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Cesano – Big a confronto alla festa del PdL

Grande affluenza, domenica 3 luglio a Cesano, per la Festa del PdL che ha visto la partecipazione di moltissimi residenti. La manifestazione ha avuto luogo nello storico Borgo di Cesano, in Piazza Caraffa, dove è stato allestito un palco sul quale si sono avvicendati diversi esponenti politici locali e nazionali per i quali la festa è  stata l’occasione per fare il punto sui traguardi conquistati e sugli obiettivi ancora da raggiungere. Ecco la cronaca e gli interventi.

Il cantante “ufficiale” del Presidente del Consiglio, Mariano Apicella, ha aperto la Festa esibendosi nell’ormai classico repertorio neomelodico napoletano. Mentre ancora la piazza doveva gremirsi le note di “Caruso” e “Don Raffè” introducevano i primi volti noti: fra i primi ad arrivare il Presidente dei Deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, il Presidente del XX Municipio Gianni Giacomini, l’Assessore all’Urbanistica del XX Municipio Giuseppe Mocci, l’Assessore alla Sicurezza ed agli Enti Locali della Regione Lazio Giuseppe Cangemi e infine il sindaco Gianni Alemanno.

Ad accoglierli le contestazioni di alcuni abitanti del Borgo che hanno polemicamente issato manifesti con la scritta “benvenuti nel Borgo che crolla” in riferimento alla grave situazione che ancora affligge il Borgo di Cesano a seguito dei cedimenti dei mesi scorsi.

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L’Assessore Giuseppe Mocci è stato il primo a prendere la parola, sottolineando “come il XX Municipio stia facendo un grande lavoro: con Pino Cangemi abbiamo promosso molte iniziative, dalla riqualificazione di Via di Baccanello – con la rimessa in sicurezza delle fermate dell’autobus – agli interventi sulla rete idrica e fognaria che riguarda anche le aree limitrofe Via di Baccanello, come Via Orrea dove il problema era reso ancora più urgente dalla presenza di una scuola”.

Gianni Giacomini ha introdotto il suo discorso con le parole pronunciate da Silvio Belusconi quando nel marzo 2009 ha dato vita al progetto del Popolo della Libertà.

Nel corso del lungo intervento Giacomini ha passato in rassegna i risultati della sua amministrazione confessando un “unico rammarico: il mancato decentramento delle funzioni amministrative ordinarie ai Municipi con relativi fondi diretti. Nel nostro programma elettorale era previsto un decentramento amministrativo in previsione della nascita di Roma Capitale. Se il decentramento non avverrà al più presto si rischia di intasare ancora di più la macchina amministrativa centrale e periferica: rientra perciò tra i nostri obiettivi più urgenti”.

Durante l’intervento di Giacomini un lungo applauso ha accompagnato l’ingresso sul palco della Presidente della Regione Renata Polverini.

E mentre scemavano gli applausi, il presidente Giacomini, con uno velato tono polemico nei riguardi del sindaco Alemanno e del Presidente Polverini, ha poi così continuato: “Ora abbiamo due esempi gravi, che per la mia maggioranza politica diventano due battaglie sulle quali non faremo un passo indietro. Essi sono il divieto assoluto di allargamento ed il futuro spostamento del Campo nomadi Camping River via Tenuta Piccirilli 507 e la cancellazione della discarica di via dell’Olmo in zona Via Tiberina. Perché la realizzazione della stessa creerebbe disagi di traffico e di ambiente.”

Poi, ricordando la recente risoluzione approvata dal Consiglio del XX Municipio della quale è stato primo firmatario (leggi qui), Giacomini ha dichiarato che “Pian dell’Olmo non è un luogo adatto, misura poco più di un ettaro e mezzo, si trova a ridosso delle abitazioni, ed è sottoposto a tre vincoli: archeologico, ambientale ed è terreno di esondazione del fiume potenzialmente pericoloso per le falde acquifere.”

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E non ha usato mezzi termini il presidente Giacomini per concludere il suo pensiero: “Cari colleghi del PDL Comunale e Regionale, il programma elettorale delle amministrative 2008 parlava in modo chiaro, il centrodestra al governo della città non avrebbe mai trasformato le periferie in discariche o accampamenti per le persone più disagiate, questo era il modo di amministrare del centrosinistra di Rutelli e Veltroni, e contro questo modello di governo noi ci siamo candidati ed abbiamo vinto le elezioni per cambiare il volto delle periferie della Capitale, soprattutto con il consenso forte del XX Municipio, e questo non lo meritiamo”.

Quando Renata Polverini ha preso la parola lo ha fatto per insistere soprattutto sulla problematica dei rifiuti.

“Fino a quando saro’ presidente della Regione non ci sara’ una nuova Malagrotta ne’ il rischio di ripetere quello che e’ successo in Campania e a Napoli’ – ha affermato – avevo scritto anche che a Malagrotta bisognava attivare un tritovagliatore per aumentare la quantita’ di rifiuti da trattare, ma qualcuno forse ha pensato che le ordinanze non valgano un granche’. E si sbaglia. Per questo controllero’ che tutti gli impianti funzionino a pieno regime: altrimenti corriamo il rischio di un disastro ambientale e di incorrere nella procedura di infrazione dell’Unione europea”.

Gianni Alemanno ha invece sottolineato come le periferie costituiscano un elemento importante per la sua amministrazione ricordando come a Cesano “moltissime famiglie potranno finalmente avere una rete fognaria dopo decenni di attesa.”

Poi, rispondendo al tema sollevato da Giacomini sul decentramento, ha dichiarato: “quando si riuscirà a realizzare il progetto di Roma Capitale si potrà pensare al decentramento, ma a una condizione: questo dovrà essere legato al conseguimento degli obiettivi, non siamo disponibili a mandare risorse a quei Municipi che poi con quei soldi realizzano solo feste o manifestazioni pubblicitarie per puro tornaconto”
E qualcuno ha pensato ad un velato riferimento alla recente festa tenutasi proprio a Cesano (leggi qui)  nei giorni scorsi.

“Solo su questa base – ha concluso Alemanno – potremo fare il decentramento, e ricordiamoci che spesso il cittadino non sa cosa rientra nella responsabilità del Municipio e cosa in quella del Campidoglio”.

E sui campi rom, là dove Giacomini si era dichiarato non disponibile all’accoglimento di un’altra struttura dopo le due già presenti sul territorio del XX Municipio, ha evidenziato che “l’amministrazione ha già provveduto a 146 sgombri e ora con il nuovo decreto legge approvato dal governo Berlusconi la questura sarà in grado di espellere gli immigrati neocomunitari che hanno commesso reati”.

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La Manifestazione è proseguita fino a serata inoltrata. VignaClaraBlog.it ha registrato che tra il pubblico erano presenti anche dei giovani ma bisogna dire che il grosso dei partecipanti era costituito da una fascia d’età più elevata.

Più volte è stato ribadito di come Cesano sia da sempre una delle roccaforti del centro destra a Roma. L’ha affermato Giuseppe Cangemi ricordando che ben un quinto degli elettori è iscritto al partito, dato che non ha eguali nel resto della Capitale e che dimostra che c’è una partecipazione diretta della popolazione cesanese alle problematiche del territorio.
Tra i problemi più sentiti quello della messa in sicurezza del territorio e in particolare del Borgo.

Alla fine della Festa la piazza era quasi totalmente gremita e oltre alla iniziale protesta dei residenti per lo stato del Borgo non si sono registrati altri episodi di contestazione.

Una particolare contestazione è invece avvenuta a distanza di meno di 24 ore. Come riferiamo in un altro articolo di oggi, per quanto attiene al XX Municipio alla festa non erano stati invitati due assessori e cinque consiglieri, quelli che, sommariamente, abbiamo definito più volte “la minoranza della maggioranza”.
La loro assenza era palese anche nei manifesti che annunciavano la festa.

Questo “sgarbo” non è andato giù al consigliere Federico Targa, uno dei cinque, che in polemica con la dirigenza locale del PdL oggi si è autosospeso dal suo mandato (leggi qui) dicendo che “non si riconosce più nel suo partito” e chiedendosi se per caso lui ed i suoi colleghi non invitati non siano più considerati membri del PdL dalla dirigenza dello stesso.

Adriano Bonanni

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1 commento

  1. Ma se Giacomini è tanto contrario ai campi rom perché non vede di mettere mano a quelli già presenti sul suo territorio che sono la vergogna di tutti i residenti??

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