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Ponte Milvio mai più ostaggio delle masse: lo dichiarano Ariola, Costantini, Mori e Targa consiglieri PdL XX Municipio

Nella stessa giornata d’inferno in cui l’apertura in via Riano del più grande negozio Trony d’Italia ha letteralmente fatto impazzire il traffico a Roma Nord imprigionando in auto migliaia automobilisti e mandando in tilt la zona di Piazza Ponte Milvio (leggi qui), il Consiglio del XX Municipio ha approvato un  documento col quale si chiede al sindaco Alemanno di rendere off-limits questa piazza alle manifestazioni. Ne danno notizia con una nota i consiglieri PdL Simone Ariola, Sonia Costantini, Giorgio Mori e Federico Targa.

Dichiarano i quattro consiglieri: “Nella giornata di oggi, 27 Ottobre 2011, il Consiglio del XX Municipio ha votato un documento che chiede al Sindaco Alemanno di equiparare la Piazza di Ponte Milvio alle piazza destinatarie dell’ordinanza anti-manifestazioni “ultra-indignate” che è stata emanata alcuni giorni or sono dal Campidoglio. L’esigenza di una tale atto è fondata su chiare motivazioni legate alla volontà di rendere più efficace la mobilità e la sicurezza dei cittadini romani, i quali hanno espresso da tempo preoccupazione e timore per il crescendo di manifestazioni che coinvolgono i nostri territori, anche a causa dell’afflusso di persone da parte di tutto il Paese.”

“Se da un lato è vero che Ponte Milvio non è mai stata oggetto di grandi manifestazioni, come è altrettanto vero che è possibile che possa diventarlo adesso che sono state precluse le più importanti piazze romane, dall’altro la piazza ha un rilievo storico-culturale tale da renderla degna di tutela al pari delle piazze più centrali, individuate dal Sindaco nei suoi provvedimenti.”

Proprio nella giornata di oggi – concludono i quattro Consiglieri – il traffico ha risentito pesantemente a causa dell’inaugurazione, forse troppo frettolosamente autorizzata dal Dipartimento competente, di un centro commerciale nell’area e questo dimostra quali conseguenze possono avere eventi simili sulla mobilità dell’intero quadrante di Roma Nord e per tutti i suoi cittadini.”

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14 COMMENTI

  1. Danno le autorizzazioni agli esericizi commerciali, votano in Consiglio municipale il doppio senso di marcia su Via Riano (RIS n. 31 – 12 Ottbre 2010) per andare incontro alle richieste del centro commerciale e poi votano i testi per vietare la confusione. Strani tipi questi signori del PDL. Se la suonano e se la cantano sempre da soli.

    Daniele Torquati
    Capogruppo PD Municipio Roma XX
    danieletorquati@virgilio.it

  2. Tutti bravi a parlare… Bla bla bla… Non mi ero accorto che a Roma ci fossero tanti geni!La prossima volta candidatevi, che vi voto! Geni!!

  3. Cozza, gli eventi si debbono regolare e non subire come avete fatto voi per vent’anni. La nostra critica all’evento-Trony di oggi è sincera e genuina. Non merita questo tipo di critica, pensate ai vostri errori.
    Torquati, nel tuo comunicato, parli di impoverimento della città e dei cittadini… Io penso all’impoverimento provocato nei confronti dei lavoratori del mercato dalle vostre amministrazioni. I fatti sono che da quando il Mercato si è spostato nella sede da voi decisa e da voi architettata sono chiusi tantissimi esercizi e il mercato è quasi al collasso. Questo tentativo, per ora organizzato con un po’ di dilettantismo, è comunque una speranza in più per i lavoratori e le loro famiglie. I lavoratori del mercato e l’indotto della zona, fornitori etc. Sono una parte sociale che ci interessa e a voi … ?
    E poi … unire la vicenda di Trony alla scuola di Via Valle Vescovo vuol dire davvero fare sciacallaggio politico. Non superare il limite per favore.
    PS: pensavo tu volessi litigare oggi in consiglio, ma …

    G.Mori

  4. Mori, questo centro commerciale è stato inaugurato in contemporanea alla vostra elezione (e quella di Alemanno). Ovvio che non avete responsabilità sulla molto opinabile architettura dell’edificio (anche se in Municipio XX sempre voi c’eravate…), ma poi avete avuto 3 anni e mezzo per prendere provvedimenti e tentare di rendere sempre più funzionale, vivo, comodo e raggiungibile quel posto. Questi sono i risultati del vostro scarsissimo lavoro (che mi sembra si riduca all’istituzione di un doppio senso di marcia dell’ultim’ora…).
    E dubito che metterci 2 piani di maxistore di elettronica possa rivitalizzare il mercato ortofrutticolo. Non c’è grande osmosi tra i due, nessuna sinergia. Lei ce la vede la vecchina che, fatta la spesa, sale a comprarsi una fotocamera bridge in HD, o uno smanettone scendere a comprare i broccoli dopo aver acquistato un lap-top?
    Perché non è stato messo l’ufficio dell’Anagrafe del XX o uno sportello “parallelo” della vicina ASL per le pronotazioni, o qualsiasi altra cosa che offrisse un servizio pubblico e potesse così attrarre un pubblico vasto e disomogeneo? Perché tutti dicono che non c’è parcheggio, quando proprio lì ce ne sono due piani e a 20 metri cè quello orribile a raso al posto del vecchio mercato? Cos’è che non funziona, il, il parcheggio, la comunicazione, cosa?
    Forse non avete le capacità per pianificare e proporre cose intelligenti e funzionali. Di sicuro avete tempo da perdere a giocare a scaricabarile, ad accusarvi su cose del passato remoto (ma chissenefrega, Mori) e a fare proposte insensate come questa. Cosa c’entra vietare un sit-in a Ponte Milvio, col fatto che non avete saputo neanche gestire un evento così stupido come l’apertura di un esercizio commerciale? Avete forse paura, come Berlusconi con l’assurdo divieto di Alemanno, che la gente scenda in piazza per dirvi chiaramente di andarvene a casa? Il Popolo della Libertà toglie al Popolo la Libertà di manifestare. Bello! Ecco, cambiate nome, va…

  5. Osservo sempre la nota Sua onestà intellettuale caro P2 …
    Al solito contraddittorio, se fosse stato un evento stupido non avrebbe creato questo problema. Invece era un evento che doveva essere gestito con serietà e lungimiranza, non dilettantismo. So bene che Lei non è un cretino e ha capito bene che la risoluzione si riferiva a problemi di mobilità, quella mobilità che può essere messa in crisi dall’apertura di un negozio, figuriamoci in presenza di una manifestazione nazionale… Quelle locali erano autorizzabili e restano tali. Si faccia spiegare meglio gli atti prima di commentarli.
    Il senso unico a Via Riano era l’unico contributo che il Municipio poteva dare e lo ha fatto, scegliendo con responsabilità di provare a ridare fiato ad un’area fortemente depressa dal punto di vista commerciale (io non parlo degli aperitivi, parlo dei mercatari …) accogliendo l’istanza di Trony, supportata dagli operatori.
    Operatori che stanno scomparendo per una politica economica di lungo termine (non passato remoto) errata che noi stiamo cercando di correggere.
    Gli operatori del mercato? Non gliene importa nulla di quelle famiglie ? Forse ci sono ormai troppi stranieri che ci lavorano …? Tocca a noi difenderli adesso, dopo tanti decenni di sfruttamento ideologico da parte della sinistra … ?
    Superficiale, come sempre. “Lei ce la vede la vecchina che, fatta la spesa, sale a comprarsi una fotocamera bridge in HD, o uno smanettone scendere a comprare i broccoli dopo aver acquistato un lap-top?”
    La vecchina compra il phon e il tostapane. (risparmia i 10-20 euro che possono aiutarla ad arrivare fine settimana)
    Lo smanettone che ha poco tempo libero si ferma appena può a comprare qualcosa da mangiare (perchè deve mangiare anche lui) e poi torna a smanettare. Cosa di meglio del posto dove ha appena comprato CD e DVD a 2 lire … ?
    Lo sportello ASL o municipale … ha ragione Lei … lo chieda però a chi di competenza … Certo anche io ho le mie perplessità su tali inattività, ma un cittadino dell’area adesso almeno ha una sede di municipio a pochi metri dove andare, dopo decennale presenza in Via Poma in altro municipio. Dunque qualcosa è stato fatto. Da noi e basta.
    Il parcheggio. Quello orribile è a basso costo (0.50 all’ora), gestito da una cooperativa sociale è spesso vuoto perchè nessuno controlla la piazza. Quello denominato “il lucchetto” (…) è spesso vuoto o comunque poco recettivo, perchè sembra che l’illegalità in questa città (forse in questo Paese )sia preferita alla legalità anche dall’utente. E qui io non vedo passi avanti, lo ammetto con tristezza.
    Io ho chiesto maggiore intervento di ordine pubblico, mi è stato risposto che manca il personale e sopratutto la copertura delle altre forze dell’ordine. Forse mancano le risorse … Una responsabilità politica che pagheremo di fronte al cittadino, come è giusto che sia.
    Sul nome cambiato, beh … lo faccia Lei prima e ci metta il suo nome vero, se ha il coraggio…

    G.Mori

  6. Caro Mori, passi oggi a raccogliere le cosiddette impressioni dei lavoratori del mercato sulla giornata di ieri, e visto che c’è chieda quanto sono riusciti a lavorare! E chissà poi se nei prossimi giorni ci riusciranno! Una cosa è sicura: io, e credo che come me ragioneranno in molti nel quartiere, per ora girerò alla larga dal mercato, niente spesona del sabato mattina, e chissà per quanto tempo!!! Lo sappiamo tutti come finirà questa storia, e chissà se poi proprio questo era il fine: il mercato chiuderà definitivamente fagocitato dal megastore!!

  7. Lucia, nella giornata di ieri alcuni hanno dovuto chiudere, altri si sono riqualificati attraverso la vendita di panini e cibi di rapido consumo.
    Per quello che riguarda il danno anche alla “spesa locale”, Le confermo che anche altri residenti si sono lamentati e spaventati, però confido che, dopo l’effetto iniziale che doveva essere assolutamente impedito, possa esserci un “ritorno alla normalità” dell’utente come Lei.
    Non potrà negare, però, che le “spesone del sabato mattina” erano diminuite fortemente da tempo a seguito di danno stabile al commercio, più che per colpa di eventi specifici.
    Preciso che condivido però la questione che la vicenda di ieri dovesse essere prevenuta in ogni modo, anche perchè questa si era già verificata ad esempio per l’apertura di Euroma 2. Esisteva almeno un precedente.
    La scelta del giovedì è dunque infausta e non ci vuole molto a capirlo.
    Se l’intento di Trony fosse stato quello di rendere conoscibile a tutti i cittadini di Roma Nord la sua presenza a Ponte Milvio, questo si è realizzato certamente.
    Adesso bisogna capire se l’amministrazione è corresponsabile colposamente oppure no.
    Si è svolta una “vendita promozionale” decisa da una “Grande Struttura di Vendita”.
    E che un responsabile del procedimento ci sia non v’è dubbio. Basta leggere la normativa di riferimento come anche il Campidoglio correttamente riporta sul sito ufficiale per le Grandi Strutture di Vendita:
    http://comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=d_atec_pr_fo_la_eco_cs_gr.wp
    NORMATIVA DI RIFERIMENTO
    – Art. 9 D.Lgs.114/98
    – Art.28 – 29 – 30 L.R.33/99 e s.m.i.
    – Art.51 – 52 L.R.33/99
    – Art.53 L.R.33/99
    – Deliberazione Giunta Regione Lazio n.2618/00
    – Deliberazione Consiglio Regione Lazio n.131/02
    Dunque c’è stata una conferenza dei servizi che ha consentito questa localizzazione a Ponte Milvio, a cui ha partecipato anche un responsabile della Regione. Dunque questa localizzazione ha una piena legittimità politica.
    Il responsabile del procedimento avrebbe dovuto però tenere anche conto dei limiti normativi imposti alla “vendita promozionale” del Campidoglio:
    http://comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=d_atec_pr_fo_la_eco_sc_ve.wp
    che sono contenuti in:
    http://www.agenzia.roma.it/documenti/normative/153.pdf
    Questo responsabile del procedimento è il Direttore del Dipartimento per le Attività Produttive del Comune di Roma.
    Però, se dovesse invece essere confermato che comunque non era giunta, entro i 15 gg. previsti, la comunicazione al Dipartimento sulla “Vendita promozionale”, allora sarebbe Trony ad essere responsabile unico per i danni alla collettività diretti (ad es. mobilità) e indiretti (necessità di spostamento personale VV.UU. da tutte le parti di Roma con conseguente depauperamento in altri luoghi).
    Mi è stato suggerito anche un quesito sulla posizione del Prefetto, che avrebbe dovuto, di fatto, prendere una posizione in tema di ordine pubblico quando migliaia di persone si sono assiepate nella notte nella stretta via Riano.
    In conclusione, sembra opportuno rilevare che la causa principale dei problemi è da riscontrarsi nella vendita promozionale svoltasi di giovedì. Difficile pensare che una catena così importante non si sia dotata di personale competente giuridicamente a conoscere l’obbligo di comunicazione di “vendita promozionale”. Non è infatti la prima volta che apre e che lo fa con “promozione”. Se fosse stata comunicata tale vendita sarebbe stata autorizzata di giovedì? A pensar male si fa peccato, ma … Era prevedibile da parte di Trony una serie di conseguenze come quelle verificatesi? Se la risposta è si, allora una voluta mancata comunicazione corrisponderebbe ad una consapevole previsione delle conseguenze ed a una “forma di pubblicità da evento catastrofico” di cui comunque beneficierà prima o poi.
    Il nostro compito, come rappresentanti delle istituzioni, è quello di attivarci perché questo non si ripeta. Per questa ragione, sentito il Cons. Ariola, abbiamo deciso di presentare una risoluzione su tale problema avente ad oggetto “Disciplina delle vendite promozionali”, per chiedere al Campidoglio e alla Regione di impedire il ripetersi di tale situazione attraverso una regolamentazione più mirata, già tentata peraltro da Rutelli nel 1999, ma giustamente cassata dal TAR Lazio immediatamente dopo: http://bollettinosegretari.interfree.it/vendite.htm

    G.Mori (cons. XX Municipio -Gruppo PDL)
    – membro commissione commercio xx municipio –

  8. Trovo inaccettabile che una città importante come Roma, capitale d’Italia e “caput mundi”, rimanga bloccata con così tanta facilità.
    Prima i temporali, poi la pioggia di mercoledì 26 preannunciata come nubifragio, poi giovedì l’innaugurazione di un negozio! Possiamo rimanere intrappolati da una massa di ignoranti che sostengono di non avere i soldi per arrivare a fine mese e poi sono disposti a spendere cifre imbarazzanti per il telefonino di ultima generazione o per la tecnologia in generale?! Ma la crisi c’è o è solo una finta?
    Sono solo pochi che sono in difficoltà economiche tali da non poter dar peso alle offerte perchè per quanto i prezzi siano molto ribassati bisogna comunque toglierli al baget familiare?
    Mi sembra uno schiaffo alla vera miseria! La dimostrazione dell’incapacità della gente di dare il giusto peso alle cose! Indebitarsi fino all’osso pur di avere l’oggetto elettronico di ultima generazione. E’ uno schifo!!!

  9. … la cosa veramente carina … è …. gli altri si sono riqualificati attraverso la vendita di panini e cibi di rapido consumo… bah …..

  10. @G.Mori,
    Permetta una considerazione.
    Lei è sorpreso circa la scelta del giovedi per l’evento.
    Per Tredicine invece:
    Roma, 27 ott. – (Adnkronos) – “L’Api e’ senza vergogna e senza memoria: i paragoni, con i quali fanno dell’ironia di quart’ordine, ci sono eccome. Sindaco Rutelli, l’11 dicembre 1999, un sabato, venne aperto un Trony sulla Portuense. Caos e code anche in quell’occasione”. Lo dichiara il vice capogruppo Pdl di Roma Capitale, Giordano Tredicine.
    “A dimostrazione che, quando si verificano eventi di questa portata, dato che non e’ ancora stato inventato il teletrasporto, non e’ possibile prevenire le code. Ne’ di giovedi’ e neanche di sabato, tanto per rispondere – prosegue – a chi se ne esce con le solite banalita’ del ‘era meglio un giorno festivo’.

    “E, sempre a questi ‘so-tutto-io’, ricordo – conclude Tredicine – che, causa vicinanza con lo stadio, sarebbe stato anche difficile trovare un weekend senza partite di Lazio o Roma e senza concerti”.

    Ha buona memoria Tredicine.
    Stesso marchio, stessa situazione, stesso casino.

    – Non è possibile dichiarasi “sorpresi” dall’evento, giacchè i precedenti citati da Tredicine sono chiari.
    – Non hanno inventato il teletrasporto.
    – Non ci sono dubbi che l’intento di Trony fosse quello di far sapere che a Ponte Milvio c’è, Trattandosi di attività commerciale e non di Loggia Massonica..
    – Non è compito di Trony preoccuparsi delle conseguenze.
    – Non ci sono/erano motivi amministrativi che ostassero l’evento… o no?

    Al netto delle buone intenzioni, cosa possiamo aspettarci?
    In attesa della approvazione della nuova “Disciplina delle vendite promozionali” se, ipoteticamente, Trony dovesse fare lo stesso evento domani, chi e come lo fermerebbe?

    Pur senza lavorare al mercato è incredibile, notavo, quanti “ortolani” ad honorem siamo…

  11. Giuspa, io non sono sorpreso dell’apertura di giovedì, ma mi chiedo come sia possibile fare un’apertura di giovedì con “vendita promozionale” senza informare chi di dovere nel termine prescritto (15 gg.)
    A me del fatto che Trony abbia già aperto un centro nel 1999 creando gli stessi danni non frega proprio nulla. Anzi semmai aggrava la questione.
    Errare humanum est … perseverare diabolicum …
    Ripeterei dunque a Tredicine quello che ho detto a Cozza: “gli eventi si debbono regolare e non subire “.
    Se osserviamo peraltro che l’ordinanza di Rutelli (da me citata sopra) è del 22 Dicembre 1999, allora questo sarà un caso, ma forse ci lascia ipotizzare che possa essere stato un primo tentativo (maldestro) di rispondere ad atti commerciale sleali analoghi. Problema mai risolto.
    La questione poi “causa vicinanza con lo stadio, sarebbe stato anche difficile trovare un weekend senza partite di Lazio o Roma e senza concerti” credo che sia un grave errore dialettico-politico perchè mi pare una sostanziale tacita ammissione della consapevolezza e prevedibilità delle conseguenze che questo evento poteva avere.
    Questo mi pare in contraddizione con quello che Campidoglio e Municipio hanno sempre affermato e che io condivido assolutamente.
    L’intento di Trony ha un contenuto certamente commerciale, ma non può avvalersi di metodologie contro la legge. Le ripeto… esistono norme sulle vendite straordinarie, sull’apertura di nuove Grandi Strutture di Vendita, sull’ordine pubblico, sui mercati etc.
    Basta rispettarle, lasciamo stare le loggie massoniche.
    Non è vero che non è compito di Trony preoccuparsi delle conseguenze e poi sulla ostatività dei motivi amministrativi all’evento, beh questo lo decideranno altri.
    Infine quando chiede “in attesa della approvazione della nuova “Disciplina delle vendite promozionali” se, ipoteticamente, Trony dovesse fare lo stesso evento domani, chi e come lo fermerebbe?”
    La risposta è “non ci sono strumenti utili, allo stato, quanto meno strumenti ordinari per impedirglielo”.

    G.Mori
    Cons. Municipio Roma XX (PDL)

  12. Grazie Cons. Mori.
    La chiarezza non le difetta.
    Apprezzo il suo passo laterale rispetto alle parole del vice capogruppo Pdl di Roma Capitale. La dichiarazione di Tredicine penso possa sintetizzarsi in ” gli altri hanno fatto a suo tempo lo stesso errore, e i cittadini sono pregati di non rompere i cogl… passo lungo e pedalare”.
    Penso che fregarsene di quello che è successo nel 99 non sia nel nostro e nel suo interesse.
    Vuole dire che in 12 anni, in un periodo nel quale c’è stata una rivoluzione epocale del modo di fare commercio, l’esplosione dei centri commerciali e dei megastore, nessuno si è accorto di niente.
    Come ho scritto in altro post, usare le precedenti esperienze per organizzare le scelte è il grado zero dell’apprendimento.
    Le tenga in conto almeno lei Mori nelle proposte contenute nelle Discipline delle vendite promozionali.
    Potremmo non avere altri dodici anni per metterci mano…
    Per ora, come ha anche lei onestamente ammesso, “speriamo” che Trony, magari sotto Natale, non decida di fare qualche altra vendita promozionale.
    La mobilità della XX nella mani di Trony…altro che causa Codacons…
    Speriamo che Tredicine si sbagli sul teletrasporto…

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