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La battaglia ai lucchetti non contempla Ponte Milvio: se Costantino l’avesse saputo per tempo…

Il Campidoglio dichiara guerra ai lucchetti. Via da tutti i ponti, tranne che da uno: facile indovinare quale. Le ostilità hanno avuto inizio sabato 8 ottobre, quando, nella prima battaglia, ne sono stati rimossi circa 1.500 da Ponte Sant’Angelo. E’ stato l’assessore all’Ambiente, Marco Visconti, ad annunciare il via all’operazione anti ferraglia anticipando che “l’intervento proseguirà nei prossimi giorni sui ponti limitrofi, nelle ville e nelle piazze storiche mentre rimarranno al loro posto quelli situati su Ponte Milvio che ormai rappresentano un rito romantico per tanti giovani”.

Dando quindi piena ragione ad Antonella De Giusti, presidente del XVII Municipio, che proprio alcuni giorni fa aveva inviato una lettera aperta al sindaco Alemanno invocando maggiore determinazione nel reprimere questo fenomeno (leggi qui), l’assessore Visconti ha poi dichiarato: “Monumenti, opere d’arte, gioielli architettonici, come ad esempio Ponte Sant’Angelo, Fontana di Trevi o Villa Borghese, meritano il massimo rispetto e non devono essere soffocati dal metallo. E’ una battaglia per il decoro che sono convinto verrà apprezzata da tanti cittadini che amano Roma. Non possiamo tollerare che la città venga invasa da questa ferraglia che va a deturpare un patrimonio storico-artistico inestimabile”.

Apprendiamo dunque da un’autorevole voce che Ponte Milvio non merita altrettanto rispetto quanto Ponte Sant’Angelo, Fontana di Trevi o Villa Borghese. Apprendiamo che il destino di Ponte Milvio è perire sotto la ferraglia in nome di un’infantile moda oggi santificata come “rito romantico”.

Cosa succederà ora, dopo che la lucchettomania su Ponte Milvio ha avuto questo inatteso avallo, questo crisma di ufficialità che spingerà tutti gli smaniosi di suggellare il loro amore verso l’unico luogo in cui verrà consentito?
Quintali di “ferraglia”, quella non gradita a Ponte Sant’Angelo, Fontana di Trevi o Villa Borghese si riverserà su Ponte Milvio. E ad ogni lucchetto in più una nuova scritta andrà sui marmi a perenne ricordo del momento.

Già immaginiamo frotte di coppie di adolescenti, orfani degli altri ponti, avere come unica meta Ponte Mollo. Già vediamo la nuova segnaletica che sarà apposta nelle vie romane ad indicare come arrivarci. E’ lecito anche supporre che l’ATAC istituirà una linea loro dedicata: il love-bus, il cui capolinea sarà attestato davanti ad un distributore automatico di lucchetti all’ombra della Torretta Valadier.
Lucchetti che saranno gratis ovviamente, per favorire il “rito romantico”.

Povero Ponte Milvio, ora disconosciuto anche dal Campidoglio. Oggi più che mai figlio di nessuno, potrà sperare solo di essere adottato da un ferramenta.

Se Costantino l’avesse saputo per tempo, avrebbe cambiato il suo motto in in hoc claustro vinces.

Claudio Cafasso

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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11 COMMENTI

  1. Qualcuno spieghi a questo assessore che non esiste nessun rito.
    Che non è mai esistita nessuna tradizione…
    Visconti, i primi lucchetti sono stati attaccati per far pubblicità a un libro di moccia!!
    Svegliati!!

  2. è un sogno sperare che dal nostro municipio parta una lettera come quella della De Giusti per chiedere al sindaco di fare togliere i lucchetti a Ponte Milvio ?
    Questa lettera della De Giusti ha dimostrato che chi più strilla più viene ascoltato. Perchè il nostro municipio resta muto, solo per non dare grattacapi al sindaco ?

  3. Io un sempieterno lucchetto lo metterei per dimostrare tutto il mio amore e tutta la mia sconfinata ammirazione per Valentina.
    Immensa Vezzali.

  4. Il commento di Aragorn mi ha fatto venire un’idea: VCB crei un ponte virtuale sul quale metterie i nostri lucchetti.
    Io però comincerei col metterne uno per la bocca di qualcuno che vorrei non esternasse più alcunchè! Sarò antidemocratica, ma in tempi di legge bavaglio non tanto isolata.

  5. Visto che il Comune di Roma ha urgente bisogno di soldi,
    Io propongo che vengano comminate SONORE MULTE
    a tutti coloro che si azzardano ad attaccare ” lucchetti” ( della loro stupidità)
    su PONTE MILVIO, che è un importantissimo monumento romano !!
    Carla, Roma

  6. E’ uno scempio mantenere i Lucchetti sul Ponte. Come è incivile la decisione di Visconti, avvalata da Alemanno, di lasciarli deturpando un Ponte che ha una grandissima storia: i Lucchetti potevano essere sistemati fuori dal Ponte, in un apposito spazio laterale: che schifo vedere solo lucchetti che nascondono parapetti millenari. Mi auguro che la prossima Amministrazione (che tutti sappiamo differente dall’attuale nonostante i falsi sondaggi “amici”), sappia ridare alla nostra città ed alla sua cittadinanza, questo bellissimo ponte che ha resistito imperterrito nei secoli ma che è costretto a subire le bestiali decisioni di questi amministratori: speriamo che non esca la notizia che hanno pure partecipazioni nelle aziende che fabbricano lucchetti perchè sarebbe il colmo!!!

  7. Non so quale sarà la prossima amministrazione comunale, ma so per certo che quelle precedenti non hanno fatto un bel nulla in merito!!!!!!

  8. Ehi, li ho visti pure su un ponte di Cracovia i lucchetti, ed un passante del luogo mi ha chiesto se ne conoscevo il significato e se li avevo mai visti da qualche altra parte …..

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