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Ponte S.Angelo come Ponte Milvio, De Giusti scrive ad Alemanno: fiocchi al posto dei lucchetti

Riceviamo e pubblichiamo volentieri una lettera aperta della Presidente del XVII Municipio di Roma, Antonella De Giusti, al Sindaco Gianni Alemanno, sulla questione dei lucchetti che incatenano i ponti di Roma. Dopo Ponte Milvio, anche Ponte S.Angelo, infatti, è sotto “attacco”, nel senso che anche lì ha preso piede la mania di attaccare un lucchetto. “Fiocchi al posto della ferraglia” propone Antonella De Giusti che così scrive al sindaco:

“Caro Sindaco, ma è possibile si sia scelto, come simbolo dell’amore, proprio un lucchetto? Un dispositivo meccanico, freddo, quanto di più distante dal senso profondo del rapporto amoroso, che vuole spontaneità, accordo reciproco, libertà di adesione e non una specie di guardiano esterno, uno strumento, un meccanismo, una ferraglia che sembra quasi imprigionare i sentimenti invece di farli vivere ed evolvere? È la prima cosa che non capisco di questa vicenda.

Ma al di là della simbologia, possibile che questi ‘simboli’ pesantissimi debbano invadere i nostri ponti, subissarli di ferraglia e deturparli? Si tratta di beni monumentali preziosissimi, aggravati e imbruttiti da oggetti che nulla hanno a che vedere né con i monumenti né, come abbiamo visto, con l’amore. Compito dell’amministrazione comunale dovrebbe essere quello di liberare quotidianamente le balaustre dall’ondata di ferraglia, vigilare senza tregua, dissuadere da ulteriori ‘incatenamenti’ dei nostri ponti, compreso Ponte Sant’Angelo, che oggi è sotto attacco.

Anzi, non si tratta soltanto di dissuadere, ma forse di persuadere. Persuadere i nostri ragazzi che se proprio volessero trovare un simbolo amoroso più confacente, più adatto alla libertà del loro sentimento, alla sua spontaneità, al suo carattere di dono reciproco e non di costrizione, e volessero esporlo a testimonianza del loro amore, allora scegliessero un fiocco, che è più idoneo, non è ferraglia, non indica costrizione, ma un legame più delicato. E, soprattutto, nel tempo è destinato a perire, magari portato via dal vento o sfilacciato, oppure consunto dal sole e dalla pioggia. È il modo migliore per persuadere le persone della bontà delle regole e per convincere che comportamenti diversi sarebbero più belli e più opportuni.

Io ho già dato mandato ai Vigili del XVII Gruppo di intervenire nell’ambito del nostro Municipio. All’amministrazione comunale il compito di agire efficacemente sull’intero territorio comunale, prima che i lucchetti sommergano i ponti e questi durino molto meno dei tanti amori che testimoniano così ‘pesantemente’ ogni giorno.
Antonella De Giusti, Presidente del Municipio Roma XVII”

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8 COMMENTI

  1. Un plauso al presidente del XVII municipio.
    Non soltanto il biondo fiume abbisogna di argini, ma anche il popolo di Roma, abbisogna di educazione e di lezioni di educazione civica.

    Auspico che anche il presidente Giacomini possa valorizzare la ferraglia che pesa sul ponte mollo asportandola dalle barre per magari consentire a qualche artista la realizzazione di una scultura sicuramente più significativa per la collettività.

  2. L’idea dei fiocchetti del tipo nepalese mi sembra buona ; la rimozione da Ponte Milvio di qualche quintale di ferro e di ottimo ottone da rottamare pure. I relativi ricavi potrebbero andare in beneficenza ! Proporrei solo ai promessi innamorati ( con invito pubblico comunale), di trasferire la loro attenzione sul nuovo Ponte della Musica . Così , almeno, qualcuno lo utilizzerebbe perdendo la desolata solitudine attuale e lo abbellirebbe con nastrini colorati , al vento . Ma mi raccomando però…….divieto assoluto di utilizzare materiali non degradabili !! Oltretutto quante di quelle promesse , col tempo anche breve di un mattino , si dissolvono al sole o, peggio , inzuppate di pioggia!

    Altro modesto consiglio , sempre per far sì che il povero Ponte ( povero non certo per il costo sostenuto da noi contribuenti ) sia realmente della Musica , consentire a Tzigani puro sangue, di stanziare sul medesimo , con violini abbelliti con foulard a colore , anch’essi al vento ,ed intonare note congruenti con i lamenti amorosi dei fidanzatini in promessa .

    Mario Biocca

  3. Trovo incredibile che non si sia se non multato Moccia per istigazione al deturpamento di monumento storico (se esiste, non so) almeno richiesto a livello ufficiale che lui appaia pubblicamente a dissuadere i suoi fan dall’attaccare altri lucchetti ricordando le sanzioni e anche quanto è importante salvaguardare i nostri monumenti storici e non deturparli.
    Secondo me il Ministero dei Beni Culturali dovrebbe fare una telefonata a Moccia..
    E qualcuno dovrebbe emanare una legge che dica che non si possono incitare in questo modo delle ‘mode’ barbare (come lo scrivere sui muri di “Scrivilo sui muri” della Eagle Pictures di qualche anno fa)
    ciao

  4. e invece nel suo sito lui cosa scrive:

    “Per il momento nessuno ha ancora pensato che da qui a 20 anni tutto il ferro recuperato sul letto dei fiumi potrebbe essere sufficiente a costruire un ponte, purché su un lago artificiale dove finalmente poter urlare al mondo intero: viva l’amore!. Nel rispetto dell’ambiente e delle città d’arte.”

    MA QUALE RISPETTO, SEI RESPONSABILE DI UNA MODA BARBARA CHE DEGRADA I PONTI NON SOLO ITALIANI MA ANCHE EUROPEI. VERGOGNATI…(scusate lo sfogo)

  5. A Moccia, svegliati! Ma quale ferro recuperato dai letti dei fiumi…..i fiumi sono talmente pieni di liquami e “zozzerie” che dei lucchetti non ci rimane proprio un bel niente.

  6. ma è necessario manifestare materialmente un legame (parlo degli over 17)??!!non dovrebbe essere un vissuto intimo e personale?moccia che scrive come un tredicenne ,e che dai tredicenni viene letto,potrebbe scrivere qualcosa sulla superficialità dell’apparire

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