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Inviolatella – Chi fa da se fa per tre

Un piccolo bosco di querce con prati verde brillante, panchine nuove, l’impianto di irrigazione in funzione: stiamo parlando dell’Inviolatella Borghese e non dell’omonimo parco pubblico che a neanche un anno dalla sua apertura definitiva è abbandonato a se stesso. Figlio di un dio minore, dimenticato e forse ripudiato, come se non fosse degno di essere annoverato fra i parchi pubblici del Comune di Roma, nonostante che dalle casse del Campidoglio siano usciti 350mila euro per bonificarlo e riqualificarlo.

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Il campo di calcio dell’istituto scolastico perfettamente rasato e i bei giardini della nuova rivendita di auto contrastano fortemente con il parco dell’Inviolatella: alti ciuffi di erba, vialetti che stanno andando in malora, staccionate sgangherate, i tubi dell’irrigazione “riportati alla luce” dalle piogge e poi due (due!) cestini per raccogliere i rifiuti e cinque (cinque!) alberi che danno ombra. Per l’esattezza due piante di Ailanto e tre di Robinia.
Non c’è invece traccia di un “nasone” per rinfrescarsi e bere.

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Così si presenta il parco pubblico dell’Inviolatella in queste giornate di caldo torrido, dove l’umidità oscilla intorno al 70%, perché nonostante le tante promesse e gli accordi il parco continua a rimanere in stato di grave trascuratezza.

Mentre nelle aree adiacenti (provviste ovviamente di fontanelle per l’acqua) fervono i lavori e l’attività di manutenzione non conosce sosta, nell’area dedicata alle famiglie e ai loro cani non c’è traccia di intervento.

Il parcheggio continua a rimanere chiuso mentre i montanti di quello che dovrebbe essere un cancello presidiano inerti la stretta strada di accesso.

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Anche l’area al di là del fosso dell’Acqua Traversa destinata alla Fondazione Bioparco, che doveva ospitare una qualche iniziativa a favore delle scolaresche, dopo un primo intervento di sgombero e pulizia risulta abbandonata.
La vegetazione è tornata a crescere mentre i rifiuti si vanno accatastando nei pressi del cancello di accesso.

Eppure ci era sembrato di capire che con la deliberazione n. 74 del 9 maggio 2007 l’istituto religioso, concessionario e gestore dell’area, fosse responsabile della vigilanza e manutenzione ordinaria e straordinaria compresi i manufatti e i servizi.

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E che fine ha fatto il progetto relativo alla creazione di un ingresso secondario per chi proviene da Vigna Clara?
Tra tanta indifferenza ed inerzia c’è però una piccola novità.

I cittadini stanchi delle tante promesse hanno deciso finalmente di appropriarsi dell’area cani situata all’ingresso del parco: realizzata e mai aperta nonostante siano trascorsi 15 mesi dall’inaugurazione della struttura.

Qualche “canaro”, conscio anche del turbamento che le piccole belve a quattro zampe creano alle mamme che sostano nell’area giochi, ha provveduto con delle pietre a chiudere i tanti varchi nella recinzione (ma come si fa a costruire un recinto per cani con passaggi alti 30 centimetri?), ha piazzato un paio di cartelli che invitano a raccogliere le deiezioni canine e lasciato alcuni sacchi per la spazzatura destinati a raccogliere feci e rifiuti.

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Se non altro ora chi va all’Inviolatella con il proprio cane potrà entrare nel recinto, chiudere il cancello e giocare in tranquillità con il proprio amico.

Il proverbio dice che chi fa da se fa per tre (Comune, XX Municipio e Procura Generalizia delle Suore del Sacro Cuore di Maria Vergine Immacolata) : e la saggezza popolare non sbaglia mai.

Francesco Gargaglia

Tutta la storia del Parco pubblico attrezzato l’Inviolatella negli articoli di VignaClaraBlog.it:  clicca qui

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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3 COMMENTI

  1. Una buona piccola notizia: l’area cani è attiva, ma tante conferme dell’incapacità di gestire un bene pubblico. Forse qualcuno pensa ad un intervento tipo quello del Parco di Tor Di Quinto?

  2. Le foto di immondizia e vegetazione secca ci sono.
    Tra poco arrivano i soliti commenti dei soliti noti.
    Poi dovrebbe partire il salvifico annuncio:
    Parte il progetto di recupero dell’area abbandonata di cui ci siamo occupati in passato…. l’area sarà messa in sicurezza grazie all’intervento di una cordata di palazzinar.. di imprenditori sensibili al sociale, ecco il progetto in esclusiva.

  3. Vado all’Inviolatella con il cane e una signora, tutta contenta, mi dice: “Ha visto…..l’Istituto ha messo i cartelli nell’area cani e le buste per i rifiuti….”. Dico alla sigbnora che cartelli e buste ce li hanno messi i residenti e che l’Istituto non c’entra proprio niente. Lei mi guarda stralunata, con la bocca aperta, neanche le avessi detto che la terra è diventata quadrata o che i parlamentari italiani si sono ridotti lo stipendio del 50%.
    Beata ingenuità……….

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