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Tiberina: oggi auto-lumaca, e domani? Nuova protesta contro la discarica a Quadro Alto

sabato 22 la manifestazione si sposta su Via Flaminia – Andando a non più di 20 km all’ora, decine e decine di rianesi alla guida delle loro auto hanno inscenato questa mattina, su via Tiberina, una lentissima processione. Si è trattata di una simulazione, hanno precisato, vogliamo dimostrare con i fatti come sarà la viabilità di via Tiberina quando sarà impegnata da centinaia di camion al giorno diretti alla discarica di Quadro Alto.

Una simulazione davvero riuscita, via Tiberina era intasata.
“Vado piano perché sono di Riano”, così recitava un cartello incollato sui lunotti delle auto, cartello che non ha potuto non strappare un sorriso di solidarietà con chi si batte per la salvaguardia del proprio territorio.

E domani, sabato 22 ottobre, si replica. Questa volta sarà presa di mira via Flaminia. L’appuntamento è alle 9.30 in via Taddeide da dove partirà il corteo che percorrerà poi la consolare.

L’appello alla mobilitazione vola sulla rete internet, su facebook è da giorni che gira questo testo: “Sabato 22 ottobre manifestazione a Riano contro la minaccia di discarica a Quadro Alto. Diffondiamo, coinvolgiamo, partecipiamo. Dobbiamo superare la soglia delle 3000 unitá. Non abbiate vergogna. Meglio manifestanti oggi che devastati ed ammalati domani. Commercianti, ristoratori, professionisti, operai, imprenditori, studenti, casalinghe chiediamo adesioni per la salvaguardia del nostro futuro!!”

L’appello è stato raccolto anche dal Comune di Riano. L’Amministrazione fa infatti sapere, con una nota pubblicata sul sito istituzionale, che parteciperà alla manifestazione.

Ma i tempi non sembrano più certi

Nel frattempo la situazione si è ingarbugliata all’inverosimile. Due giorni fa è emerso che poco prima che il Prefetto Pecoraro indicasse Quadro Alto come uno dei due siti temporaneamente sostitutivi di Malagrotta, la società dell’avv. Cerroni, già proprietario e gestore di quest’ultima, ha acquistato 92 ettari di terreno sulla Tiberina. Guarda caso quelli di Quadro Alto.

La notizia, emersa nel corso della seduta di Commissione parlamentare sull’ambiente, ha ovviamente spiazzato la Regione Lazio, anche perché l’avv Cerroni ha fatto anche sapere che, in qualità di proprietario, spetta solo a lui gestire l’eventuale discarica ed è inutile che la Regione si appresti a bandire una gara pubblica, che sarà in ogni caso impugnata.
Al che, il prefetto Pecoraro ha ribattuto che procederà con un esproprio d’urgenza.  E’ facile dunque presagire una battaglia a suon di carte bollate

E per restare in tema di carte bollate, l’Amministrazione comunale di Riano ha intanto deciso di tutelarsi e di tutelare la sua cittadinanza nominando come propri legali l’Avvocato Sebastiano Capotorto e il Professor Vincenzo Cerulli Irelli.

Un ricorso al TAR contro la decisione del Prefetto è dunque in dirittura d’arrivo? Lo si percepisce da un’altra nota, nella quale si legge che l’Amministrazione comunale di Riano si sta adoperando con quegli Enti Locali che hanno dimostrato la loro netta contrarietà alla discarica a Quadro Alto “affinchè negli eventuali e futuri ricorsi sia affiancata dagli stessi.”

Tutto questo rullar di tamburi fa supporre che non è poi così certo che la discarica di Malagrotta chiuda il 31 dicembre e quella di Quadro Alto apra il primo gennaio.  Un sospiro di sollievo per i rianesi ed un incremento di business per il gestore di Malagrotta.

Claudio Cafasso

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2 COMMENTI

  1. Grazie VignaClaraBlog anche con voi ce la possiamo fare…domani è importantissimo esserci, numerosi anche se gli eventi possono scoraggiare la cittadinanza. Si deve impedire questo scempio e costringere ad un atto di responsabilità: quello della raccolta differenziata. Questo è il motto che contraddistingue la manifestazione no alla discarica si ad un piano rifiuti serio!

  2. Grazie anche da parte mia, la lotta che ci vede impegnati in questi giorni fa di noi dei soldati in trincea ma abbiamo bisogno del supporto di tutto il quadrante di roma nord in quanto è necessario rendersi conto di come questa scelta scellerata possa uccidere un intero paese sia dal punto di vista della salute che della sua economia, ma da questo problema non sono esclusi i nostri vicini..La soluzione è lì a portata di mano (raccolta differenziata) ma degli enormi interessi economici fanno si che questa operazione a Roma non possa partire……..Per cui NO A NESSUNA DISCARICA E SI AD UNA GESTIONE PIU’ RESPONSABILE DEI RIFIUTI PERCHE’ UN INTERO PAESE NON DIVENTI UN ENORME CASSONETTO!!!!

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