Home ATTUALITÀ Presente e futuro dell’area Tor di Quinto nelle parole di Alemanno

Presente e futuro dell’area Tor di Quinto nelle parole di Alemanno

Al termine di un incontro avvenuto questa mattina nel Circolo Ufficiali della Caserma dei Lancieri di Montebello, in via Flaminia Vecchia 826, il sindaco di Roma ha fatto il punto sull’attuale e futura situazione di Tor di Quinto, sia in vista del trasferimento del campo nomadi di via del Baiardo, sia in vista dell’eventuale assegnazione alla Capitale delle Olimpiadi 2020.

 All’incontro, oltre al sindaco, hanno partecipato l’assessore all’Urbanistica, Marco Corsini, il presidente del Comitato Promotore Roma 2020, Mario Pescante, il Comandante del Comando Militare della Capitale, Generale Mauro Moscatelli ed altri alti ufficiali dell’Esercito Italiano. Al termine, il sindaco ha risposto ad alcune domande della stampa.

Campo Nomadi via del Baiardo

”Il campo nomadi sara’ spostato entro l’anno. Stiamo attendendo l’apertura del campo della Barbuta e appena questo verrà aperto il campo di via del Baiardo, un campo ‘tollerato’, sarà chiuso”. Alemanno ha sottolineato che si tratta di una questione già affrontata ricordando che l’operazione per la Barbuta ha avuto ritardi per problemi archeologici e ambientali.

Prostituzione a Tor di Quinto

Rispondendo ai cronisti in merito alla presenza in via di Tor Di Quinto di alcune prostitute, Alemanno ha sottolineato che ”sono in atto una serie di interventi che vengono fatti in più zone però, come ho sempre detto, per fare un salto di livello nel contrasto contro questo fenomeno serve una legge nazionale perchè con le nostre ordinanze sindacali si può arrivare fino a un certo punto”.

Villaggio Olimpico

Il Villaggio Olimpico previsto nei mega progetti che vedranno la luce nel caso in cui alla Capitale vengano assegnate le Olimpiadi 2020, potrebbe svilupparsi su un’area di circa 26 ettari individuata alle spalle dell’Ippodromo militare di Tor di Quinto che però “non sarà in alcun modo toccato” ha precisato il sindaco.
E ben ha fatto a sottolinearlo, perchè sono tanti a battersi affinchè l’Ippodromo venga salvaguardato. Da privati cittadini (leggi qui) fino all’ex Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che non più tardi di qualche mese fa ebbe a dire di avere a cuore le sorti dell’Ippodromo Militare “con sensibilità non dissimile da quella di Italia Nostra” (leggi qui).

In ogni caso l’ipotesi “è solo un progetto: una volta approvato lo presenteremo al Comitato olimpico e se sarà scelta Roma, quindi se avremo l’assegnazione, se ne parlerà dopo il 7 settembre 2013” ha ancora precisato Alemanno spiegando che “l’ipotesi di Villaggio olimpico in questa zona dovrà essere concepita in maniera garante dei suoi valori paesaggistici, sportivi, storici e militari”.

“Questo è solo il primo passo – ha concluso il sindaco – perché poi serviranno gli accordi formali, le convenzioni e la scelta di quest’area. Tutto è da vedere e verificare. Intanto dobbiamo garantire che il nostro lavoro sia fatto nel rispetto di quello che i Lancieri, l’esercito e la cavalleria rappresentano in questa zona. Tutto il resto sarà verificato passo dopo passo”.

Ed a rafforzare dunque le assicurazioni del Sindaco ci ha pensato Mario Pescante, presidente del Comitato promotore di Roma 2020, che a conclusione dell’incontro, ha così aggiunto: “Oggi è una nuova tappa importante perché ci stiamo battendo per una candidatura che si ispiri a un concetto di sostenibilità. Ciò non vuol dire soltanto rispetto dell’ambiente, ma anche rispetto della storia”.

“Abbiamo detto che avremmo fatto un’Olimpiade sobria. Roma può mostrare i suoi 2700 anni di storia per potersi rendere accattivante. Non ha bisogno di impianti megagalattici. Il 70% degli impianti è già esistente, vanno soltanto ammodernati. Alla fine – ha concluso Pescante – potrebbe essere una delle Olimpiadi che costerà di meno”.

…Ed ovviamente non sono mancate le reazioni: leggi qui

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9 COMMENTI

  1. Dei collegamenti ha parlato qualcuno? In una zona devastata dal traffico, come sì può pensare di costruire migliaia di mc. che dopo le eventuali Olimpiadi verranno destinati ad abitazioni?
    Il tutto pensato al di fuori delle destinazioni di PRG….a chi fa gola tutto questo malloppo? FERMIAMOLI…non lasciamo che ci distruggano Roma Nord per far arricchire i soliti costruttori che con il cambio del PRG vedranno decuplicare i valori dei terreni!!

  2. Il Sindaco ha dichiarato che “l’ipotesi di Villaggio olimpico in questa zona dovrà essere concepita in maniera garante dei suoi valori paesaggistici, sportivi, storici e militari”.
    Dal momento che proprio per il suo alto valore questa zona é soggetta ad un vincolo paesaggistico a tutela del quale é prescritta la più assoluta inedificabilità, mi voglio augurare che l’affermazione di Alemanno sia dovuta a completa ignoranza della situazione vincolistica e costituisca pertanto una autentica gaffe dello stesso tipo in cui é incorsa di recente il Ministro Gelmini.
    Se invece il Sindaco é pienamente a conoscenza delle prescrizioni di tutela integrale che valgono attualmente sull’intera piana di Tor di Quinto, come cittadino – prima ancora che come ambientalista – che ritiene di trovarsi ancora in uno Stato di diritto, non accetto di essere preso in giro in questo modo sfacciato da chi dovrebbe per primo rispettare e far rispettare le regole che ci diamo.

  3. L’ipotesi di farlo a Tor Vergata, in un quadrante più adeguato a sostenere un successivo aumento della mobilità, è tramontata ?

    Credo sia un punto fondamentale del processo. Quali interessi si devono proteggere ? Chi sono i proprietari dei terreni a Tor di Quinto ?

  4. Fuffa. Tanto sa bene che nel settembre del 2013 non sarà più sindaco.. Ma poi qual’è questa area di 26 ettari alle spalle dell’Ippodromo? Pensano di costruire delle palafitte sul Tevere? O forse in quella striscetta di terra tra il fiume e via Camposampiero, ossia proprio dove esonda durante le piene?
    Complimenti poi per la scelta di nominare Mario Pescante, dicasi Mario Pescante, a presidente del comitato promotore per Roma 2020… come dire, un volto nuovo e pulito, fuori dai giri del Palazzo…

  5. L’annuncio di Alemanno, che modifica suoi precedenti proclami, mi sembra una buona notizia: solo nel caso di scelta di Roma per le Olimpiadi 2020 si realizzeranno i megaprogetti connessi.
    Se poi non sono solo chiacchiere gli impegni anche di Pescante per progetti sostenibili e rispettosi dei vincoli, è chiaro che la localizzazione di Tor di Quinto dovrebbe essere subito accantonata.
    Se invece gli uffici o chi per lorom continuano a sprecare soldi ed energie su progetti irrealizzabili, si tratta di inaccettabile spreco di risorse in un momento in cui anche Roma Capitale piange miseria.

  6. io penso che il nostro sindaco resterà a lungo… ed ho fiducia in lui. I terreni ci sono, non è affatto una striscetta di terra, chi dice questo forse non conosce la zona. E’ importante comunque fare il progetto al meglio per non appesantire le linee di trasporto che già sono al collasso.

  7. . . . attenzione nel progetto si prevedono costruzioni su palafitte ed il trasporto fluviale degli sportivi nei siti di gara, fantastico!!

  8. @aladina
    In realtà la zona la conosco, ma non ce ne è bisogno, basta andare su Google Map e chiunque può vedere che dietro l’ippodromo, per linee parallele ci sono: la ferrovia (e la stazione di Tor di Quinto), via Camposampiero con i suoi insediamenti, poi una fascia a pascolo larga tra i 50 e i 100 mt e la pista ciclabile sopraelevata (che fa anche da baluardo per le piene del fiume). Poi tra la ciclabile e l’acqua del Tevere ci sono un’altra 50ina di metri, ma voglio sperare che nessuno sia così fuori di testa da pensare di costruire in riva al fiume. Rimane appunto una striscetta larga 50-100 mt e lunga circa 8-900. Lei che sa tutto ci dica, costruiranno qui?
    Nel caso malaugurato, farei un “in bocca al lupo” agli operai che dovranno scavare le fondamenta dei palazzi e a quelli delle ditte dei servizi (Acea, Italgas, telefonia), temo che la sotto troveranno tanta acqua, ma proprio tanta…

  9. Ma è chiaro purtroppo che vogliono scippare all’Ippodromo tutta quella meravigliosa zona verde da cui è circondato e che fa parte della struttura! Ma come si permette questo sindaco di “fare il vago” , di parlare senza aver verificato, per sua stessa ammissione, se ci sono le condizioni di fattibilità?
    Io, da cittadina, mi sento presa in giro da questa amministrazione di pressapochisti, ignoranti, raccomandati, impicciaroli, insomma, gentucola da quattro soldi! In questo momento due cose sono in cima alle mie preghiere: che questa gente vada tutta a casa, e molti finalmente in galera, e che a Roma non vengano assegnate le Olimpiadi!

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