramoralista Londra vittoriana, il brillante e giovane dottore Mortimer Granville (Hugh Dancy) è alla ricerca di un nuovo lavoro e lo trova presso il dottor Dalrymple (Jonathan Price), specializzato nel trattamento dei casi di isteria, nei quali i sintomi per le donne che ne soffrono includono pianto, malinconia, irritabilità ed esplosioni di rabbia.

Dalrymple è convinto che la causa della malattia sia anche da attribuirsi alla repressione sessuale imperante in quell’epoca e cura le sue pazienti con un trattamento che si rivela scandalosamente efficace: il “massaggio manuale” sotto le gonne.
Il dottore, tuttavia, deve lottare contro la irremovibile disapprovazione della figlia Charlotte (Maggie Gyllenhaal), sostenitrice dei diritti delle donne e dei più deboli.
Mortimer, dal canto suo, decide di affinare il metodo terapeutico: quando il suo lungimirante amico Edmund (Rupert Everett) gli rivela il progetto del suo nuovo spolverino elettrico, gli viene in mente un’idea irresistibile che darà nuova linfa alla sua non proprio ortodossa pratica medica.

Appuntamento a domani sulle pagine di VignaClaraBlog.it per la cronaca della quarta giornata.

Giovanni Berti

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