Home ATTUALITÀ XX Municipio: archiviato il caso Via Valdagno, almeno per ora

XX Municipio: archiviato il caso Via Valdagno, almeno per ora

Via Valdagno a senso unico mantenendo i posti auto o Via Valdagno a doppio senso ma con il divieto di sosta? Era fra una di queste due soluzioni, proposte dal XX Gruppo della Polizia di Roma Capitale, che il XX Municipio avrebbe dovuto scegliere quella ritenuta più idonea alle esigenze dei residenti ma la forte opposizione dei cittadini ad ambedue ha indotto il Consiglio, nella seduta di lunedì 27 giugno, a non sceglierne nessuna lasciando immutata la viabilità.

Va detto subito che le proposte avanzate dal Comando del XX Gruppo sono le uniche possibili in base alle norme dettate dal Codice della Strada e traggono origine dal fatto che la larghezza della sede stradale, sei metri scarsi, non permette il mantenimento dell’attuale situazione.

La commissione Mobilità e Traffico del XX Municipio, investita del caso, privilegiando il mantenimento dei circa 50 posti auto attualmente disponibili, aveva optato per l’istituzione del senso unico di marcia, dandone informazione alla collettività tramite VignaClaraBlog.it (leggi qui). Ma l’ultima parola sarebbe spettata al Consiglio del Municipio.

Una ridda di critiche da parte dei residenti, degli operatori commerciali, delle associazioni e dei comitati locali si è però sollevata mettendo la commissione in seria difficoltà: come non tener conto di tutte queste istanze?

Nella seduta di Consiglio di lunedì 27 giugno  la proposta di risoluzione originaria è stata quindi “auto emendata” con un dispositivo che non chiede più l’istituzione del senso unico ma che così recita: “Il Consiglio del XX Municipio risolve di chiedere al XX Gruppo di Polizia Municipale di non adottare nessuna modifica alla viabilità di via Valdagno sino a quando non verrà approvato il Piano Particolareggiato del Traffico Urbano (PPTU) del XX Municipio attualmente in fase di studio da parte dell’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità“.

E così è stata votata. Lo status quo voluto dai residenti è per ora garantito nonostante la situazione di traffico sia riconosciuta da tutti.

E che ci “azzecca” il PPTU? Ricordiamo quindi che ad inizio Maggio l’Agenzia per la Mobilità ha dato il via allo studio che riguarda l’analisi dello stato di fatto di gran parte del territorio del XX Municipio, ed in particolare della viabilità del Fleming, di Vigna Clara, del quadrante Farnesina, Via Flaminia, Labaro e taluni ambiti sulla Via Cassia. Lo studio, che servirà a determinare le criticità e ad individuare gli interventi che saranno poi oggetto di un piano attuativo, dovrebbe concludersi entro il mese di Luglio. (leggi qui).

Ma la decisione di oggi è stata molto sofferta.
Per Antonio Scipione, consigliere delegato alla mobilità, si è trattato di una “sconfitta della politica” dichiarando in aula “che quando la politica si mette alla finestra ed anziché prendere una decisione opta per il non prenderla, nessuno può cantare vittoria, né i comitati dei cittadini, né la maggioranza, né l’opposizione. Per una volta che veniamo correttamente coinvolti e ci viene richiesto un contributo noi facciamo un passo indietro e ci asteniamo dal darlo, cos’è questa se non la sconfitta della politica?”

Resta il fatto che se non oggi, presto, alla presentazione del PPTU, Via Valdagno tornerà ad essere sotto i riflettori perché il Codice della Strada non consente equivoci. Una carreggiata di sei metri non può essere a doppio senso e contestualmente consentire la sosta su un lato.
Sempre che, prescindendo dalla risoluzione approvata oggi, il XX Gruppo, avendone la facoltà, non intenda agire motu-proprio fin da subito.

Claudio Cafasso

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3 COMMENTI

  1. Una nota per il consigliere Scipione. A mio vedere non si tratta di una sconfitta per la politica ma di una vittoria in quanti questa volta la politica ha saputo ascoltarei cittadini. Ed al giorno d’oggi non é cosa da poco. Personalmente le faccio i miei complimenti.

  2. Io invece credo che Scipione abbia ragione, è una sconfitta della politica che preferisce rimandare (…il Paese delle mille proroghe…) a un vago futuro il problema, invece di dare il proprio contributo per affrontarlo e risolverlo. Perché, gentile Stefano G., se è vero, verissimo che la politica ha il dovere di ascoltare i cittadini, è altrettanto vero che poi spetta alla politica prendere le decisioni (anche impopolari se necessario) e assumersi le proprie responsabilità, non solo sulla base di una ipotetica (in questo caso) volontà popolare, ma anche considerando altri fattori, in primis l’interesse generale, la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle normative vigenti. I politici devono fare questa sintesi (col supporto dei tecnici) perché sono stati delegati dai cittadini a fare proprio questo.
    Considerando poi che la raccolta firme per v. Valdagno è viziata da gravi omissioni nel testo tali da renderla nulla (come già detto in altro commento e soprattutto come osservato dalla Commissione Consiliare), per misurare la “volontà popolare” a me non rimane che la lista dei commenti del precedente articolo su VCB (https://www.vignaclarablog.it/2011061415069/fleming-scipione-sciarretti-pdl-come-cambiera-viabilita-via-valdagno/ ) che ad oggi vede 6 cittadini favorevoli al mantenimento della situazione attuale (in contrasto col Codice della Strada) e 6 cittadini favorevoli al cambiamento…
    La speranza adesso è che il Comando del XX Gruppo non si faccia trascinare nei giochini di Palazzo e operi motu proprio per riportare la situazione di Via Valdagno in un contesto di sicurezza e di rispetto della legge. Visto come si è comportato finora il nuovo Comandante, le premesse ci sono tutte…

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