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Pian Dell’Olmo: la discarica si farà. Riano in rivolta, secco NO dal XX Municipio

L’ultimo atto della questione discarica a Roma Nord si è concluso ieri. Il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, nella sua veste di commissario straordinario ai rifiuti, ha deciso che la nuova discarica provvisoria – dovrebbe durare solo tre anni – si farà in località Pian dell’Olmo, una vasta area di 21 ettari condivisa fra il Comune di Riano ed il XX Municipio di Roma e raggiungibile esclusivamente tramite via Tiberina. La decisione non ha tenuto conto della forte opposizione delle due amministrazioni e di quelle di tutti i comuni limitrofi.

Giù le mani da Riano, pronti alle barricate

“Giù le mani da Riano, il nostro territorio lo difenderemo con le unghie e con i denti”. E’ quanto afferma Italo Arcuri, vice sindaco del Comune di Riano spiegando che “Chi pensa di collocare la discarica a Pian dell’Olmo, solo formalmente nel Comune di Roma, non ha fatto i conti con la nostra forte, determinata e caparbia volontà di difendere il nostro territorio da questa scellerata ipotesi. Lo sappia il Commissario Pecoraro, lo comprenda una volta per tutte la Polverini e lo capisca in modo chiaro Alemanno: Riano, e la provincia di Roma, non sono una dependance del Comune di Roma e nessuno – conclude Arcuri – può pensare di passare sopra la nostra testa e di quella dell’intera cittadinanza, pronta a tutelare territorio e salute senza se e senza ma”.

“Siamo pronti alle barricate. Oggi a Riano inizieremo ad oltranza una serie di iniziative per stoppare qualunque ipotesi di discarica nel nostro territorio”. E’ il sindaco di Riano, Marinella Ricceri, ad esprimersi con tanta veemenza. ” Stasera proclameremo, sulla questione, lo stato di emergenza con la convocazione di un consiglio comunale permanente aperto ai cittadini utile a monitorare, in maniera costante, la situazione, per decidere di volta in volta le cose da fare a difesa del territorio e della salute pubblica”.

NO dal XX Municipio

VignaClaraBlog.it ha raggiunto il presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, che ha ribadito la netta contrarietà della sua amministrazione e dell’intero consiglio municipale che proprio lo scorso 27 giugno aveva votato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario lo stesso Presidente Giacomini, contro l’ipotesi della discarica a Pian Dell’Olmo (leggi qui).

“Pian dell’Olmo non è un luogo adatto, si trova a ridosso delle abitazioni, ed è sottoposto a tre vincoli: archeologico, ambientale ed è terreno di esondazione del fiume potenzialmente pericoloso per le falde acquifere” dichiara a VignaClarablog.it Giacomini ricordando di aver espresso chiaramente gli stessi concetti al sindaco Alemanno ed al presidente della regione Lazio, Renata Polverini, in occasione della festa del PdL tenutasi a Cesano lo scorso 4 luglio (clicca qui).

“Non bisogna dimenticare poi che una discarica a Pian dell’Olmo acuirebbe le tensioni sociali in quella parte del territorio già gravato dalla presenza di uno dei campi nomadi attrezzati della Capitale, il camping River e che via Tiberina, unica strada che porta a Pian dell’Olmo, oggi è fortemente congestionata, essendo una delle poche strade di accesso alla Capitale per i numerosi comuni dell’hinterland a nord. Già oggi il suo traffico si ripercuote pesantemente su tutta l’area di Prima Porta, è inimmaginabile che venga percorsa ogni giorno da centinaia di mezzi pesanti diretti alla discarica, sarebbe il collasso della viabilità di tutto il quadrante nord della Capitale.”

“Sono stato informato in questi giorni – ha poi anticipato Giacomini a VignaClaraBlog.it – che nell’area Pian Dell’Olmo esisterebbe una zona ricca di reperti etruschi. Sono in attesa di ricevere tutta la documentazione che poi sarà mia cura inviare al Ministero per i Beni e le Attività Culturali per capire se è giusto che venga sotterrata da una discarica anziché essere valorizzata”.

“Per tutti questi motivi sarò a fianco di coloro che si batteranno contro questa decisione. Qui non è un problema di appartenenza a questo o a quel partito, qui è in gioco la storia e la vivibilità di questa porzione del territorio del XX Municipio, è in gioco l’ambiente” conclude Giacomini.

Polverini: bisogna guardare al futuro

Renata Polverini è determinata. “Questa Regione – ha dichiarato – deve fare scelte strategiche proiettate al futuro, oppure è evidente che potremmo avere dei problemi irreversibili. Siamo determinati ad andare avanti. Parleremo anche con le comunità coinvolte nel piano dei rifiuti. Cercheremo di far comprendere loro che ciò che facciamo non e’ contro nessuno ma nell’interesse di tutti. E soprattutto tutto quello che verrà messo in campo guarda in maniera precisa alla salute delle persone e al rispetto dell’ambiente”.

Che tipo di discarica?

Le prime notizie dicono che a Riano non arriverà immondizia indifferenziata ma solo i rifiuti passati attraverso un trattamento che produrrà combustibile per i gassificatori e selezionerà plastiche e ferro, rendendoli non pericolosi.
Maggiori dettagli li ha forniti il quotidiano La Repubblica spiegando che a Pian Dell’Olmo nascerà “una quinta linea di trattamento dei rifiuti, che produrrà combustibile per i gassificatori e selezionerà plastiche e ferro, rendendo il resto inerte. A quel punto i quattro impianti già esistenti, due a Malagrotta e due dell’Ama, sulla Salaria e a Rocca Cencia, più il nuovo, riusciranno a lavorare tutte le quattromila tonnellate di rifiuti che Roma produce ogni giorno, mandando in discarica a Riano solo gli scarti.”

Pian Dell’Olmo

Pian dell’Olmo è una zona situata all’estrema periferia del Comune di Roma, ricadente nel XX Municipio ed al confine con il Comune di Riano. E’ raggiungibile solo tramite la via Tiberina che inizia da Prima Porta. Si tratta di un’area di grandi cave di travertino nel mezzo della campagna. Dalle cave attualmente attive si estraggono i tufi per l’edilizia, mentre una delle cave è già dedicata al recupero inerti (scaricano materiali rivenienti da demolizioni o scavi della nuova linea della metro). Esiste infine un’altra piccola cava, semi abbandonata, ed è lì che dovrebbe nascere la discarica.

Claudio Cafasso

 l’area di Pian Dell’Olmo da Google-Maps

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16 COMMENTI

  1. Nessun mandato elettorale può conferire a chicchessia il potere di decidere e disporre della salute pubblica, perchè è di questo che si tratta. Ancor meno legittimo è che tale potere venga poi impunemente esercitato da chi non è stato eletto dalle categorie interessate (in primis i cittadini, più o meno organizzati in gruppi di interesse), ma nominato dalla massa di criminali incompetenti che abbiamo al Governo. Ed è vergognoso che, per dare una parvenza di legittimità al loro operato, questa gente si richiami a leggi “straordinarie” volute e votate più per favorire i soliti noti che per tutelare davvero l’interesse pubblico. Le comunità interessate (e quindi le circoscrizioni attraverso i Comuni) dovrebbero avere un peso determinante nelle decisioni relative alla salute pubblica, e non essere semplicemente “consultate” (il solito modo criminale di usare le parole). Ma il Dott. Pecoraro e la Sig.ra Polverini almeno sanno dov’è Via Pian dell’Olmo? Si sono mai recati sul posto? Si sono degnati di interloquire (almeno) con i rappresentanti delle comunità interessate da questo scempio annunciato, se non proprio con la gente che lì vive e lavora? Hanno sottoposto loro gli opportuni studi di impatto ambientale (magari per l’occasione non redatti da compiacenti funzionari e professionisti)? Hanno spiegato come può un’emergenza rifiuti (causata e mantenuta da chi, invece di legiferare per adeguare il nostro sistema a quelli europei, continua a mettere pezze qua e là) legittimare il superamento di vincoli ambientai, archeologici ed idrogeologici e, fatto ancor più grave, la lesione della salute pubblica e degli interessi di chi lì vive e lavora? E non si vergognano neanche un po’ a raccontarci la storiella dei rifiuti che arriveranno lì già trattati e resi innocui? Come se non sapessimo che i rifiuti dalla cava piccola passeranno a quella grande e che, mercè l’assenza di controlli e l’oblio che ingoierà presto la vicenda, arriveranno rifiuti non trattati, aminato, piombo, ecc., ad avvelenare aria e falde acquifere. Senza che la gente possa fare più niente. In fondo a Via Pian dell’Olmo (che è una bellissima strada di campagna da poco parzialmente bonificata dalla gente che ci vive dai rifiuti che per anni ne hanno ingombrato i lati) c’è una trattoria che sta lì da 40 anni e che ha fatto felici generazioni di bambini (compreso il sottoscritto), ci sono comprensori con gente che ci vive, c’è una bellissima campagna romana ed una collina dove, pochi sanno, nel 1986 il grande maestro Dante Ferretti ricostruì in legno il monastero dove fu girato “Il nome della Rosa” di J. Jacques Annaud. Un capitolo di storia del cinema italiano e mondiale. Se ne parla addirittura nel documentario su Dante Ferretti che in questi mesi sta facendo il giro del Mondo. Un altro “vincolo” che verrebbe calpestato in nome di pretesi interessi “superiori” non verificabili. Non dimentichiamoci mai che i responsabili di questo stato di cose percepiscono stipendi principeschi pagati dai nostri F23 ed F24. Farò quanto è in mio potere per fermare questa iniziativa scellerata.

  2. Beh , in effetti potremmo trastullarci ancora un poco con questo problema.
    Tanto, tempo ne abbiamo.
    “Solo” a fine anno Malagrotta sarà dichiarata esaurita , come discarica.
    O potremmo chiamare il “mago della monnezza” che la fa sparire in 7gg , il mago De Magistris.
    Salvo poi non risolvere nulla e beccarsi ( anzi beccarci ) una salatissima multa dalla UE.
    Eppure da svariati anni ( quindi Bassolino nelle varie versioni e la Jervolino ) sapevano ( sapevamo ) di essere sotto osservazione.
    Tant’è.
    Inceneritori no , termovalorizzatori no , discariche no.
    Raccolta differenziata della media italiana al 30% ( nord 45% , sud

  3. Sono un cittadino di Riano e oggi alle ore 16,00 durante l’incontro in comune con il Consiglio Comunale proporrò quale azione clamorosa contro la discarica l’occupazione del Comune a oltranza e la disponibilità da parte dei Consiglieri ad attuare uno sciopero della fame.

  4. La discarica nella cava esaurita e’ solo uno “specchio per le allodole”: quella in un mese e’ piena.
    Credo che il vero obiettivo siano le altre cave, dove c’ e’ molto spazio e dove, una volta che si sono insediati sverseranno di tutto, come gia’ credo facciano nell’ attuale discarica di “inerti”.
    Abito a Riano anche io, lo sciopero della fame non interessa a nessuno, propongo altri mezzi piu’ PERSUASIVI.

  5. ……………. Inceneritori no , termovalorizzatori no , discariche no………
    Raccolta differenziata della media italiana al 30% ( nord 45% , sud

  6. ma che è uno scherzo ?

    ……………. Inceneritori no , termovalorizzatori no , discariche no………
    Raccolta differenziata della media italiana al 30% ( nord 45% , sud

  7. No Aragorn, è un nuovo servizio di VCB in collaborazione con AMA. I messaggi da cestinare come il tuo vengono automaticamente separati e avviati ai diversi siti di smaltimento. Ne è rimasta una parte perché ancora non esiste un impianto di trattamento delle scemenze (mi auto-censuro)… ma presto verrà avviato in discarica, e speriamo che non sia a Riano.

    Vabbé, l’avrai capito che sto scherzando 🙂 Forse è solo un segno divino per dirti di lasciar perdere e concentrarti sulla partita di domani… 🙂

  8. Inceneritori no , termovalorizzatori no , discariche no.
    Raccolta differenziata della media italiana al 30% ( nord 45% , sud meno 15% ! ).
    Media bassina , mi sembra.
    D’altronde ci lamentiamo ( e giustamente ) da queste pagine delle varie discariche abusive che fioriscono nei luoghi “leggermente” fuori-vista o fuori-mano ( come poi se le aree di sosta lo fossero ).
    Non possiamo contare sul senso civico della cittadinanza.
    Quindi ?
    In Europa ci sono circa 350 termovalorizzatori di cui circa 50 in Italia.
    E di cui più di 40 al Nord , dove questo allarme non esiste ( o perlomeno non in questa misura ).
    Vorranno dire qualcosa questi numeri ?
    E’ probabile che il numero si debba aumentare ?
    Mi risulta che a Barcellona ce ne sia uno nel mezzo della città .
    Magari i fumi fanno bene ai calciatori visti i risultati sportivi ?
    Comunque non mi sembra nessuno protesti.
    Figurarsi proporlo a Roma o Milano o Napoli.
    Termovalorizzatore in zona Aurelia no , discarica a Pian dell’Olmo no. Un po’ come in Campania.
    Soluzioni alternative ?
    Perchè lamentarsi va bene però a volte bisogna anche proporre.
    E proporre cose sensate , non la risoluzione in 7gg di un problema piùchedecennale oltrechè culturale , come a Napoli.

    Soluzioni alternative quindi ?

  9. Avere una discarica o un inceneritore sotto casa non fa piacere a nessuno. Mi chiedo però dove mettono la “monnezza” quelli che protestano a cominciare dal Presidente del Municipio: dentro casa? la seppelliscono in giardino oppure la mangiano? Si sono mai chiesti dove va a finire la “loro monnezza”? E si sono mai chiesti se chi abita vicino a Malagrotta è contento e soddisfatto (è di questi giorni la notizia di morti sospette a Malagrotta per cancro!).
    Se Pian dell’Olmo, come dicono giustamente i residenti non ha i reguisiti, allora Sindaco e Presidenti di Municipio si riuniscano e individuino una nuova area; perchè non fare una discarica per ogni Municipio così ognuno si lava i panni sporchi in famiglia?

  10. Giacomini glielo ha spiegato così bene alla Polverini ed ad Alemanno che loro hanno dimostrato di prenderlo in grande considerazione! Gli mettono una bella discarica!!!! Bravo Giacomini, DIMETTITI !!!!! …neanche i Tuoi te vonno!!!!

  11. Un altro fallimento di Giacomini!!!! Quando non sanno dove mettere la ‘Monnezza’
    la scaricano a noi del XX: zingari, extracomunitari,discariche!
    Giacomini non hai capito che è un segnale nei tuoi confronti!
    Questo vali e questo meriti! Noi no, quindi Vattene prima di fare altri danno!
    Dimissioni subito! Non ti sopporta più nessuno!

  12. Il secco NO del presidente Giacomini ha fatto tremare Alemanno e la presidente della Regione Polverini… Ancora non si sono ripresi.

    Infatti la discarica si farà e sarà simile a Malagrotta … Con le emergenze contibnue la qualità della vita della gaente peggiora. Mai che si possa prevenire e impostare la raccolta differenziata come si fa in ogni paese civile e ben governato.

  13. Non riesco a capire il tono polemicamente scherzoso di alcuni interventi a fronte di un disastro ecologico annunziato………il problema delle discariche c’è in gran parte dell’ Italia centrale e meridionale dove le varie Amministrazioni incapaci non hanno saputo affrontare pertempo una seria programmazione della raccolta dei rifiuti.Ma dove sono le organizzazioni ambientaliste ? ………le trovi solo a piangere su un vecchio albero tagliato e mai a fare una lotta seria come questa per impedire uno scempio di un territorio incontaminato come quello rianese a contatto con uno dei Parchi Archeologici ( Veio ) più famosi al mondo e che non meritano questo sfregio. Ma sono pazzi ! ! !… …fare una discarica a latere di Roma quando di aree in zone impervie e isolate ce ne sono tante nel Lazio…..sarà lotta dura ma non l’ avranno vinta se si mobilitano i cittadini….non solo del territorio di Riano ma di tutta la città di Roma…….altro che Riano ……….bisogna denunciare con forza e con tutti i ” media ” che si vuole attentare al territorio romano………. con miasmi , inquinamento delle falde acquifere, la distruzione delle coltivazioni della zona e con sicura grave perdita di valore per gli immobili del territorio nord di Roma ! ! ! !.

  14. Che ne direbbe aragorn se gli inquinassero la falda acquifera di casa sua o se le sue bambine si facessero la doccia con acqua al piombo, arsenico o chissà cos’altro. Se guardate bene la piantina di pian dell’olmo guardate alla sinistra delle cave, ebbene li c’è anche la mia casa a 500 metri, costruita con il sudore di 2 generazioni e mantenuta per poter far giocare la mia figlia grande che ha problemi relazionali e per poterle far respirare l’aria buona, per poterle disintossicare l’organismo ( dicono che potrebbe aver accumulato metalli con i vaccini!). Prima di sparare sentenze riflettete, riflettete, riflettete e guardate un pò più lontano del vostro naso.

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