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XX Municipio – Via Val Gardena come i Dik Dik: senza luce

Senza luce, la cantavano negli anni ’70 i Dik Dik in un’indimenticabile cover di a wither shade of pale dei Procol Harum. Un brano che sarebbe stata un’ottima colonna sonora se della seduta odierna del Consiglio del XX Municipio avessimo fatto una ripresa video o se della stessa ci fosse stata la diretta web, altra nota dolente. Ma questa è un’altra storia, veniamo a via Val Gardena senza luce ed alla seduta di Consiglio nella quale ad un certo punto è mancata “la luce” per andare avanti.

L’antefatto

Il problema è che in via Val Gardena, quella piccola strada che da Via Cassia Antica conduce verso Via Taormina, dove si trova la caserma della Marina Militare, e poi da un lato verso Via Panattoni e dall’altro verso via dell’Acqua Traversa, è presente un impianto di illuminazione spento da quasi due anni che mette a rischio l’incolumità degli utenti.

In via Val Gardena si trova infatti un grosso comprensorio abitato da decine e decine di famiglie, più in là un grande circolo sportivo, per non parlare della Caserma e dei tanti marinai che, a piedi, vanno e vengono e, infine, dei tanti automobilisti che la usano come valida alternativa alla Cassia per raggiungere la zona Villaggio dei Cronisti.
Insomma, parliamo di una strada abbastanza frequentata e non di un viottolo di campagna come parrebbe essere dalle sue dimensioni, e quindi l’illuminazione è il primo elemento alla base della sicurezza degli utenti.
A tutto ciò si aggiunge il fatto che via Val Gardena non è servita dal trasporto pubblico.

La cronaca

Considerate le tante richieste avute dai residenti e dai vertici militari della Marina affinchè la strada venga illuminata e diventi anche passaggio di una delle due linee ATAC, o il 222 o il 224, che transitano su via Cassia Antica, questa mattina il Consiglio del XX Municipio avrebbe dovuto licenziare un documento che andava appunto in tal senso.

E che c’è di più semplice di votare all’unanimità una risoluzione che va a favore della collettività? Nulla si potrebbe dire. Un tema da svolgere in 5 minuti per poi passare al secondo argomento all’ordine del giorno, la revoca del servizio di sportello tutela diritti animali, svolto per conto del Municipio da una Onlus presso il piccolo manufatto di via del Podismo, a Vigna Clara.

Ed invece apriti cielo. Una serie di lunghi discorsi, di distinguo, di pregiudiziali, di richieste di sospensione della seduta o di rinvio del documento in commissione per essere meglio analizzato caratterizzano gli interventi dei consiglieri PdL mentre il nervosismo serpeggia fra i banchi dell’opposizione che rintuzza la maggioranza parola su parola.

“Voi del PdL fate melina solo per guadagnare tempo per far giungere i rinforzi, visto che non avete i numeri per contrastare la seconda risoluzione all’ordine del giorno” chiosano dall’opposizione. “Voi strumentalizzate via Val Gardena per nascondere le assenze del vostro gruppo!” rintuzzano dalla maggioranza.

Tutta questa “cagnara” solo per illuminare una strada? Il fatto ha dell’incredibile agli occhi dei presenti. “Vogliamo rispetto per i cittadini! Basta con i balletti!” grida infatti dai banchi del pubblico un anziano signore, alquanto esagitato, abituale frequentatore delle sedute ma per sua stessa ammissione non residente in via Val Gardena.

Fatto sta che all’opposizione saltano i nervi. Prima il PD e poi SEL annunciano che non voteranno la risoluzione e di conseguenza lasciano l’aula. La maggioranza non ha però i numeri per garantire la corretta prosecuzione della seduta: servirebbero 13 presenti ma loro sono di meno.

Ed così che fra battibecchi, parole grosse, sguardi in cagnesco ed accuse reciproche di intascarsi il gettone di presenza a sbafo, viene interrotta la seduta per mancanza del numero legale.

Si spengono le luci dell’aula e via Val Gardena resta ancora senza luce.
Ah, se ci fosse stata la diretta web…ma questa è sempre un’altra storia, di cui VignaClaraBlog.it ha parlato tanto e di cui tornerà a parlare.

La maggioranza cosa dice?

“Incredibile ma vero” così definisce l’episodio a VignaClaraBlog.it   Giuseppe Calendino del PdL. “Nella seduta odierna, al primo punto dell’o.d.g., si discuteva una proposta di risoluzione, presentata dal Consigliere Cozza (PD), con la quale si chiedeva l’acquisizione dell’impianto di illuminazione di Via Val Gardena. Diversi esponenti del PDL, partecipavano alla discussione con fare costruttivo e arrivavano a condividere l’impianto della discussione.”

“Il fatto che Via Val Gardena – ricorda Calendino – da troppi anni versi in uno stato di insicurezza è fin troppo evidente, pertanto un risoluzione del Consiglio Municipale avrebbe potuto contribuire ad elevare il livello di sicurezza della richiamata strada. Purtroppo, sono costretto ad usare il condizionale perché, inspiegabilmente, l’abbandono dell’aula da parte di alcuni consiglieri, ha fatto mancare il numero legale con conseguente scioglimento della seduta.”

“Mi domando come mai un discreto numero di consiglieri si sia presentato in aula, garantendosi il gettone di presenza e il rimborso della giornata lavorativa, per poi abbandonarla prima della votazione del primo punto dell’o.d.g. Maggiori perplessità vengono destate dal fatto che, l’abbandono dell’aula da parte degli esponenti del PD, non è stato casuale, ma è stato preventivamente annunciato dal Capogruppo Torquati.”

“Come mai il PD – si chiede ancora il consigliere PdL – il PD prima presenta un proposta di risoluzione condivisibile e poi, poco prima della votazione della stessa, ha abbandonato l’aula insieme a vari consiglieri di vari gruppi politici? Qualunque ragione, politica o personale, non può giustificare lo scarso senso di responsabilità e la strumentalizzazione dei problemi. Se il PD aveva a cuore la situazione di Via Val Gardena, doveva rimanere in aula e votare il documento presentato da un suo stesso Consigliere.”

“Concludo – termina Calendino – tranquillizzando i residenti di Via Val Gardena. Nella prossima seduta voteremo la Risoluzione con o senza il Pd, con o senza i consiglieri che oggi, per varie ragioni, hanno preferito allontanarsi”.

Dario Antoniozzi, capogruppo del PdL, dichiara invece che “Come già più volte evidenziato, quella di oggi e’ l’ennesima dimostrazione di un’opposizione priva di idee e di contenuti che, invece di partecipare alla vita del Municipio in modo democratico ed approfondire le questioni in discussione, abbandona l’aula consiliare, ma non prima di aver percepito il gettone di presenza. Un ‘opposizione che preferisce evitare il dibattito politico per bivaccare nei corridoi del Municipio piuttosto che svolgere il suo ruolo istituzionale di confronto.”

“Quel che dispiace – aggiunge Antoniozzi – oltre al danno del gettone di presenza, è la beffa di un consiglio andato a vuoto e privato della possibilità di discutere temi che stanno molto a cuore dei cittadini, come l’illuminazione di via Val Gardena e lo sportello dei diritti degli animali. Il reiterato atteggiamento distruttivo dell’opposizione – conclude Antoniozzi – che considera la maggioranza un nemico e non avversario politico, conferma e sottolinea una immaturità che il Pdl continuerà a contrastare con il proprio quotidiano lavoro di amministratore, nell’interesse di tutti.”

Ed il PD risponde

“Dopo le otto sedute consecutive in cui il gruppo del PDL non si è presentato in Aula e dopo l’approvazione del bilancio vergogna, oggi la maggioranza municipale ci ha regalato un’altra perla. Questa mattina, apertosi il Consiglio, alla maggioranza mancavano i numeri: il PDL ha iniziato così un valzer di interventi finalizzato all’unico obiettivo di prendere tempo, con la patetica speranza dell’arrivo di qualche consigliere.”

E’ Daniele Torquati, capogruppo PD, a stigmatizzare così l’accaduto. “Ormai è il gruppo del PD ad essere costretto a garantire il numero legale ai colleghi di maggioranza, e però – dopo averlo assicurato per circa tre anni – riteniamo non più tollerabili le prese in giro: è ridicolo che sia la maggioranza a fare ostruzionismo. Per questo motivo, oggi, nella votazione di un semplice emendamento tendente a cambiare un nostro testo di risoluzione, nonostante l’agognato arrivo di un Consigliere, il numero legale – senza la partecipazione al voto dell’opposizione – è caduto e tutti a casa”.

“Per l’ennesima volta, così, abbiamo avuto conferma di una maggioranza che non tiene più, non è autosufficiente, e che però ha la presunzione di provare sempre a prendere in giro un intero Gruppo politico e – soprattutto – i cittadini, che aspettano risposte serie che non arrivano mai. Stravincere le elezioni ed avere i numeri sulla carta non significa governare bene” conclude Torquati aggiungendo che “aspettando che arrivi il “Godot” della maggioranza, il Gruppo del PD esprime tutta la propria disapprovazione sul modo di fare politica in XX Municipio da parte del PDL, che non ha più nulla da dire e non ha le idee chiare sulle proprie responsabilità.”

La voce di SEL

Alessandro Pica, capogruppo SEL, è ovviamente dello stesso avviso nel dichiarare che “una maggioranza che non ha i numeri né per approvare i testi, né per mantenere il numero legale. Ecco qual è la sintesi di una giornata in cui il gruppo del PDL senza la partecipazione al voto dell’opposizione e del Gruppo di SeL è costretta a fare i conti.”

“I colleghi della maggioranza hanno provato in tutti i modi ad allungare la discussione per far arrivare un loro componente, ma neanche questo è stato sufficiente per tenere aperto il Consiglio. I numeri parlano chiaro – spiega Pica -: 16 PDL, 6 PD, 2 Misto e 1 Sel. Una maggioranza schiacciante dal punto di vista numerico che non solo potrebbe tenere il numero legale, ma anche approvare tutti gli atti possibili, che però manca di unità e di idee.”

“Quindi, il gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà rivendica con orgoglio la conferenza stampa tenuta alcune settimane fa, insieme al gruppo del PD, in quanto ormai è palese che quello che l’opposizione denunciava è la pura verità: un PDL diviso – conclude Pica – che non ha i numeri e li trova solo per approvare un bilancio che fa del male al territorio e ai cittadini.”

Claudio Cafasso

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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18 COMMENTI

  1. Bel resoconto di una brutta giornata. Ha ragione quel signore anziano a gridare “basta con i balletti” , questi atti unici da teatrino, questi comunicati con i quali uno crocifigge l’altro, questa corsa a chi arriva primo a dimostrare di essere più bravo degli altri , questo sistema di gettare fango sulla giacca dell’altro dopo esserselo tolto dalla propria, ma che tristezza !
    Quello che dico vale per il PD e vale per il PDL .
    All’egregio Antoniozzi che non perde occasione di fare comunicati-boomerang, qualcuno però dovrebbe ricordare che lui per primo, come capo del suo gruppo, ha acconsentito che otto sedute di consiglio andassero a vuoto consecutivamente. Sbaglio?
    Scagli la prima pietra chi è senza peccato, altrimenti taccia che è meglio.

  2. Gent.le Consigliere Urbano ,

    Dovrebbe almeno sapere che quando un cosigliere non va in consiglio non percepisce il gettone di presenza a differenza di quello che ha fatto oggi l’opposizione in municipio .
    Consigliere urbano , gli consiglio di informarsi meglio, in quanto ogni qual volta che scrive sul blog dice cose sbagliate.

  3. Caro Franco, è un po’ difficile fare i partigiani della purezza quando le scorrettezze, se di scorrettezza parliamo, le fa anche il suo pupillo. Il 15 aprile Antoniozzi ha chiesto che il documento di solidarietà a Antonini venisse discusso prima degli altri e a discussione avvenuta se n’è andato dal consiglio insieme a tutti gli altri del pdl.
    https://www.vignaclarablog.it/2011041514347/nel-xx-municipio-aula-deserta-per-la-quarta-volta-un-aventino-per-due/
    Il gettone che ha percepito per stare 15 minuti in aula se l’è tenuto o l’ha restituito ? Ce lo dica lei visto che è sempre così informato
    E allora smettiamola con queste sceneggiate, Urbano ha pienamente ragione a dire che lo spettacolo è proprio triste sia quando i protgonisti sono del pd sia quando sono del pdl. Ma lo capisce o no che a rimetterci siamo solo noi cittadini ?

  4. Consigliere Tommaso , il sottoscritto non ha nessun pupillo , infatti se vede i miei commenti sono sempre su dati di fatto e non come il suoi “ideologici” .
    Non puo di certo fare di tutta un’erba un fascio: infatti e’ cosa ben diversa andare in consiglio per 15 minuti per poi andarsene per cause di forza maggiore che come ha fatto il pd che premeditamente annuncia l’uscita al microfono e poi rimane nei corridoi del municipio dopo essersi garantita il gettone!!!

  5. Signor Franco lei ha perfettamente ragione: “E’ cosa totalmente diversa”.
    Il gruppo del PD durante la votazione di un emendamento presentato dalla commissione traffico, quindi che voleva cambiare il testo proposto dal PD, non ha partecipato al voto.
    Non partecipare al voto deve essere dichiarato come espresso dal regolmento del Municipio e del Comune di Roma. Non capisco che cosa ci sia di strano non partecipare al voto di un emendamento che vuole modificare un proprio testo di risoluzione e soprattutto non capisco come lei può assimilare questo comportamento, legittimo e corretto, con quello dei Consiglieri PDL che per otto sedute non si sono presentati in aula, che fanno i turni per entrare prendere il gettone e andarsene, oppure che puntualmente, quando ci sono proposte del PD agli ultimi punti dell’ordine del giorno, escono dall’aula senza comunicare che non parteciperanno al voto contravvenendo al regolamento.
    Ha ragione: “è cosa ben diversa”. E’ per questo che non siamo tutti uguali ed è per questo che rivendico il comportamento del mio gruppo che ogni volta non si può far carico dei reggere il numero legale ad una maggioranza che è composta da 16 persone, anche quando ci prendono in giro e vogliono modificare i nostri testi.
    Signor Urbano, Io non ho intenzione di fare una corsa per dire chi è più o meno bravo, ma voglio che le cose siano dette in maniera corretta per permettere ai cittadini di giudicare con estrema serenità e obiettività. Non mi piace giocare con la sfiducia della gente nei confronti della politica e non mi piace dire cose che non corrispondono al vero.
    Sono tre anni che escono ed entrano dal Consiglio neanche fosse casa propria, non intervengono e, se nel caso lo dovessero fare, lo fanno strumentalmente come ieri per perdere tempo. La sostanza è totalmente diversa.
    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Capogruppo PD Municipio Roma XX
    danieletorquati@virgilio.it

  6. Gent.le Cons. Torquati,

    Apprezzo il fatto che ci ha messo la faccia e che ha ammesso un comportamento scorretto del PD nei confronti dei cittadini . Seppur non mi ha convinto sul fatto che e’ peggiore il comportamento del PDL , in quanto non vale la scusa visto lo fanno loro(cosa tutta da verificare) lo facciamo pure noi!
    A presto e buon lavoro

  7. A quanto pare, come già più volte negli ultimi annni, interessi di Villa Bau risultano prioritari rispetto a quelli della collettività…
    Che tristezza!

  8. “causa di forza maggiore” ?!?! un fuggi fuggi generale per ordine di scuderia del gran capo del pdl del municipio lo chiamiamo causa di forza maggiore ? Faccia lei ! Ma la prego Franco, finchè nessuno del pdl la ferma continui pure ad oltranza a scrivere di questi divertenti commenti, è tutta pubblicità gratuita per il suo assistito, ovviamente negativa, ma lei non si risparmi, ce la metta tutta !
    A proposito, com’è che si è ritirato in buon ordine dalla discusione sui 3 SI/NO sul bilancio ? Forse le mancano i tasti s e i sulla tastiera….
    stia bene , alla prossima !

  9. Gent.Le Franco se lei non è un Consigliere è sicuramente del PDL, non tanto perchè fa il difensore civico di una causa persa, ma perchè ha la capacità di travisare la realtà cercando di portare l’acqua al proprio mulino.
    Io non ho ammesso il comportamento scorretto del PD. Ripeto: rivendico la possibilità di non partecipare al voto di un gruppo consigliare come previsto dal regolamento, che non vuol dire far cadere il numero legale ma non partecipare al voto. Nel caso ci fossero stati tutti i Cons. PDL il numero legale non sarebbe caduto e noi avremmo continuato a votare sostenendo i nostri testi e le nostre ragioni compreso quello di Villa Bau.
    Inoltre faccio notare che io non mi sono mai giustificato, soprattutto con una scusa banale come quella “visto lo fanno loro lo facciamo pure noi” perchè ho semplicemente detto che le situazioni sono completamente diverse.
    Ridicola poi è la considerazione tra parentesi con la quale cerca di negare che il PDL non abbia mai fatto cadere il numero abbandonando l’aula. Per quello parlano i numeri e le presenze in aula.
    Fare il partigiano delle proprie opinioni va bene, ma esiste sempre uno stile con il quale farlo.
    Con affetto, cordiali saluti

    Daniele Torquati
    Capogruppo PD Municipio Roma XX
    danieletorquati@virgilio.it

  10. Consigliere Tommaso , la ringrazio per i suggerimenti , ne faro’ tesoro .Cmq nonostante la sua poca oggettivita’ e le molte parole senza alcun fatto, Buona consiliatura a lei ed a tutti i suoi nomignioli che si crea appositamente per lasciare “commenti”!

  11. Consigliere Torquati , si rilegga bene quello che scrive ed emerge  chiara la sua auto denuncia , e’ sotto gli occhi di tutti . Sullo stesso stile dei suoi colleghi  che si nascondono dietro a falsi nomignioli le faro 2 domande:

    1) E’ vero o no che il gruppo del Pd e’ uscito dall’aula durante la votazione dell’illuminazione di Via val Gardena?

    Si.      No.

    2) E’ vero o no che il gruppo del Pd e’ uscito durante la votazione dello sportello dei diritti degli animali?

    SI.    No 

    A noi citaddini non interessano regolamenti o giochetti vari , cio’ che emerge   e’ che non si sono votati  due importanti documenti per il territorio per colpa dei consiglieri del Pd che sono usciti dall’aula. Capisce ?
    Cmq il sottoscritto non e’ del Pdl ma sa giudicare ,da libero cittadino, chi fa e chi non fa che e’ molto piu’ importante di appartenere ad uno schieramento o ad  a un’altro  !
    Cons. Torquati mi dispiace dirle che il mio giudizio nei suoi confronti prima di quest’ultima risposta era assai piu’ buono ,sono certo che se ne fara’ una ragione!

  12. Gent.Le Franco continua a dire che la mia è un autodenuncia, ma per fortuna ha palesato le due domande che mi permettono di essere chiaro:
    1) Non è vero che il gruppo del PD è uscito dall’aula durante la votazione del testo del Cons. Cozza riguardo l’illuminazione pubblica di Via Val Gardena.
    Il gruppo del PD non ha partecipato alla votazione dell’emendamento della commissione Traffico che aveva l’obiettivo di modificare il nostro testo dichiarandolo al microfono, come previsto dal regolamento regolamento .
    Saremmo rientrati l’attimo dopo quella singola votazione per continuare a discutere in Consiglio, ma purtroppo la maggioranza del PDL è divisa e non può più contare sull’intero gruppo.
    2) Non è vero che il gruppo del PD è uscito durante la votazione del proprio testo riguardo lo sportello dei diritti degli animali perchè il Consiglio si è interrotto prima, anzi, le dirò di più, a differenza dei colleghi del PDL noi abbiamo ascoltato le motivazioni degli operatori dello sportello.
    Il dato politico, Franco, è che senza la presenza del PD la maggioranza non è in grado di tenere un Consiglio perchè non ha i numeri e non ci si può aspettare che l’opposizione sia in aula a prescindere dalle sue scelte politiche, perchè quella di non partecipare al voto è una scelta politica che questa volta ha portato a far cadere il Consiglio perchè erano presenti solo 11 dei Consiglieri PDL.
    Spero di assere stato sufficientemente esaustivo.
    Cordiali saluti

    Daniele Torquati
    Capogruppo PD Municipio Roma XX
    danieletorquati@virgilio.it

  13. chi di domanda capziosa ferisce, di domanda capziosa perisce.
    nella domanda di Franco a Torquati basta sostituire un paio di parole e il gioco è fatto.

    “…Consigliere Antoniozzi si rilegga bene quello che scrive nel suo comunicato … Sullo stesso stile dei suoi colleghi che si nascondono dietro a falsi nomignioli le faro una domanda
    E’ vero o no che il gruppo del PDL il 15 aprile e’ uscito dall’aula subito dopo la votazione sulla solidarietà a Antonini?
    Si. No.
    A noi cittadini non interessano regolamenti o giochetti vari , cio’ che emerge e’ che non si è votato un importante documento per il territorio, cioè il regolamento dei cartelloni, per colpa dei consiglieri del PDL che sono usciti dall’aula. Capisce Antoniozzi ?…..”

    Et voilà, il gioco è fatto ! è bastato lasciare la domanda integra cambiando solo i soggetti, insomma caro Franco invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia !
    Se ha sbagliato il PD allora della stessa colpa si è macchiato anche il PDL, se il PDL non ha colpa allora non ce l’ha nemmeno il PD.
    Logico, semplice, lineare, inconfutabile, lo capirebbe anche un bambino.
    Buona giornata a tutti !

  14. @ Maurilla 

    Ha dimenticato giusto un piccolo particolare , che i consiglieri del PDL uscirono dall’aula   non con una linea premeditata e quindi avrebbero potuto avere anche dei problemi personali per uscire, oltretutto su una delibera quella dei cartelloni pubblicitari non municipale che verra’ attuata egualmente dal comune  , mentre l’uscita del PD di lunedi l’ha comunicata al microfono e la gravita’ e’ stata che gli argomenti erano di responsabilita’ municipale!!! Ma tanto a lei Maurilla essendo sopra le parti tutto questo non le interessera’.

  15. La invito a non offendere la mia intelligenza sig Franco ! 15,16 persone che escono tutte di corsa e tutte insieme senza una linea premeditata ?!? ma se era la quarta o la quinta volta consecutiva che facevano cadere il numero legale !! Sig Franco ma mi ritiene così sprovveduta ? E secondo lei sono usciti tutti insieme perchè ognuno aveva un problema personale ? Era scoppiata per caso un’epidemia di colite ?
    I cartelloni che invadono la nostra città le nostre strade i nostri parchi non è un problema degno di attenzione ? Il municipio poteva dire la sua e non l’ha detto e quella era l’unica occasione per farlo, a differenza degli argomenti di lunedì scorso che se non erro verrannodiscussi lunedì prossimo, guardi un po’ che danno c’è stato: una settimana di ritardo, tutti qui.
    Ma tanto a lei sig Franco ” essendo sopra le parti tutto questo non interesserà “
    Un’ultima cosa: non perda tempo a rispondermi perchè con chi pensa ch io sia stupida non ho piacere a parlare.
    Buongiorno a tutti. Maurilia

  16. Mi lasci dire egregio Franco che la sua ossessione di vedere consiglieri ovunque rasenta la paranoia. Secondo lei non possono esistere cittadini veri in grado di esprimere opinioni. O si è consiglieri o non si è. Dunque anche lei potrebbe esserlo, perchè no?
    Ma non voglio scivolare sul campo delle illazioni e del mettere in dubbio l’identità degli interlocutori, trovo che sia di pessimo gusto, la invito a smetterla ed invito la redazione di vignaclarablog a moderare commenti di questo tipo che degradano la qualità e l’interesse dei dibattiti.
    Invece di sgusciare via ogni volta come il capitone a Natale regga il confronto egregio Franco, esponga le sue idee, sempre che ne abbia.

    PS: il fatto che i consiglieri sono usciti dall’aula tutti insieme se non erro è scritto nell’articolo. Doppio autogol, non ne ha abbastanza ?

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